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FIFA WORLD CUP 2026 (Panini)

Sport

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 466
(recensione del 13 maggio 2026)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: Fifa World Cup Panini 2026 (Panini)

figurine: 980 (chi ha fatto la numerazione sicuramente non colleziona l’album) + extra stickers

starter pack: album + 5 bustine 5,00€

box: 100 bustine (7 figurine per bustina) 1,50€ cad.

blister: 8 bustine 12,00€

tin pocket: 8 bustine 15,00€

Treasure Box: 24 bustine +album cartonato 40,00€

Album cartonato: 10,00 €

Ndr: considerando l’importanza dell’album, entrambi i nostri recensori hanno scritto qualcosa

PRIMA RECENSIONE

Quest’estate è in arrivo il Mondiale di Calcio più grande di sempre e, puntualmente, è arrivato in edicola anche l’album del Mondiale più grande di sempre. Con più di 900 figurine, questa raccolta si issa in cima alla classifica per diversi record, oltre a quello del maggior numero di figurine: maggior numero di nazionalirappresentate, maggior numero di figurine per bustina e… maggior costo delle stesse!

La collezione arriva inoltre in edicola in concomitanza con la notizia che nel 2031 scadrà l’accordo tra Panini e FIFA e che, pertanto, i diritti per produrre merchandising dedicato al Mondiale di calcio passeranno nelle mani di Topps. Una notizia che, a nostro modo di vedere, rappresenta una sconfitta per i collezionisti: lungi da noi difendere Panini, ma qui siamo di fronte al più classico caso di cadere dalla padella alla brace. Topps ha infatti dimostrato negli ultimi anni di avere sempre meno riguardo nei confronti dei propri clienti e collezionisti, aumentando a dismisura il prezzo delle bustine (si veda il folle costo delle Match Attax), inserendo chase stickers più rari degli altri anche nelle raccolte adesive e adottando un sistema di ordinazione delle figurine macchinoso e molto limitato.

Insomma, per chi vuole semplicemente avere un album dei Mondiali da collezionare e completare, la strada sembra essere sempre più in salita. Ma bando alle ciance e occupiamoci del qui e ora: com’è l’album dei Mondiali 2026?

La copertina riprende il logo del Mondiale, con i numeri 2 e 6 ripetuti in vari colori e la Coppa del Mondo al centro. Aprendo l’album facciamo però subito una prima, terribile scoperta: Panini ha deciso di adottare la folle numerazione per squadra che tanto ci aveva fatto dannare e maledire Topps per l’album dell’Europeo 2024. Questa scelta ci fa veramente impazzire perché non riusciamo a trovare una ragionevalida per questo tipo di numerazione: è molto più semplice dire “mi manca la figurina 648” piuttosto che “ la NZL18” o “laFWC15”.

Le pagine dell’album sono inoltre molto sottili, come era facile aspettarsi vista la mole di oltre 110 pagine. Mai come in questo caso vi consigliamo il cartonato. Dopo un’introduzione di Gianni Infantino e la presentazione di logo, slogan ed emblemi delle varie nazioni organizzatrici, troviamo il tabellone e scopriamo che è stata mantenuta l’inutile aggiunta delle Extra Stickers: figurine di colore diverso con rarità crescente, che non trovano spazio nell’album, buone solo a fomentare il mercato secondario e a far credere alle persone di avere qualcosa di valore tra le mani.

Le pagine delle squadre presentano 20 figurine per nazionale: 18 calciatori, stemma e una schierata. Nel complesso l’album è anche esteticamente piacevole ma la totale assenza, sia nelle pagine stampate che nelle figurine, di immagini reali lo rende molto freddo e asettico.

Panini infatti non osa da nessuna parte: nessuna figurina particolare, nessuna categoria capace di aggiungere varietà alla raccolta. Parlando delle figurine possiamo dire che sono molto piccole e semplici: sfondo azzurro, inserti con il 2 e il 6 nei colori della nazionale e dati del calciatore su sfondo arancione. Tutto rigorosamente in digitale. Ora, non vogliamo dire che si dovessero fotografare i calciatori dal vivo, ognuno nel proprio stadio o campo da gioco ma ci sarà una via di mezzo? Si poteva inserire, ad esempio, una foto in azione per ogni squadra? Non lo sappiamo, ma siamo sicuri che si possa sempre fare di meglio.

Arrivati a metà album troviamo inoltre gli emblemi e le mascotte storiche, dal 1930 a oggi. Ma perchénon renderle figurine, eliminando anche solo un paio di calciatori per squadra? Chiude l’album una sezione dedicata alla storia del Mondiale, dove dovremo attaccare alcune schierate delle nazionali vincitrici.

Relegate al retro di copertina troviamo invece le 12 figurine Coca-Cola, che avrebbero anch’esse dato un po’ di varietà all’album. Un’operazione che fa il suo ritorno e che riteniamo l’unica davvero interessante, pur trattandosi di una trovata pubblicitaria.

Se dovessimo dare un solo giudizio a questa raccolta sarebbe: asettica. Una collezione infinita e senza anima, che vede soltanto il ripetersi continuo di 18 facce su sfondi praticamente identici. Noiosa. Costosa. Ci troviamo costretti a interrompere una tradizione collezionistica che va avanti da quando abbiamo memoria. Un vero peccato

(AM)

SECONDA RECENSIONE

Siamo sinceri, in qualche modo e comunque vada, il collezionismo è una fregatura ed anche questo monumentale album non si può farne a meno, perlomeno per un discorso di continuità, anche se oramai questo è un concetto caro solo agli appassionati, molto meno agli editori, tanto meno a Fifa e Uefa.

La prima domanda da porsi è questa: ma era davvero necessario fare 1000 figurine?? La storia non troppo lontana racconta di album dei mondiali (ma anche di europei e pure Copa America) che erano davvero una piccola enciclopedia che la presentava in tutto il suo complesso, dando spazio anche alle città ed agli stadi, ognuno con almeno una figurina tra le due. Perchè il mondiale è anche raccontare un Paese ed ogni edizione è diversa dalla precedente perchè ogni paese è unico, in qualche modo, Anche se in questo caso sono tre, Usa, Canada e Messico.

Per evitare l’album da 1000 figurine bastava seguire una logica che Panini, quando era la vera Panini e le nazionali erano ben meno, ha a lungo considerato: le squadre più importanti doppia pagina se non di più con 20 figurine e le squadre meno titolate (anche alla vittoria finale o anche solo al passaggio del turno) con figurine doppie e meno giocatori complessivi.

Bellissimo l’album globale e giusto che anche realtà nuove (e talvolta sconosciute) possano non solo ambire ma anche giocare alla fase finale di un mondiale, ma senza che nessuno si senta offeso, è innegabile che il peso dell’Argentina, anche nei singoli, sia immensamente più grande della Giordania (per fare un esempio). Quindi, andava fatta la scelta per ogni girone di dare una pagina doppia alle due nazionali principali (se si hanno dei dubbi, facendo valere il ranking Fifa) e le altre due con figurine doppie ed una pagina ciascuna.

La qualità dell’album ci avrebbe guadagnato eccome ed avrebbe dato la possibilità di piccole rubriche aggiuntive (i già nominati stadi ma anche la storia dei mondiali dove è fastidioso vedere che abbiamo, ad esempio, la figurina dell’Italia campione 1938 e 2006 ma solo stampate quelle 1934 e 1982.

La pagina delle mascotte, semplicemente stampata, se resta tale si poteva anche evitare. La numerazione per squadra non piace a nessuno tranne che forse a qualche addetto al marketing, ma siamo abbastanza certi che nemmeno chi si occupa del servizio figurine mancanti in Panini fa i salti di gioia..

In questo modo, senza fare conti esatti, avremmo avuto un album molto più snello, intorno alle 6-700 figurine totali. E sebbene il prezzo a bustina è veramente alto (ne riparleremo tra quattro anni e ci direte se avevamo ragione o meno, ma il mondiale 2030 potrebbe vedere la bustina raggiungere i 2 euro), la formula di 100 bustine a 1,50 euro cadauna con però la possibilità di quasi completare l’album sarebbe accettabile, di questi tempi..

Considerando le affermazionI del Presidente Infantino sui costi dei biglietti delle partite, quasi a volere incolpare chi nella vita non ha l’opportunità di fare queste spese, oltre ad essere in qualche modo offensivo, non può che ricadere anche sul mondo delle figurine.

La smobilitazione di Panini rispetto ai diritti editoriali sul calcio avrebbe bisogno di ragionamenti e considerazioni che meriterebbero un articolo a parte, considerando che non è detto che la proposta di Topps fosse la più alta ma che magari fosse l’unica. Le figurine a livello grafico sono poco intriganti, ma quelle di Qatar 2022 erano pure peggio.

Uno spillato con 980 figurine e con le pagine quasi trasparente non ci fa ben sperare sulla tenuta, considerando i costi della collezione, la versione cartonata a solo 10 euro ci lascia qualche dubbio che sia realmente la soluzione migliore, lo scopriremo.

La presenza delle extra stickers e relative parallel non essendo parte dell’album in realtà sono un male minore, uno è libero di collezionarle o meno esattamente come le varie edizioni in giro per il mondo (meno di precedenti casi, ci sembra) che per chi ha voglia e soldi da spenderci. A proposito, in Sud America ed altre zone le figurine Coca Cola sono 16 e non 12.

Sapete bene che siamo dalle parte delle edicole ma in questo caso, considerando i costi, forse va fatto un controllo a quanto offre il mercato sotterraneo che per quanto riguarda Panini è sempre ricco e variegato e spesso in contemporanea se non addirittura prima delle uscite. Un aspetto che ci ha sempre lasciato perplessi ma che forse è in grado di dare qualche risposta alle nostre considerazioni.

(EN)


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