box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
blister: 5 bustine + 1 block card a rotazione fra 5 soggetti 5,00€
Panini riporta in edicola Minecraft! Con un’avventura totalmente inedita seguiremo Steve e i suoi amici nei famosissimi biomi di Minecraft. Ma varrà la pena andare con loro? Restate con noi per scoprirlo.
All’apertura dello starter pack colpiscono subito le card in edizione limitata: quadrate, grandi (quasi 9×9 cm). Ed è qui che nasce il primo rimpianto. Perché non rendere tutto il prodotto coerente con l’estetica cubica di Minecraft? Un album quadrato, figurine quadrate: sarebbe stata una scelta forte, identitaria. Invece no. Album e figurine restano rettangolari (con qualche sagomata), e queste card diventano poco più di un’aggiunta scollegata, peraltro non particolarmente riuscita a livello grafico.
L’album si presenta con una copertina minimal, perfettamente in linea con lo stile Minecraft, e con pagine ruvide e robuste, di ottima qualità. La struttura è impegnativa: ben 240 figurine che accompagnano una storia in cui Steve e gli altri personaggi esplorano diversi biomi e incontrano i vari mob del gioco.
A rendere il tutto più interessante ci pensano le pagine interattive: figurine da posizionare correttamente, sezioni da completare e piccoli minigiochi che funzionano bene e coinvolgono, soprattutto per chi conosce già il mondo Minecraft. Carina anche l’idea della pagina dedicata all’armadillo, dove si può costruire una propria storia, attaccando le figurine nell’ordine che si preferisce e con didascalie personalizzate, ma non è l’unico colpo di genio delle pagine interattive, lasciamo a voi il piacere di scoprirle se vorrete collezionare la raccolta.
Le figurine sono lucide, con bordo verdino chiaro. A parte alcune sagomate e quelle legate ai minigiochi, si tratta per lo più di screenshot di gioco, scelta prevedibile ma coerente. Meno convincente invece la finitura lucida, che tende a rovinarsi facilmente: una resa opaca sarebbe stata probabilmente più adatta. Presenti due tipi di olografiche: una con dettagli satinati e bordo azzurro, l’altra con effetto pixelato e bordo argentato.
Nel complesso l’album funziona e ha diversi elementi interessanti, soprattutto nelle parti interattive. Resta però la sensazione di un progetto che si ferma un passo prima di diventare davvero memorabile. Così com’è, rimane una buona raccolta, divertente e ricca di idee, consigliata per i fan di Minecraft e per chi vuole condividere la collezione con i più piccoli.
(AM)
POPPY PLAYTIME card collection (Diramix)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 456 (recensione del 26 febbraio 2026)
Arriva in edicola una raccolta di card dedicata a Poppy Playtime, fenomeno horror nato nel mondo dei videogiochi e diventato rapidamente popolarissimo tra i più giovani grazie a streamer, video reaction e fan theory online. Il gioco, ambientato nella fabbrica di giocattoli abbandonata Playtime Co., mette il giocatore nei panni di un ex dipendente che torna sul luogo della misteriosa scomparsa dei lavoratori, scoprendo che i giocattoli dell’azienda sono tutt’altro che innocui. Tra questi spicca il celebre Huggy Wuggy, il mostro blu dal sorriso inquietante diventato ormai il simbolo della saga.
La raccolta è prodotta da Diramix e vede il ritorno di un nome molto caro agli appassionati di card e lamincard italiani: Luciano Costarelli, storico autore di numerose collezioni che molti ricorderanno per i lavori realizzati negli anni delle Lamincards e di Edibas. (Tra l’altro lo stesso Luciano ha annunciato che sta lavorando con Diramix per una nuova raccolta di lamincards di DragonBall, le aspettiamo!)
La serie è composta da 162 card e si presenta piuttosto completa, considerando il materiale di partenza. I personaggi e le creature del gioco sono numerosi e la raccolta riesce a includerne molti, con una scelta interessante: diversi mostri sono presenti sia in versione 3D, fedele al modello visto nel videogioco, sia in versione illustrata 2D, soluzione che aggiunge varietà e che risulta particolarmente apprezzabile.
Il layout delle carte è molto semplice: bordo nero esterno, secondo bordo giallo e riquadro centrale con logo, valori di gioco e personaggio in primo piano. Non siamo davanti a un’impostazione particolarmente innovativa, ma il risultato rimane accettabile, anche perché non ci aspettiamo chissà quante altre raccolte sul tema.
Le card sono stampate su cartoncino di qualità discreta: al tatto risultano morbide, lisce e lucide, pensate chiaramente per essere maneggiate e utilizzate nel gioco. Non sono particolarmente spesse, ma sembrano comunque abbastanza resistenti. Il retro è identico per tutte le carte, in pieno stile trading card game, con l’immagine di Huggy Wuggy e la classica “P” di Poppy Playtime. Il gioco a giudicare dalle regole sembra abbastanza semplice ma come al solito non crediamo che diventerà molto popolare.
Dal punto di vista collezionistico la raccolta propone una struttura ormai molto diffusa nelle card moderne. Accanto alle carte base troviamo 34 carte rare, suddivise in 22 Speciali Metal, 11 Super Rare oro e 1 Ultra Rara smeraldo. Le differenze rispetto alle base sono soprattutto nelle lavorazioni olografiche – come ad esempio la cracked ice holo – che rendono queste versioni più ricercate.
La varietà dei personaggi e la presenza di numerosi easter egg dimostrano una certa attenzione verso il materiale originale. Anche conoscendo solo superficialmente il gioco è facile riconoscere che la raccolta prova a rispettarne l’universo, includendo non solo i protagonisti principali ma anche diverse creature e personaggi secondari.
Qualche perplessità nasce però da alcune scelte editoriali. In diversi casi lo stesso personaggio compare su più carte, soluzione che da un lato permette di esplorare le diverse versioni grafiche ma che dall’altro può dare la sensazione di una certa ripetizione.
Il punto più controverso rimane comunque il prezzo: le bustine costano 2 euro e contengono solo 5 card, cifra che rende la raccolta piuttosto impegnativa da completare. Inoltre la presenza di livelli di rarità e di vere e proprie “chase card” sposta inevitabilmente il prodotto verso un modello più vicino alle card da collezione moderne che alle raccolte tradizionali. Non sorprende quindi vedere già alcune carte più rare circolare sul mercato secondario a prezzi decisamente elevati.
Va anche considerato che questa collezione nasce da un fenomeno relativamente recente: Poppy Playtime è infatti un prodotto del 2021, diventato popolare soprattutto grazie ai contenuti online e al pubblico più giovane. È quindi una raccolta chiaramente pensata per i fan della saga e per un target molto giovane, più che per il collezionismo a lungo termine.
Nel complesso siamo davanti a una raccolta curata e completa, che farà sicuramente la felicità dei fan di Poppy Playtime e di chi apprezza l’universo di questi mostriciattoli nati nel mondo dei videogiochi. Restano alcune perplessità legate al prezzo e alla struttura basata sulle rarità, ma per chi segue la saga e vuole collezionarne i personaggi principali questa serie rappresenta comunque un’interessante occasione.
(AM)
SUPER MARIO IT’S-A ME, MARIO! (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 434 (recensione del 22 ottobre 2025)
Per la gioia di praticamente tutti, torna Super Mario in edicola! Dopo il successo del 2023, Panini propone una nuova raccolta di stickers mantenendo invariato lo stile: dopotutto, prodotto che vince non si cambia.
L’album si presenta con una copertina gialla con Mario, Luigi e Peach in copertina e la promessa di un inserto speciale sulla storia dell’idraulico più famoso del mondo. Già nella seconda di copertina troviamo una novità interessante: l’OptiPBox, confezione acquistabile sul sito Panini con 10 bustine e 1 pacchetto aggiuntivo contenente 4 delle 16 figurine metallizzate, ma in versione dorata. La descrizione parla di una tecnologia di stampa avanzata con migliaia di riflessi – non le abbiamo tra le mani ma a questo punto siamo curiosi di vederle. Può sembrare un’aggiunta inutile ma tutto sommato viste le modalità di distribuzione, ovvero in un prodotto apposito, con numero limitato di stickers e con la certezza di trovarne 4, ci sembra adatto a coloro che vogliono avere una collezione davvero speciale e personalizzata, senza dar fastidio con figurine introvabili a chi, invece, vorrà semplicemente completare l’album.
Passando al contenuto, l’album si suddivide in due sezioni che si alternano: pagine di presentazione dei vari personaggi e una serie di pagine dedicate a quattro videogiochi che ci permettono di scoprirne le avventure ovvero Super Mario Wonder, Luigi’s Mansion 2, Princess Peach Showtime e Super Mario Party Jamboree.
Le pagine dedicate ai personaggi sono molto semplici, con pochi fronzoli, ma mostrano i protagonisti in varie pose in modo efficace, lasciando loro tutto lo spazio necessario.
La seconda pagina è una piccola perla: una riproduzione in figurine del mondo di gioco di Super Mario Bros, tutto riprodotto fedelmente in 8 Bit, molto emozionante per coloro che lo hanno giocato.
Le sezioni dedicate ai videogiochi recenti sono altrettanto riuscite. Spicca quella dedicata a Luigi’s Mansion, dove possiamo applicare figurine Glow in the Dark che creano un bellissimo effetto visivo, perfettamente in tema con il videogioco. In una doppia pagina, addirittura, troviamo solo figurine di questo tipo, per un effetto a tutta pagina davvero suggestivo.
Che dire invece del poster centrale? Qui Panini sceglie ancora una volta la soluzione che non ci fa impazzire: è necessario staccarlo dalle spille per poter attaccare le figurine, poiché è double face. Tuttavia, in questo caso comprendiamo la scelta: da un lato vengono applicate in ordine cronologico 22 figurine che mostrano Mario nei vari potenziamenti apparsi nei videogiochi dal 1987 a oggi; dall’altro lato troviamo le iconiche copertine dei titoli più celebri, per un totale di 44 figurine. In questo caso, quindi, il poster ha davvero senso: una volta completato offrirà un bellissimo effetto antologico, sia da un lato che dall’altro.
Parlando di antologia abbiamo una bella doppia pagina dedicata ai nemici di Mario con figurine sagomate da applicare per ciascuno di loro, ognuno con una piccola descrizione, anche questa veramente ben riuscita.
Le parti dedicate a Princess Peach Showtime e a Super Mario Party Jamboree non sono da meno. Nella prima troviamo tutte le versioni alternative di Peach con cui possiamo giocare nel videogioco — da detective a ninja, da sirena a supereroina, da pasticciera a cowgirl, e così via. Nella seconda, invece, troviamo figurine che mostrano dall’alto i tabelloni di gioco e i vari personaggi giocabili.
In tutto questo ancora non vi abbiamo parlato delle figurine. Oltre alle già citate e riuscitissime Glow in the Dark, troviamo le metallizzate (disponibili anche in versione dorata negli OptiPBox), le rainbow con olografia concentrica e sfumature multicolor, le olografiche con sfondo a muro da applicare nel poster, le sagomate e naturalmente le classiche. Ce n’è davvero per tutti i gusti, ed è difficile annoiarsi.
Capitolo card Limited Edition: fortunatamente, anche in questo caso chi le vorrà non dovrà faticare troppo per ottenerle, poiché sono incluse nei prodotti dedicati che, al normale prezzo delle bustine, aggiungono la card Limited Edition. Non si tratta di card mirabolanti, troviamo un’olografia quadrettata e immagini stock, ad ogni modo sono piacevoli.
Se proprio dobbiamo trovare un difetto, l’album poteva essere ancora più antologico o storico di quanto già non sia. Tuttavia comprendiamo che sia pensato anche per i fan più giovani, che avranno più piacere nel ritrovare le figurine dei giochi a cui hanno giocato, piuttosto che dei titoli amati dai loro genitori.
In definitiva, Super Mario si conferma una delle carte vincenti del catalogo Panini. Una collezione ben pensata, colorata, ricca di dettagli e capace di parlare a tutte le generazioni. Un piccolo viaggio nel tempo, capace di far sorridere chiunque ami l’idraulico più famoso del pianeta.
(AM)
SONIC the Hedgehog trading card (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 431 (recensione del 14 ottobre 2025)
Continua l’ottimo trend di Panini nella produzione di raccolte di card più organiche, ben impaginate e con una buona diversificazione. Dopo l’uscita in tutta Europa lo scorso anno, arriva finalmente anche in Italia la collezione Sonic Gotta Go Fast.
Il prezzo della bustina, fissato a 1,50 €, ci sembra stavolta giustificato dall’aumento del numero di card contenute: 8 per pacchetto. L’apertura è piacevole e “ricca” grazie alla buona varietà di tipologie presenti e la quantità di card nonostante sia elevata non appesantisce l’apertura dei pacchetti.
Passando a vedere come è formata la raccolta vediamo che la prima pagina dell’album è una riuscita presentazione dei personaggi principali della saga, in 3D con card olografiche. I protagonisti sembrano letteralmente uscire dagli iconici anelli dei videogiochi. Tra di loro compare anche il logo della serie, un dettaglio vintage che richiama le raccolte di card americane anni ’90.
Le pagine successive sono dedicate ai personaggi principali: Sonic (con ben 9 card), Dr. Eggman, Shadow, Tails e molti altri, ciascuno con tre card. I personaggi secondari sono rappresentati da una sola card, sempre in animazione 3D.
Segue una sezione dedicata agli oggetti di gioco, impreziosita da un’efficace olografia diamantata, e una bellissima pagina puzzle che con i disegni in 2D. Lo stesso stile ritorna nelle tre facciate successive, con i personaggi rappresentati nella loro versione 2D. Dopodichè troviamo 9 card che mostrano Sonic impegnato in altrettanti sport, seguite da 18 card dei personaggi in stile kawaii, molto simpatico vedere il Dr. Eggman in questa veste.
Panini alza ulteriormente l’asticella con 27 card glow in the dark dalla bella impaginazione, con sfondi scuri e dettagli molto curati e colorati, poi 9 card in stile pubblicità retrò e 9 illustrazioni pop dal tratto complesso e accattivante. Completano la raccolta 9 copertine di fumetto e 45 card dedicate agli ultimi videogame del brand. Chiudono il tutto 5 Limited Edition, facilmente reperibili tramite Starter Pack ed Eco Pack, dedicate al titolo Sonic Shadow Generations.
Se la prima parte della raccolta può sembrare leggermente ridondante, la collezione si accende e prende ritmo dalla sezione centrale in poi. La scelta di dedicare spazio a ogni personaggio con card singole è comunque coerente e funzionale. Tra le sezioni più riuscite segnaliamo senza dubbio le Glow in the dark e le retrò. Vogliamo spendere due parole anche per i back delle card che sono molto diversificati a seconda della sezione di appartenenza delle varie card: nulla di eccezionale ma comunque piacevole e che se non altro denota un minimo impegno per rendere più interessante la collezione.
Possiamo chiudere sottolineando che nessuna delle immagini è inedita: Panini ha utilizzato solo materiale ufficiale SEGA. Non ci sono quindi reinterpretazioni artistiche, ma riteniamo che, per il prezzo della bustina e per la qualità generale dell’album, si tratta di un buon compromesso per chi cerca una collezione divertente e curata da completare, soprattutto se siete fan di Sonic e del suo mondo.
Consigliamo di aprire un box, tre Eco Pack e lo starter pack per avere una buona quantità di card da scambiare per riuscire nel completamento senza spendere cifre esagerate.
(AM)
GARTEN OF BANBAN Official cards (Diramix)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 414 (recensione del 23 maggio 2025)
L’universo delle card da edicola si arricchisce di una nuova proposta targata Diramix, dedicata a Garten of Banban, uno dei fenomeni videoludici più curiosi e inaspettati degli ultimi anni. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un videogioco horror in prima persona ambientato in un asilo abbandonato, dove il giocatore si imbatte in creature dall’aspetto infantile ma dall’indole inquietante. Un titolo nato in ambito indipendente, diventato virale grazie a contenuti su YouTube e TikTok, che ha saputo intercettare l’immaginario di molti bambini e preadolescenti.
Ancora una volta dobbiamo partire col dire che il prezzo della bustina ci sembra esagerato. Un euro sarebbe stato più che sufficiente. La raccolta proposta da Diramix si compone di 162 card, suddivise in due categorie principali: card base e card olografiche. La parte del leone la fanno le card base, che però deludono sul piano grafico e realizzativo. Sfondo ruvido, soggetto lucido, cornice neutra e nessuna variazione tra una card e l’altra, se non il personaggio raffigurato e raramente il colore di sfondo. Una scelta probabilmente pensata per uniformità, ma che rende l’intera collezione piatta e poco stimolante, soprattutto per chi è abituato a standard più elevati. Le card olografiche cercano di dare un tocco di vivacità, con sfondi più elaborati e una finitura brillante, ma l’effetto risulta poco incisivo, senza profondità né riflessi significativi. Insomma, la “specialità” si nota appena.
Anche sotto il profilo collezionistico emergono alcuni limiti: retro uguale per tutte, assenza di numerazioni speciali o sottoserie. In altre parole, manca quel “quid” soprattutto artistico che spesso rende le raccolte interessanti anche per chi guarda oltre il semplice completamento. L’unico extra è un gioco abbinato alle card, ma è poco più di un riempitivo: regole basilari, nessun tabellone o interazione strutturata, e una dinamica che difficilmente coinvolgerà davvero i bambini nel lungo periodo.
In sintesi, questa collezione appare pensata esclusivamente per i fan del videogioco, che potranno ritrovare i personaggi che già conoscono in formato card. Per tutti gli altri – collezionisti, amanti della grafica, o anche solo curiosi del mondo delle card – difficilmente si tratterà di una proposta memorabile. Un’occasione un po’ sprecata, l’ennesima, soprattutto considerando quanto il mondo di Garten of Banban sia visivamente ricco e disturbante, con grande potenziale per soluzioni grafiche più audaci. Diramix prosegue così nella sua linea editoriale fatta di licenze forti ma produzioni snelle, che raramentepuntano a lasciare un segno nella memoria del collezionista. Forse efficace per l’edicola, ma lontano dalla qualità e dall’inventiva che questo mondo, con un po’ di coraggio in più, come alcuni art director dimostrano, potrebbe ancora esprimere.
(AM)
STUMBLE GUYS stumble rumble TC (Diramix)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 402 (recensione del 30 marzo 2025)
Dopo aver invaso smartphone e console, i simpatici personaggi traballanti di Stumble Guys approdano nuovamente anche in edicola con un’altra raccolta di card da collezione firmata Diramix. Un’operazione che sulla carta (è proprio il caso di dirlo) punta a cavalcare la popolarità del videogioco, ma il risultato finale lascia più di qualche perplessità, nonostante siamo giunti ormai al quinto prodotto su questo brand.
La raccolta si compone di 160 card, suddivise in diverse categorie contraddistinte solo dal colore di sfondo. Una scelta che, pur volendo richiamare un certo ordine, finisce per appiattire la varietà visiva. Non bastano qualche carta con olografia piatta sparsa qua e là. Anche il design delle card è piuttosto essenziale: tutte presentano un margine azzurro, mentre il retro è uniformemente giallo, con il logo della collezione, come se si trattasse di un gioco di carte da tavolo piuttosto che di un vero e proprio set da collezione.
Il confronto con altri prodotti simili, magari più curati sul fronte grafico e con effetti speciali, è inevitabile.
Al tatto, le card presentano una finitura ruvida sul fronte e liscia sul retro. Una caratteristica che non basta a darci qualche emozione in più. L’assenza di una vera guida introduttiva o di inserti informativi all’interno del raccoglitore rende l’esperienza ancora più spoglia. È presente un tentativo di “gioco” basato sui punteggi riportati sulle card, ma appare più un’aggiunta accessoria che una proposta ludica strutturata.
Vogliamo un attimo concentraci sui costi che ci lasciano basiti. Le bustine contengono 5 card e costano 2 euro l’una, con box da 20 bustine. Un prezzo oggettivamente alto, soprattutto a fronte di una qualità che non giustifica l’investimento, né sul piano collezionistico né su quello del gameplay.
Una collezione che sembra non voler osare. Si limita a fare il compitino, appoggiandosi al successo del franchise ma senza sfruttarne davvero il potenziale grafico o creativo. Le card ricordano più le figurine che un prodotto da collezione strutturato, e la mancanza di varianti davvero speciali (foil, 3D, effetti, situazioni di gioco particolari) toglie ulteriore appeal.
In un mercato dove anche i più giovani iniziano a distinguere tra una card “cool” e una “meh”, questa proposta rischia di passare inosservata, probabilmente presto ce ne dimenticheremo. Il nostro consiglio è di passare oltre.
(AM)
LEGO MINECRAFT – Adventure mode (Blue Ocean)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 401 (recensione del 29 marzo 2025)
box: 24 bustine (6 figurine per bustina) 1,00€ cad.
ecoblister: 8 bustine 6,99€ cad.
Dopo due raccolte di card esce in Italia per la prima volta un album di figurine Blue Ocean dedicato a Lego! In questo caso l’occasione è buona per portare nelle nostre edicole Minecraft, il famosissimo videogioco mattoncini, che ben si adatta alle dinamiche di Lego.
Detenendo Panini i diritti sul videogame, quest’album è totalmente incentrato sui prodotti Minecraft di Lego. L’editore tedesco non è nuovo a produzioni di figurine, che sono però praticamente un’esclusiva tedesca ed è un peccato, ad esempio in Italia non fu distribuito l’album dedicato ai mitici Playmobil.
Andiamo a vedere come si comporta questo album: le pagine si presentano molto colorate e vivaci, con spazi per molte figurine a facciata. L’album sembra abbastanza robusto, sfogliandolo però ci rendiamo conto che sembri quasi un catalogo della Lego più che un album di figurine ma forse è inevitabile visto il soggetto.
Le figurine hanno un bordo verde e ce ne sono di olografiche e di sagomate, con tante forme diverse. Le figurine olografiche sono più grandi delle altre. Gli sfondi delle figurine ci sembrano un po’ generici e un po’ troppo finti.
Le pagine dell’album si dividono invece nelle varie ambientazioni del videogame, approfittando delle produzioni della Lego, che fanno da sfondo. Le didascalie sono sintetiche ma carine e precise, soddisferanno sia i novizi che gli esperti.
Sfogliando le pagine scopriamo prima tutti i mostri e gli NPC che popolano i mondi di Minecraft. Quindi passiamo ai biomi: la Giungla, l’Oceano, le Pianure Innevate, il Deserto, fino all’End e al Nether. Ci sono un paio di puzzle da 6 figurine che ci fa sempre piacere trovare. Abbiamo inoltre un poster centrale dove da un lato vanno attaccate le figurine.
Tutto sommato la raccolta non è male ma non troviamo nemmeno che sia qualcosa di eccezionale. Se vi fa piacere collezionare Minecraft o Lego oppure se i vostri bimbi ci giocano, che si tratti del videogame o dei Lego, sicuramente si divertiranno anche con quest’album. Tuttavia in ottica collezionistica riteniamo che si tratti, come abbiamo già detto, di un catalogo Lego a figurine.
Si può sicuramente fare di meglio.
(AM)
HOT WHEELS ON THE ROAD trading cards (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 398 (recensione del 13 marzo 2025)
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria album: Hot Wheels on the road – trading cards (Panini)
Arrivano le Hot Wheels in formato card! L’annuncio di questa raccolta faceva ben sperare i collezionisti ed amanti di questi modellini visto che Panini ci aveva promesso che avremmo potuto ripercorrere la storia di Hot Wheels attraverso questa collezione. Peccato che la realtà sia ben diversa, ma andiamo a vedere nel dettaglio per quale motivo.
Le card sono quelle classiche della qualità Panini, tipo le Adrenalyn per intenderci: carte con angoli, non troppo spesse, possiamo trovare qualche gioco di olografia e di cromatura qua e la ma niente di veramente eccezionale. Quasi tutte le card sono, come immaginabile, in orizzontale. Prezzo esagerato per il tipo di raccolta, il massimo che saremmo disposti a pagare per queste bustine è di un euro l’una, di più è decisamente troppo.
L’occasione di fare una raccolta sul brand di Mattel poteva essere ghiotta: potevano veramente esserci chicche di ogni tipo, modellini storici, diorami, disegni futuristici, vintage, insomma, chi più ne ha più ne metta. Peccato che invece ci dobbiamo accontentare del solito, magro, compitino: la raccolta che ci ritroviamo infatti non è altro che un insieme di immagini di stock che sono le stesse riportate sui cartoncini che compongono la confezione dei modellini.
Se conoscete le Hot Wheels anche solo un minimo sapete bene di cosa stiamo parlando: sulle confezioni delle automobiline esse sono riportate in 3D a scopo pubblicitario e questo è ciò che ci ritroviamo nelle card, per giunta con degli sfondi brutti, anonimi e psichedelici che non fanno altro che farci girare la testa, oltre che creare una grande confusione vedendo le carte tutte insieme nell’album. E che dire della promessa di raccontare la storia di Hot Wheels attraverso le card? Non corrisponde al vero, visto che il modellino più vecchio è del 2006 (uno solo), dopodichè ce ne sono un paio del 2008 e un paio del 2010. Poco altro e si arriva già dalla decima card al 2017, fino ai modellini ancora più recenti. E dire che Hot Wheels è stata fondata da Mattel nel 1968.
Insomma una vera delusione. Queste card compongono la gran parte della raccolta: 162 su 216. Ad aprire l’album troviamo 9 card che compongono attraverso un puzzle una sorta di copertina, un gradito ritorno al passato. Abbiamo quindi 27 card dedicate alle auto che troviamo nella serie Netflix “Hot Wheels a Tutto Gas!”, che si differenziano dalle altre 162 solamente perché c’è il logo della serie sulla carta. Infine, l’unica, minuscola parte positiva di questa collezione ovvero 18 card in stile manifesto vintage che ci ricordano per quale motivo e con quali speranze abbiamo acquistato questa collezione. Vogliamo menzionare ancora un piccolissimo pregio: il retro delle card è pensato per poter comporre una pista a proprio piacimento, troviamo che questa sia un’idea carina.
Dopo le fantastiche premesse per l’anno nuovo da parte di Panini con la raccolta di figurine di Gorjuss sbattiamo il naso e torniamo alla realtà, quindi ci chiediamo: che senso ha questa raccolta? A cosa serve sbattere on card delle immagini che troviamo banalmente online o sui cartoncini delle confezioni dei modellini che la gente per lo più butta nell’immondizia? Chi deve comprare questa raccolta? Sicuramente non i collezionisti più anziani perché rimarranno delusi. Siamo sicuri che i genitori compreranno ai bambini una raccolta di card con raffigurate delle macchinine di cui possono comprare due modellini allo stesso prezzo di tre bustine? Noi crediamo proprio di no. Ed è anche giusto così.
Panini porta tutti i collezionisti di figurine nel mondo di Dungeons & Dragons! Due mondi che si uniscono, il collezionismo e il gioco di ruolo, nel modo più interessante e forse anche più naturale possibile. L’album viene proposto come un’avventura, esattamente come quelle che vivono i giocatori di tutto il mondo, con l’introduzione alle ambientazioni e ai personaggi e una trama che attraverso ogni pagina ci porta ad incontrare alcuni tra i personaggi e i luoghi più famosi di D&D.
Le pagine dell’album sono l’emblema dell’alta qualità made in Panini, come tutti gli album di questa caratura come Peanuts, Donald e Rat-Man. Le pagine sono spesse e lisce, l’album è piacevole da sfogliare come se fosse un libro. Le pagine sono ricche di testo ed esattamente come i manuali di D&D ci guidano nell’esplorazione di questo mondo fantastico che viene raccontato con grande dovizia di particolari, facendoci vivere l’esperienza in prima persona, come se fosse raccontata da un master.
A differenza degli album con edizione cartonata precedenti, stavolta la custodia è un cofanetto. Esso contiene, oltre all’album brossurato, 10 bustine e una litografia esclusiva della copertina dell’album. Troviamo il costo di 70 euro abbastanza esagerato per la quantità di bustine presenti in questa versione. Le figurine sono di dimensione grande, con immagini nitide, nell’album troviamo alcuni spazi dove attaccare 3 figurine a comporre un’immagine sola che ci permette di avere un bell’effetto sull’album. Le figurine speciali sono sagomate oppure brillanti con olografia rossa.
Le figurine non brillanti possono essere trovate anche nella loro versione parallel, ovvero argentate o dorate, aggiunta a nostro modo di vedere inutile ma in questo caso indolore. Le grafiche sono naturalmente in stile D&D, con disegni classici e ambientazioni buie. Troviamo particolarmente divertente riempire l’album con le figurine mentre si legge la storia poiché questo permette di viverla doppiamente, sia leggendola che incollando gli sticker.
Nel caso di questo album incredibilmente ci siamo salvati dalle card Limited Edition. Ve lo ripetiamo perché può sembrare incredibile: non dovete andare alla ricerca di nessuna card in edizione limitata! Le 54 card che completano la raccolta vengono inserite nelle buste apposite all’interno dell’album e sono saggiamente suddivise per tipo.
Le prime 18 card che si trovano nella parte iniziale dell’album riportano le armi e l’equipaggiamento, nelle pagine centrali possiamo trovare 18 dei mostri più famosi del gioco. Infine, nelle ultime pagine andranno inserite le 18 card riportanti alcuni dei personaggi e protagonisti più famosi di D&D. Ogni card ha sul back il nome e una piccola e apprezzabile descrizione del personaggio o dell’oggetto protagonista mentre il front è abbastanza semplice ma efficace, con un elegante bordo nero. Le card non hanno lavorazioni particolari ma non ne vediamo la necessità in questo caso perché sono già abbastanza variegate così come sono e i personaggi non sono triti e ritriti per cui ci soddisfano anche così.
In definitiva l’album è sicuramente un prodotto curato e ben riuscito, un omaggio e una collaborazione con un brand famosissimo e molto amato. In questi casi bisogna mettere da parte la presunzione e mettersi totalmente nelle mani di chi sa di cosa sta parlando e ci sembra che Panini abbia fatto esattamente questo.
Pertanto il prodotto che ne viene fuori è validissimo per i collezionisti di figurine che magari possono approfittare della loro passione per avvicinarsi ad un altro mondo e, speriamo, anche per i giocatori di D&D che possono a loro volta avvicinarsi al mondo delle figurine. E’ una scommessa che Panini è convinta di poter vincere, come si evince dalla scritta “debut album” in copertina, siamo solo all’inizio!
album: Sonic – scegli la tua squadra! (Panini) Figurine: 192 (1-168, X1-X24) Starter Pack: album + 5 bustine 4,00€ Box: 24 bustine (5 figurine) 0,80€ cad. Ecoblister: 5 bustine 4,00€
Tornano in edicola Sonic, Knuckles, Tails, Amy Rose e il perfido Dr. Eggman all’interno di un album dedicato al riccio più veloce di sempre! La tagline dell’album richiama il gioco da tavolo Sonic Super Teams e anche i videogame di Sonic, dei quali possiamo trovare una serie di fotogrammi all’interno dell’album. Ma partiamo come sempre da quest’ultimo.
Le carta delle pagine ricalca in qualità l’album di Deadpool: non il top di gamma da parte di Panini. Ad ogni modo sono molto colorate e le figurine hanno una dimensione tale da poter permettere la presenza di svariati stickers per pagina. Ci sono due pagine dove viene riprodotto il mondo di gioco con tutti i personaggi e vanno attaccate ben 14 figurine per completare un paesaggio.
Pagina dopo pagina scopriamo Sonic e tutti i personaggi che hanno reso celebre questo brand, da Sonic ad Amy Rose, da Vector a Jet, Wave e ovviamente i cattivi, il Dr. Eggman e tutti i suoi scagnozzi e creazioni, Shadow e i suoi alleati. E’ presente una pagina dedicata a Sonic X Shadow Generations, l’ultimo videogame della saga, con 6 figurine che vanno a comporre un’unica immagine; ci fa sempre piacere vedere le figurine prendere forme diverse se attaccate una accanto all’altra.
Nella pagina finale sono presenti i Team di Sonic e stavolta Panini prende un’ottima decisione: l’inserto non è in posizione centrale bensì alla fine dell’album, scelta molto intelligente perché non spezza la continuità dell’album e non è un’impresa riuscire ad attaccare le figurine perché si tratta di un folder a 3 ante richiudibile, con i buoni da un lato e i cattivi dall’altro. Speriamo che proseguano su questa strada.
Apprezziamo molto anche il fatto che non siano state utilizzate solo immagini moderne in 3D ma che siano presenti tante figurine e alcuni sfondi in 2D. Le figurine non sono né troppo grandi né troppo piccole: è la giusta dimensione per avere le pagine da riempire ma non troppo affollate. Per essere un album su cui si ha la sensazione che Panini non ha puntato poi così tanto troviamo tanti tipi di figurine diverse. Oltre alle classiche abbiamo le olografiche lucide con i frame dei videogame, le sagomate per completare poster e pagine con ambientazioni e per i team abbiamo figurine con olografia cosmo holo e sfondo con caratteri in stile Sonic che troviamo particolarmente ispirate.
Da citare la presenza di molti degli ultimi videogame di Sonic usciti negli ultimi anni: da Sonic Dream Team a Sonic Origins Plus, da Sonic Frontiers a Sonic Colors Ultimate. Come ormai ci capita spesso non possiamo fare a meno di notare come questa sia una piccola perla nascosta nel mare di uscite di questo periodo.
Sonic non ha niente da invidiare ad album più blasonati come quelli usciti in contemporanea e volendo ci sarebbe tutto il materiale per far uscire una collezione più ampia e con le card (n.d.r. va benissimo se ogni tanto possiamo evitare le dispendiose card!).
Visto che Panini detiene anche i diritti di Super Mario, potrebbe essere interessante un album con entrambi i protagonisti di casa Nintendo, sullo stesso stile di quelli dedicati a Peanuts, Donald o Rat-Man. Insomma, cercavate qualcosa di carino da collezionare? Senza che sia troppo impegnativo nella ricerca di cards e che abbia un numero di figurine abbastanza contenuto? Beh, visto anche il prezzo delle bustine a 80 centesimi Sonic è sicuramente l’album che fa per voi.
album: Minecraft 15th celebration album (Panini) Figurine: 240 (1-240) Starter Pack: album + 5 bustine 5,00€ box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad. Ecoblister (5 bustine) 5,00€
Bisogna ammettere che Panini si sta impegnando molto per rimanere al passo coi tempi e per proporre prodotti che siano vicini ai ragazzi di oggi. Dopo Fortnite, Panini esce nuovamente con Minecraft, del quale avevamo già visto le card e le figurine negli anni passati.
Nell’anno del quindicesimo anniversario del videogame viene prodotto un album curato, con dovizia di particolari e che non fa una figura da boomer: si vede chiaramente che è stato fatto insieme a qualcuno (oppure da qualcuno) che conosce bene Minecraft e tutte le sue sfaccettature, dai biomi ai mobs, dagli oggetti alle modalità di gioco. Abbiamo chiesto ad alcuni giocatori un parere su questo album e ci hanno confermato la nostra prima impressione: non ci sono sviste o incorrettezze, l’argomento viene trattato adeguatamente e si nota come l’album sia stato pensato da qualcuno che conosce bene Minecraft.
La copertina dell’album parte già molto bene: in pieno stile Minecraft anche il carattere utilizzato per le descrizioni è lo stesso che c’è nel gioco. Le figurine sono di dimensioni grandi, belle da tenere in mano e da osservare, il bordo verde ben si associa a Minecraft, è lo stesso dell’erba del gioco o dei Creeper, terribili mob esplosivi. Le grafiche delle pagine sono molto colorate e molto belle, con una carta di qualità. Simpatiche le carte quadrate per completare le immagini sull’album, che ricordano i blocchi sul videogame. Belle anche le figurine olografiche dove gli oggetti e i colori splendono particolarmente.
Tutto l’album è basato sul quindicesimo anniversario, che viene sfruttato per mostrare tutte le possibili modalità di gioco di Minecraft, dal mondo degli incantesimi ai golem di neve, dalle città sotterranee alla costruzione di case. Sono presenti alcune figurine che se inquadrate con il proprio smartphone caricheranno video esclusivi di situazioni di gioco ricreate ad hoc per l’album.
Nelle successive pagine dell’album viene organizzata una festa per Alex e Steve, i due avatar principali e più famosi di Minecraft. Gli altri personaggi hanno il compito di andare in ogni bioma esistente per procurarsi le provviste per la festa e questo permette a Panini di fare un viaggio dove ogni pagina corrisponde a un bioma e riesce a mettere in risalto le caratteristiche di ognuno di essi senza risultare banale. Sono riportate caratteristiche specifiche di ogni bioma, con i mob esistenti in essi e con le possibilità creative che ha Minecraft di essere un gioco adatto a tutti.
In conclusione questo album è una piccola gemma per tutti gli appassionati di Minecraft. Il costo della bustina è impegnativo ma è possibile che gli appassionati del videogioco non siano anche grandi collezionisti di figurine per cui potrebbero permettersi di provare a completare solo questo album a loro dedicato. Sapranno sicuramente apprezzare l’impegno e la fedeltà al mondo digitale del videogame di questo prodotto in carta e figurine.
(AM)
FANTASY RIDERS TCG – L’invasione dei giganti (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 348
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria album: Fantasy Riders TCG L’invasione dei giganti (Panini)
Card: 396 (1-396) + 14 Limited Edition Starter pack: binder + 4 bustine + 6 card limited 8,00€ Box: 24 bustine (6 card per bustina) 1,50€ cad. Tin box: 3 bustine + 3 limited edition 5,90€ (realizzate in 6 colori diversi ma dallo stesso contenuto) Ecoblister: 3 bustine + 1 limited edition 4,50€
Fantasy Riders torna in Italia dopo 2 anni dalla pubblicazione della prima serie, una pausa forse di riflessione sulle potenzialità di una collezione che, al momento attuale, non ha fatto più di tanto breccia nel cuore degli appassionati, sebbene ha riscontrato buoni dati di vendita.
Se con la prima edizione eravamo stati risparmiati dalla necessità di rincorrere le limited edition, questa volta i fan della serie dovranno fare i salti mortali per recuperarle tutte. La serie, nonostante nasca come un Trading Card Game ovvero un gioco di carte a tutti gli effetti, viene più che altro collezionata dagli amanti delle collezioni di card da completare.
Le ragioni del poco successo del gioco possono essere molteplici: è sempre molto difficile entrare nel mondo TCG senza risultare banali e senza avere alle spalle un brand consolidato, anche se neanche questo, vedasi Disney Lorcana, è garanzia di successo. Il gioco è abbastanza basico, con valori di attacco e difesa ed oggetti che modificano di poco l’andamento delle partite.
Le carte si presentano con i margini arrotondati come ogni trading card game che si rispetti. La qualità della carta però non sembra delle migliori: le carte si rovinano anche solo aprendo le bustine, sono estremamente sottili e dalla superficie liscia. Un consiglio utile è sicuramente quello di metterle all’interno di sleeve protettive se si intende utilizzarle per il gioco che Panini propone, ma anche se si pensa di portare in giro l’album per scambiare le doppie con altri collezionisti.
Le card base hanno alcuni tratti in rilievo, molto fini, apprezzabili soprattutto in controluce e il personaggio o l’oggetto protagonista della carta è lucido e leggermente in rilievo rispetto al resto della carta, così come il box che contiene il testo. Le carte argento, bronzo e oro hanno un’olografia lucida nei rispettivi colori mentre le platino, titanio, acciaio e leggendario ne hanno una diversa tra loro.
Le limited edition sono quelle dalla qualità migliore per quanto riguarda gli effetti su carta: sono molto in rilievo e sono piacevoli al tatto. L’impressione è che rispetto alle card degli altri TCG come ad esempio Pokemon, siano più delicate e tendenti a piegarsi o rovinarsi nei bordi, nonostante al tatto sembrino quasi plastificate. Peccato però che non lo siano abbastanza da proteggere le card almeno dagli urti più leggeri, scelta abbastanza inspiegabile. Le ultime due limited edition si possono trovare acquistando almeno un prodotto Fantasy Riders sul sito Panini e con l’acquisto dello starter pack + tin box nelle fumetterie. Particolare apprezzabile perché equamente, questa volta, viene dato risalto sia alla vendita diretta della casa modenese, sia a quella più (o meno..) tradizionale al dettaglio. Soluzione ovviamente meno apprezzata dai portafogli di genitori e collezionisti.
Lo spazio dedicato all’artwork è adeguato, su ogni carta è riportato il nome, i valori di gioco e una breve descrizione del personaggio oltre all’effetto che eventualmente ha la carta sul gioco. Proprio per questo artwork più accattivanti avrebbero potuto fare la differenza per alcuni collezionisti più esigenti, invece a livello di grafica Panini dimostra di non essersi impegnata più di tanto: tutte le immagini sono in CGI, con un unico stile, senza nome del disegnatore sulla carta.
Le card sono suddivise in tribù e ogni tribù ha un retro personalizzato: i retri sono molto belli e particolareggiati, con tanti riferimenti alla tribù a cui appartengono, spesso il retro delle card è preferibile al davanti. Rispetto alla raccolta precedente vengono aggiunte 5 nuove tribù. Nonostante questo la varietà delle carte è un po’ deludente, per quanto logica: ogni tribù include 18 carte con 4 soggetti che si ripetono: due rider e due creature in versione micro, medius e mega, che seguono i personaggi nell’arco della loro crescita e il rider con la sua creatura sempre nelle tre versioni precedentemente menzionate.
L’aggiunta degli erranti permette di avere più varietà visto che sono ben 18 creature, ognuna presente con le 3 versioni menzionate in precedenza, mentre per le tribù nuove i soggetti sono 6. A livello di gioco può essere interessante visto che questa nuova serie può andare ad integrare la prima, formando mazzi di gioco misti, ma collezionisticamente parlando potrebbe risultare monotono.
In definitiva, Fantasy Riders è un prodotto adatto a chi vuole giocare o collezionare un gioco di carte collezionabili abbordabile a livello economico, questo è sicuramente un merito vista la differenza di prezzo ad esempio con Pokemon (1,50€ contro 6,00€ a bustina) senza la pretesa di di avere tra le mani artwork di chissà quali disegnatori.
Alla fine è un po’ come avere un gioco da tavola con in più il piacere ed il divertimento di aprire le bustine per formare il mazzo di gioco e raccogliere tutte le card. In barba al Santo Graal dei Fratelli Panini (quelli veri che scrivevano “una collezione Panini si completa sempre”) non è possibile richiedere le card mancanti, includendo carte di diversa rarità come i TCG.
Considerando che l’unica base che ha questo mondo fantastico è la guida associata allo starter pack, di una cinquantina di pagine, difficile avere molte pretese.
box: 40 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
“Era già tutto previsto”, cantava Riccardo Cocciante ed infatti lo aspettavamo l’album di figurine del fenomeno del momento Stumble Guys. Dopo due collezioni di card, di successo internazionale, finalmente arriva in edicola la versione classica, dove non c’è da inserire nulla in anonimi fogli di plastica ma darsi al piacere di attaccare le figurine.
Le raccolte di card di Diramix sono spesso essenziali, a nostro parere un limite che hanno, anche con le innumerevoli collezioni di Dragon Ball. Sicuramente gli appassionati le avranno trovate interessanti, tra chi conosce meno i personaggi non hanno riscontrato molto entusiasmo. La grande differenza tra figurine e card, a vantaggio delle prime, è che nella maggioranza dei casi il lavoro sull’album necessita delle attenzioni particolari e questo, alla lunga, porta ad un prodotto estremamente più completo, variegato ed alla fine dei conti, più divertente.
Diramix ha fatto un buon lavoro, creando un album che certamente non è statico, per chi come noi ama le figurine sagomate qui avrà tanti buoni motivi per essere contenti. Potremmo arrivare al punto di affermare che siamo davanti ad una piccola enciclopedia del mondo Stumble Guys,
I personaggi sono suddivisi per categoria, gli Stumbler comuni, i non comuni, quelli rari, epici, leggendari, mitici e speciali. Lasciamo a voi il piacere di contarli ma sono ampiamente sopra i 100 personaggi, sebbene alcuni risultano stampati sulla carta, al fine di evitare un numero troppo alto di figurine dell’album che comunque, anche così, è già impegnativo, superando le 200 figurine.
Le pagine “wikistumble” sono alternate da pagine più classiche che ci permettono di visitare le ambientazioni e condividere le avventure. Al centro dell’album un grande classico Diramix: il poster con le figurine stick&stack con cui i bambini possono creare storie utilizzando le tre differenti scenografie. Queste 20 figurine non sono rare, si trovano tranquillamente all’interno delle bustine.
Qualcuno potrebbe affermare che l’editore milanese utilizza uno schema già visto, onestamente se è funzionale alla buona riuscita dell’album, non vediamo grossi problemi e comunque le pagine con le figurine sagomate, sebbene alla fine semplici, sono un bell’effetto. Meglio questa soluzione dell’album precedente dei Brawl Stars con figurine di misura differente.
A proposito di figurine, genitori siete pronti a trovarle attaccate ovunque? Sono adatte anche per riempire quaderni, diari e forse altro.. Ecco, da questo punto di vista, forse gli adulti preferiscono le card che difficilmente possono essere invasivi su muri, frigoriferi o mobili di casa.
Ma qui a Figurine Forever ci piace prendere qualche rischio 🙂
box: 30 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Diramix è un editore tra i nostri preferiti, più di una volta sanno scegliere brandche ai più datati possono sembrare improbabili, ma in realtà hanno una fan base incredibile. Così è successo con le collezione di card di Stumble Guys ed ancora di più con quella di Brawl Stars. I personaggi mito del videogioco sono ben più conosciuti di certi calciatori.
Arriva in edicola l’edizione classica con le figurine adesive, segno che l’editore vuole provare a fare il bis, speriamo porti a buoni risultati. La versione card era piuttosto limitata nei contenuti, l’album di figurine adesive chiaramente deve avere una impostazione diversa.
Siamo sicuramente di parte ma è estremamente più divertente, soprattutto per chi conosce poco i Brawl Stars. La prima pagina dell’album rende subito chiare le cose, aiutarvi a scegliere il Brawler migliore, che sappia incassare i colpi, correre ad alta velocità, avere un attacco potente oppure tutto insieme.
Pagina dopo pagina sono tanti i personaggi da conoscere o riconoscere, forse troppi, ma questo aiuta a rendere l’album ancora più suggestivo da completare. Le pagine ogni tanto vengono intervallate ma piccoli simpatici momenti di svago per interagire con i personaggi del videogioco.
Apprezzabile quando gli editori si impegnano a rendere le collezioni più dinamiche e variegate, in questo caso Diramix presenta sia figurine speciali e sagomate ma anche mini figurine che, attenzione, non sono a coppia ma sono numerate separatamente. Scelta particolare, visto anche il costo della bustina avremmo pensato ad una opzione differente con eventualmente figurine al contrario grandi che contenessero due separate all’interno. In questo modo anche il totale della collezione avrebbe un numero più contenuto di figurine invece delle 192.
Considerando l’altissima concorrenza in edicola, un album intorno alle 160 figurine avrebbe fatto meno paura. Forse agli adulti, ma i bambini impazziranno per i loro beniamini dei videogames e magari il successo di questa collezione sarà l’apripista per avere anche gli Stumble Guys in una collezione di figurine adesive.
box Mythic Edition: (10 card per bustina) 5,00€ cad.
Il mondo delle figurine, delle card in questo caso, è ben più variegato e dinamico di quanto si possa pensare. Soprattutto in Italia pensiamo che tutto giri intorno al calcio ma in realtà ed aggiungiamo per fortuna c’è tantissimo altro. Ci sono altre collezioni che magari non hanno tutto quel clamore, talvolta creato in modo artificiale, ma in realtà hanno il loro seguito di appassionati, che va oltre i patri confini.
E’ il caso di Stumble Guys, grazie alla recensione del precedente album abbiamo ricevuto messaggi da tante parti, con richieste di materiale anche dal Sud America cercando di aiutare dove e fino a quando abbiamo potuto. La controprova che sia stato un album di successo non è solo questa nuova collezione, ma la sua impostazione e proposta editoriale.
Diramix fa un passo in avanti, forse azzardato, forse no, lo decideranno i collezionisti. Oltre alle 162 card del set base, ecco la novità delle 12 card Mythic, da trovare nelle bustine speciali. Sicuramente non facile o economico completare la collezione ma dobbiamo segnalare alcuni dettagli interessanti, che portano qualità ed interesse.
Il raccoglitore ha le pagine con la numerazione stampata 1-9, 10-18 e così via fino alla 154-162. E’ un dettaglio ma a noi piacciono questi dettagli. Soprattutto l’inserto aggiunge qualità e particolarità, la scelta ci piace. Un inserto in cartoncino dove inserire le 12 card speciali, in qualche modo si permette così anche ai collezionisti di fare una scelta, in qualche modo è un set extra esterno al raccoglitore base.
Avrà avuto ragione Diramix? In tempi così complicati anche il costo delle bustine lascia il segno e la collezione ha dei costi sopra la media. Però oramai la differenza non la fanno più la quantità o il valore, ma la scelta della tematica e dei personaggi. In questo caso, forse la ragione è dalla parte dei Stumble Guys.
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,90€ cad.
special pack: 8 bustine + 1 card limited 6,90€
blister: 5 bustine 4,50€ cad.
Il film uscito nei cinema è campione d’incassi, come era tradizione ai bei tempi, arriva in edicola anche l’album di figurine. Il Re dei videogiochi si è rinnovato, il suo universo di personaggi si è moltiplicato, il fascino è sempre quello. Quindi viva Super Mario.
L’album realizzato da Panini ha ottime possibilità di entrare nella Top Chart 2023 che pubblichiamo ad ogni inizio dicembre. Ci sono molti aspetti che lo rendono unico ma speriamo anche ripetibile, altri aspetti superflui fatti per spendere e per pochi interessati, ma che non incidono nella possibilità di completare l’album. Questa deve essere la strada maestra, se Panini vuole continuare a fare surplus libera di farlo, ma senza che questo debba inficiare chi ama la vecchia, immortale, classica idea di volere, magari anche solo “banalmente”, completare l’album.
Aggiungiamo che per fortuna sul prodotto Super Mario l’editore punta molto, nel 2022 è uscita la collezione di card, anche quella tra le migliori dell’anno, ora esce la versione figurine. Ad ognuno il proprio album, siamo salvi dai mix terrificanti e costosi. Anche qui comunque ci sono 5 card limited, forse più interessanti proprio per chi ha collezionato l’album precedente.
Set di card facilmente recuperabile, tre sono presenti negli special pack (Luigi, Bowser, Yoshi) riconoscibili prima dell’acquisto; due nello starter pack (Mario, Peach), mentre scriviamo non ancora disponibile, speriamo sia tale entro fine aprile. In questo modo, comunque, chi vuole avere le 5 card può recuperarle, chi è interessato al solo album e le sue belle figurine può semplicemente evitarle.
La varietà, questo è il motivo di base dell’album. Tante pagine differenti tra loro, con tante figurine speciali ed una lunga ed ispirata introduzione nel mondo dei videogiochi, anzi, potremmo dire del Videogioco per eccellenza, che copre generazioni differenti di appassionati.
Può sembrare che pagina dopo pagina non si segua un filo logico, se avete questa sensazione è perché Panini fa la scelta, a nostro parere corretta, di non dedicare l’album allo storytelling del film. Sarebbe stata un’occasione persa.
E’ sicuramente un prodotto adatto che chi conosce l’universo del videogioco, sarà un piacere riconoscere e ritrovare i tanti personaggi, i potenziamenti di Mario, intervallato con i riferimenti all’avventura del film. La qualità della carta opaca fa dimenticare la disperazione con le produzioni degli ultimi anni, siamo davvero sulla buona strada.
Visto che parliamo di un videogioco, l’album di figurine non può essere da meno, tante occasioni per interagire e tutto il fascino delle splash page, piene di figurine sagomate, che avevamo già visto in album amatissimi come quello di Zagor. Grande risultato e grande divertimento attaccando le figurine.
La soluzione a cartoncino della parte centrale con le 32 figurine numerate M, speciali sia come figurine sia per gli eroi ed i cattivi del videogioco che sono rappresentati, rende ancora di più l’album compatto. Non solo, le card messaggio che possono essere staccate sono posizionate in modo che, eventualmente, il resto dell’album non possa risentirne.
La cura dei dettagli è sicuramente un valore aggiunto, la seconda parte dell’album è forse meno attraente al primo impatto, ma ha il pregio di presentare l’universo di Super Mario, una soluzione comunque molto classica che non è detto per questo sia un difetto per un album di figurine. Le prime pagine prima dell’inserto centrale, comunque, sono davvero un’altra cosa.
Gran finale con altri giochi, test e pure l’ultima pagina da colorare. In terza di copertina non andate a sbirciare prima, trovate le soluzioni!
Abbiamo scritto all’inizio delle varianti parallel che sono ok per chi vuole dedicare parte dello stipendio a queste “americanate”, ma chi non è interessato non è obbligato e può collezionare tranquillamente l’album. Su un set base di 176 figurine per completare l’album, troviamo addirittura 192 parallel, uno sproposito ma in realtà se non si viene trascinati nella follia di trovarle tutte, può essere un extra simpatico e divertente che rende unico anche il proprio album, avendo magari una figurina attaccata che non è la stessa di quella del compagno di banco o dell’amico nerd.
Non abbiamo mai la pretesa o l’arroganza di pensare che le nostre recensioni e commenti possano anche solo essere spunto di riflessione per gli editori, ma apprezziamo quando vengono fatte scelte azzeccate. In questo caso con più significati: la qualità della collezione, il numero limitato delle figurine totali, la stessa varietà delle figurine proposte, gli extra non invasivi per chi vuole collezionare e basta un album. Tante cose in un album solo, che diventi non un’eccezione ma la regola!
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Premessa importante, considerando l’impegno nel sociale e nelle tematiche anche della pace che porta avanti la nostra Associazione: questo album va recensito per il suo valore storico e didattico, per celebrare il centenario di una realtà italiana importante ed anche per il suo fascino che spiegheremo nei dettagli. Non certo come inno alla guerra o alle spese militari.
Panini questa volta ha fatto un gran colpo e guardando verso il futuro non si è dimenticata del passato, del suo passato. Siamo certi questa collezione sarà amata non solo dagli appassionati di aeronautica e di militaria ma anche dai tanti che sentiranno di assaporare i mitici album di tanti anni fa. Ci abbiamo fatto subito caso, non crediamo di essere stati gli unici: l’album è nipote diretto, nel formato, nelle didascalie, nella proposta, di album che hanno fatto impazzire generazioni di adolescenti, soprattutto quando gli album di figurine, prima ancora dei libri, erano enciclopedie illustrate, per conoscere ed imparare.
Altro aspetto importante, forse pensando proprio alla tipologia di pubblico, l’album è di buona qualità e soprattutto di un numero contenuto di figurine. Lo ripeteremo fino alla noia, non è più tempo di album monumentali, considerando anche i costi della carta, sia per chi vende, sia per chi compra.
Sicuramente questo album è un lavoro a più mani, la nostra Aeronautica non si è limitata solo ad autorizzare Panini ma è sicuramente stata partner e consigliera utile per la realizzazione. Si vede, eccome. Se è vero che l’album ricorda il passato, è sicuramente più ricco dal punto di vista dei contenuti didascalici. Erano anni che non vedevamo un album con tanta scritto dentro!
La prima parte dell’album ripercorre la storia che non è solo quella militare ma anche tecnologica e sociale, l’Italia che cambia, lo si notava anche attraverso ciò che volava in cielo. Nelle didascalie tante curiosità ed informazioni che arrivano talvolta inaspettate. E’ un album istituzionale, apprezzabile, non potrebbe essere altrimenti, che riesce a coniugare la passione aerea con un certo distacco necessario dai fatti storici, ovvero da quello che certi avvenimenti hanno comportato.
Altro aspetto importante, che rinnova la ottima considerazione del prodotto, è comunque non un mero osannare la nostra aviazione ma anche considerare i passi falsi. Senza prendere parte o considerazioni politiche ma rinnovando i ruoli talvolta audaci ed epici che hanno avuto i nostri piloti, soprattutto nella prima metà del novecento.
Dagli anni ’50 in poi vediamo una rapida crescita tecnologica dell’aviazione con aerei sempre più sofisticati e veloci. Di contro l’Aeronautica Militare non è fatta solo di Tornado ed F16, molto interessante scoprire altri velivoli fondamentali anche per il progresso del Paese e di conseguenza anche per quello del traffico aereo civile. Mentre eravamo tutti al cinema a vedere Top Gun, i nostri aerei erano impegnati in tante operazioni nel mondo.
A seguire la seconda parte dell’album, didattico ma anche tecnico, ma assolutamente leggibile, dove vengono presentati tanti aerei (ed elicotteri) della storia dell’aviazione militare. Vera delizia per tutti gli appassionati, ne siamo certi. Vorremmo essere tecnici aeronautici per andare a scoprire eventuali errori, ma la nostra Aviazione è sicuramente tra le migliori al mondo, difficile pensare di trovarne.
Le ultime pagine sono dedicate al mito, soprattutto se pensiamo al passato, con traversate oceaniche, nel più alto dei cieli fino ad arrivare perfino nello spazio e negli angoli più remoti del mondo, a partire dalla avventurosa esplorazione dell’Artico negli anni ’20.
Curiosità: sono presenti nozioni sulla pattuglia acrobatica, ma ci saremmo aspettati una pagina intera dedicata alle Frecce Tricolori, orgoglio nazionale.
Le figurine sono per forza di cosa principalmente rettangolari, una incredibile collezione di foto che solo per la loro qualità ed epicità valgono l’acquisto. L’archivio fotografico dell’Aviazione Militare non lascia certo indifferenti. Ci sono mille motivi per collezionare questo album, noi ne abbiamo scoperti alcuni, ai collezionisti il piacere e la curiosità di trovare gli altri.
Non solo Dragonball. Dopo “Brawl Stars” Diramix ci ha preso gusto e presenta in edicola una nuova collezione di card dedicata al multiplayer game Stumble Guys. La formula è quella classica, 162 card, un raccoglitore che esattamente le contiene tutte e poco altro dedicato ai dettagli.
Il raccoglitore è minimale, poco spazio alle informazioni ed ai dettagli, perlomeno presente una ricca check-list con le immagini di tutte le card. Qui possiamo scoprire che il set base è composto da 128 card, a queste fanno seguito 24 card oro e 10 speciali rubino.
Per noi è difficile comprendere se tutti i personaggi del gioco sono presenti, ma sicuramente ce ne sono tantissimi. Le card a loro volta presentano informazioni solo nella parte anteriore, compreso il numero sequenziale.
La mancanza di una guida è probabilmente un problema per chi, come noi, si avvicina solo ora al mondo di Stumble Guys, per chi conosce il gioco le icone presenti, tra emoticon, cacche, guanti da pugile e tanto altro, sono più che abbastanza per capire di cosa stiamo parlando.
Mario forever! Forse il videogame più amato di tutti i tempi, sicuramente uno tra i pochi che si è saputo rinnovare e con questo coinvolgere sempre nuovi e vecchi appassionati. Senza contare che è diventato cartoni animati, giocattoli e tanto altro merchandising.
Sono passati tanti anni dal mitico album Panini, quasi 30 anni. Nel lontano 1993 erano classiche figurine, ora sono diventate card. Mario, Luigi e tutti gli altri personaggi sono sempre loro, per nulla invecchiati.
Stiamo preparando un articolo che troverete nei prossimi giorni sul nostro sito, dove ci chiediamo quale futuro si prospetta, dal nostro punto di vista, per le nostre amate figurine. Partendo dalla considerazione sulle impostazioni delle nuove collezioni e sul costo sempre più alto delle bustine. Costo importante anche nel caso di Super Mario ma va fatto un ragionamento. Restando in casa Panini e prendendo ad esempio l’album World Cup Qatar 2022, 5 figurine ultra leggere di scarsa qualità al costo di 1 euro. Qui troviamo 8 card di buona qualità, belle anche da vedere, al costo di 3 euro. Se dobbiamo “urlare allo scandalo”, il problema principale non è il costo di questa collezione.
Altra considerazione importante è il lavoro di grafica che in questo caso ci sembra molto buono. Quello che ci fa spesso arrabbiare con Panini é quando .. non fa la Panini. Vi sono dettagli importanti che vanno sottolineati ed apprezzati. Ci riferiamo all’inserto allegato al binder dove viene presentato in modo accattivante ed esauriente la collezione. Questo aiuta anche ad essere invogliati a continuare negli acquisti, altri editori si limitano ad una banale check-list delle card, sbagliando.
Nell’inserto troviamo le prime pagine dedicate a tutti i personaggi del videogame, immagini grandi con breve caratteristica dei buoni e dei cattivi. Ve li ricordate tutti? Ci sono i super classici ed anche quelli più recenti: Mario, Luigi, Yoshi, Peach, Daisy, Toad, Strutzi, Donkey Kong, Diddy Kong, Bowser e Bowser jr, Wario, Waluigi. Buoni e cattivi, mostri e principesse, all together!
La serie è composta da 252 card, un numero importante ma non straripante, che permette di non lasciare solo al sogno la possibilità di completare la collezione. Dopo i disastri di Fortnite (prima serie con praticamente 1/3 delle card introvabili), dopo l’impossibilità di potere ordinare le mancanti di Fantasy Riders, dopo la serie insensata di Captain Tsubasa della Tomy, qui sembra si possa tornare al classico. A quando a Modena facevano vanto della celebre frase “una collezione Panini si completa sempre”. Magari non le limited edition, magari non speciali o varianti fuori numerazione, ma, come si legge nell’inserto, la viva speranza è che successivamente si potranno acquistare sul sito Panini le card mancanti.
Utilizziamo ancora una volta il ben realizzato inserto per presentare la collezione, composta da 180 card base e 72 speciali. Dalla 1 alla 36 carrellata sui personaggi, prima nella loro immagine che ben conosciamo, successivamente con un primo piano come se si fossero divertiti a fare dei selfie col telefono.
Speriamo che vi piacciano Yoshi, Toad e Toadette oppure avrete problemi con le card dalla 37 alla 54, qui davvero li trovate di tutti i colori. La grafica è a cartone animato, come i video giochi moderni. A seguire una vera e propria invasione di card nemico, se conoscete il videogioco un invito a riconoscerli e ricordarli tutti. Sono ben 54 card, da Strutzi a Stordino. Tipo Timido la nostra preferita.
La collezione continua con 18 card gruppo (con i personaggi messi insieme, sia i buoni che i cattivi), altrettante oggetto ed a seguire le oro e le argento. Simpatiche le card oro dove i nostri eroi (o antieroi..) escono da un oblò, o ci provano (Donkey Kong passerebbe a fatica con la testa!), le carte argento invece vanno osservate con cura, non accontentavi dell’immagine stampata sulla guida, il muro argento mostra mattone per mattone tanti diverse facce conosciute dell’universo Mario Bros.
Negli anni Mario è diventato protagonista nel mondo dei videogames anche sportivi, facendolo giocare a calcio, a tennis, guidare auto da corsa e tanto altro. Potevano mancare in questa collezione? Ovviamente no, dall’ampio numero di discipline sportive rappresentate nelle 36 card, diciamo che siamo alle Olimpiadi della Nintendo.
Dal cartone animato al fumetto, le 27 card dalla 217 alla 243 sono disegni, un modo parallelo ma altrettanto appropriato per il mondo di Super Mario. L’impostazione grafica, all’apparenza più semplice, in realtà permette di dare vita ai personaggi in modo davvero efficace.
Gran finale con la pagina puzzle dove, completate le 9 card, possiamo goderci una bella immagine d’insieme con Mario, Luigi e tanti altri che quasi sembrano volere salutarci, fino alla prossima occasione almeno. Questa soluzione è sempre ben gradita, nell’album di Frozen avevamo diversi puzzle e volendo si poteva fare la stessa scelta anche qui creandone più di uno, limitando magari alcune altre parti della collezione.
Anzi, osiamo pensare che un giorno sarebbe figo avere una collezione intera di soli puzzle. Magari doppi, da gustarseli sia sul davanti che sul retro delle card. A proposito della parte posteriore delle card, menzione per la scelta di caratterizzarle in base alla tipologia. Ci piacciono i dettagli e ci piace farli notare, è una sola striscia di colore diverso (silver card, sport card, enemy card, ecc.) ma è funzionale, così come avere il numero della card sul retro. Le 9 card puzzle invece sul retro svelano l’immagine completa, più che un improvvisato spoiler ci sembra una spinta ancora più forte a trovarle tutte.
A meno di due mesi dalla nostra classifica annuale dei migliori album per categoria usciti tra dicembre 2021 e fine novembre 2022, al momento possiamo già anticipare quale sarà l’album di card dell’anno, salvo clamorose ed inaspettate novità. Scelta voluta, non è legata al timore che in caso contrario possa arrivare Donkey Kong a bussare alla nostra porta!
box standard: 18 bustine (8 card per bustina) 2,99€ cad.
box value pack: 10 bustine (26 card per bustina) 8,50€ cad.
Torna Minecraft! In realtà difficile pensare che se ne fossero mai andati, visto i milioni di fan che questo gioco ha in tutto il mondo, se siamo al terzo album (2 di card, 1 di figurine) nel giro di poco tempo probabilmente anche Panini ha riscontrato interesse nei prodotti realizzati.
Collezione importante anche sotto i profili dei costi, non proprio economici, ma di contro rispetto ad altre produzioni possiamo notare una buona qualità, anche nei dettagli. Come già successo nella precedente collezione, il retro delle card ha un’immagine differente dal davanti. Il numero non troppo alto di card permette quindi di poterle custodire nel binder 9 per busta, così da godersi entrambe le immagini.
Se è vero che da una parte Panini, da tempo, non considera più le edicole il centro del suo universo, con prodotti esclusivi o in anteprima sul proprio sito, dall’altra parte almeno in questo caso anche per il mercato tradizionale sono presenti differenti prodotti.
In casi come questi, il punto di partenza è importante tanto quanto l’arrivo, se l’intenzione è di avere card per fare contenti i bambini ogni singolo acquisto può essere abbastanza, se il desiderio è provare a completare la collezione bisogna avere pazienza e .. un budget non impressionante ma comunque importante. Incalcolabile se decidete di trovare tutte le varianti.
La checklist inclusa nel binder è fondamentale per capire la collezione che non è casuale, ma ben organizzata presentando tutto il mondo Minecraft. Le prime 63 sono principalmente dedicate ai personaggi, dalla 55 alla 81 spazio agli scenari, servono tutte le nove card per avere l’immagine completa, da appassionati di fumetti molto interessanti ed originali le sketch cards, ben 18 e poi a proseguire tanti altri personaggi.
Nel nostro piccolo, crediamo gli appassionati resteranno piacevolmente sorpresi dalla qualità delle card, anche dalla loro varietà, tenendo anche conto che su 207 card totali ben 108 sono speciali, effetto metal oa specchio. Volete cercarle tutte, proprio tutte? Bene, ci sono addirittura 53 card in versione “parallel”, argento olografico oppure oro.
Apprezzabile che la checklist sia molto utile anche per chi vuole raggiungere l’obiettivo finale, Basta sfogliare l’allegato per capire quali sono e come segnarle. Sono dettagli, ma importanti e noi ci piace farlo notare. Anche se in realtà sono semplicemente tutte quelle dalla 2 alla 54. Tutte le figurine si possono, se fortunati, trovare nelle bustine standard, eccezione per le limited che si possono acquistare solo negli starter pack, quello standard e quello online sul sito Panini, in realtà lo stesso con l’aggiunta di due bustine limited (mossa non proprio etica nei confronti delle edicole, ma abbiamo già commentato prima).
Quindi ricapitolando 207 card set base completo + 106 parallel + almeno 6 card limited edition = 319 card totali .. ma non è detto che sia finita qui!
Il mondo Fantasy Riders arriva anche nelle edicole italiane, dopo il grande successo in Spagna ed in altri paesi. Siamo in un periodo di grande mercato legato alle trading card, gli appassionati sono sempre alla ricerca di nuovi giochi, non si accontentano dei classici, comunque sempre al top delle vendite, come Pokemon o Magic.
Il fatto che in Italia arrivi più tardi è la ennesima controprova che, a differenza di quanti pensano e credono, il mercato italiano non è il principale di Panini, vale anche per album di figurine classici come quelli dei mondiali di calcio.
Se analizziamo il prodotto da collezionisti di figurine ci sembra molto ben realizzato, le grafiche sono piacevoli, la qualità delle card buona, adatta per il gioco, resistenti. Presentano parti in rilievo e soprattutto, rispetto ad altre produzioni Panini, conoscono bene l’importanza della varietà.
Collezione importante, avendo quasi 400 card. Adatta per gli amanti del gioco, quindi senza, eventualmente, la necessità di trovarle tutte. Per il gioco base servono una quarantina di card. Al tempo stesso adatta per i collezionisti classici di figurine, con una numerazione chiara sul fronte delle card. Dettaglio interessante è il retro delle card, non semplicemente ripetuto ma suddiviso per le nove tribù, così più facilmente da essere riconoscibili.
Naturalmente il genere è quello fantasy, quindi strizza l’occhio alle Magic, sperando di non dire un’eresia, a livello di qualità, ci sembrano superiori. Tante le speciali, con diversi livelli di rarità, dal bronzo al titanio. Sei tipi di card: eroi, creature, rider, oggetti, luoghi e incantesimi.
Abbiamo mostrato la collezione a giocatori di card, gli abbiamo invitati a fare una partita e dirci qualcosa di più. La sostanziosa guida all’interno del binder è utile per conoscere come è impostata la storia, un po’ povera invece sulla struttura del gioco, per quella serve appunto, provare.
Se in Spagna sono arrivati alla terza edizione, vuole dire che il prodotto funziona. Una grande azienda come Panini è giusto provi ad entrare direttamente in un mercato molto attivo come quello delle trading card game; speriamo la ricerca dei vari numeri per chi volesse completare la collezione non sia complicata come con la raccolta di Captain Tsubasa della Tomy, dove i numeri nelle bustine sono sempre ripetute. Ma anche a livello di qualità delle card, siamo su un altro pianeta.
album: MINECRAFT Treasure Album (Panini) figurine: 256 (1-256) starter pack: album + 5 bustine + 3 card limited edition 4,90€ box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Minecraft mania! Ammettiamo che gli album di figurine sui videogiochi ci mettono sempre un po’ in difficoltà, non essendo “del mestiere”. Per questo motivo rischiamo sovente di fare la figur(in)a degli ignoranti e sicuramente vi saranno dettagli dell’album che per i fan sono importanti e magari noi non notiamo. Ci scusiamo in anticipo.
Dopo la collezione di card, ecco le care e vecchie figurine, del resto il marchio è di quelli che funzionano, gli appassionati sono milioni in tutto il mondo. Il prodotto presentato da Panini è classico ma anche moderno, classico in quanto è un tipico album di figurine da attaccare, moderno in quanto le figurine stesse sono anche interattive eparticolari. Non poteva essere altrimenti con un prodotto del genere, che dite?
La prima parte dell’album si dedica alle tematiche e scenografie del gioco, l’esplorazione delle differenti ambientazioni (foresta, miniera, deserto, ecc.), le interazioni, le creazioni ovvero anche le costruzioni. Naturalmente anche i combattimenti, perchè se no che videogioco sarebbe?
La parte successiva dell’album è la più dinamica e forse interessante. Sia per il fatto che è tempo di giocare, sia per per la moltitudine di figurine differenti tra loro, speciali, mini quadrate, mini tonde. I due aspetti vanno di pari passo, per svelare le soluzioni servono le figurine, ma anche per potere interagire con l’album servono le figurine per sapere cosa rappresentano. Bella l’idea anche di non fare un blocco unico e compatto, i giochi torneranno anche nelle pagine successive dell’album.
Prima abbiamo scritto che la parte giochi forse era la più interessante. Penserete lo stesso prima di arrivare a pagina 24 dove inizia il settore artistico di Minecraft. Qui gli autori si sono dati alle soluzioni più improbabili ma al tempo stesso riuscite. I personaggi in stile graffiti, le figurine sagomate per completare delle splash page davvero simpatiche. L’arte moderna incontra i videogiochi, il risultato è ben riuscito.
L’alternanza dell’album è un altro fattore, a nostro parere, positivo. Rende più divertente il completarlo ma anche il semplice sfogliarlo. Giochi, arte, alternate con altre esplorazioni e creazioni. Gran finale con un’avventura di Minecraft, che ci tiene compagnia per 6 pagine e 34 figurine.
Premesso i soliti problemini di qualità della carta dell’album, una menzione sul costo delle bustine. In prima istanza non proprio a buon mercato, ma di contro, rispetto a tante altre collezioni, qui le figurine hanno una marcia in più. Un pochino più grandi dello standard, diverse speciali ed in particolare le video figurine. Scaricando l’App sarà possibile vedere filmati legati al gioco.
Peccato la scelta di fare box da sole 24 bustine, comprensibile per altre collezioni dove le previsioni di vendita non sono delle migliori, ma con Minecraft crediamo si poteva fare qualcosa in più. La soluzione è darsi allo scambio selvaggio con amici e collezionisti, come si faceva una volta, spesso, per fortuna, accade anche ora.
E’ nato prima l’uovo o la gallina? Sappiamo che la programmazione di un album è semestrale se non annuale, ma ci piace pensare che questa uscita Panini sia legata al grande successo dell’album LYON (legato anche se non ufficialmente al mondo Minecraft), non tanto nei modi, ma nei tempi. Ovvero, che sia uscito prima del previsto? 🙂
Sicuramente i tempi sono rischiosi, se è vero che Minecraft ha un successo esponenziale con milioni di amanti del gioco, fare uscire un prodotto così costoso in contemporanea con l’ammiraglia Calciatori ci lascia qualche perplessità. Il secondo dubbio è più personale, questa recensione avrebbe sicuramente una impostazione differente se a farla fosse un buon conoscitore del gioco, non è questo il caso, perdonateci quindi gli errori e soprattutto le mancanze. Certi dettagli e particolari non passerebbero inosservati ai fan.
La raccolta è composta da 230 card, suddivise tra ben 7 generi, rispetto a quelle di Fortnite ci sembra più strutturata e ricercata. Interessante l’inserto del raccoglitore dove ogni singola card non viene solo citata ma ha una piccola didascalia, lo scopo è sicuramente quello di aiutare la comprensione del gioco e renderlo più accattivante.
Brava Panini a vendere lo starter pack con la busta di carta, il binder invece è di plastica e crediamo sia la soluzione che resterà tale anche nel prossimo futuro. Non ci viene in mente una soluzione alternativa ottimale se non le famigerate scatoline che però tolgono tutto il piacere di mettere in ordine ed inserire le card. Siamo certi sia una parte della collezione fondamentale per tutti, anche nelle più tradizionali figurine, pure chi non le attacca (non capiamo ma ci adeguiamo) le custodisce all’interno di raccoglitori. Ordinare le card è un piacere al quale non si può resistere, oltre ad essere piuttosto divertente.
8 card per bustina, qualità buona, meglio delle Adrenalyn, ma 3 euro a bustina rischia di allontanare più di qualche curioso. In base alla categoria troviamo sia card semplici che speciali, quello che accomuna tutte è la presenza sul davanti della card di un piccolo simbolo che rimanda al proprio ruolo nel gioco. Menzione particolare per le prime 9 card, suddivise a tre permettono di creare i panorami del mondo Minecraft. Si differenziano dalle altre perché sul retro hanno un’immagine che permette di avere una visione di insieme anche fosse che materialmente vi mancano le altre parti per completare il panorama. Anche le card che si illuminano al buio hanno delle aggiunte sul retro, altre ancora hanno immagini nascoste. La maggior parte presentano personaggi, oggetti, luoghi del mondo Minecraft, chi è appassionato saprà facilmente riconoscere tutto.
Suddivisione delle
card:
1-9 Panorama cards (speciali)
10-45 Mobs &
Players cards (standard)
46-81 Face glow cards
(speciali)
82-108 Structure
cards (standard + speciali)
109-135 Mobs foil
cards (standard + speciali)
136-207 Item cards
(standard)
208-230 Action cards
(3D)
A queste vanno
aggiunte le LE cards, almeno 6 (2 nello starter pack, 4 in esclusiva sul sito
Panini)
Collezione curata, meglio di altre produzioni simili della stessa Panini, resta il dubbio di avere scelto il momento giusto e la proposta commerciale giusta. A livello grafico e qualità delle card vince pienamente su altri concorrenti, ma talvolta a vincere è Davide e non Golia.