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WORLD CUP QATAR 2022 (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 265

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: World Cup Qatar 2022 (Panini)

figurine: 670 (00, FWC 1-29, numerazione 1-20 per squadra)

starter pack: album + 5 bustine 4,90€

album prezzato (disponibile anche in edicola): 2,50€

box: 50 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.

Il mondiale più improbabile e discusso nella storia del calcio è alla fine arrivato e con lui il consueto album Panini, presente nelle edicole da ben 52 anni, da quel lontano e mitico Mexico70. Onestamente non è semplice questa recensione, il mondiale del Qatar è la cosa più lontana al calcio che si possa immaginare, almeno per i più datati di noi, per tanti motivi, anche sociali ed etici, stravolgendo tra l’altro anche i tempi, le memorie, i ricordi di chi, nella propria vita, ha scandito il tempo che passava di mondiale in mondiale.

Inoltre è il secondo album consecutivo senza l’Italia, un dettaglio che tale non è e non è un bel vedere. Chiaramente nel nostro Paese non era possibile evitare di portarlo nelle edicole (per fortuna, aggiungiamo noi) ma per Panini Italia non è il prodotto di punta, quello arriverà tra tre mesi, il Calciatori, con tutta l’attesa e curiosità che da sempre lo contraddistingue, oggetto di discussioni, malumori ma anche emozioni, anno dopo anno. E’ il suo bello, dopotutto.

Tornando all’album Qatar2022 siamo consapevoli e quasi rassegnati dai costi attuali delle figurine, tra il problema della carta e le richieste sempre più esose di chi detiene i diritti, ma pensando anche alla concorrenza più diretta, lo sforzo di mettere almeno 6 figurine a bustina sarebbe stato apprezzato molto da chi, comunque, da tanti anni sostiene Panini e le sue collezioni.

Soprattutto considerando la qualità della figurina, in principio era la figurina con dietro la velina, ora è una velina che fa da figurina. Spessore ai minimi termini, se aprite una bustina anche solo respirando a bocca aperta fate attenzione, le figurine potrebbero volare via. Di contro va considerato il mercato mondiale della figurina dove l’Italia, a differenza di quanto pensano in tanti, non è leader. Abbiamo le fabbriche anche di Ferrari e Lamborghini in Italia, ma non per questo siamo il mercato principale, nemmeno a livello europeo, ed in Europa siamo ampiamente dietro a Inghilterra, Germania e forse anche altri. E’ un dettaglio importante e che risponde alla domanda classica “noi, che abbiamo la Panini in casa..”.

La visione globale della figurina ci permette di provare a capire le scelte della multinazionale modenese, le cose vanno viste sotto una prospettiva ben più ampia di quella dello “Stivale”. In sostanza, se il mercato globale risponde positivamente al prodotto, difficile cambino le cose.

Come già successo con l’album Anteprima, si vede di contro qualche importante miglioramento nella qualità della carta. Continuiamo a sognare un ritorno alla carta opaca, ma su un prodotto stampato in milioni di copie è pura utopia. La presenza di tre graffette centrali ed una carta più spessa ci fanno dire che l’album non è una delusione, poi verranno le versioni cartonate, limited, in pelle umana per chi vorrà, anche se non sappiamo quante di queste saranno disponibili in Italia (al momento non sappiamo se esiste una versione hard cover della edizione italiana).

Dopo questo lunghissimo preambolo, andando nello specifico della grafica di Qatar2022 notiamo alcuni aspetti interessanti e differenti dal passato, sebbene, per quanto ci riguarda, l’album dei mondiali ci piace abbia uno stile classico. Già nel 2024 con il primo Topps avremo sicuramente un album differente degli Europei (anche nelle misure), almeno questo World Cup rimanga “fedele alla linea“.

La presenza sempre più massiccia di nazionali non può che portare a delle scelte obbligate, limitare il numero dei giocatori per squadra oppure limitare tutto il resto, così da evitare un album che arrivi vicino alle 700 figurine, troppe. Voi cosa preferite? Difficile rispondere, il ricordo degli album del passato con la parte introduttiva molto ricca tra figurine di mascotte, poster ufficiali, stadi, città oppure come adesso 20 figurine per nazionale? Qualunque sia la risposta si fa scontento qualcuno, sicuro.

La parte introduttiva quindi presenta le figurine di loghi, coppa del mondo e gli 8 stadi protagonisti, futuri “cattedrali nel deserto” o parcheggi, come accaduto già pure per un paese che vive di calcio come il Brasile. Per noi gli stadi sono il cuore del calcio, negli album di figurine, almeno quelli delle competizioni internazionali, dovrebbero sempre essere presenti, quindi ottima notizia.

Successivamente partono le tante pagine per le 32 nazionali partecipanti, con 20 figurine ciascuna, squadra, scudetto e 18 calciatori. Abbiamo scritto quanto ci piace la tradizione in questi tipi di album, ma il continuo mancare, anche qui, della figurina degli allenatori troviamo sia davvero incredibile. Pensate ad un album di Espana82 con la figurina di Bearzot o a quello di Germania2006 con Lippi, giusto per restare in Italia. Un mancanza che si fa sentire eccome.

Le figurine sono graficamente differenti rispetto al passato, addio classica cornice a favore dell’immagine del calciatore come fosse ritagliata, sagomata. Intorno i loghi della competizione e della nazionale e le statistiche base, come il ruolo in campo, l’esordio in nazionale, l’anno di nascita, ecc. Non è menzionato il club di appartenenza, da una parte un dato non fondamentale perché si parla di nazionali, dall’altro un dato curioso ed utile per scoprire talvolta dove giocano i calciatori, soprattutto quelli meno conosciuti.

Avremmo aggiunto quindi il dettaglio del club, leggendo i primi commenti sui social sappiamo già di andare contro corrente, ma a noi questa scelta grafica non dispiace. Lo sfondo ha un colore più adatto di improbabili giallo o arancione visti in passato. Risalta l’immagine del calciatore ma anche i dati statistici intorno, i loghi sono sempre un bel vedere. Certo, lo sfondo reale dal campo di gioco resta il top, ma difficile vederlo con gli album dei campionati nazionali, figuriamoci per un mondiale.

Dispiace invece non trovare alcun riferimento, stampato nella pagina dell’album, alla statistica della nazionale ai mondiali precedenti, lo si nota soprattutto nelle pagine delle squadre che ne hanno vinto almeno uno e qui ce ne sono tantissime, anzi tutte, manca purtroppo solo l’Italia.

Probabilmente tra i collezionisti c’è chi apprezza la scelta, ma a noi il dividere la numerazione dell’album per squadra (tranne l’inizio e fine album) la troviamo quasi “fastidiosa”, una complicazione inutile, tranne forse per chi cerca solo le tematiche, così sa che per avere l’Argentina basta trovare le figurine dalla ARG1 alla ARG20. A Modena l’idea piace, a noi no, in questo caso non vediamo motivi per averla applicata (la Russia è fuori dai mondiali quando erano in corso ancora i play off) ma possiamo farcene una ragione.

Chiude l’album una breve storia dei mondiali, edizione dopo edizione, ottimo che sia a cura del Fifa Museum di Zurigo, il dettaglio dell’oggetto della memorabilia sotto la foto della squadra lo noteranno forse pochi ma è molto gradito. Meno che si sia fatta la scelta di non trasformare in figurina tutte le nazionali campioni, solo 10 su 21 edizioni, meno della metà. Il resto è stampato.

Un album dei mondiali, non potrebbe essere altrimenti, va collezionato a prescindere. Vediamo difetti ma anche aspetti interessanti, non condivisibili da tutti, sicuramente. Secondo noi poteva forse bastare lo sforzo economico di mettere una figurina in più a bustina (considerando il prezzo delle bustine ed il box da solo 50) per rendere il tutto, anche alle nostre latitudini, più appetibile.

Per tutti gli amici collezionisti di questo World Cup 2022 ricordiamo i nostri appuntamenti con i Figurine Day all’Edicola Birra ed i grandi eventi di Figurine Forever:
FIGUCON ROMA c/o Music Day – 24 e 25 settembre 2022, Roma
FIERA DEL FUMETTO – 15 e 16 ottobre 2022, Bologna
FIGUCON X EDIZIONE – 15 gennaio 2023, Bologna

Vi aspettiamo, #instickerswetrust come sempre

(EN)


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