Uscita contemporanea di Qubotondo, assieme all’album dedicato all’album Euro 1960, recensito in precedenza. Dopo la Grande Unione Sovietica di Lev Yashin, qui a vincere è la Spagna di Luisito Suarez.
Confermiamo la ottima la scelta di separarli, a differenza di quanto fatto con il 1968 e 1972 presentati in un unico album. Certamente l’impostazione è simile, quasi uguale, ma ci piace che ogni edizione dell’europeo abbia il suo album. Anzi, lanciamo una provocazione a Qubotondo, esaurite le copie stampate dell’album 68/72 non sarebbe male in futuro riproporli ognuno per conto suo.
A differenza del 1960, quasi tutte le grandi nazionali prendono parte al torneo, ad eliminazione diretta, partite di andata e ritorno, con fase conclusiva (le due semifinali e la finale) giocate in Spagna. Anche qui Qubotondo da giustamente ampio spazio alle quattro finaliste, diciamo che gli va bene, perché dopo un complessivo 5-5 e successivo spareggio perso con la Danimarca, il piccolo Lussemburgo è stato ad un passo dal volare a Barcelona, per giocarsi l’accesso alla finale contro l’Unione Sovietica. Forse qualche difficoltà a trovare le immagini di tutti i calciatori del GranDucato lo avrebbero avuto.
L’album introduce alla fase finale con splendide figurine in bianconero, con gli highlights dalle partite giocate in Spagna, ampio spazio poi alle quattro finaliste: Unione Sovietica, Spagna, Ungheria e Danimarca. Ognuna con ben 25 figurine, 4 figurine a puzzle per la formazione, allenatore e 20 giocatori
Come anche per Euro 1960, le figurine dei calciatori sono con un primo piano all’interno di un tondo, scelta grafica necessaria ed accattivante, necessaria perché diventava forse impraticabile avere le corrette foto per tutti i giocatori, in questo modo lo spazio sotto con il logo delle nazionali uniforma la presentazione delle varie squadre. Note didascaliche con i tabellini delle quattro partite finali e dettagli sui singoli calciatori.
L’impostazione simpatica dell’album è concedere spazio in base al risultato raggiunto, senza stare troppo a guardare il nome altisonante o meno della nazionale. Giusto quindi che abbiano più figurine chi ha raggiunto i quarti di finale: Eire, Svezia, Francia ed appunto il Lussemburgo; ciascuna con 6 figurine, squadra e cinque giocatori.
Per le squadre fermate agli ottavi menzione di presenza con tre figurine, squadra e due giocatori tra i più rappresentativi tra cui Gianni Rivera: Eire, Italia, Germania Est, Albania, Austria, Jugoslavia, Bulgaria ed Olanda
Chiudono l’album 4 figurine in bianconero con alcuni highlights durante le qualificazioni.
Dettaglio importante, il prodotto nasce per il mercato internazionale, giustamente, da qui la scelta di presentare tutti i testi in lingua inglese.
Figurine: 170 (senza numerazione) Album + set completo figurine 45,00€
Tutto è nato qui, con la Grande Unione Sovietica di Lev Jashin. Gli amici della Qubotondo completano la realizzazione degli album sui campionati europei pre Panini, con questo dedicato al 1960 e quello del 1964, faremo la recensione successivamente.
Ottima la scelta di separarli, a differenza di quanto fatto con il 1968 e 1972 presentati assieme. Sarà anche una produzione amatoriale ma la passione vale molto di più di tanti più quotati editori, tra l’altro il lavoro di grafica è a cura di professionisti del settore, si vede.
Un’ Edizione Particolare
Sono ancora lontani i gironi finali, questa prima edizione è assolutamente particolare, si iscrivono appena 17 nazionali, con fase finale in Francia per le ultime quattro partite. Calcio e storia che si intrecciano e ci raccontano di un mondo che non esiste più, la finalissima giocata tra la Unione Sovietica e la Jugoslavia, ora realtà suddivise in tanti differenti paesi, spesso purtroppo in contrasto tra loro.
L’album alterna figurine, splendidamente in bianconero con gli highlights dalle partite giocate in Francia, alla presentazione delle quattro finaliste: Unione Sovietica, Jugoslavia, Francia e Cecoslovacchia. Per ognuna di queste ben 25 figurine, tra cui la formazione a 4 figurine, l’allenatore (resta incredibile quanto nei Panini questa figurina fondamentale non sia presente, se non in rari casi e lontani dagli anni recenti) e ben 20 giocatori.
Scelte Grafiche Accattivanti
Figurine con il primo piano dei calciatori all’interno di un tondo, scelta grafica necessaria ed accattivante, necessaria perché diventava forse impraticabile avere le corrette foto per tutti i giocatori, in questo modo lo spazio sotto con il logo delle nazionali uniforma la presentazione delle varie squadre. La bandiera al vento è un tocco di classe! Interessanti anche le note didascaliche, con le presenze nella fase finale e nelle qualificazioni, club di appartenenza e anno di nascita, non deve essere stato così immediato scoprire queste informazioni per tutti.
Le successive 13 squadre partecipanti hanno 6 figurine Austria, Portogallo, Romania, Spagna. Le altre 2 figurine, squadra ed il calciatore principale: Eire, Ungheria, Turchia, Norvegia, Germania Est, Polonia, Grecia, Bulgaria, Danimarca.
Giocatori in Azione
Chiudono l’album 4 squadre, nazionali che decisero di non partecipare alla competizione, incredibile i nomi: Italia, Germania Ovest, Inghilterra ed i vice campioni del mondo della Svezia! Per sottolineare ancora di più la considerazione che queste squadre non erano parte della competizione, Qubotondo decide di presentare i giocatori in azione, figurine nettamente differenti a quelle precedenti dell’album.
Dettaglio importante, il prodotto nasce per il mercato internazionale, giustamente, da qui la scelta di presentare tutti i testi in lingua inglese.
Brava Qubotondo, ora con cosa proseguire? Magari con i mondiali prima di Mexico70 oppure con la Copa America, chissà con cosa sapranno sorprenderci!
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria album: EURO CUP ‘68/’72 (Qubotondo) figurine: 500 (non numerato)
album + set completo
figurine 99,00€
commento: è davvero difficile trovare un album migliore per inaugurare
questo 2020, annata sicuramente ricca visto che avremo Euro, Copa America e
magari anche un album sulla Copa Africa. Il calcio sarà davvero al centro del
mondo delle figurine!
Per gli amici della Qubotondo abbiamo tanta stima, tanto da avere dato a
loro la gestione grafica delle nostre Celebrative Sticker, lavoro che stanno
portando avanti in modo egregio, così come è stato realizzato quest’album.
Finalmente, dopo Euro76 (sempre Qubotondo), anche gli europei del 1968 e del
1972 hanno un loro album. Non è un prodotto anastatico (non esiste nulla uscito
allora), il concetto amatoriale qui vale solo sotto il profilo della
incredibile passione con cui Daniele, deux ex machina di Qubotondo, realizza i suoi
album.
La fortuna di un album postumo è il potere impostarlo in base ai risultati
sul campo, dando maggiore rilievo alle nazionali che hanno raggiunto le fasi
finali. Tenete sempre conto che stiamo parlando di competizioni non come quelle
attuali. Solo semifinali e finale erano organizzate in un paese unico, prima
tutta l’Europa era coinvolta nel torneo.
Possiamo anche ipotizzare l’enorme difficoltà nel trovare le immagine per
preparare le figurine, soprattutto con le nazionali più piccole. Anche da
questo punto di vista il lavoro è stato egregio.
La scelta di unificare le due edizioni è dovuta alla necessità di rendere
corposo l’album, la scelta di realizzarlo in lingua inglese è una saggia idea
per andare oltre confine. Tabellini, dati statistici, foto d’epoca, le figurine
come fantastico riempimento.
L’album si apre con Euro 68 e naturalmente con l’Italia campione d’Europa
(unica volta, almeno fino ad ora), 27 figurine totali di buona qualità e curate
nei dettagli. A seguire Jugoslavia, Inghilterra ed Unione Sovietica, tutte con
tre pagine di immagini e figurine, difficile trovare anche almanacchi dell’epoca
con altrettanto immagini. A seguire le altre protagoniste non arrivate alla
fase finale, ben 18 figurine ciascuna per Bulgaria, Francia, Ungheria e Spagna.
Le altre nazionali sono presentate per girone di qualificazione al quale hanno
partecipato, da 4 a 1 figurina per nazionale ma ci sono TUTTE! Gran finale con
i tabellini di tutte le partite di qualificazione dei gironi e relativi
marcatori.
Euro 72 è l’europeo della Germania Ovest di Franz Beckenbauer (che vincerà
anche il mondiale 1974 contro la favorita Olanda). A differenza del 68 troviamo
figurine di momenti della partita di finale tra Germania Ovest e Unione
Sovietica, poi tante figurine delle due nazionali e delle altre due
semifinaliste: Belgio e Ungheria. Sinceramente trovare tutte quelle immagini di
differenti calciatori di Ungheria ed Urss per il 1972 e per il 1968 non deve
essere stato per niente facile.
Anche qui l’album prosegue con 18 figurine di altre grandi nazionali come
Inghilterra, Jugoslavia, Italia, Romania ed infine tutte le altre, dalle 4 alla
1 figurina per nazionale.
Qualcuno magari non sarà d’accordo sul numero limitato di figurine per le altre nazionali, ma oltre ad una certa difficoltà nel reperire le immagini, l’album sarebbe diventato monumentale. Del resto è impostato come il Panini di Euro80, in rilievo le nazionali giunte alla fase finale ed in fondo le figurine delle altre non qualificate.
Anche la scelta di non numerare le figurine (probabilmente legata a ragioni economiche) rende più appassionante la ricerca, scoprire nomi e volti di calciatori di un’epoca che sembra davvero lontana anni luce da oggi. Inoltre l’album è venduto con il set completo quindi non vi è la ricerca spasmodica della figurina mancante di un prodotto standard.
Ed ora? Naturalmente speriamo nell’uscita di un altro album unificato per
Euro 60/64, magari in occasione di Figurine Forever 4 a gennaio 2021. Perché non
rimanga solo un sogno, sarebbe necessario aiutare la Qubotondo nel reperire le
immagini necessarie e magari.. nel fargli sapere che QUELLO deve essere il
prossimo album!
Semplicemente unico, tiratura sempre limitata, piacere per pochi, ma assoluto piacere
figurine: 600 in vendita album + set completo figurine 99,00€
commento: l’amico Daniele, deux ex machina della Edizioni Amatoriali Qubotondo, ne combina un’altra delle sue realizzando un album incredibile (dopo quello splendido realizzato per Euro 76) dedicato ai primi 30 anni della Coppa dei Campioni.
Definirlo una produzione amatoriale è giusto nella forma, ma ingeneroso nella sostanza.
La qualità è davvero ottima, a partire da l’edizione inaugurale del 1955/56 vengono presentate le squadre vincitrici, sia con figurine che traggono i momenti salienti dei match più importanti, sia con le figurine degli 11 calciatori campioni. A margine per ogni edizione il top player di uno degli altri club protagonisti della manifestazione, figurina che troviamo in quasi tutte le pagine fino al 1978/79.
A completare il tutto le tabelline con tutti i risultati e la scheda della finalissima.
Le figurine non sono riproduzioni di album precedentemente realizzati ma sono foto per lo più inedite, il tutto con un’ottima qualità sia di stampa sia dell’album nel suo insieme. Semmai il problema, probabilmente per contenere i costi e non volendo mettere la informazione sul davanti, è la mancanza della numerazione delle figurine. Questo aiuta comunque a soffermarsi di più nella ricerca dei calciatori, nel riconoscere o scoprire per la prima volta i grandi nomi che hanno fatto la storia del calcio europeo.
Pagina finale con 8 grandi campioni che non hanno mai partecipato ad una finale di Coppa Campioni: Riva, Reisenbrink, Charles, Dzaijc, Deyna, Netzer, Blokhin, Masopust.
Infine ottima scelta di realizzare l’album in lingua inglese così che possa essere un prodotto interessante e di lettura a livello internazionale.