La grande fuga di LYON (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 213

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: La grande fuga di LYON (Panini)

figurine: 216 (1-195, L1-L21) + 50 card

starter pack: album + 5 bustine 4,90€

box: 36 bustine (4 figurine + 1 card per bustina) 1,00€ cad.

“Scusi dov’è il West?'”, citando il titolo di un mitico film. Non sappiamo quanto l’ambientazione sia “cool” per i più giovani, ma a noi vecchietti fa brillare gli occhi, grazie Lyon e Panini, è tornato il tempo dei cowboy! L’album è la giusta continuazione del precedente “Mostri e misteri”, forse il miglior prodotto della casa modenese nel 2021, il suo podio è in serio rischio proprio a causa del suo successore.

Rispetto al primo è un album più sostanzioso, 24 figurine e 14 card in più. Volendo essere pignoli questo potrebbe essere un aspetto negativo, siamo i promotori da sempre di album che siano anche essenziali ed economici, ma ci sono le eccezioni, come in questo caso. La lunga storia che cavalca (siamo nel west, no?) le pagine è ben strutturata, simpatica e dinamica, il numero di figurine è necessario per renderla anche divertente nel scoprirla man mano.

Come scritto la storia si svolge nel selvaggio west, sembra di leggere un fumetto Bonelli dove Lyon e Cico sembrano Tew Willer e Kit Carson. I classici del genere ci sono tutti, il cavaliere solitario, lo sceriffo, il ricco e criminale faccendiere, il cattivo, il saloon, ecc. Il bello della storia è proprio riuscire a mantenersi moderna ripercorrendo i fasti, i luoghi ed i miti della frontiera americana. Non sembra vi siano infiltrazioni alla moda, come zombi o vampiri. Qui è tutto old west!

Non vi sveliamo il finale, ma parte dell’avventura è dedicata alla detenzione di Lyon in prigione. Qui troviamo di fatto una storia all’interno della storia principale, come in tanti film il buono non lo è del tutto, ma talvolta serve un fuorilegge per riportare la pace in città e sconfiggere il despota di turno. Parte centrale dell’album con la storia a fumetti in figurine, un po’ tanto fuori contesto, un incrocio tra fantascienza ed horror, così da fare contenti anche gli appassionati del Lyon più lanciato nel futuro.

Panini ripete la bella idea dell’album precedente con le ultime pagine ed i suoi “piani d’azione” alternativi, qui trovano spazio le figurine L che permettono di essere attaccate in modalità variabili al fine di avere differenti possibile storie, che portano comunque allo stesso immancabile risultato (anche questo è un classico del genere western), ovvero la vittoria del cowboy ed i suoi pards contro i nemici.

Valore aggiunto all’album sono sicuramente le figurine, simpatiche, colorate, interattive che vanno utilizzate anche per potere risolvere alcuni giochi all’interno dell’album. Non siamo grandi amanti delle card aggiuntive ma in questo caso facciamo un’eccezione ed anzi invitiamo Panini a ripetere l’idea. Delle cinquanta card le prime 42 servono a creare un vero e proprio mazzo di carte da poker, jolly compresi, altro classico del genere western, così come tanti di noi, appassionati di fumetti, abbiamo comprato negli anni i box di carte da gioco della Disney o altri personaggi. Le restanti 8 presentano i personaggi della storia, quindi è una simpatica aggiunta. La scatolina porta card in questo caso è davvero utile.

Lyon è sicuramente un personaggio perfetto per creare sempre nuove storie e nuove ambientazioni, le buone idee di Panini con lo splendido mix tra figurine e card ci porta davvero a pensare che questo possa essere l’album dell’anno. Noi ci siamo già innamorati, quando si parla di western è ancora più facile.

(EN)


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