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FIFA WORLD CLASS 2024 (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 352

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: Fifa World Class 2024 (Panini)

figurine: 384 (1-384)
starter pack: album + 4 bustine 4,95€ (in Italia solo album 2,00€)
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
blister: 5 bustine 4,90€

Dentro l’uovo di Pasqua, imminente, abbiamo trovato un bel regalo. Quando Panini si ricorda di essere la Panini spesso arrivano in edicola dei prodotti davvero sopra la media. Scelta forse furba ma sicuramente efficace. Persi i diritti Uefa (dopo la Champions League dallo scorso anno anche gli Europei), la casa modenese entra a gamba tesa sul mercato delle figurine.

Lo fa con un prodotto indovinato, non un album astratto sulle migliori squadre d’Europa, approfittando dei diritti che detiene, ma una soluzione differente. Così come persa la Champions League, abbiamo visto nascere il miglior album internazionale sul calcio, Fifa365 (anche se negli anni è diventato meno attraente), così fa altrettanto con le nazionali. La concorrenza è linfa vitale, Panini ha uno staff di grafici e menti che sanno fare il loro lavoro, basta, come in questo caso, dargli una certa spinta e dire “Non possiamo fare l’album ufficiale della competizione? Noi ne facciamo uno diverso, non una copia, mettendoci dentro il top del calcio”.

Chiaramente è un discorso zoppo per chi, siamo tantissimi, colleziona tutti gli album degli europei, quindi, per forza di cose, farà quello ufficiale, pur vedendo i tanti difetti già mostrati sui social. Anche perchè questo è un album Fifa, non è Uefa, non ci sono le passate o future nazionali campioni d’Europa, ci sono i campioni del mondo, tutti.

A proposito di album zoppi, questo non lo è. Tutte le nazionali coinvolte, hanno la divisa ufficiale: Argentina, Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, Uruguay. Un piacere sublime per gli occhi ma anche un’indicazione a Uefa (o Fifa in futuro) che va trovato un accordo a tutela dei tifosi e dei collezionisti, per avere sempre le divise ufficiali, a prescindere da chi detiene i diritti. Probabilmente è una visione romantica e vintage la nostra, ma non ce ne staremo zitti.

Verrebbe voglia di dire che se Panini è in grado di realizzare un album di qualità, perchè non farlo sempre, anche con gli album dei mondiali, ad esempio, che sono spesso poco intriganti? Intanto a noi piace anche la tradizione, in secondo luogo qui abbiamo 8 squadre, nel 2026 ai mondiali ne avremo 48! Impossibile fare altrimenti, anzi, potrebbe accadere che il numero di calciatori per nazione sarà limitato rispetto ad ora o magari le squadre “minori” torneranno ad avere le figurine doppie come gli album fino agli anni ’90.

L’uscita dell’album non è nemmeno casuale, sono 50 anni dalla prima Fifa World Cup, Munchen ’74, Infatti la Coppa Rimet venne assegnata definitivamente al Brasile nel 1970. Naturalmente è una scusa, giustamente le prime pagine raccontano di tutte le edizioni del mondiali, a partire dal primo in Uruguay nel 1930. Scelta che ci piace è la presenza, anche se solo in fotografia, delle altre squadre finaliste, negli anni squadroni altrettanto indimenticabili, basti pensare all’Ungheria di Puskas del 1954 e all’Olanda di Crujiff del 1974,

Grazie ai diritti di Panini, tutti insieme appassionatamente gli otto stemmi delle nazionali campioni, una pagina bella da vedere completata, alla faccia di chi preferisce non attaccare le figurine, ma non è l’unica. L’album è un percorso logico in base al numero di mondiali vinti, si parte quindi col Brasile e si finisce con la Spagna.

La collezione è un mix tra l’impostazione del Fifa365 ed il nostro Calciatori, con 4 pagine per ogni nazione. Nelle prime due la formazione più o meno attuale della squadra; guardando a casa nostra, l’Italia ci sembra più veritiera rispetto a quella presentata nelle card Topps Match Attax, al netto chiaramente anche degli imprevedibili infortuni, come accaduto recentemente a Domenico Berardi. Qui trovano spazio le figurine classiche, a busto, di formato più grande rispetto a Qatar 2022 (ovviamente, l’album è più grande a sua volta) e nettamente superiori a livello di grafica. Bello il dettaglio della bandiera che sventola di spalle al calciatori, dettagli minimi, sfondo nero efficace, forse semplici ma indovinate.

Le ultime due pagine delle squadre sono più variegate, ricordano appunto il Calciatori. I giocatori più significativi vengono riproposti in azione, con figurine anche speciali, doppie, che fanno l’occhiolino agli amanti delle card, visto le caratterizzazioni un po’ sui generis.. tipo rock n roll o altri termini che a noi della vecchia guardia lasciano un pochino perplessi. Ci piace la parte bassa della pagina con le figurine “a goccia” con la possibile formazione titolare, soluzione grafica già vista con Euro2016 ad esempio, ma questo formato è molto più efficace e soprattutto si integra con il resto. Restano comunque tutte delle soluzioni valide anche per ingolosire l’album a più generazioni e farlo di un numero totale di figurine nella media, senza esagerare.

E le altre nazioni? Panini rende omaggio anche ai fondatori della Fifa, nel 1904, trovano quindi spazio nell’ultima parte dell’album le figurine delle 7 nazionali fondatrici scegliendo la squadra che ha ottenuto il miglior piazzamento in una fase finale del mondiale: Belgio, Danimarca, Francia, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera. Quindi, sono 50 anni dalla prima edizione della Fifa World Cup ma sono anche 120 dalla fondazione dell’associazione. Per gli amanti delle varianti, l’edizione portoghese presenta anche le pagine con le figurine della nazionale lusitana, numerate dalla P1 alla P28. Naturalmente c’è anche la figurina di Cristiano Ronaldo, per quel che è possibile sapere, peccato non sia stato reso omaggio a Eusebio.

Essendo un album anche celebrativo, per fortuna non mancano i riferimenti a chi è stato assoluto protagonista del calcio mondiale, 17 figurine di leggende assolute che faranno felici i collezionisti delle tematiche e che è sempre un piacere attaccare su un album, ricordare, amare, impossibile metterli tutti e soprattutto mettere tutti d’accordo: Batistuta, Beckenbauer, Beckham, Buffon, Cafù, Cannavaro, Djorkaeff, Forlan, Iniesta, Klose, Maradona, Matthaus, Pelè, Pirlo, Ronaldo, Rooney, Xavi. Pelè e Beckenbauer a parte si è fatta la scelta di inserire solo calciatori degli ultimi 30 anni circa. Peccato. Tra gli inglesi ad esempio Beckham e Rooney non ci sembra abbiano mai davvero lasciato il segno ad un mondiale, non ricordare un mito come Bobby Moore e nessun campione del ’66 è una grave mancanza. Così come mettere tre italiani campioni del 2006 e nessuno del 1982. Ipotizzando che abbiano considerato solo i giocatori protagonisti delle edizioni post Coppa Rimet, quindi dal 1974. Pelè a parte, ma non avere O’ Rey sarebbe stato davvero clamoroso.

Ultima pagina interessante solo in prospettiva, con i potenziali campioni del futuro e quindi la eventuale figurina rookie del calciatore con la maglia della nazionale, sempre che non ne esista già una. Le aspettative saranno confermate? Vedremo al mondiale 2026 o al successivo nel 2030.

Album di buona fattura, figurine sopra la qualità media della stessa Panini, molto leggere ma comunque anni luce lontane dal disastro di Qatar 2022. Qualche dubbio sulla scelta dell’arancione come colore di riferimento, alcuni testi sono di difficile lettura. Un album a nostra parere da avere per tutti i collezionisti degli album sui mondiali, difficile pensare però possa avere un seguito annuale, salvo non stravolgendo l’impostazione. Viene da pensare che potrebbe essere anche l’anticamera dell’album sul Mondiale per club, previsto a fine stagione. Pensando solo all’Italia, con Inter e Juventus presenti, alla Panini sicuramente ci stanno pensando, anzi probabilmente hanno già deciso.

Se l’idea era quella di piombare sul mercato con un album che annichilisse quello di Topps sugli europei, probabilmente i risultati daranno ragione a Panini. A parte chi, come abbiamo scritto, collezionerà l’album della casa americana per dovere di completezza. Noi siamo tra loro, ma siamo anche quelli che, alla fine, faranno entrambi.

(EN)

WORLD CUP QATAR 2022 (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 265

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: World Cup Qatar 2022 (Panini)

figurine: 670 (00, FWC 1-29, numerazione 1-20 per squadra)

starter pack: album + 5 bustine 4,90€

album prezzato (disponibile anche in edicola): 2,50€

box: 50 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.

Il mondiale più improbabile e discusso nella storia del calcio è alla fine arrivato e con lui il consueto album Panini, presente nelle edicole da ben 52 anni, da quel lontano e mitico Mexico70. Onestamente non è semplice questa recensione, il mondiale del Qatar è la cosa più lontana al calcio che si possa immaginare, almeno per i più datati di noi, per tanti motivi, anche sociali ed etici, stravolgendo tra l’altro anche i tempi, le memorie, i ricordi di chi, nella propria vita, ha scandito il tempo che passava di mondiale in mondiale.

Inoltre è il secondo album consecutivo senza l’Italia, un dettaglio che tale non è e non è un bel vedere. Chiaramente nel nostro Paese non era possibile evitare di portarlo nelle edicole (per fortuna, aggiungiamo noi) ma per Panini Italia non è il prodotto di punta, quello arriverà tra tre mesi, il Calciatori, con tutta l’attesa e curiosità che da sempre lo contraddistingue, oggetto di discussioni, malumori ma anche emozioni, anno dopo anno. E’ il suo bello, dopotutto.

Tornando all’album Qatar2022 siamo consapevoli e quasi rassegnati dai costi attuali delle figurine, tra il problema della carta e le richieste sempre più esose di chi detiene i diritti, ma pensando anche alla concorrenza più diretta, lo sforzo di mettere almeno 6 figurine a bustina sarebbe stato apprezzato molto da chi, comunque, da tanti anni sostiene Panini e le sue collezioni.

Soprattutto considerando la qualità della figurina, in principio era la figurina con dietro la velina, ora è una velina che fa da figurina. Spessore ai minimi termini, se aprite una bustina anche solo respirando a bocca aperta fate attenzione, le figurine potrebbero volare via. Di contro va considerato il mercato mondiale della figurina dove l’Italia, a differenza di quanto pensano in tanti, non è leader. Abbiamo le fabbriche anche di Ferrari e Lamborghini in Italia, ma non per questo siamo il mercato principale, nemmeno a livello europeo, ed in Europa siamo ampiamente dietro a Inghilterra, Germania e forse anche altri. E’ un dettaglio importante e che risponde alla domanda classica “noi, che abbiamo la Panini in casa..”.

La visione globale della figurina ci permette di provare a capire le scelte della multinazionale modenese, le cose vanno viste sotto una prospettiva ben più ampia di quella dello “Stivale”. In sostanza, se il mercato globale risponde positivamente al prodotto, difficile cambino le cose.

Come già successo con l’album Anteprima, si vede di contro qualche importante miglioramento nella qualità della carta. Continuiamo a sognare un ritorno alla carta opaca, ma su un prodotto stampato in milioni di copie è pura utopia. La presenza di tre graffette centrali ed una carta più spessa ci fanno dire che l’album non è una delusione, poi verranno le versioni cartonate, limited, in pelle umana per chi vorrà, anche se non sappiamo quante di queste saranno disponibili in Italia (al momento non sappiamo se esiste una versione hard cover della edizione italiana).

Dopo questo lunghissimo preambolo, andando nello specifico della grafica di Qatar2022 notiamo alcuni aspetti interessanti e differenti dal passato, sebbene, per quanto ci riguarda, l’album dei mondiali ci piace abbia uno stile classico. Già nel 2024 con il primo Topps avremo sicuramente un album differente degli Europei (anche nelle misure), almeno questo World Cup rimanga “fedele alla linea“.

La presenza sempre più massiccia di nazionali non può che portare a delle scelte obbligate, limitare il numero dei giocatori per squadra oppure limitare tutto il resto, così da evitare un album che arrivi vicino alle 700 figurine, troppe. Voi cosa preferite? Difficile rispondere, il ricordo degli album del passato con la parte introduttiva molto ricca tra figurine di mascotte, poster ufficiali, stadi, città oppure come adesso 20 figurine per nazionale? Qualunque sia la risposta si fa scontento qualcuno, sicuro.

La parte introduttiva quindi presenta le figurine di loghi, coppa del mondo e gli 8 stadi protagonisti, futuri “cattedrali nel deserto” o parcheggi, come accaduto già pure per un paese che vive di calcio come il Brasile. Per noi gli stadi sono il cuore del calcio, negli album di figurine, almeno quelli delle competizioni internazionali, dovrebbero sempre essere presenti, quindi ottima notizia.

Successivamente partono le tante pagine per le 32 nazionali partecipanti, con 20 figurine ciascuna, squadra, scudetto e 18 calciatori. Abbiamo scritto quanto ci piace la tradizione in questi tipi di album, ma il continuo mancare, anche qui, della figurina degli allenatori troviamo sia davvero incredibile. Pensate ad un album di Espana82 con la figurina di Bearzot o a quello di Germania2006 con Lippi, giusto per restare in Italia. Un mancanza che si fa sentire eccome.

Le figurine sono graficamente differenti rispetto al passato, addio classica cornice a favore dell’immagine del calciatore come fosse ritagliata, sagomata. Intorno i loghi della competizione e della nazionale e le statistiche base, come il ruolo in campo, l’esordio in nazionale, l’anno di nascita, ecc. Non è menzionato il club di appartenenza, da una parte un dato non fondamentale perché si parla di nazionali, dall’altro un dato curioso ed utile per scoprire talvolta dove giocano i calciatori, soprattutto quelli meno conosciuti.

Avremmo aggiunto quindi il dettaglio del club, leggendo i primi commenti sui social sappiamo già di andare contro corrente, ma a noi questa scelta grafica non dispiace. Lo sfondo ha un colore più adatto di improbabili giallo o arancione visti in passato. Risalta l’immagine del calciatore ma anche i dati statistici intorno, i loghi sono sempre un bel vedere. Certo, lo sfondo reale dal campo di gioco resta il top, ma difficile vederlo con gli album dei campionati nazionali, figuriamoci per un mondiale.

Dispiace invece non trovare alcun riferimento, stampato nella pagina dell’album, alla statistica della nazionale ai mondiali precedenti, lo si nota soprattutto nelle pagine delle squadre che ne hanno vinto almeno uno e qui ce ne sono tantissime, anzi tutte, manca purtroppo solo l’Italia.

Probabilmente tra i collezionisti c’è chi apprezza la scelta, ma a noi il dividere la numerazione dell’album per squadra (tranne l’inizio e fine album) la troviamo quasi “fastidiosa”, una complicazione inutile, tranne forse per chi cerca solo le tematiche, così sa che per avere l’Argentina basta trovare le figurine dalla ARG1 alla ARG20. A Modena l’idea piace, a noi no, in questo caso non vediamo motivi per averla applicata (la Russia è fuori dai mondiali quando erano in corso ancora i play off) ma possiamo farcene una ragione.

Chiude l’album una breve storia dei mondiali, edizione dopo edizione, ottimo che sia a cura del Fifa Museum di Zurigo, il dettaglio dell’oggetto della memorabilia sotto la foto della squadra lo noteranno forse pochi ma è molto gradito. Meno che si sia fatta la scelta di non trasformare in figurina tutte le nazionali campioni, solo 10 su 21 edizioni, meno della metà. Il resto è stampato.

Un album dei mondiali, non potrebbe essere altrimenti, va collezionato a prescindere. Vediamo difetti ma anche aspetti interessanti, non condivisibili da tutti, sicuramente. Secondo noi poteva forse bastare lo sforzo economico di mettere una figurina in più a bustina (considerando il prezzo delle bustine ed il box da solo 50) per rendere il tutto, anche alle nostre latitudini, più appetibile.

Per tutti gli amici collezionisti di questo World Cup 2022 ricordiamo i nostri appuntamenti con i Figurine Day all’Edicola Birra ed i grandi eventi di Figurine Forever:
FIGUCON ROMA c/o Music Day – 24 e 25 settembre 2022, Roma
FIERA DEL FUMETTO – 15 e 16 ottobre 2022, Bologna
FIGUCON X EDIZIONE – 15 gennaio 2023, Bologna

Vi aspettiamo, #instickerswetrust come sempre

(EN)

WORLD CUP 2018 GOLD EDITION (Panini Suisse)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 14

L’edizione per il solo mercato svizzero dell’album Panini sui mondiali di Russia 2018! Qualità superiore, cura nei dettagli, disponibile nella classica edizione spillata o nella edizione limitata Gift Box con album in versione cartonata, figurine presenti 682 dalla 00 alla 681 (maggiori dettagli seguendo le altre didascalie!)  Sfogliando l’album il primo piacere è al tatto, l’album svizzero ha una carta di qualità superiore, ben sopra la qualità già buona di media degli album standard Panini. Allegato all’album ben 18 figurine omaggio!

La prima pagina dell’album è classica con coppe e stemmi della World CupSeconda pagina fantastica con il calendario del mondiale ed il ritorno (dopo il passo falso di Euro2016) alle figurine sempre amate degli stadi. Altra pagina memorabile è questa dedicata ai poster ufficiali delle città ospitanti, questa pagina non è presente in tutte le edizioni in giro per il mondo, diversi paesi hanno infatti la numerazione 00-670, particolare importante è quindi che a parte le prime 20 figurine in questo caso tutte queste edizioni hanno una numerazione differente, attenzione a fare scambi! Per ogni squadra abbiamo 20 figurine: stemma, squadra e 18 calciatori. Piacevole novità è la pagina Fifa World Cup Legends che ripercorre la storia dei mondiali in 10 figurine.

Nell’edizione svizzera le Legends continuano con altre 12 figurine (numerate C1-C12), di formato più piccolo, si possono trovare sotto le etichette delle bottiglie Coca Cola da 0,50lt, chiaramente solo nel paese elvetico. Ogni bustina (solo per gli Usa è differente dove ne troviamo 7) contiene 5 figurine, il costo varia tra differente paesi. La qualità delle figurine è piuttosto buono, alcune purtroppo ritraggono i calciatori da figurine viste in precedenti album. Questo però non crediamo sia volontà diretta Panini ma del materiale fornito da Fifa o dalle varie federazione.

Le figurine della Gold Edition, oltre ad essere di qualità migliore rispetto allo standard (ricordano quelle attuali del Calciatori) hanno la particolarità di avere un contorno in oro, da qui anche il concetto di Gold Edition
per questo motivo, quando verranno realizzati gli aggiornamenti, anche la Gold Edition avrà una edizione sua e non la classica internazionale.

Album di ottima fattura, bello nella sua versione internazionale (fantastico il ritorno degli stadi, i poster e le figurine Legends), raggiunge il suo apice in questa edizione Gold. Un plauso come sempre a Panini per la scelta portata avanti da diversi anni di presentare tutte le nazionali con lo stesso numero di figurine

Giudizio finale: 10/10 con lode