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SKIFIDOL ITALIAN BRAINROT – ANOMALIA GALATTICA (Officina Edicola)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 432
(recensione del 19 ottobre 2025)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: Skifidol Italian Brainrot – Anomalia Galattica Trading Card Game (Officina Edicola)

card: 150 (1-150)

starter pack: album + 1 bustina 5,00 €

box: 24 bustine (7 card per bustina) 2,00€ cad.

Torna per l’ennesima volta in edicola una collezione a marchio Brainrot! Ma non una qualunque: si tratta della terza serie di quello che è stato uno dei successi dell’estate 2025, ovvero la raccolta di card prodotta da Officina Edicola. Come promesso (o minacciato?) negli album precedenti, la saga continua. Ma in che modo? Vediamo.

La prima cosa che salta all’occhio è quanto l’editore prenda spunto da brand TCG ben più blasonati come Pokémon, imitandoli in tutto e per tutto, stavolta anche nella composizione del set. Il nome e lo stile ricordano sin da subito le espansioni del famoso gioco di carte. Scorrendo la checklist scopriamo inoltre una nuova rarità, le card “Polygon”, che corrispondono praticamente alle full art di Pokémon.

La parte più interessante, però, sono le 10 card Anomalia: dieci illustrazioni firmate da Enrico Macchiavello, il disegnatore originale di Skifidol, che reinterpreta i Brainrot più celebri — tra cui Bombardiro Crocodillo, Tung Tung Tung Sahur, Ballerina Cappuccina e Cappuccino Assassino — nel suo stile inconfondibile e irriverente. Bisogna ammettere che si tratta di un lavoro davvero interessante, e che un set interamente realizzato in questo modo potrebbe rappresentare una svolta artistica inaspettata per un brand che la maggior parte dei collezionisti rifugge e detesta. Sarebbe la prima volta che i Brainrot aiutano ad avvicinare i collezionisti occasionali all’arte — quella di Macchiavello, che può piacere o meno, ma che resta arte.

Ad ogni modo, per quanto troviamo simpatico vedere disegnati questi mostriciattoli da un artista vero, freniamo subito gli entusiasmi e non illudiamoci: non è un caso se queste carte vengono chiamate “Anomalia”. Il resto delle carte ricalca i set precedenti, con le medesime rarità e lo stesso layout, anche in questo notiamo come l’ispirazione siano sempre gli altri TCG.

L’album, dal canto suo, rimane uguale a se stesso: fessure per inserire le card, testi quasi assenti se non per qualche frase autocelebrativa, e immagini estremamente zoomate dei protagonisti, che risultano spesso inquietanti.

Brainrot non è cambiato, ma per tentare di sopravvivere sembra essere tornato indietro, affidandosi alle Anomalie disegnate e non più generate dall’intelligenza artificiale. Dove andremo a finire? Non lo sappiamo, ma nel caso lo scopriremo insieme su queste pagine.

(AM)

SKIFIDOL ITALIAN BRAINROT sticker collection (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 420
(recensione del 23 luglio 2025)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: Skifidol Italian Brainrot (Panini)

figurine: 300 (1-300)

album 1,00 €

box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.

Nel marasma e nella follia dell’estate 2025, Panini sforna la raccolta di figurine degli Italian Brainrot. Il fenomeno dell’estate non poteva non essere sfruttato anche in versione adesiva e, probabilmente sulla scia del successo delle card firmate Officina Edicola, ecco arrivare a sorpresa anche le figurine.

Del fenomeno Brainrot abbiamo già parlato abbondantemente in occasione della recensione della seconda espansione del TCG. Per evitare di essere ripetitivi, questa volta ci concentriamo esclusivamente sull’album.

Notare come Panini abbia tatticamente mantenuto basso il prezzo delle bustine, probabilmente prevedendo di venderne parecchie e puntando a invogliare il pubblico con un costo contenuto: dopo una lunga serie di raccolte a 1 euro, torna una bustina da 80 centesimi. Una mossa furba, ma anche un chiaro segnale di quanto poco sia stato investito in questa produzione.

Sfogliando l’album, la sensazione di déjà vu è fortissima: l’impostazione grafica e strutturale è pressoché identica a quella dei due raccoglitori delle card. Ogni facciata ospita fino a 7 figurine, con uno sfondo a pagina intera dominato da uno dei soliti mostriciattoli-meme e accompagnato da una filastrocca. Le dimensioni dell’album sono adeguate, le figurine risultano lucide, grandi e maneggevoli, alcune sono olografiche. Ma anche qui si tratta di una fotocopia delle card: personaggi dai nomi improbabili, una breve descrizione, e via andare.

L’impressione generale è che l’impegno profuso in questa produzione sia stato davvero minimo. In pratica, l’album altro non è che la trasposizione adesiva delle 300 card già uscite. E se il costo di realizzazione è stato prossimo allo zero, ogni bustina venduta rappresenta un margine pieno

Sulla retrocopertina si legge di un’ “antologia completa dei primi 300 Skifidol Italian Brainrot”. Il che lascia pensare che potrebbero essercene altri in futuro. Ma, con tutta sincerità, speriamo che questi 300 siano gli ultimi e che questo sia davvero l’ultimo prodotto della serie. Auspichiamo che il fenomeno esaurisca la sua corsa e si torni a collezioni più costruttive, artistiche e ispirate.

Il brand continua a piacere ai più giovani, ma se avete già comprato le card, non c’è motivo di sobbarcarsi anche questa raccolta gemella. Speriamo che con l’avvento di settembre e della nuova stagione delle figurine, arrivi finalmente qualcosa per cui valga davvero la pena spendere qualche soldo.

(AM)

Lamincard ITALIAN BRAINROT I° e II° serie (Diramix)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 419
(recensione del 21 luglio 2025)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: Lamincard Italian Brainrot I° serie (Diramix)

card: 162 (1-150)

starter pack: album + 1 bustina 7,90 €

box: 24 bustine (5 card per bustina) 2,00€ cad.

Anche Diramix prova a inserirsi nel fenomeno dell’estate 2025 cercando di prendersi una fetta della torta che sono stati, senza dubbio, gli Italian Brainrot. Lo fa con una raccolta di Lamincards, e già immaginiamo Luciano Costarelli – inventore del formato – mettersi le mani in testa. Ad ogni modo, i diritti per questo tipo di raccolte appartengono a Diramix, che ovviamente è libera di farne ciò che vuole. Ma saranno riusciti a replicare – o addirittura superare – quanto fatto da Officina Edicola con il suo TCG? Scopriamolo.

Anzitutto, va detto che il prezzo è piuttosto esagerato: due euro a bustina per appena cinque Lamincards. Un trend purtroppo ormai noto, ma che non possiamo fare a meno di criticare ancora una volta.

Colpisce subito l’assenza del marchio Skifidol: la raccolta, infatti, non è ufficialmente legata a quel brand, eppure i personaggi sono gli stessi. Questo perché, a quanto pare, non sono soggetti a copyright e quindi possono essere utilizzati liberamente.

Aprendo le bustine si ha però un piccolo momento di conforto: la consistenza e il profumo delle Lamincards sono rimasti quelli di sempre, e la qualità di stampa su plastica – va detto – è addirittura migliorata. Le card si dividono in due rarità: base e speciali. Le prime presentano, sul front, il logo della collezione in alto a sinistra, la numerazione in alto a destra e l’immagine del personaggio su sfondo trasparente, accompagnata da un banner con il nome e due valori – trash e no-sense – pensati per mini-sfide tra amici. Una ventina di queste Lamincards, invece del classico sfondo trasparente, propone delle ambientazioni illustrate.

Sul retro troviamo nuovamente il logo della raccolta e un’esplosione di fiamme, in linea con l’estetica dei meme virali di TikTok. Le speciali si distinguono per una cornice olografica argentata, in sostituzione della trasparenza, e sul retro ospitano una filastrocca nonsense dedicata al personaggio raffigurato. Le Lamincards speciali sono 33, mentre quelle base sono 129.

Il raccoglitore è un classico binder di plastica con buste trasparenti. Le pagine sono numerate, così da agevolare l’inserimento delle card nell’ordine corretto.

Ma allora, com’è questa raccolta di Lamincards dedicata a Italian Brainrot? Niente di che. Come gli altri prodotti legati al fenomeno, si tratta di una collezione che non lascia nulla al collezionista medio e che prova anch’essa a sfruttare il tormentone virale dell’estate 2025. Non ci sono Lamincards particolarmente curate o innovative, né differenze sostanziali rispetto alla collezione TCG di Officina Edicola, se non il fatto che qui sono in plastica e lì in carta.

Forse il problema principale è proprio il tempismo: questa raccolta è uscita in ritardo – o comunque dopo rispetto al competitor – e non è riuscita a intercettare per prima l’interesse del mercato. A ruoli invertiti, probabilmente, avrebbe avuto lo stesso successo dell’altra, che ora domina le edicole. Oggi, invece, questa raccolta arranca. E difficilmente rimarrà nella storia delle Lamincards. Dubitiamo che qualche collezionista adulto la acquisterà per il puro piacere della raccolta.

UPDATE del 13 ottobre 2025

Raccolta: Lamincards Italian Brainrot II° serie (Diramix)

card: 162 (1-162)

starter pack: album + 1 bustina 7,90 €

box: 24 bustine (5 card per bustina) 2,00€ cad.

Diramix, come Officina Edicola e di conseguenza Panini, prova a continuare a martellare sul fenomeno Brainrot ed ecco uscire in edicola la seconda serie di lamincards a fare concorrenza alle varie box speciali che sono state lanciate sul mercato a marchio Officina Edicola, in pieno stile collezioni Pokèmon.

La nuova raccolta di Lamincards si chiama Multiverse ma non si discosta affatto dalla precedente. 162 cards di cui 9 con rarità “Pizza” con lo sfondo tricolore e 24 con rarità “Special Metal” con dei fulmini nello sfondo.

Il resto sono card base, alcune con un’ambientazione sullo sfondo e altre senza. La fattura delle card è sempre pregevole, dopotutto le Lamincard sono così uniche e particolari che è difficile sbagliare i materiali.

Non sappiamo dire se per nostalgia o per altri motivi ma noi preferiamo queste a quelle a marchio Officina Edicola. Ad  ogni modo questa raccolta non ha nessuna pretesa in più delle precedenti e il costo è comunque parecchio elevato, la raccolta non aggiunge nulla al mondo ne di Brainrot ne delle Lamincards.

(AM)

SKIFIDOL ITALIAN BRAINROT – ALLUCINAZIONE COSMICA (Officina Edicola)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 418
(recensione del 20 luglio 2025)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: Skifidol Italian Brainrot – Allucinazione Cosmica Trading Card Game (Officina Edicola)

card: 150 (1-150)

starter pack: album + 1 bustina 5,00 €

box: 24 bustine (7 card per bustina) 2,00€ cad.

PER CHI VOLESSE CONTATTARE L’EDITORE: https://www.officinaedicola.it/contatti

Come primo prodotto di una serie di nuove uscite dedicate al fenomeno dell’estate 2025 – ovvero gli Italian Brainrot – dopo il primo set di carte arriva il secondo della stessa collana. Dopo la prima espansione, chiamata Universo Psichedelico, che ha avuto un successo incredibile e al contempo inaspettato, ecco Allucinazione Cosmica. Il logo del  set richiama da vicino quello di Pokémon Lucentezza Siderale. Presumiamo che questa scelta segua una strategia ben precisa: mantenere un legame con il mondo dei TCG, emulando modelli di successo.

Non c’è molto da dire, in realtà, sul contenuto del set: è composto da 150 nuove carte demenziali e senza senso, frutto dell’assurda creatività dell’intelligenza artificiale. Per quanto queste card non abbiano alcun valore artistico intrinseco, bisogna comunque spezzare una lancia in favore di Panini o di Officina Edicola (che sembrano legate, dato che pubblicano prodotti dello stesso brand e hanno entrambe sede a Modena). Sono riuscite a cogliere lo spirito di questi meme e a trasformarlo in un prodotto collezionabile, creando qualcosa che – nel suo piccolo – ha avuto un impatto sociale positivo: bambini che si ritrovano sotto l’ombrellone a conoscersi e scambiarsi le carte, uno scenario che non si vedeva da almeno un ventennio, dai tempi in cui Pokémon muoveva i suoi primi passi in Italia e le carte non avevano ancora assunto il valore economico che oggi conosciamo.

Detto questo, non vediamo in questo progetto un brand destinato a crescere e consolidarsi nel tempo, ma piuttosto un fenomeno effimero, legato a una moda estiva cavalcata (furbescamente) per ottenere un buon ritorno economico. I Brainrot, in fin dei conti, non fanno male a nessuno, ma è altrettanto vero che non possiedono né una lore né un potenziale narrativo da cui far nascere un vero universo espandibile. Sono, semplicemente, una moda. E come tutte le mode, sono destinate a svanire e finire nel dimenticatoio già dall’estate prossima o magari da quella successiva.

È un peccato che tanto successo sia stato ottenuto con un prodotto così effimero e privo di profondità, perché ha comunque avuto il merito di avvicinare tanti bambini e ragazzi al mondo del collezionismo. Chissà, forse qualcuno di loro, per la prima volta entusiasta di completare una raccolta, comincerà a guardare con più interesse le edicole, chiedendo ai genitori qualche bustina di un’altra collezione.

Un aspetto che merita una breve riflessione è quello del valore educativo – o eventualmente diseducativo – di queste card. I contenuti, generati da intelligenza artificiale, si basano su un umorismo del tutto nonsense, surreale, a tratti demenziale. Questo stile può far sorridere, ma rischia anche di veicolare un’idea di “contenuto vuoto”, dove tutto vale e nulla ha senso, il che – se assunto in modo massiccio e passivo – potrebbe disabituare alla comprensione, all’ironia vera o al pensiero critico. Non si tratta certo di lanciare allarmi: in fondo parliamo di un gioco leggero, estivo, privo di intenti pedagogici. Tuttavia, in un contesto in cui i bambini sono spesso esposti a stimoli digitali rapidi e casuali, sarebbe auspicabile che il collezionismo restasse anche un’occasione di scoperta, di approfondimento, di racconto. In questo senso, Italian Brainrot è un prodotto che diverte, ma non educa.

Per chi fosse interessato ai dettagli sulle rarità e alle caratteristiche delle card, rimandiamo alla recensione del set precedente, poiché sono identiche e sarebbe ridondante ripeterle. Lo stesso discorso vale per l’album, che – come il primo – prevede l’inserimento delle card nelle apposite fessure sulle pagine. Meritano però due parole le descrizioni delle rarità presenti nell’album: il linguaggio del web è ben integrato e riesce a colpire nel segno, parlando direttamente agli utenti più giovani, in particolare frequentatori di TikTok, grazie all’uso di termini come ragequit, flame e molti altri. È un dettaglio che dimostra una certa consapevolezza del target e una buona capacità di comunicazione.

In sintesi, consideriamo questa uscita un chiaro tentativo di restare sulla cresta dell’onda e guadagnare ancora un po’ durante un periodo solitamente fiacco per le collezioni. Un prodotto realizzato con poco impegno ma grande ritorno economico: poca spesa, tanta resa.

(AM)

SKIFIDOL ITALIAN BRAINROT (Officina Edicola)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 412
(recensione del 20 maggio 2025)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: Skifidol Italian Brainrot – Universo Psichedelico Trading Card Game (Officina Edicola)

card: 150 (1-150) + limited edition

starter pack: album + 3 bustine + 5 card limited 10,00 €

box: 24 bustine (7 card per bustina) 2,00€ cad.

PER CHI VOLESSE CONTATTARE L’EDITORE: https://www.officinaedicola.it/contatti

Arrivano in pompa magna le card di Italian Brainrot! Cavalcando l’onda di un trend super popolare nato sui social — in primis TikTok — Officina Edicola non si lascia sfuggire l’occasione di provare a capitalizzare con una spesa minima e una resa potenzialmente altissima.

Sì, perché le card sono realizzate con l’intelligenza artificiale: chiunque potrebbe crearle gratuitamente, e l’idea di commercializzarle — se il successo sarà confermato — potrebbe rivelarsi una miniera d’oro per l’editore. I soggetti presenti nella collezione sono esattamente come i meme di TikTok: demenziali, surreali, talvolta davvero brutti. Insomma, se state cercando una collezione artisticamente curata, che dia piacere nel tempo sfogliandola con calma… beh, potete smettere subito di leggere: Italian Brainrot non fa per voi.

Se invece volete portare nel mondo reale la stessa ironia nonsense che spopola online — magari condividendo una risata con gli amici — allora benvenuti! L’unica vera strizzata d’occhio al mondo del collezionismo è il legame con il marchio Skifidol, che richiama alla mente altre raccolte “fuori dagli schemi”.

E’ evidente che il target di questa proposta non siano i collezionisti tradizionali, bensì gli acquirenti occasionali: quelli che vedono in edicola ciò che hanno appena scrollato sul telefono, e si lasciano tentare. Una mossa di marketing tanto semplice quanto, bisogna ammetterlo, assolutamente geniale. Perciò non vogliamo fare la morale, né sul prodotto né sul trend: semplicemente, per noi, le raccolte belle sono altre. Tra l’altro abbiamo notato che fino allo scorso anno il marchio Skifidol compariva sotto l’effige di Panini con una raccolta di card dedicata… non sappiamo bene cosa pensare a riguardo, pertanto ci limitiamo a segnalarlo anche a voi che leggete.

La prima cosa che notiamo entrando nel merito della raccolta è che è stata concepita come un vero e proprio trading card game. Officina Edicola ha anche dato un nome a quella che sembra a tutti gli effetti una prima espansione di un gioco destinato ad averne altre, ovvero “Universo Psichedelico”, molto in stile Pokèmon e siamo sicuri che non è un caso. Allo stesso modo, anche la suddivisione delle rarità richiama la logica dei TCG: le comuni, in perfetto spirito brainrot, sono etichettate come “niente di che”; le non comuni diventano “così così”; le rare sono semplicemente “bella”; e infine ci sono quattro card rarissime definite “fighissima”.

Le card hanno gli angoli squadrati, una superficie ruvida con il protagonista con superficie lucida. Sulle immagini non c’è molto da dire, è per tutte il più classico dei CGI correlato da nomi assurdi e filastrocche totalmente nonsense. Il back è uguale per tutte con il logo della raccolta, proprio come i TCG che già conosciamo.

L’album a corredo dello starter pack prevede l’inserimento delle card nelle fessure delle pagine, una soluzione che abbiamo già visto per le card degli Skifidol di Panini dello scorso anno. Sfogliandolo, troviamo altre filastrocche surreali che amplificano il tono demenziale dell’insieme: immaginiamo siano anch’esse frutto dell’intelligenza artificiale.

In conclusione, non sarà certo il prodotto dell’anno dal punto di vista collezionistico, ma per il target a cui si rivolge funziona alla perfezione. Chiunque abbia visto anche solo una volta un reel con questi personaggi pazzi e fuori di testa potrebbe lasciarsi tentare e acquistare qualche bustina.

In un’epoca in cui ci avviciniamo con una certa cautela alle intelligenze artificiali, questa è la prima raccolta nata proprio da essa. Siamo praticamente certi che non sarà l’ultima. Speriamo solo che la prossima ci porti qualcosa di un po’ meno assurdo… e un po’ più artisticamente valido. Certo, un piccolo pensiero lo lasciamo lì: questi contenuti brainrot, per quanto ironici e virali, sollevano anche qualche dubbio.

Se presi a piccole dosi possono far sorridere, ma il rischio è che diventino l’unico linguaggio, soprattutto per i più giovani. E allora sì, un po’ alla testa potrebbero anche darla. Ma questa, forse, è un’altra storia.

(AM)

SKIFIDOLL trading card (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 366

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: Skifidoll trading card (Panini)

card: 140 (1-140)

starter pack: album + 2 bustine 5,00€

box: 24 bustine (5 card per bustina) 1,50€ cad.

ecoblister: 3 bustine 4,50€

Probabilmente in pochi ne sentivano la mancanza ma sono tornati gli Skifidol! Una collezione irriverente, se vogliamo un po’ fuori dal tempo e che probabilmente affascina una nicchia di fan irriducibili delle raccolte in stile horror come Skifidol, Sgorbions e similari. Era davvero parecchio tempo che non faceva capolino una nuova raccolta di questo tipo in edicola, per questo è stato ancora più inaspettato vederla arrivare: credevamo che agli inizi degli anni 2000 avessero esaurito la loro spinta e invece eccoli qua!

Partendo dalle card il materiale è ottimo per evitare che si rovinino: le carte sono lucide, coi margini arrotondati e le immagini sono nitide ed occupano tutta la carta a parte uno spazio dalle dimensioni adeguate nella parte superiore riportante il nome del soggetto rappresentato. Fa arrabbiare vedere una qualità maggiore nelle card degli Skifidol rispetto a quelle di Marvel Battles: queste carte non si rovinano perché sono più spesse e si possono maneggiare tranquillamente. I margini arrotondati probabilmente le aiutano ad evitare sbeccature, a volte quasi forzate visto il tipo di album che il produttore ha scelto: niente album a tasche ma pagine con le fessure dove inserire le card, come si faceva una volta per le fotografie.

Abbiamo provato ad inserire le card ed effettivamente sembra che la soluzione tenga, complice anche la scelta di piazzare 5 card per pagina fronte e retro nella stessa posizione in modo che si rinforzino a vicenda. Apprezzabile anche come opzione più ecologica. Graficamente i disegni possono piacere o non piacere: sicuramente se si è fan della serie sono di ottima qualità, con sul retro riportante un ritornello per ogni personaggio. Simpatica la scelta di inserire le 40 cosiddette card Gratta-puzz: se le gratterete in un punto specifico emaneranno un fetore caratteristico del mostriciattolo: non sono odori molto diversi tra loro ma l’idea di reintrodurle è carina, aumentano le emozioni un po’ retrò da inizio millennio che ci da questa collezione.

Per quanto riguarda l’album, definito “Skifo-Book”, come già detto le card vanno inserite nelle fessure in stile fotografia ed ogni pagina è ricca di storie e curiosità inerenti gli argomenti più disparati che cercano di rimanere in tema: viene menzionato ad esempio il fenomeno della Grande Puzza che colpì Londra nel 1859, viene data qualche nozione storica come la storia della carta igienica oppure la storia del bidet, cosi come nozioni scientifiche riguardo batteri, animali, e altro. La nostra pagina preferita, però, è quella che menziona tutte le vie delle città italiane con i nomi più bizzarri. Insomma, per essere un prodotto destinato probabilmente ad una nicchia l’impegno è stato sostanzioso e si vede.

In conclusione se vi piacciono gli skifidol questo album non vi deluderà, al contrario, vi farà divertire con tutte le curiosità presenti nelle pagine e vi potrete divertire a scoprire i personaggi delle skifo-card. In caso contrario, lasciate perdere: in questi casi non ci sono vie di mezzo: o vi piacciono o vi fanno ribrezzo.

(AM)