E’ curioso che nelle edicole invase da album sul calcio, le migliori produzioni Panini sono quelle che si occupano di altri sport, grazie al nuovissimo album dedicato alla Euroleague di basket e quello (per pochi eletti, visto la scarsa distribuzione) dedicato alle olimpiadi invernali.
Per fortuna dalle parti di Modena hanno (forse) imparato la lezione e dopo diversi sempre più improbabili collezioni dedicate negli anni alla NBA con figurine soprattutto lillipuziane, l’album del principale campionato europeo di pallacanestro, almeno per ora, torna a canoni più apprezzabili. L’impostazione generale è comunque differente e segue molto la tradizione degli album dei calciatori con le foto dei cestisti a busto e non in azione come era nella collezione del basket statunitense.
In generale è salutare vedere nelle edicole un album dedicato alla pallacanestro, nessuno (tranne lontani e sporadici casi) ha mai provato a fare una collezione della nostra Serie A, buono che perlomeno ci sia per quello europeo. Viene anche da pensare che il prossimo anno potremmo averne addirittura due, Panini con l’Euroleague (se questo album andrà bene e secondo noi sarà così) e Topps con NBA Europe.
Euroleague allargata visto la presenza di club non parte del continente ma inutile oramai stupirsi di nulla, del resto nel calcio l’Australia gioca la Coppa d’Asia. La collezione è molto interessante e ben riuscita, l’album è compatto, la presenza di tre graffette ed il numero contenuto delle pagine dovrebbe salvaguardare da problemi di tenuta. Copertina in cartoncino, interni con carta lucida non proprio perfetta ma si è visto di ben peggio.
Collezione, dicevamo, ben riuscita, perché in qualche modo è un ritorno alle origini e nella sua essenzialità trova i suoi punti di forza, niente card, niente figurine extra o altri marchingegni succhia soldi, numero totale delle figurine corretto. Presenti tutti i 20 club, per ognuno doppia pagina con figurina dello stemma, dell’allenatore (bella novità!) e 15 giocatori. Didascalie ai minimi termini ma questo permette di dare spazio sia ad avere una rosa più ampia per squadra sia ad evitare le figurine nane viste in altre occasioni.
Le parti extra o speciali dell’album sono altrettanto interessanti e cercano di mostrare la spettacolarità di questa manifestazione con le grandi sfide, i giocatori premiati nella precedente stagione ed in fondo all’album una carrellata sulle Final Four con figurina dedicata fino a tornare indietro al 2007. La parte storica prosegue con le figurine il best of dei 25 giocatori di sempre (dell’Eurolega, naturalmente, non in generale).
Le figurine si fanno apprezzare, classico busto per le pagine dei club ed in azione o in posa per le altre parti dell’album. Ci sono anche le speciali ma nulla di clamoroso, come è tradizione degli album sportivi, ma non è un accontentarsi, al contrario apprezzarne la semplicità (e niente porcherie AI come invece troviamo nel Calciatori Serie A).
Album apripista che potrebbe diventare una piacevole abitudine da ripetersi negli anni, magari in futuro aggiungendo le figurine dedicate ai palazzetti dello sport o alle curve dei tifosi. Peccato che l’edizione cartonata, al momento perlomeno, non sia prevista in Italia.
(EN)
NBA 2024/25 sticker album (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 399 (recensione del 20 marzo 2025)
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
Eccoci giunti anche ad un appuntamento ormai decennale per Panini, ovvero l’album stagionale dedicato all’NBA. Per i fan del basket è sicuramente una pietra miliare ed è bello avere la possibilità di poter collezionare i propri beniamini e le 30 squadre dell’Eastern e Western Conference. Ma vediamo nel dettaglio come Panini ha strutturato la collezione.
Una premessa è doverosa: l’album esce a campionato molto avanzato, a questo punto Panini avrebbe fatto miglior figur(in)a a ritardare ulteriormente e riorganizzarlo con il passaggio storico quasi epocale, ne hanno parlato tutti, di Luka Doncic ai Los Angeles Lakers. Vedere il campione sloveno in copertina con la maglia dei Dallas Mavericks sa già di un album vecchio ancora prima di aprirlo. (ndr)
L’album ha una dimensione classica, più piccola del Calciatori, assimilabile alla dimensione dei classici album didattici e dedicati ai cartoni animati, del resto come i precedenti. La cosa continua ad essere abbastanza ridicola perché le figurine, per una questione di proporzioni, devono essere di dimensioni molto ridotte e questo è un grande svantaggio per delle immagini con i cestisti in azione, considerato anche che loro sono grandi e grossi. Anche questa volta “made in Lilliput” più che a Modena.
Chi ci segue saprà che è una cosa che abbiamo già notato negli anni precedenti. È un peccato perché figurine più grandi avrebbero dato molto più risalto ai giocatori, inoltre il layout per il nome e il logo delle squadre, per quanto bello, è molto ingombrante e questo costringe a rimpicciolire ancora di più lo spazio per i giocatori. Le figurine olografiche sono a nostro parere abbastanza bruttine. L’olografia copre lo sfondo ed il giocatore viene incorniciato con delle linee nere a mo’ di cartone animato, in certi casi risultando fuori luogo sempre per la questione delle dimensioni.
Sfogliando l’album troviamo varie sezioni, la prima dedicata agli highlights della stagione precedente, quindi una doppia pagina nominata Sneaker Stars, con le figurine delle scarpe da gioco iconiche di alcuni giocatori. Abbiamo poi una doppia pagina dedicata alle Global Icons, ovvero i cestisti associati alla loro nazionale di appartenenza. Infine abbiamo una sezione dedicata al Draft che ha portato a questa stagione.
Da qui in avanti partono le pagine dedicate alle 30 squadre, ognuna con 9 giocatori in movimento, il logo brillante e 3 stickers olografici. Completano, a corredo, l’immagine di uno dei giocatori simbolo (molto più soddisfacente delle figurine) e l’immagine dell’interno del palazzetto di ogni singola squadra. Ci dobbiamo ripetere: un album più grande avrebbe fatto tutta un’altra figura.
Chiudono l’albo una sezione dedicata alle leggende, sempre apprezzata, dove potremo trovare figurine di fenomeni come Shaq O’Neal, Larry Bird, Manu Ginobili e Pau Gasol. Come lo scorso anno abbiamo infine un puzzle di sei figurine per comporre il logo NBA.
Bene tra l’altro il fatto che il prezzo della bustina sia rimasto a 80 centesimi, fondamentale per una collezione cosi ampia con oltre 500 figurine. Tutto sommato l’album è quello che ci si aspetta: una carrellata delle squadre e dei giocatori. Se siete appassionati vi divertirà aprire le bustine e attaccare i vostri idoli, nonostante i difetti del prodotto, visto che è l’unica possibilità che avete di collezionare i giganti dell’NBA in formato adesivo.
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
Buone notizie! Almeno dal nostro punto di vista, che chiaramente non è detto sia quello più condiviso dai collezionisti. Finalmente l’album di figurine della NBA si separa dalle card e prosegue (temporaneamente?) il viaggio da solo, creando le condizioni affinché la pallacanestro possa avere una collezione anche dai costi relativamente contenuti. Scelta commerciale? Necessità in quanto le card usciranno con un altro editore? Qualunque sia il motivo, bene.
Altre buone notizie arrivano dalla qualità dell’album, sebbene in carta lucida non abbiamo riscontrato pieghe o altri problemi, le tre graffette sono di buon auspicio per la tenuta finale. Alla Edicola Birra, dove abbiamo sede, è arrivato solo l’album versione vendita, nessun starter pack. Troppo presto per capire se Panini ha seguito i consigli ed ha migliorato la carta in cambio di un contributo economico (e quindi niente starter pack con album omaggio), oppure se è solamente un caso. Lo scopriremo con i prossimi attesi album.
Peccato solo per la qualità delle figurine, forse con i cestiti fotografati a busto come nelle figurine calciatori (vedi ultimi mondiali o champions league) non sarebbe male, ma con la formula della figurina in azione le foto risultano molto piccole e ne risente tantissimo non solo la qualità ma anche la scenografia spettacolare che spesso hanno le azioni di gioco nel campionato NBA.
Entrando nel dettaglio dell’album 2023, la formula è simile ai precedenti ma non uguale. Le prime pagine sono il consueto “best of” della stagione 2022, con particolare riferimento ai top team formato dai migliori giocatori per ruolo e dai “rookies”, i potenziali campioni del domani.
Con tante squadre, naturalmente l’album concede buona parte dello spazio a disposizione per tutti i club. Per ogni team troviamo due pagine, grandi foto per risaltare le azioni dei 2 giocatori principali (non sempre..), 13 figurine di cui 9 con la rosa del team, tre argentate dei top player, il logo. Niente di clamoroso, conoscendo le potenzialità incredibili di Panini possiamo aspettarci molto di più.
Ultime pagine con il logo gigante a puzzle della NBA e soprattutto 20 figurine “legends”, termine spesso abusato nel mondo dello sport. Siamo molto curiosi di scoprire chi troveremo, Doctor J? Jabbar? Kobe Bryant? Michael Jordan? Larry Bird? E magari anche la NBA più datata. Ad esempio da applausi sarebbe la figurina di una leggenda assoluta come Bill Russell, morto questa estate ad 88 anni.
Ritorno a Lilliput. Onestamente per gli appassionati di basket NBA che si guardano le partite in TV e godono dello spettacolo dello sport statunitense, questo album è veramente poca cosa. La grandezza dei campioni in minuscolefigurine che, tra l’altro, non prevedendo i giocatori a busto ma in azione risentono ancora di più della misura.. misera. Qualcuno ci fa notare che il tutto serve per equiparare l’edizione europea a quella americana, speriamo negli USAesistano prodotti magari non Panini di miglior qualità degni di rendere omaggio alla NBA.
Ci siamo andati a leggere la recensione della scorsa edizione (uscito in realtà a febbraio a causa dei ritardi del campionato legati all’emergenza sanitaria), ci piace tentare di essere originali ma in realtà in larghissima parte l’album èuna copia del precedente, sul quale avevamo già avuto molto da ridire.
Prime pagine, figurine dalla 1 alla 104, dedicate alla stagione precedente con Christmas Day, All Star Game, Playoffs e Drafts. Niente di nuovo sul fronte occidentale, insomma, giusto qualche modifica nella grafica.
Seconda parte dell’album (dalla 105 alla 500) con la presentazione di tutti i club della NBA. Per ogni squadra 13 figurine, logo, tre speciali dei top scorers e 9 giocatori. Per gli appassionati del basket made in Italy, il buon Danilo Gallinari, unico dei nostri ad essere rimasto nella NBA, è la figurina numero 116.
In realtà questa è la parte meno fastidiosa dell’album, apprezzabile che ogni formazione abbia lo stesso numero di figurine, certo che un minimo di sbattimento a realizzare qualche figurina differente.. forse Panini non può farlo ma ad esempio regalare qualche perla sulla storia dell’NBA sarebbe interessante. Oppure figurine della maglia (già viste in passato) e magari dei palazzi dello sport o di altri aspetti fondamentali del basket americano.
Le card sono standard, anche qui niente impegno a renderle più accattivanti. Perlomeno, come già accaduto lo scorso anno, sul retro troviamo alcune statistiche ma la stessa foto del davanti! Vi è mai capitato che i vostri genitori all’incontro con gli insegnanti si sentissero dire “ha delle potenzialità ma fa giusto lo stretto indispensabile per arrivare alla sufficienza”? Non è nemmeno questo il caso perchè, cara Panini, il 6 politico non ci arrivi nemmeno. Anche perchè la qualità della carta riesce ad essere addirittura peggiore dello scorso anno dove già era un orrore. O la nostra copia ha preso umidità o il crack e le pieghe voltando le pagine fanno urlare allo scandalo.
Possibile che in Italia (Europa?) l’amatissima NBAnon possa avere un album degno del suo peso specifico nel panorama dello sport mondiale? Possibile non si possa pensare magari di osare e realizzare qualcosa di diverso invece di questo scempio? Ad esempio un FIFA365 versione pallacanestro, unendo magari il basket di oltre oceano con quello europeo dei top club, anche solo per l’Italia con i club più amati (Milano, le due bolognesi, ecc.). Ok, forse questa idea è impraticabile se non per una puntata di Star Trek, ma almeno dal punto di vista grafico è davvero così impossibile?
Cosa possiamo fare noi umili collezionisti? Ben poco tranne non sostenere certi prodotti. Per questo, a differenza di quanto annunciato prima, presso al nostro stand alla Fiera del Disco e Fumetto di Bologna (27-28 novembre) ed al nostro spazio durante il FIGUCON (15 gennaio) non troverete figurine di questa collezione per gli scambi. Non faremo acquisti di bustine, preferiamoci dedicarci ad altre collezioni più valide, parlando di Panini Fifa365, Harry Potter e Lyon.
Il basket NBA è molto amato e seguito anche in Italia, forse ancora di più del campionato italiano, riteniamo che Panini dovrebbe tenerne conto e quindi produrre un album all’altezza, lo stesso album è venduto in tutta Europa. Purtroppo non è questo il caso, intanto prosegue lo stillicidio della qualità della carta, è oramai un anno che portiamo avanti questa nostra “denuncia”, ogni tanto Panini ci rincuora con prodotti degni del nome della casa modenese, poi ci arrivano le mazzate, subito dopo.
E’ impensabile che nel 2021 non si possa avere un album bello da sfogliare e non pieno di pieghe. Al tempo stesso quest’anno non si salvano nemmeno le figurine, lo spessore ricorda certe produzioni amatoriali che realizzano alcuni amici in Sud America ed ora sono pure piccoline. Per fortuna almeno le card sono più interessanti del solito, con il retro molto valido che riporta le informazioni sul giocatori, il numero della card stessa, un dettaglio della foto e pure la bandiera del paese di provenienza. Molto carine, niente di clamoroso, ma migliorate rispetto al passato.
L’album in generale è molto classico. La prima parte è come sempre dedicata alla stagione passata con gli highlights, i grandi eventi con naturalmente grande spazio al ALL STAR GAME, i due team Lebron e Giannis e parte conclusiva sui playoffs, istantanee delle partite fino alla finale tra Lakers e Heat. Il 2020 si conclude con 20 draft, potenziali rookie di futuri grandi campioni provenienti dai college o dal panorama internazionale.
Gli Atlanta Hawks aprono la seconda parte dell’album dedicata ai club, per ogni squadra troviamo 13 figurine di cui quattro speciali. Nelle bustine che abbiamo aperto, tutti i giocatori sono ripresi in azione, scelta non sbagliata, visto quanto è dinamico lo sport americano. Peccato, davvero peccato, che le figurine formato mignon tolgano molto della enfasi e della eccitazione nel attaccarle.
Gli Utah Jazz chiudono l’album, senza aggiunte ulteriori a parte il logo NBA a 6 figurine, essendo più ricca la parte iniziale abbastanza scontato che alla fine non si trovi nulla, soprattutto tenendo conto che nel mentre siamo arrivati a 500 figurine.
L’innovazione a tutti i costi non fa parte del nostro modo di vedere le cose, anzi gli album classici che seguono la tradizione sono da queste parti sempre i benvenuti, peccato che la carta straccia dell’album e le figurine stampate probabilmente a Lilliput siano un pugno nello stomaco per godersi appieno questo album.
Non è il nostro ruolo, non è il nostro scopo e non è nemmeno nelle nostre caratteristiche fare polemica e segnalare tanti problemi. Siamo innamorati della Panini e come tutti gli amanti ci fa male quando sbaglia. In stickers we trust? Noi ancora si, da altre parti forse non ci credono più veramente.
commento: anno dopo anno la collezione NBA diventa sempre più
monumentale e accattivante. Per il secondo anno troviamo ben 100 card adrenalyn
a cui quest’anno si aggiungono pure delle limited edition. Album davvero
interessante per i tanti appassionati di NBA in Italia.
Prime pagine di collegamento alla stagione precedente con gli
highlights, l’All Star Game “Lebron vs Giannis”, playoff e finals. A seguire la
presentazione dei team, ognuno con 13 figurine (8 giocatori, allenatore e due
top player figurine argentate, logo e marchio, quattro figurine speciali
argentate e metal.) Le 9 figurine base sono tutte in azione con un contorno
effetto pellicola cinematografica come se l’album fosse un lungo film a tema sportivo.
Le speciali dei top player sicuramente abbelliscono l’album e lo rendono più
moderno, da vecchia guardia dei collezionisti avrei preferito due giocatori in
più della rosa anche se nel basket i giocatori principali sono sicuramente meno
di altri sport.
Nell’ultima parte dell’album si fa ritorno alla stagione passata con gli
awards 2019 e gran finale con 28 figurine delle star internazionali
protagonisti dell’Nba e 9 figurine della G-League con magari qualche possibile anteprima
sui grandi campioni del futuro.
Forse anche perché si parla di sport statunitense, le card hanno un
fascino maggiore, ripropongono in qualche modo la storia dell’album, prima con
il meglio dei giocatori squadra per squadra (C1-C60), le stelle internazionali
(C61-C80), l’All-Star Game 2019 (C81-C95) ed infine i rookie dell’anno in corso
(C96-C100). Soprattutto abbiamo la novità delle limited edition, 5 card
presenti solo nello starter pack con nomi di primissimo livello (Antetokoumpo,
Harden, Curry, LeBron ed il nostro Belinelli).
Non è chiaro se vi saranno altre card limited nell’arco della stagione,
scomparsa invece la pagina Film dell’Nba con le figurine che venivano distribuite
con La Gazzetta dello Sport.
Album molto valido, ha solo lo stesso problema dello scorso anno: trovando una card per bustina, è davvero complicato completare l’album. Un’idea innovativa potrebbe essere quella di fare uscire delle bustine premium con magari solo card al suo interno. Pregevole comunque la presenza di 5 figurine con la card in ogni bustina, in altre collezioni sono solo 4.
L’album è di buona qualità, ha al suo interno l’astuccio da staccare e
montare per contenere le 100 card; attenzione, l’astuccio si trova solo nell’album
inserito nello starter pack. L’album edizione omaggio, distribuito ad esempio
con La Gazzetta dello Sport non è fornito.
Interessante, con margini di ulteriore miglioramento.
figurine: 466 (numerate 1-442 e F1-F24) + 100 cards bustine: 1,00€ con 5 figurine ed 1 card starter pack: 7,90€ con 8 bustine + 2 LE Cards + porta cards box da 50 bustine
commento: brava Panini! Non possiamo dire che ascolta sempre i consigli/critiche dei collezionisti ma spesso lavora per migliorarsi e di questo gli va dato atto. L’album NBA 2018/19 è davvero un ottimo album, ovvia anche ad alcune mancanze dell’edizione dello scorso anno.
In particolare sulle cards, ora hanno un significato maggiore, sono Adrenalyn a tutti gli effetti con game board incluso nell’album (magari nello starter pack si poteva evitare di pinzarlo…) e custodia per le cards; ciliegina sulla torta sarebbe stata una versione cartonata (simile a Tex, Diabolik, ecc.) che includeva anche le buste dove posizionare le 100 cards. Che poi 100 non sono, perché già nello starter pack abbiamo due Limited Edition (Curry ed Irving), quindi probabile che ne usciranno altre allegate a riviste o, molto più probabile, bustine premium come già accade col Calciatori Adrenalyn.
Passando all’album, le prime pagine sono dedicate agli highlights della scorsa stagione, successivamente vengono presentate tutte le squadre, per ognuna abbiamo 13 figurine di cui una doppia con le maglie da gioco e tre speciali. Non mi soffermo sulla scelta dei giocatori in quanto, lo ammetto, la mia conoscenza del basket americano si ferma a Larry Bird, Dr. J e Magic Johnson.. ma oggettivamente è un bel vedere, soprattutto quando l’album sarà completato!
La grande novità di quest’anno sono le figurine del Film della NBA, così come per i Calciatori ed il Giro d’Italia anche il basket americano ha le sue uscite extra collegate alla Gazzetta dello Sport; piccolo particolare importante, le figurine F1-F18 verranno distribuite 6 alla volta con Gazzetta tra dicembre e marzo 2019, le ultime F19-F24 verranno inviate omaggio a tutti quelli che faranno richiesta di figurine o card mancanti.
Possiamo dire che Panini si sta stabilizzando su tre importanti album annuali: Calciatori, Giro d’Italia ed Nba. Naturale pensare che, prima o poi, anche il Calciatori potrebbe avere l’aggiunta di cards, sebbene, visto il successo delle Adrenalyn e la tipologia differente di acquirenti, forse sarebbe meglio lasciare tutto così come è.
Concludendo, un ottimo album, probabilmente uno dei migliori della stagione!
Concorso: da singolo collezionista si può provare a vincere un pallone Spalding al giorno ma soprattutto un viaggio a Londra per l’NBA game, al tempo stesso puoi regalare punti alla tua società di basket preferita dandogli la possibilità di vincere una Gift Card per l’acquisto di materiale sportivo. Il tutto andando sul sito vinciconpanini.it ed inserendo il codice che si trova dietro le cards.