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JANNIK SINNER (Panini)

Sport

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 413
(recensione del 21 maggio 2025)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: Jannik Sinner (Panini)

figurine: 192 (1-181, P1-P11) + 25 card

starter pack: binder + 3 bustine 6,00 €

box: 36 bustine (5 figurine + 1 card per bustina) 2,00€ cad.

Con (nostra) grande sorpresa Panini lancia una raccolta di figurine dedicata a Jannik Sinner! Non stupisce tanto la scelta del tennista – ormai icona dello sport italiano – quanto la natura del prodotto: un album di figurine in un periodo in cui il mercato sembra spostarsi sempre più verso le card, come dimostrano da tempo Topps, Upper Deck e altre case americane.

Panini stessa ha imboccato quella strada con decisione oltreoceano, ma in Italia sembra voler sondare ancora il terreno, proponendo un formato ibrido. Il problema? I costi sono da card, ma il prodotto è fatto di figurine. Il prezzo è oggettivamente alto: 72 euro per un box da 36 bustine fa paura soltanto a leggerlo. Ogni bustina contiene 5 figurine e 1 card, ma considerando che l’album ne richiede 192 ed è impossibile trovare 180 figurine diverse all’interno di un box ci troveremo con decine di doppie tra le mani e un album mezzo completo.

Questi prezzi sono assurdi per un prodotto del genere e il rischio è quello di scoraggiare i collezionisti occasionali o i fan non sfegatati, proprio per un rapporto qualità/prezzo poco equilibrato. Ma lasciamo aperto un margine di dubbio: magari la raccolta riesce comunque a stupire. Scopriamola insieme.

Aprire lo Starter Pack e tenere fra le mani l’album ci fa subito ben sperare: l’album è realizzato con carta spessa e ruvida, la più solida che Panini ci propone per alcuni dei suoi album. Sfogliandolo, si apprezza la varietà: figurine sagomate, olografiche, puzzle da 2, 3 o 4 pezzi. La narrazione segue l’intera carriera di Sinner, dagli esordi nel 2018 alla seconda, storica vittoria agli Australian Open di inizio 2025.

La grafica è vivace: sfondi colorati nella parte bassa, toni più scuri e sobri in alto. Un bilanciamento visivo interessante, anche se non sempre riuscito. Tutto è realizzato al computer, senza sfondi reali, e può piacere o meno a seconda dei gusti ma a nostro parere è una scelta azzeccata. Nelle pagine finali troviamo sezioni tematiche su stile di gioco, record, curiosità e momenti iconici.

Al centro dell’album, un poster da staccare che, una volta completato, farà felici i fan più appassionati che potranno appenderlo alle pareti di casa – anche se, come spesso accade, staccarlo senza danneggiarlo è un’impresa. L’apertura delle bustine lascia però qualche perplessità. Le figurine, pur diverse nei soggetti, condividono tutte lo stesso stile grafico artificiale, con sfondi digitali molto simili tra loro e a quelli dell’album. Se per il supporto principale la scelta poteva essere apprezzabile non possiamo dire altrettanto per le nostre amate amiche adesive. L’effetto visivo è un’esplosione cromatica che risulta stancante e poco elegante.

L’idea poteva funzionare se applicata solo alle figurine speciali, come le olografiche, oppure incorniciata in modo più ragionato all’interno delle pagine. In alcune figurine, inoltre, un bordo bianco marcato isola Sinner dallo sfondo in modo goffo.

Un’altra criticità è la mancanza di contesto visivo reale: ogni figurina riporta luogo e data del match, ma le immagini sono generiche e non trasmettono il momento sportivo in sé. Questo indebolisce l’aspetto narrativo della collezione.

Per quanto riguarda le card, il numero è contenuto: solo 25, contro le 50 che spesso troviamo in collezioni simili. Questo facilita il completamento ma al contempo avremo numerose card doppie ed inutili. Tra l’altro volendo inserire le card in un raccoglitore rimarranno due spazi vuoti alla fine – un dettaglio che fa storcere il naso ai più ordinati.

Dal punto di vista grafico, però, le card convincono di più: sfondo sfocato che richiama il campo da gioco e il momento a cui la card si riferisce, effetto brillante e retro con dati precisi sul match rappresentato.

In sostanza, Panini ha confezionato un album che vuole cavalcare il successo di Jannik Sinner, ma lo fa con la delicatezza di un servizio sbagliato sul match point. Il prodotto è visivamente curato in alcune parti, ma caotico in altre, e soprattutto venduto a un prezzo che definire ambizioso è un eufemismo. È evidente che l’obiettivo non è tanto far felici i collezionisti, quanto testare il limite massimo di quanto si può far pagare un pacchetto di figurine prima che qualcuno dica basta. Spoiler: ci siamo quasi.

Inoltre a nostro modo di vedere il prodotto è un’altalena di emozioni. Tanto bello e ricco l’album quanto pasticciate e male impostate le figurine. Panini si illude che basti mettere il volto di Sinner su una copertina per farci dimenticare tutto il resto.

Il consiglio finale? Se siete veri fan di Sinner, probabilmente non potete credere ai vostri occhi e sarete felici di fare questa raccolta anche se a noi sembra più commerciale che celebrativa. Se invece siete collezionisti alla ricerca di un prodotto coerente, equilibrato e – soprattutto – giustamente prezzato… stavolta, forse, meglio lasciar perdere.

(AM)


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