
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 465
(recensione del 19 aprile 2026)
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria
album: Peanuts – un anno da ricordare – quattro stagioni con Snoopy e i suoi amici (Panini)
figurine: 276 (1-260, X1 – X16)
starter pack: album + 5 bustine + 2 card limited edition 5,00€
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
blister: 5 bustine + 1 card limited edition a rotazione fra 3 soggetti 5,00€
gift box: 10 bustine, 1 card limited edition + 2 statuette in acrilico 19,90€ (sulla scatola è visibile il contenuto)
Con una mossa sorprendente e del tutto inaspettata, Panini riporta in edicola un album dedicato ai Peanuts. Dopo quello dello scorso anno non ci aspettavamo un altro capitolo dedicato a Snoopy & Company, ma vista la loro popolarità possiamo capirne il ritorno. Parliamo di uno dei fumetti a cui siamo più legati in assoluto, quindi l’uscita di una nuova raccolta non può che farci piacere… ma anche alzare parecchio le aspettative. Sarà all’altezza? Scopriamolo.
All’apertura notiamo che quest’anno non ci sono card allegate e che, probabilmente anche per questo motivo, l’album è un classico spillato e non un brossurato come quello precedente. Viene spontaneo chiedersi perché Panini non abbia sfruttato la licenza Peanuts puntando su un formato più curato, magari cartonato, per rendere giustizia a uno dei fumetti più amati di sempre. L’assenza delle card può essere vista come un vantaggio per alcuni, ma farà storcere il naso ad altri: spesso rappresentano un valore aggiunto, sia narrativo che collezionistico.

La copertina è molto riuscita, con i protagonisti principali e le quattro stagioni a fare da filo conduttore dell’album. Curioso il sottotitolo “un anno da ricordare” per un’uscita ad aprile, ma la coerenza viene recuperata già dalle prime pagine, dedicate alla primavera. Le pagine sono di ottima qualità, spesse e ruvide.
Il layout alterna diverse soluzioni: ci sono pagine in cui, nella parte superiore, si attaccano le figurine classiche, mentre nella parte inferiore è presente una striscia quotidiana da completare con figurine sagomate. A queste si aggiungono pagine dedicate alle tavole domenicali, più ampie, da ricostruire interamente. L’idea di permettere al collezionista di “completare” direttamente i fumetti di Schulz è interessante e funziona.
Tra le figurine troviamo anche due tipi di olografiche: una con bordo rosso ed effetto fuochi d’artificio, l’altra più classica con inserti argentati, particolarmente adatta alle scene notturne. Presente anche un poster centrale da completare, però poco ispirato: lo sfondo scuro e astratto lascia perplessi e un’ambientazione più caratterizzata avrebbe valorizzato meglio le figurine. Positivo il fatto che non sia necessario staccarlo.

Le figurine totali sono ben 260, un numero importante per un album spillato. A incidere è anche la presenza delle sagomate, numerose e molto piccole, necessarie per completare strisce e tavole.
Le limited edition risultano invece poca cosa: bordo argentato, sfondo monocolore e vignette iconiche in bianco e nero. Non aggiungono nulla alla collezione.
Dobbiamo parlare anche del prodotto che forse in Panini si pensava potesse essere la particolarità della collezione, ovvero le Gift Box, contenenti 10 bustine con una limited edition esclusiva e due statuine in acrilico da montare dei personaggi. Non sappiamo sinceramente cosa pensare di questa soluzione perché non fa contento nessuno: nè i collezionisti di card o figurine dato che trovano poco e niente da aggiungere all’album, ma nemmeno i collezionisti di action figure dato che le statuette in acrilico sono una via di mezzo, piccoli pezzetti di plastica con un piedistallo. Probabilmente se fossero state vere action figure avremmo apprezzato di più, oppure se nella box fosse stata contenuta qualche figurina speciale diversa dalle altre. Invece questo è soltanto un modo per far pagare le bustine il doppio e trovarsi con un minuscolo, striminzito contentino.

In conclusione, si tratta pur sempre di un album dei Peanuts: difficile non apprezzarne il contenuto. Ma per non rimanere delusi è meglio non soffermarsi su ciò che manca: non ci sono figurine davvero speciali, non ci sono idee innovative o esclusive, non ci sono formati di pregio, non c’è il ritorno di qualche tipo di figurina storica che manca da tempo, non ci sono elementi che lo rendano memorabile.
Resta quindi una raccolta piacevole per i fan, ma con la sensazione costante di un’occasione solo parzialmente sfruttata.
(AM)