figurine: 980 (chi ha fatto la numerazione sicuramente non colleziona l’album) + extra stickers
starter pack: album + 5 bustine 5,00€
box: 100 bustine (7 figurine per bustina) 1,50€ cad.
blister: 8 bustine 12,00€
tin pocket: 8 bustine 15,00€
Treasure Box: 24 bustine +album cartonato 40,00€
Album cartonato: 10,00 €
Ndr: considerando l’importanza dell’album, entrambi i nostri recensori hanno scritto qualcosa
PRIMA RECENSIONE
Quest’estate è in arrivo il Mondiale di Calcio più grande di sempre e, puntualmente, è arrivato in edicola anche l’album del Mondiale più grande di sempre. Con più di 900 figurine, questa raccolta si issa in cima alla classifica per diversi record, oltre a quello del maggior numero di figurine: maggior numero di nazionalirappresentate, maggior numero di figurine per bustina e… maggior costo delle stesse!
La collezione arriva inoltre in edicola in concomitanza con la notizia che nel 2031 scadrà l’accordo tra Panini e FIFA e che, pertanto, i diritti per produrre merchandising dedicato al Mondiale di calcio passeranno nelle mani di Topps. Una notizia che, a nostro modo di vedere, rappresenta una sconfitta per i collezionisti: lungi da noi difendere Panini, ma qui siamo di fronte al più classico caso di cadere dalla padella alla brace. Topps ha infatti dimostrato negli ultimi anni di avere sempre meno riguardo nei confronti dei propri clienti e collezionisti, aumentando a dismisura il prezzo delle bustine (si veda il folle costo delle Match Attax), inserendo chase stickers più rari degli altri anche nelle raccolte adesive e adottando un sistema di ordinazione delle figurine macchinoso e molto limitato.
Insomma, per chi vuole semplicemente avere un album dei Mondiali da collezionare e completare, la strada sembra essere sempre più in salita. Ma bando alle ciance e occupiamoci del qui e ora: com’è l’album dei Mondiali 2026?
La copertina riprende il logo del Mondiale, con i numeri 2 e 6 ripetuti in vari colori e la Coppa del Mondo al centro. Aprendo l’album facciamo però subito una prima, terribile scoperta: Panini ha deciso di adottare la folle numerazione per squadra che tanto ci aveva fatto dannare e maledire Topps per l’album dell’Europeo 2024. Questa scelta ci fa veramente impazzire perché non riusciamo a trovare una ragionevalida per questo tipo di numerazione: è molto più semplice dire “mi manca la figurina 648” piuttosto che “ la NZL18” o “laFWC15”.
Le pagine dell’album sono inoltre molto sottili, come era facile aspettarsi vista la mole di oltre 110 pagine. Mai come in questo caso vi consigliamo il cartonato. Dopo un’introduzione di Gianni Infantino e la presentazione di logo, slogan ed emblemi delle varie nazioni organizzatrici, troviamo il tabellone e scopriamo che è stata mantenuta l’inutile aggiunta delle Extra Stickers: figurine di colore diverso con rarità crescente, che non trovano spazio nell’album, buone solo a fomentare il mercato secondario e a far credere alle persone di avere qualcosa di valore tra le mani.
Le pagine delle squadre presentano 20 figurine per nazionale: 18 calciatori, stemma e una schierata. Nel complesso l’album è anche esteticamente piacevole ma la totale assenza, sia nelle pagine stampate che nelle figurine, di immagini reali lo rende molto freddo e asettico.
Panini infatti non osa da nessuna parte: nessuna figurina particolare, nessuna categoria capace di aggiungere varietà alla raccolta. Parlando delle figurine possiamo dire che sono molto piccole e semplici: sfondo azzurro, inserti con il 2 e il 6 nei colori della nazionale e dati del calciatore su sfondo arancione. Tutto rigorosamente in digitale. Ora, non vogliamo dire che si dovessero fotografare i calciatori dal vivo, ognuno nel proprio stadio o campo da gioco ma ci sarà una via di mezzo? Si poteva inserire, ad esempio, una foto in azione per ogni squadra? Non lo sappiamo, ma siamo sicuri che si possa sempre fare di meglio.
Arrivati a metà album troviamo inoltre gli emblemi e le mascotte storiche, dal 1930 a oggi. Ma perchénon renderle figurine, eliminando anche solo un paio di calciatori per squadra? Chiude l’album una sezione dedicata alla storia del Mondiale, dove dovremo attaccare alcune schierate delle nazionali vincitrici.
Relegate al retro di copertina troviamo invece le 12 figurine Coca-Cola, che avrebbero anch’esse dato un po’ di varietà all’album. Un’operazione che fa il suo ritorno e che riteniamo l’unica davvero interessante, pur trattandosi di una trovata pubblicitaria.
Se dovessimo dare un solo giudizio a questa raccolta sarebbe: asettica. Una collezione infinita e senza anima, che vede soltanto il ripetersi continuo di 18 facce su sfondi praticamente identici. Noiosa. Costosa. Ci troviamo costretti a interrompere una tradizione collezionistica che va avanti da quando abbiamo memoria. Un vero peccato
(AM)
SECONDA RECENSIONE
Siamo sinceri, in qualche modo e comunque vada, il collezionismo è una fregatura ed anche questo monumentale album non si può farne a meno, perlomeno per un discorso di continuità, anche se oramai questo è un concetto caro solo agli appassionati, molto meno agli editori, tanto meno a Fifa e Uefa.
La prima domanda da porsi è questa: ma era davvero necessario fare 1000 figurine?? La storia non troppo lontana racconta di album dei mondiali (ma anche di europei e pure Copa America) che erano davvero una piccola enciclopedia che la presentava in tutto il suo complesso, dando spazio anche alle città ed agli stadi, ognuno con almeno una figurina tra le due. Perchè il mondiale è anche raccontare un Paese ed ogni edizione è diversa dalla precedente perchè ogni paese è unico, in qualche modo, Anche se in questo caso sono tre, Usa, Canada e Messico.
Per evitare l’album da 1000 figurine bastava seguire una logica che Panini, quando era la vera Panini e le nazionali erano ben meno, ha a lungo considerato: le squadre più importanti doppia pagina se non di più con 20 figurine e le squadre meno titolate (anche alla vittoria finale o anche solo al passaggio del turno) con figurine doppie e meno giocatori complessivi.
Bellissimo l’album globale e giusto che anche realtà nuove (e talvolta sconosciute) possano non solo ambire ma anche giocare alla fase finale di un mondiale, ma senza che nessuno si senta offeso, è innegabile che il peso dell’Argentina, anche nei singoli, sia immensamente più grande della Giordania (per fare un esempio). Quindi, andava fatta la scelta per ogni girone di dare una pagina doppia alle due nazionali principali (se si hanno dei dubbi, facendo valere il ranking Fifa) e le altre due con figurine doppie ed una pagina ciascuna.
La qualità dell’album ci avrebbe guadagnato eccome ed avrebbe dato la possibilità di piccole rubriche aggiuntive (i già nominati stadi ma anche la storia dei mondiali dove è fastidioso vedere che abbiamo, ad esempio, la figurina dell’Italia campione 1938 e 2006 ma solo stampate quelle 1934 e 1982.
La pagina delle mascotte, semplicemente stampata, se resta tale si poteva anche evitare. La numerazione per squadra non piace a nessuno tranne che forse a qualche addetto al marketing, ma siamo abbastanza certi che nemmeno chi si occupa del servizio figurine mancanti in Panini fa i salti di gioia..
In questo modo, senza fare conti esatti, avremmo avuto un album molto più snello, intorno alle 6-700 figurine totali. E sebbene il prezzo a bustina è veramente alto (ne riparleremo tra quattro anni e ci direte se avevamo ragione o meno, ma il mondiale 2030 potrebbe vedere la bustina raggiungere i 2 euro), la formula di 100 bustine a 1,50 euro cadauna con però la possibilità di quasi completare l’album sarebbe accettabile, di questi tempi..
Considerando le affermazionI del Presidente Infantino sui costi dei biglietti delle partite, quasi a volere incolpare chi nella vita non ha l’opportunità di fare queste spese, oltre ad essere in qualche modo offensivo, non può che ricadere anche sul mondo delle figurine.
La smobilitazione di Panini rispetto ai diritti editoriali sul calcio avrebbe bisogno di ragionamenti e considerazioni che meriterebbero un articolo a parte, considerando che non è detto che la proposta di Topps fosse la più alta ma che magari fosse l’unica. Le figurine a livello grafico sono poco intriganti, ma quelle di Qatar 2022 erano pure peggio.
Uno spillato con 980 figurine e con le pagine quasi trasparente non ci fa ben sperare sulla tenuta, considerando i costi della collezione, la versione cartonata a solo 10 euro ci lascia qualche dubbio che sia realmente la soluzione migliore, lo scopriremo.
La presenza delle extra stickers e relative parallel non essendo parte dell’album in realtà sono un male minore, uno è libero di collezionarle o meno esattamente come le varie edizioni in giro per il mondo (meno di precedenti casi, ci sembra) che per chi ha voglia e soldi da spenderci. A proposito, in Sud America ed altre zone le figurine Coca Cola sono 16 e non 12.
Sapete bene che siamo dalle parte delle edicole ma in questo caso, considerando i costi, forse va fatto un controllo a quanto offre il mercato sotterraneo che per quanto riguarda Panini è sempre ricco e variegato e spesso in contemporanea se non addirittura prima delle uscite. Un aspetto che ci ha sempre lasciato perplessi ma che forse è in grado di dare qualche risposta alle nostre considerazioni.
(EN)
FIFA WORLD CUP 2026 ADRENALYN (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 461 (recensione del 15 marzo 2026)
Eco Blister: 3 bustine + 2 limited edition a rotazione tra 20 6,00€
Tin Box: 6 bustine + 1 golden baller a rotazione tra 4 + 2 limited edition a rotazione tra 20 15,00€
Siamo nel 2026 e questo significa anno di Mondiali di calcio! Puntuale arriva quindi la prima raccolta dedicata all’evento: Adrenalyn XL FIFA World Cup 2026. Considerando che si tratta del Mondiale più grande di sempre per numero di squadre partecipanti, non potevamo aspettarci altro che una raccolta monstre da parte di Panini e infatti così è con ben 630 card facenti parte della raccolta e oltre 40 Limited Edition. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quello di cui stiamo parlando.
Cominciamo notando che il raccoglitore contenuto nello starter pack contiene pagine numerate fronte/retro, pertanto Panini ci suggerisce di inserire due card per tasca, in questo modo le card che possono essere conservate al suo interno sono 720.
Le prime card che incontriamo sono le Golden Baller (9 in totale), eredi dei vecchi Top Player. L’idea è chiara, ma il risultato convince meno: la finitura “metallizzata” appare meno riuscita rispetto alle equivalenti viste nella Serie A Adrenalyn. Colori troppo saturi e un effetto complessivo meno credibile rendono queste card poco incisive.
Si passa poi alla corposa sezione base. Ogni nazionale qualificata è rappresentata da 8 giocatori più il logo, con una struttura fissa: Fan Favourite, logo e Icons aprono ogni team. I loghi presentano un’olografia con le “P” di Panini a formare pattern geometrici, mentre Fan Favourite e Icons risultano visivamente piatte e poco lavorate: hanno un’olografia molto piatta, lucida, che le rende molto dozzinali. Aprendo le bustine ci è capitato anche che si rovinassero abbastanza facilmente, dettaglio non trascurabile.
Sono presenti quindi 6 card base dedicati a 6 calciatori della nazionale raffigurata. Le card base sono in tutto 378 quindi sono chiaramente la parte più ingombrante della collezione. Mostrano i giocatori in movimento e hanno un retro digitale, con la grafica del mondiale, contenete i colori della bandiera di rappresentanza, hanno il logo della nazionale in alto a destra e i valori di gioco e il nome in basso, abbastanza piccoli da non interferire con il resto. Il layout è abbastanza buono ma i colori tra sfondo e maglie da gioco rischiano spesso di creare un effetto visivo confuso, quasi un “pataccone”.
È però importante sottolineare un grande pregio della raccolta: tutte le nazionali sono sotto licenza, dall’Argentina a Capo Verde, con divise e loghi ufficiali. Un aspetto tutt’altro che scontato, che va riconosciuto.
Terminate le squadre già qualificate al mondiale troviamo una selezione di 36 card dedicata ad alcune delle squadre che si giocheranno la qualificazione a fine marzo: le prescelte sono Danimarca, Italia, Giamaica, Polonia, Svezia e Turchia. Queste sono rappresentate da 5 giocatori ciascuna in versione base. Un’aggiunta che non poteva essere ignorata o trattata diversamente, quindi a nostro avviso va bene così.
Iniziano quindi gli inserti speciali, dove a pari livello troviamo Top Keepers, Defensive Rocks, Midfield Maestros e Goal Machines, ognuna dedicata a un reparto di gioco. Le card presentano la stessa olografia dei loghi, con le “P” di Panini a creare pattern geometrici.
Sinceramente queste card si differenziano pochissimo tra loro, se non per i colori degli sfondi, e nel complesso risultano piuttosto piatte. In tutta franchezza, le abbiamo trovate poco ispirate. Chiudono questa parte le Master Rookies, anch’esse con olografia lucida e semplice, ma con una differenza: presentano due immagini del calciatore, una in azione e una in primo piano.
Chiudono la collezione le Eternos 22, tre card dedicate all’Argentina vincitrice del Mondiale 2022, la card con il logo ufficiale (con finitura argentata per le prime e dorata per quest’ultima) e tre card dedicate alle mascotte del Mondiale. Queste ultime rappresentano un inserto interessante e utile a spezzare la monotonia della raccolta, anche se la loro presenza è davvero limitata.
Vanno ad aggiungersi al calderone le tre card Momentum e le Limited Edition che se non altro hanno un layout e un’olografia leggermente più accattivante delle altre card. Peccato che per trovare tutte le Limited ci sarà da impazzire: ce ne sono due negli ecoblister tra le 20 disponibili e altre 2 nelle tin box tra altre 20 disponibili. Se non vi volete male evitate di dare un’occhiata a quel che si può trovare in rete per questa collezione perché per Germania e Francia sono uscite ancora più Limited Edition e ancora più prodotti “esclusivi”.
Panini per la prima volta ha deciso di mettere sul sito la raccolta già completa con tutte le card e le Momentum all’esorbitante prezzo di 400 euro, in edizione limitata a 2026 copie. Si vuole creare esclusività anche in un prodotto che non ha nulla di esclusivo. Ad ogni modo c’è da dire che volendo completarla spacchettando probabilmente la cifra che si andrà a spendere potrebbe anche essere superiore visto il folle costo di 2 euro a bustina, che non trova una ragione nemmeno nelle 8 card presenti a bustina, a nostro avviso.
Aspettiamo così, un po’ amareggiati e con poche speranze, l’uscita dell’album di sticker dedicato al mondiale che si prospetta a sua volta come un’enorme tassa per chi lo vorrà fare: le voci parlano di due euro a bustina e della presenza di quasi 1000 figurine, una follia. Ma ne parleremo a tempo debito. Per il momento l’amaro in bocca è dovuto a questa ennesima raccolta di card: esagerata, assolutamente non memorabile e a dirla tutta abbastanza bruttina. Siete collezionisti di card calciatori? Questo vi tocca. Per gli altri, siate contenti di farne a meno.
figurine: 384 (1-384) starter pack: album + 4 bustine 4,95€ (in Italia solo album 2,00€) box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad. blister: 5 bustine 4,90€
Dentro l’uovo di Pasqua, imminente, abbiamo trovato un bel regalo. Quando Panini si ricorda di essere la Panini spesso arrivano in edicola dei prodotti davvero sopra la media. Scelta forse furba ma sicuramente efficace. Persi i diritti Uefa (dopo la Champions League dallo scorso anno anche gli Europei), la casa modenese entra a gamba tesa sul mercato delle figurine.
Lo fa con un prodotto indovinato, non un album astratto sulle migliori squadre d’Europa, approfittando dei diritti che detiene, ma una soluzione differente. Così come persa la Champions League, abbiamo visto nascere il miglior album internazionale sul calcio, Fifa365 (anche se negli anni è diventato meno attraente), così fa altrettanto con le nazionali. La concorrenza è linfa vitale, Panini ha uno staff di grafici e menti che sanno fare il loro lavoro, basta, come in questo caso, dargli una certa spinta e dire “Non possiamo fare l’album ufficiale della competizione? Noi ne facciamo uno diverso, non una copia, mettendoci dentro il top del calcio”.
Chiaramente è un discorso zoppo per chi, siamo tantissimi, colleziona tutti gli album degli europei, quindi, per forza di cose, farà quello ufficiale, pur vedendo i tanti difetti già mostrati sui social. Anche perchè questo è un albumFifa, non è Uefa, non ci sono le passate o future nazionali campioni d’Europa, ci sono i campioni del mondo, tutti.
A proposito di album zoppi, questo non lo è. Tutte le nazionali coinvolte, hanno la divisa ufficiale: Argentina, Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, Uruguay. Un piacere sublime per gli occhi ma anche un’indicazione a Uefa (o Fifa in futuro) che va trovato un accordo a tutela dei tifosi e dei collezionisti, per avere sempre le divise ufficiali, a prescindere da chi detiene i diritti. Probabilmente è una visione romantica e vintage la nostra, ma non ce ne staremo zitti.
Verrebbe voglia di dire che se Panini è in grado di realizzare un album di qualità, perchè non farlo sempre, anche con gli album dei mondiali, ad esempio, che sono spesso poco intriganti? Intanto a noi piace anchela tradizione, in secondo luogo qui abbiamo 8 squadre, nel 2026 ai mondiali ne avremo 48! Impossibile fare altrimenti, anzi, potrebbe accadere che il numero di calciatori per nazione sarà limitato rispetto ad ora o magari le squadre “minori” torneranno ad avere le figurine doppie come gli album fino agli anni ’90.
L’uscita dell’album non è nemmeno casuale, sono 50 anni dalla prima Fifa World Cup, Munchen ’74, Infatti la Coppa Rimet venne assegnata definitivamente al Brasile nel 1970. Naturalmente è una scusa, giustamente le prime pagine raccontano di tutte le edizioni del mondiali, a partire dal primo in Uruguay nel 1930. Scelta che ci piace è la presenza, anche se solo in fotografia, delle altre squadre finaliste, negli anni squadroni altrettanto indimenticabili, basti pensare all’Ungheria di Puskas del 1954 e all’Olanda di Crujiff del 1974,
Grazie ai diritti di Panini, tutti insieme appassionatamente gli otto stemmi delle nazionali campioni, una pagina bella da vedere completata, alla faccia di chi preferisce non attaccare le figurine, ma non è l’unica. L’album è un percorso logico in base al numero di mondiali vinti, si parte quindi col Brasile e si finisce con la Spagna.
La collezione è un mix tra l’impostazione del Fifa365ed il nostro Calciatori, con 4 pagine per ogni nazione. Nelle prime due la formazione più o meno attuale della squadra; guardando a casa nostra, l’Italia ci sembra più veritiera rispetto a quella presentata nelle card Topps Match Attax, al netto chiaramente anche degli imprevedibili infortuni, come accaduto recentemente a Domenico Berardi. Qui trovano spazio le figurine classiche, a busto, di formato più grande rispetto a Qatar 2022 (ovviamente, l’album è più grande a sua volta) e nettamente superiori a livello di grafica. Bello il dettaglio della bandiera che sventola di spalle al calciatori, dettagli minimi, sfondo nero efficace, forse semplici ma indovinate.
Le ultime due pagine delle squadre sono più variegate, ricordano appunto il Calciatori. I giocatori più significativi vengono riproposti in azione, con figurine anche speciali, doppie, che fanno l’occhiolino agli amanti delle card, visto le caratterizzazioni un po’ sui generis.. tipo rock n roll o altri termini che a noi della vecchia guardia lasciano un pochino perplessi. Ci piace la parte bassa della pagina con le figurine “a goccia” con la possibile formazione titolare, soluzione grafica già vista con Euro2016 ad esempio, ma questo formato è molto più efficace e soprattutto si integra con il resto. Restano comunque tutte delle soluzioni valide anche per ingolosire l’album a più generazioni e farlo di un numero totale di figurine nella media, senza esagerare.
E le altre nazioni? Panini rende omaggio anche ai fondatori della Fifa, nel 1904, trovano quindi spazio nell’ultima parte dell’album le figurine delle 7 nazionali fondatrici scegliendo la squadra che ha ottenuto il miglior piazzamento in una fase finale del mondiale: Belgio, Danimarca, Francia, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera. Quindi, sono 50 anni dalla prima edizione della Fifa World Cup ma sono anche 120 dalla fondazione dell’associazione. Per gli amanti delle varianti, l’edizione portoghese presenta anche le pagine con le figurine della nazionale lusitana, numerate dalla P1 alla P28. Naturalmente c’è anche la figurina di Cristiano Ronaldo, per quel che è possibile sapere, peccato non sia stato reso omaggio a Eusebio.
Essendo un album anche celebrativo, per fortuna non mancano i riferimenti a chi è stato assoluto protagonista del calcio mondiale, 17 figurine di leggende assolute che faranno felici i collezionisti delle tematiche e che è sempre un piacere attaccare su un album, ricordare, amare, impossibile metterli tutti e soprattutto mettere tutti d’accordo: Batistuta, Beckenbauer, Beckham, Buffon, Cafù, Cannavaro, Djorkaeff, Forlan, Iniesta, Klose, Maradona, Matthaus, Pelè, Pirlo, Ronaldo, Rooney, Xavi. Pelè e Beckenbauer a parte si è fatta la scelta di inserire solo calciatori degli ultimi 30 anni circa. Peccato. Tra gli inglesi ad esempio Beckham e Rooney non ci sembra abbiano mai davvero lasciato il segno ad un mondiale, non ricordare un mito come Bobby Moore e nessun campione del ’66 è una grave mancanza. Così come mettere tre italiani campioni del 2006 e nessuno del 1982. Ipotizzando che abbiano considerato solo i giocatori protagonisti delle edizioni post Coppa Rimet, quindi dal 1974. Pelè a parte, ma non avere O’ Rey sarebbe stato davvero clamoroso.
Ultima pagina interessante solo in prospettiva, con i potenziali campioni del futuro e quindi la eventuale figurina rookie del calciatore con la maglia della nazionale, sempre che non ne esista già una. Le aspettative saranno confermate? Vedremo al mondiale 2026 o al successivo nel 2030.
Album di buona fattura, figurine sopra la qualità media della stessa Panini, molto leggere ma comunque anni luce lontane dal disastro di Qatar 2022. Qualche dubbio sulla scelta dell’arancione come colore di riferimento, alcuni testi sono di difficile lettura. Un album a nostra parere da avere per tutti i collezionisti degli album sui mondiali, difficile pensare però possa avere un seguito annuale, salvo non stravolgendo l’impostazione. Viene da pensare che potrebbe essere anche l’anticamera dell’album sul Mondiale per club, previsto a fine stagione. Pensando solo all’Italia, con Inter e Juventus presenti, alla Panini sicuramente ci stanno pensando, anzi probabilmente hanno già deciso.
Se l’idea era quella di piombare sul mercato con un album che annichilisse quello di Topps sugli europei, probabilmente i risultati daranno ragione a Panini. A parte chi, come abbiamo scritto, collezionerà l’album della casa americana per dovere di completezza. Noi siamo tra loro, ma siamo anche quelli che, alla fine, faranno entrambi.
figurine: 670 (00, FWC 1-29, numerazione 1-20 per squadra)
starter pack: album + 5 bustine 4,90€
album prezzato (disponibile anche in edicola): 2,50€
box: 50 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Il mondiale più improbabile e discusso nella storia del calcio è alla fine arrivato e con lui il consueto album Panini, presente nelle edicole da ben 52 anni, da quel lontano e mitico Mexico70. Onestamente non è semplice questa recensione, il mondiale del Qatar è la cosa più lontana al calcio che si possa immaginare, almeno per i più datati di noi, per tanti motivi, anche sociali ed etici, stravolgendo tra l’altro anche i tempi, le memorie, i ricordi di chi, nella propria vita, ha scandito il tempo che passava di mondiale in mondiale.
Inoltre è il secondo album consecutivo senza l’Italia, un dettaglio che tale non è e non è un bel vedere. Chiaramente nel nostro Paese non era possibile evitare di portarlo nelle edicole (per fortuna, aggiungiamo noi) ma per Panini Italia non è il prodotto di punta, quello arriverà tra tre mesi, il Calciatori, con tutta l’attesa e curiosità che da sempre lo contraddistingue, oggetto di discussioni, malumori ma anche emozioni, anno dopo anno. E’ il suo bello, dopotutto.
Tornando all’album Qatar2022 siamo consapevoli e quasi rassegnati dai costi attuali delle figurine, tra il problema della carta e le richieste sempre più esose di chi detiene i diritti, ma pensando anche alla concorrenza più diretta, lo sforzo di mettere almeno 6 figurine a bustina sarebbe stato apprezzato molto da chi, comunque, da tanti anni sostiene Panini e le sue collezioni.
Soprattutto considerando la qualità della figurina, in principio era la figurina con dietro la velina, ora è una velina che fa da figurina. Spessore ai minimi termini, se aprite una bustina anche solo respirando a bocca aperta fate attenzione, le figurine potrebbero volare via. Di contro va considerato il mercato mondiale della figurinadove l’Italia, a differenza di quanto pensano in tanti, non è leader. Abbiamo le fabbriche anche di Ferrari e Lamborghini in Italia, ma non per questo siamo il mercato principale, nemmeno a livello europeo, ed in Europa siamo ampiamente dietro a Inghilterra, Germania e forse anche altri. E’ un dettaglio importante e che risponde alla domanda classica “noi, che abbiamo la Panini in casa..”.
La visione globale della figurina ci permette di provare a capire le scelte della multinazionale modenese, le cose vanno viste sotto una prospettiva ben più ampia di quella dello “Stivale”. In sostanza, se il mercato globale risponde positivamente al prodotto, difficile cambino le cose.
Come già successo con l’album Anteprima, si vede di contro qualche importante miglioramento nella qualità della carta. Continuiamo a sognare un ritorno alla carta opaca, ma su un prodotto stampato in milioni di copie è pura utopia. La presenza di tre graffette centrali ed una carta più spessa ci fanno dire che l’album non è una delusione, poi verranno le versioni cartonate, limited, in pelle umana per chi vorrà, anche se non sappiamo quante di queste saranno disponibili in Italia (al momento non sappiamo se esiste una versione hard cover della edizione italiana).
Dopo questo lunghissimo preambolo, andando nello specifico della grafica di Qatar2022 notiamo alcuni aspetti interessanti e differenti dal passato, sebbene, per quanto ci riguarda, l’album dei mondiali ci piace abbia uno stile classico. Già nel 2024 con il primo Topps avremo sicuramente un album differente degli Europei (anche nelle misure), almeno questo World Cup rimanga “fedele alla linea“.
La presenza sempre più massiccia di nazionali non può che portare a delle scelte obbligate, limitare il numero dei giocatori per squadra oppure limitare tutto il resto, così da evitare un album che arrivi vicino alle 700 figurine, troppe. Voi cosa preferite? Difficile rispondere, il ricordo degli album del passato con la parte introduttiva molto ricca tra figurine di mascotte, poster ufficiali, stadi, città oppure come adesso 20 figurine per nazionale? Qualunque sia la risposta si fa scontento qualcuno, sicuro.
La parte introduttiva quindi presenta le figurine di loghi, coppa del mondo e gli 8 stadi protagonisti, futuri “cattedrali nel deserto” o parcheggi, come accaduto già pure per un paese che vive di calcio come il Brasile. Per noi gli stadi sono il cuore del calcio, negli album di figurine, almeno quelli delle competizioni internazionali, dovrebbero sempre essere presenti, quindi ottima notizia.
Successivamente partono le tante pagine per le 32 nazionali partecipanti, con 20 figurine ciascuna, squadra, scudetto e 18 calciatori. Abbiamo scritto quanto ci piace la tradizione in questi tipi di album, ma il continuo mancare, anche qui, della figurina degli allenatori troviamo sia davvero incredibile. Pensate ad un album di Espana82 con la figurina di Bearzot o a quello di Germania2006 con Lippi, giusto per restare in Italia. Un mancanza che si fa sentire eccome.
Le figurine sono graficamente differenti rispetto al passato, addio classica cornice a favore dell’immagine del calciatore come fosse ritagliata, sagomata. Intorno i loghi della competizione e della nazionale e le statistiche base, come il ruolo in campo, l’esordio in nazionale, l’anno di nascita, ecc. Non è menzionato il club di appartenenza, da una parte un dato non fondamentale perché si parla di nazionali, dall’altro un dato curioso ed utile per scoprire talvolta dove giocano i calciatori, soprattutto quelli meno conosciuti.
Avremmo aggiunto quindi il dettaglio del club, leggendo i primi commenti sui social sappiamo già di andare contro corrente, ma a noi questa scelta grafica non dispiace. Lo sfondo ha un colore più adatto di improbabili giallo o arancione visti in passato. Risalta l’immagine del calciatore ma anche i dati statistici intorno, i loghi sono sempre un bel vedere. Certo, lo sfondo reale dal campo di gioco resta il top, ma difficile vederlo con gli album dei campionati nazionali, figuriamoci per un mondiale.
Dispiace invece non trovare alcun riferimento, stampato nella pagina dell’album, alla statistica della nazionale ai mondiali precedenti, lo si nota soprattutto nelle pagine delle squadre che ne hanno vinto almeno uno e qui ce ne sono tantissime, anzi tutte, manca purtroppo solo l’Italia.
Probabilmente tra i collezionisti c’è chi apprezza la scelta, ma a noi il dividere la numerazione dell’album per squadra (tranne l’inizio e fine album) la troviamo quasi “fastidiosa”, una complicazione inutile, tranne forse per chi cerca solo le tematiche, così sa che per avere l’Argentina basta trovare le figurine dalla ARG1 alla ARG20. A Modena l’idea piace, a noi no, in questo caso non vediamo motivi per averla applicata (la Russia è fuori dai mondiali quando erano in corso ancora i play off) ma possiamo farcene una ragione.
Chiude l’album una breve storia dei mondiali, edizione dopo edizione, ottimo che sia a cura del Fifa Museum di Zurigo, il dettaglio dell’oggetto della memorabilia sotto la foto della squadra lo noteranno forse pochi ma è molto gradito. Meno che si sia fatta la scelta di non trasformare in figurina tutte le nazionali campioni, solo 10 su 21 edizioni, meno della metà. Il resto è stampato.
Un album dei mondiali, non potrebbe essere altrimenti, va collezionato a prescindere. Vediamo difetti ma anche aspetti interessanti, non condivisibili da tutti, sicuramente. Secondo noi poteva forse bastare lo sforzo economico di mettere una figurina in più a bustina (considerando il prezzo delle bustine ed il box da solo 50) per rendere il tutto, anche alle nostre latitudini, più appetibile.
Per tutti gli amici collezionisti di questo World Cup 2022 ricordiamo i nostri appuntamenti con i Figurine Day all’Edicola Birra ed i grandi eventi di Figurine Forever: FIGUCON ROMA c/o Music Day – 24 e 25 settembre 2022, Roma FIERA DEL FUMETTO – 15 e 16 ottobre 2022, Bologna FIGUCON X EDIZIONE – 15 gennaio 2023, Bologna
Vi aspettiamo, #instickerswetrust come sempre
(EN)
WORLD CUP 2018 GOLD EDITION (Panini Suisse)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 14
L’edizione per il solo mercato svizzero dell’album Panini sui mondiali di Russia 2018! Qualità superiore, cura nei dettagli, disponibile nella classica edizione spillata o nella edizione limitata Gift Box con album in versione cartonata, figurine presenti 682 dalla 00 alla 681 (maggiori dettagli seguendo le altre didascalie!) Sfogliando l’album il primo piacere è al tatto, l’album svizzero ha una carta di qualità superiore, ben sopra la qualità già buona di media degli album standard Panini. Allegato all’album ben 18 figurine omaggio!
La prima pagina dell’album è classica con coppe e stemmi della World CupSeconda pagina fantastica con il calendario del mondiale ed il ritorno (dopo il passo falso di Euro2016) alle figurine sempre amate degli stadi. Altra pagina memorabile è questa dedicata ai poster ufficiali delle città ospitanti, questa pagina non è presente in tutte le edizioni in giro per il mondo, diversi paesi hanno infatti la numerazione 00-670, particolare importante è quindi che a parte le prime 20 figurine in questo caso tutte queste edizioni hanno una numerazione differente, attenzione a fare scambi! Per ogni squadra abbiamo 20 figurine: stemma, squadra e 18 calciatori. Piacevole novità è la pagina Fifa World Cup Legends che ripercorre la storia dei mondiali in 10 figurine.
Nell’edizione svizzera le Legends continuano con altre 12 figurine (numerate C1-C12), di formato più piccolo, si possono trovare sotto le etichette delle bottiglie Coca Cola da 0,50lt, chiaramente solo nel paese elvetico. Ogni bustina (solo per gli Usa è differente dove ne troviamo 7) contiene 5 figurine, il costo varia tra differente paesi. La qualità delle figurine è piuttosto buono, alcune purtroppo ritraggono i calciatori da figurine viste in precedenti album. Questo però non crediamo sia volontà diretta Panini ma del materiale fornito da Fifa o dalle varie federazione.
Le figurine della Gold Edition, oltre ad essere di qualità migliore rispetto allo standard (ricordano quelle attuali del Calciatori) hanno la particolarità di avere un contorno in oro, da qui anche il concetto di Gold Edition per questo motivo, quando verranno realizzati gli aggiornamenti, anche la Gold Edition avrà una edizione sua e non la classica internazionale.
Album di ottima fattura, bello nella sua versione internazionale (fantastico il ritorno degli stadi, i poster e le figurine Legends), raggiunge il suo apice in questa edizione Gold. Un plauso come sempre a Panini per la scelta portata avanti da diversi anni di presentare tutte le nazionali con lo stesso numero di figurine