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PEANUTS – Un anno da ricordare (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 465
(recensione del 19 aprile 2026)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: Peanuts – un anno da ricordare – quattro stagioni con Snoopy e i suoi amici (Panini)

figurine: 276 (1-260, X1 – X16)

starter pack: album + 5 bustine + 2 card limited edition 5,00€

box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.

blister: 5 bustine + 1 card limited edition a rotazione fra 3 soggetti 5,00€

gift box: 10 bustine, 1 card limited edition + 2 statuette in acrilico 19,90€ (sulla scatola è visibile il contenuto)

Con una mossa sorprendente e del tutto inaspettata, Panini riporta in edicola un album dedicato ai Peanuts. Dopo quello dello scorso anno non ci aspettavamo un altro capitolo dedicato a Snoopy & Company, ma vista la loro popolarità possiamo capirne il ritorno. Parliamo di uno dei fumetti a cui siamo più legati in assoluto, quindi l’uscita di una nuova raccolta non può che farci piacere… ma anche alzare parecchio le aspettative. Sarà all’altezza? Scopriamolo.

All’apertura notiamo che quest’anno non ci sono card allegate e che, probabilmente anche per questo motivo, l’album è un classico spillato e non un brossurato come quello precedente. Viene spontaneo chiedersi perché Panini non abbia sfruttato la licenza Peanuts puntando su un formato più curato, magari cartonato, per rendere giustizia a uno dei fumetti più amati di sempre. L’assenza delle card può essere vista come un vantaggio per alcuni, ma farà storcere il naso ad altri: spesso rappresentano un valore aggiunto, sia narrativo che collezionistico.

La copertina è molto riuscita, con i protagonisti principali e le quattro stagioni a fare da filo conduttore dell’album. Curioso il sottotitolo “un anno da ricordare” per un’uscita ad aprile, ma la coerenza viene recuperata già dalle prime pagine, dedicate alla primavera. Le pagine sono di ottima qualità, spesse e ruvide.

Il layout alterna diverse soluzioni: ci sono pagine in cui, nella parte superiore, si attaccano le figurine classiche, mentre nella parte inferiore è presente una striscia quotidiana da completare con figurine sagomate. A queste si aggiungono pagine dedicate alle tavole domenicali, più ampie, da ricostruire interamente. L’idea di permettere al collezionista di “completare” direttamente i fumetti di Schulz è interessante e funziona.

Tra le figurine troviamo anche due tipi di olografiche: una con bordo rosso ed effetto fuochi d’artificio, l’altra più classica con inserti argentati, particolarmente adatta alle scene notturne. Presente anche un poster centrale da completare, però poco ispirato: lo sfondo scuro e astratto lascia perplessi e un’ambientazione più caratterizzata avrebbe valorizzato meglio le figurine. Positivo il fatto che non sia necessario staccarlo.

Le figurine totali sono ben 260, un numero importante per un album spillato. A incidere è anche la presenza delle sagomate, numerose e molto piccole, necessarie per completare strisce e tavole.

Le limited edition risultano invece poca cosa: bordo argentato, sfondo monocolore e vignette iconiche in bianco e nero. Non aggiungono nulla alla collezione.

Dobbiamo parlare anche del prodotto che forse in Panini si pensava potesse essere la particolarità della collezione, ovvero le Gift Box, contenenti 10 bustine con una limited edition esclusiva e due statuine in acrilico da montare dei personaggi. Non sappiamo sinceramente cosa pensare di questa soluzione perché non fa contento nessuno: nè i collezionisti di card o figurine dato che trovano poco e niente da aggiungere all’album, ma nemmeno i collezionisti di action figure dato che le statuette in acrilico sono una via di mezzo, piccoli pezzetti di plastica con un piedistallo. Probabilmente se fossero state vere action figure avremmo apprezzato di più, oppure se nella box fosse stata contenuta qualche figurina speciale diversa dalle altre. Invece questo è soltanto un modo per far pagare le bustine il doppio e trovarsi con un minuscolo, striminzito contentino.

In conclusione, si tratta pur sempre di un album dei Peanuts: difficile non apprezzarne il contenuto. Ma per non rimanere delusi è meglio non soffermarsi su ciò che manca: non ci sono figurine davvero speciali, non ci sono idee innovative o esclusive, non ci sono formati di pregio, non c’è il ritorno di qualche tipo di figurina storica che manca da tempo, non ci sono elementi che lo rendano memorabile.

Resta quindi una raccolta piacevole per i fan, ma con la sensazione costante di un’occasione solo parzialmente sfruttata.

(AM)

JOKER – DC Villains (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 457
(recensione del 27 febbraio 2026)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: DC Villains: Joker (Panini)

figurine: 192 (1-166, F1-F26) + 50 card (C1-C50) + 10 card limited edition

starter pack: album + 5 bustine + 2 card ltd 5,00€

box: 36 bustine (4 figurine + 1 card) 1,00€ cad.

blister: 5 bustine 5,00€ + 1 Limited Edition a rotazione tra 4

Dopo tantissimo tempo dall’ultimo album dedicato a Batman, arriva in edicola, con nostro grande piacere, una nuova collezione DC Comics, se possibile ancora più potente della precedente: questa volta protagonista è l’universo dei Villains, in particolare quelli di Gotham City e gli inquietanti ospiti del centro di recupero e detenzione Arkham Asylum. Siamo felici di trovare finalmente una raccolta DC dopo le numerose dedicate a Marvel. Ma varrà la pena collezionarla? Scopriamolo insieme.

La copertina si presenta già molto bene: pregevole il disegno scelto, con Joker che si riflette in un frammento di specchio che tiene in mano, impreziosito da una lavorazione lucida, mentre il resto della copertina è viola satinato, sicuramente d’impatto. Vogliamo menzionare anche le bustine, anch’esse curate e con alcuni dei protagonisti in primo piano. Già da questi elementi si intuisce che la collezione non si risparmierà: non è una raccolta pensata per raccontare i nemici di Batman ai più piccoli, ma piuttosto per un pubblico adulto, consapevole del lato più tenebroso del Cavaliere Oscuro. I testi non evitano termini come uccidere, assassini o sangue e l’atmosfera che si respira ad Arkham Asylum è trattata con la giusta maturità.

Solita menzione in negativo per la scatoletta portacard: apprezziamo sempre di più quando sono presenti pagine in plastica dedicate. Noi solitamente non la utilizziamo e preferiamo inserire le card in un raccoglitore a parte, consiglio che ci sentiamo di dare anche a voi. Sfogliando l’album, i villain fanno la loro comparsa uno dopo l’altro, descritti tramite trafiletti inediti e figurine contenenti immagini tratte dai fumetti, tutti citati a fine volume. Ogni pagina rende piena giustizia ai cattivi della saga, dai più celebri anche sul grande schermo come Spaventapasseri, Due Facce e Il Pinguino, fino a personaggi più legati al mondo dei videogiochi o dei fumetti come il terribile Victor Zsasz, Professor Pyg o il Ventriloquo.

Al centro dell’album troviamo un folder apribile, senza necessità di staccarlo dalle puntine, soluzione che apprezziamo sempre. Qui compaiono figure del Multiverso Oscuro, dal Batman che Ride al Santo Batman, mentre all’interno è possibile completare un’immagine di grande formato con le amate figurine sagomate. Alcune pagine sono inoltre dedicate ai grandi piani delle menti criminali di Gotham, con figurine che ne ripercorrono la storia. In fondo alla collezione troviamo infine un fumetto da completare tratto da The Batman Adventures Annual #1 del 1994, ulteriore valore aggiunto per gli appassionati.

Passando alle bustine, troviamo figurine di grande formato che permettono ai disegni di “respirare” e di apprezzare appieno la varietà degli stili degli artisti che hanno contribuito all’universo di Batman. In linea con la copertina, il margine è viola. Sono presenti le sagomate, alcune speciali olografiche lucide con bordo verde e altre con bordo cangiante nelle tonalità del viola, arricchite da inserti satinati.

Per quanto riguarda le card, si tratta di una raccolta di 50 iconiche copertine di Batman, proposte senza il layout originale del fumetto. La scelta ci convince perché permette di concentrare lo sguardo esclusivamente sull’artwork. Allo stesso tempo immaginiamo anche un’alternativa affascinante: 50 card dedicate ai villain strutturate come vere e proprie carte d’identità, che avrebbero trasformato la raccolta in una piccola enciclopedia definitiva dei nemici di Gotham.

Capitolo Limited Edition: la grafica richiama le carte da gioco del Jolly e vede come protagonista, in tutte e 10 le versioni, il Joker, coerentemente con il titolo della raccolta. Oltre alle 2 presenti nello starter pack e alle 4 negli eco blister, è possibile trovarne 2 in altrettanti fumetti e altre 2 con un acquisto di 20 euro in prodotti della collezione sul sito Panini. Ricordiamo che le Limited Edition sono extra raccolta e non indispensabili per completare l’album, anche se sappiamo bene quanto sia difficile fermarsi quando ne mancano poche. Una strategia forse un po’ spinta, ma che inevitabilmente funziona.

In conclusione, un album ricco di splendidi disegni e perfettamente coerente con l’atmosfera inquietante che dovrebbe caratterizzare una raccolta dedicata a Joker e agli altri Villains. Un’occasione per riscoprire anche quei nemici che magari conoscevate meno. Se il lato oscuro di Gotham vi affascina, questa è una collezione che merita di entrare nella vostra raccolta.

(AM)

E’ necessario fare un’aggiunta alla recensione dell’album: continua il cortocircuito tra la Panini figurine e la Panini fumetti, sebbene palesemente sono stati i secondi a mettere le mani su questa bella collezione. Proprio per questo la vediamo come l’ennesima occasione mancata ma soprattutto l’ennesima conferma che dalle parti di Modena non sanno del tutto come muoversi e forse anche come vendere di più.

Proprio per il motivo che questa collezione è destinata ad un pubblico adulto, di collezionisti e considerando che Panini per la stessa storia a fumetti realizza nel tempo varie versioni, spesso di pregio e per questo costose, resta un mistero del come non venga realizzato un prodotto che sia di qualità superiore e di impatto al 100%. Non serve farlo in pelle umana (a Modena ci sono andati vicini..) ma in un formato brossurato di pregio che si mantiene nel tempo e che possa custodire al suo interno le card e magari pure il cartonato a tiratura limitata, ma basterebbe ampiamente anche il solo brossurato.

Giustamente viene fatto per Disney, Peanuts, Rat-Man, Corto Maltese, Tex, Diabolik, assolutamente inconcepibile perchè non debbano avere stesso trattamento i personaggi del mondo Marvel e DC e volendo pure gli eroi dei fumetti manga. Ah.. però dei Dinsieme il cartonato lo hanno fatto!

In sostanza una collezione di alta qualità perde parte del suo valore a causa di qualcuno all’ufficio marketing di Panini che ritiene non debba avere un trattamento da top class. E così se il voto generale poteva essere un 9, si merita un buon 7,5 ma non di più.

(EN)

CORTO MALTESE – Diario di viaggio (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 437

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: Corto Maltese – Diario di un viaggio (Panini)
Figurine: 276 (1-276) + 50 card (C1-C50) + 4 card limited edition
Starter Pack: album + 10 bustine + 1 card limited 15,00€
box: 50 bustine (4 figurine + 1 card per bustina) 1,00€ cad.
ecoblister (5 bustine + 1 card limited random) 5,00€ cad.

L’album del secolo. L’arte di Hugo Pratt ed il lungo viaggio di Corto Maltese si incontrano con le figurine ed il risultato è clamoroso, certo si potrebbe dire che il contesto è estremamente aiutato dalle opere del fumettista italiano, ma la casa modenese non si accontenta di svolgere il “lavoretto”, creando un insieme che rende il giusto tributo ad uno dei personaggi più iconici (ed amati) della Nona Arte a livello mondiale.

Significativa la collaborazione con Cong SA, la società svizzera alla quale verso la fine degli anni ’80 Pratt cedette i diritti di tutta la sua produzione e questo ha continuato e continua tuttora anche naturalmente dopo la morte del Maestro, avvenuta 30 anni fa. Non è solo, come fanno tanti altri, detenere i diritti e trarne un profitto, ma continuare a sostenere ed alimentare l’altissimo livello artistico delle opere di Pratt.

Per questo motivo, siamo certi di un lavoro d’insieme svizzero-italiano per creare il miglior album possibile, a distanza da quasi 50 anni dal precedente, uscito sempre per Panini nel 1977. Ricordato anche in terza di copertina con la citazione di Alberto Zazzarini, giornalista e curatore di quello storico album, scomparso dieci anni fa ed quale è, meravigliosamente, dedicata questa nuova collezione.

Siamo assolutamente certi che chi ama ed ha amato le storie a fumetti di Corto Maltese avrà il batticuore sfogliando le pagine ma siamo altrettanto convinti che questa opera possa avvicinare neofiti cresciuti con fumetti e manga di nuova generazione e che magari possano scoprire il FUMETTO ad uno dei suoi massimi livelli. Buffo pensare che le opere di Pratt, al giorno d’oggi, starebbero comodamente sotto l’ombrello “graphic novel”, come se il termine fumetto fosse limitarne la potenzialità o la qualità. Questo album al contrario è cultura, anzi Cultura e come tutta l’arte di Pratt farebbe la sua figur(in)a anche all’interno di un museo.

All’inizio abbiamo scritto che sicuramente il lavoro di Panini è stato facilitato dalla qualità dei disegni che non perdono il loro fascino trasformati in figurine, ma la grande e sostanziale differenza, quel valore aggiunto, lo fa l’album stesso, la sua impostazione che ripercorre fedelmente e soprattutto cronologicamente il viaggio, anzi i viaggi, di Corto Maltese.

La scelta cronologica è uno dei punti di forza di questo concept album (sì, come fosse un vinile di una band di prog rock), tra l’altro anche per chi ha letto le storie non è detto che abbia mai considerato questo aspetto. Scelta indovinata anche aprire l’album con una cartina del mondo dove potere scoprire i luoghi visitati da Corto Maltese e comprendere anche l’immensa cultura e desiderio di conoscere che aveva Hugo Pratt. Anche in questo caso, siamo abbastanza convinti che non tutti, noi compresi sia chiaro, avevano l’idea precisa di dove si trovasse un determinato luogo.

I viaggi iniziano nel 1901 con “La giovinezza” e terminano nel 1925 con “Mù”, le pagine sono ricche di informazioni per conoscere anche le storie a fumetti, soprattutto i capitoli che sono suddivisi in più racconti, come ad esempio “Le elvetiche”. Sfogliare semplicemente l’album sarebbe perdersi parte del suo fascino, il consiglio è di prendersi il tempo necessario, leggere le didascalie, le frasi di Corto Maltese, degli altri personaggi ed anche di alcuni realmente vissuti. Il risultato molto probabilmente sarà quello più naturale possibile: o andrete nella vostra libreria per rileggere un libro di Pratt o andrete di corsa nella fumetteria più vicina per comprarne uno.

Terminati i viaggi, la seconda parte dell’album si dedica ai dettagli. Scelta che apprezziamo è quella di avere lasciato a Pratt l’intera opera, quindi la consueta storia a fumetti da completare con le figurine è un passaggio indimenticabile dell’opera forse più conosciuta, “Corte sconta detta arcana”, con colore e lettering aggiornati e non una storia recente quando le avventure di Corto sono ripartite con nuovi autori, bravi ma di Pratt ne esiste solo uno.

Successivamente è bello riscoprire personaggi, luoghi, uniformi, le città che ci hanno fatto sognare nei fumetti di Pratt. La cura dei disegni e dei particolari rimane tale anche nella versione piccola di una figurina, pagine che lasciano il segno e tra le quali ci piace segnalare in particolare “Venezia e le altre” con disegni di suggestivi della Laguna ma anche di Buenos Aires e Bahia.

Anche le card non sono un extra di poco valore, al contrario completano un album da avere assolutamente. Acquerelli con amici, nemici, personaggi femminili, luoghi da custodire all’interno dell’album e da leggere anche il retro che aiuta ad inserirli nel momento di 25 anni di storie e viaggi a fumetti.

50 card più 4 limited edition ma niente paura, Corto Maltese si salva dalle diavolerie moderne di parallel, numerate, 1/1 ecc. La prima card limited è all’interno dello starter pack, le altre tre nei blister, quindi la possibilità di completare il set è estremamente semplice, o al massimo è possibile scambiarle con altre collezionisti. A Modena credono in questa collezione con un box che torna a 50 bustine al posto di 36 limitando così, ipoteticamente, il numero delle doppie. Resta l’incomprensione del perché in Panini non possano adattare questo format, album brossurato di buona qualità con le tasche per contenere le 54 card (50 standard + 4 limited) anche per gli altri protagonisti del fumetto mondiale, come ad esempio Marvel e DC.

Oggi il collezionare figurine è ancora popolare ma non è più alla portata di tutti, visto i costi delle singole bustine sempre più importanti. Però davanti a produzioni di altissimo livello come questa, con una soluzione non troppo impegnativa (276 figurine + 54 card), la spesa di 1 euro a bustina è accettabile. Su tantissime altre produzioni di Panini e non solo, non lo è. Il costo della carta è solo una scusa irricevibile.

Se abbiamo scritto di prendersi tempo a sfogliare le pagine e leggere quello che contengono, vi consigliamo anche di fare altrettanto con le figurine, grazie all’opera di Pratt sono assolutamente sopra la media e Panini ci ha messo del suo con le speciali, soprattutto quelle con dettagli in rilievo che completano un album incredibile. Per i più accaniti, esiste anche una versione dell’album cartonata con cofanetto completo di bussola, solo sul sito Panni, stampato in 1000 copie alla considerevole cifra di 90,00 euro.

Corto Maltese forever.

(EN)

INTO THE MARVEL UNIVERSE (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 430
(recensione del 06 ottobre 2025)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: Into the Marvel Universe (Panini)

figurine: 216 (1-182, F1-F26, S1-S8) + 16 francobolli + 8 cartoline

starter pack: album + 5 bustine + 2 cartoline 5,00€

box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.

blister: 5 bustine 5,00€

Panini ha lanciato la prima pietra miliare degli album di questa stagione! Come l’anno scorso avevamo Peanuts, Donald, Rat-Man e Dungeons & Dragons, quest’anno si parte con Into the Marvel Universe!
Un album dalla copertina accattivante e dal proposito ancora più intrigante, soprattutto per i curiosi e i novizi, o comunque per chi conosce la Marvel solo attraverso i film o i fumetti più recenti. L’album, infatti, si propone di mettere ordine nella storia dell’universo Marvel, dalle origini fino ai giorni nostri. Avrà raggiunto l’obiettivo?

Come detto, la copertina è molto ben riuscita, con una cornice nera e il bollino che contrassegna le opere dedicate alla casa dei supereroi più famosi del mondo. Lo sfondo è satinato e gli eroi sono lucidi; le pagine interne presentano qualche leggero difetto, ma nulla di grave. Anche qui si sarebbe potuta utilizzare una carta più resistente, ma tant’è.

L’album ripercorre la storia dell’universo Marvel attraverso la voce narrante di Uatu, l’Osservatore, che racconta per filo e per segno la nascita degli eroi dei tempi moderni come Hulk, Iron Man o Thor, ma anche di quelli del passato e dell’antichità, fino ad arrivare alla nascita del multiverso che conosciamo oggi. Le didascalie dedicate a ogni singola figurina permettono di entrare davvero a pieno nell’universo Marvel e di approfondire molti dettagli su tantissimi personaggi, anche quelli meno noti ai fan occasionali.

Il poster centrale, fortunatamente in formato folder, contiene una mappa della Terra da completare con tutti i luoghi salienti delle storie dei supereroi. A livello divulgativo si tratta di un’opera che, per il suo formato, non ha nulla da invidiare a una piccola enciclopedia sull’argomento. In chiusura, come ormai da tradizione, troviamo un fumetto originale dedicato a Spider-Man.

Prima di parlare delle figurine, apriamo una parentesi sulla novità che Panini ha introdotto per questa uscita: le cartoline. Al posto delle card, infatti, nello starter pack troviamo due cartoline che ritraggono il Wakanda e Madripoor. Idea apprezzabile ed innovativa che propone qualcosa di alternativo rispetto alle card con scatolina, delle quali abbiamo avuto modo di dissentire in svariate occasioni, anche per gli alti costi per trovarle tutte. Potrebbe essere “l’alba di una nuova era” dove, finalmente, la collezione di card esiste solo quando trova spazio all’interno dell’album, come sarà per la collezione di Corto Maltese di prossima uscita.

Sono presenti inoltre 16 francobolli, anch’essi da trovare nelle bustine, da applicare sulle cartoline e sull’interno di copertina dell’album. Scelta curiosa ma anche azzeccata, tutto ciò che è adesivo trova spazio nell’album! Segnaliamo come recuperare le 8 differenti cartoline:
– 2 nello starter pack (Wakanda e Madripoor)
– 2 nel box da 36 bustine (Terra Selvaggia e Scuola Xavier)
(Ennesimo sgarbo alle edicole, solo acquistando il box sul sito Panini)
– 2 in abbinamento al Corriere dello Sport e Tuttosport (il 18/10 Asgard e il 25/10 Krakoa)
– 2 in abbinamento ai fumetti Marvel (Latveria su Un Mondo sotto Destino n.3 e Baxter Building su Fantastici Quattro n.32 entrambi in uscita il 9/10).

Operazione commerciale tipica di un’azienda che è leader sia nelle figurine che nella Nona Arte, opinabile (soprattutto la scelta di abbinarle anche a quotidiani sportivi) ma comprensibile, comunque contenuta se pensiamo al delirio ad esempio delle collezioni di calcio e, volendo, non fondamentale per la completezza della collezione.

Le figurine sono di grandi dimensioni, con margine scuro in linea con la copertina: alcune presentano olografia piatta con bordo viola, altre con bordo grigio. Qualche sorpresa in più poteva essere una bella soluzione, ma anche così nel complesso, la raccolta risulta molto soddisfacente, soprattutto dal punto di vista dell’album. Le figurine sono nella media, mentre l’idea delle cartoline resta un esperimento che vedremo se avrà un seguito. Sicuramente è una collezione che non può mancare ai fan Marvel e che saprà incuriosire anche i collezionisti più occasionali.

(AM)+(EN)

RAT-MAN figurine all’attacco! (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 387

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: Rat-Man, figurine all’attacco! (Panini)
Figurine: 276 (1-276) + 50 card (C1-C50) + 4 card limited edition
Starter Pack: album + 10 bustine + 2 card limited 15,00€
box: 36 bustine (4 figurine + 1 card per bustina) 1,00€ cad.
ecoblister (5 bustine + 1 card limited random) 5,00€ cad.

PROLOGO

Marzo 2021, Leo Ortolani è stato tra i primi a credere nel progetto delle nostre figurine solidali, realizzando la Fumetto Card #2: L’Arbitr*, una figurina solidale giunta già alla sua seconda edizione. Per questo realizzammo un’intervista per il sito e non poteva non esserci una domanda che era anche una richiesta, una speranza, ecco quello che ci eravamo detti:
(FF) Tornando ai tuoi personaggi, la nostra figurina non è naturalmente la prima volta che entri in questo settore, ad esempio ricordiamo le figurine delle copertine allegate ai cofanetti di Rat Man Gigante. Ma realizzare un vero e proprio album? Magari con una storia a fumetti inedita all’interno. Dobbiamo organizzare una raccolta firme da inviare a Panini?
(LEO) E’ sempre stato un mio sogno, ma per creare un album, occorre che il personaggio abbia una notorietà che va oltre i suoi albi a fumetti, in effetti , calcio a parte, spesso e volentieri le raccolte di figurine riguardano fenomeni televisivi. RAT-MAN non è riuscito per un soffio a esplodere in tv, per cui al momento i sogni restano sogni. MA chissà…! 

Tre anni e mezzo dopo, possiamo dire che il sogno di Leo Ortolani si è realizzato, senza nemmeno il bisogno di una raccolta firme! Lui crediamo ne sia felice ma non è l’unico.

Certamente la concorrenza di questo periodo è molto forte, tralasciando il mezzo “suicidio” editoriale di Deadpool, questa collezione si trova a confrontarsi contro due colossi del fumetto mondiale, amati da milioni di persone ed intere generazioni: Peanuts e Paperino. Lo scontro sembra improbabile, un po’ come certe storie di Rat-Man .. ma quando puoi flettere i muscoli e lanciarti nel vuoto, tutto è possibile. Intendiamoci sono tre album meravigliosi, assolutamente da collezionare, ma siamo quasi sicuri, facendo un clamoroso auto spoiler, che sarà proprio questo l’album del 2024!

Quel qualcosa in più è dettato dal fatto che chi l’ha curato è il creatore del personaggio e se quanto Leo ci diceva nel 2021 corrisponde al vero (mai avuto dubbi a riguardo), allora in questa collezione ha messo cuore, anima e magari anche uno stinco. Si vede. Peanuts e Paperino sono due piccoli capolavori in figurine realizzati da uno staff da una parte di appassionati, all’altra nel caso Disney di autori contemporanei dei paperi. Ma non sono i padri, al massimo i nipoti o cugini. Leo è Rat-Man o Rat-Man è Leo, comunque la si guardi, è un dato di fatto.

Le prima parte dell’album è dedicata ai personaggi del fumetto, da notare che non c’è un inizio dedicato al nostro eroe ed a seguire gli altri; come fosse un album Calciatori, non ci sono comprimari, ognuno ha il proprio spazio. Ogni pagina presenta figurine standard, le nostre amate sagomate e, novità assoluta, guardando agli album precedenti di Panini sui fumetti, vignette del fumetto. Le didascalie sono importanti ma i balloon fanno sempre la loro differenza e soprattutto rendono l’insieme dannatamente divertente.

Un interessante accenno alle origini ci introduce alle pagine successive dove sono i nemici a dominare, per chi legge le storie è un tuffo nei ricordi, per chi legge i fumetti americani ed è cresciuto a pane e Kirby, sono emozioni continue perché spesso è chiaro l’omaggio che Leo vuole lasciare ad uno dei padri dei comics; il Re indiscusso di un certo periodo del fumetto di supereroi, al di là dei gusti personali di ognuno (qui a Figurine Forever siamo dei Kirby fans convinti, forse si è notato..).

Certo per Ortolani questa produzione non deve essere stata una passeggiata, decidere cosa inserire non deve essere stato facile. La formula funziona, pagina dopo pagina vengono ripercorsi momenti, eventi, storie, amori, sfighe, che ci hanno tenuto compagnia nel corso degli ultimi 30 anni. Impossibile elencarli tutti, ma quelli che ci aspettavamo di trovare probabilmente ci sono. Anche qui, naturalmente, ognuno ha la sua storia preferite, impossibile accontentare tutti. Qui trovate il Rat-Man protagonista della cosiddetta serie originale. Magari in futuro, se questo album avrà successo (onestamente ci stupiremmo del contrario..), si potrà pensare ad un album che percorre tutto l’Universo Ortolani con i vari spin-off, le parodie, storie brevi e tutto il resto.

La storia a fumetti inedita è in assoluto il motivo principale per cui questo album è il Top 2024. Le poche pagine a disposizione in passato hanno portato (non sempre, alcune erano deliziose) ad un racconto poco interessante e godibile. Qui è diverso, si gode, si ride e da collezionisti, ci si rispecchia pure! Nessuna vergogna, anzi un certo orgoglio, a ritrovarsi nella storia!

Leo è un collezionista di figurine, Leo forse è come noi, non ha mai smesso, qui è una parodia davvero spassosa di cosa è questo mondo, con un occhio di riguardo agli anni d’oro, a quando l’obiettivo era completare l’album, ad ogni costo. Negli anni sono usciti gli album più belli ma anche i più improbabili, Leo Ortolani ci scherza sopra, ma sappiamo bene che anche lui come noi ancora sogna di trovare quella “dannata” ultima figurina per completare l’album. Appassionato di figurine, meno di calciatori, lo si nota ed è giusto così. Non vogliamo anticiparvi troppo ma anche solo questa storia vale l’acquisto.

Le ultime pagine riprendono anche quanto l’Universo di Rat-Man deve a quello di Marvel e DC, non una mera copiatura, semmai da vero fan, Leo Ortolani ha saputo creare degli omaggi, ben riusciti, dei suoi stessi eroi. Non ha dovuto scoprire qualcosa di nuovo, solo attingere alle proprie passioni, di ieri e di oggi. Il risultato è memorabile, rendendo l’album, alla fine dei conti, un gioiellino che ripercorre la carriera di un personaggio e del suo autore. Che tutto il mondo ci invidia, se così non fosse.. problema loro!

Per fortuna (a differenza di Deadpool e di altri prima), Panini non fa l’errore di minimizzare l’opera e ci propone la soluzione perfetta: album brossurato, bello da custodire in libreria, con le tasche interne per contenere le 54 card. E’ stato scelto di selezionare 50 copertine ed a queste aggiungere 4 card limited edition che è facile da trovare, due sono nello starter pack e due a rotazione nei blister, evitando spese extra o inventandosi, come in altri casi, soluzioni dispendiose a danno solo del piacere di collezionare.

Grazie Leo, grazie Rat-Man ed arrivederci al prossimo album!

(EN)

P.S. per chi fosse interessato alla figurina solidale realizzata da Leo Ortolani: https://figurineforever.com/2020/11/18/fumetto-forever-card-2-leo-ortolani/

PEANUTS – Album di famiglia (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 375

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria

album: Peanuts – album di famiglia (Panini)
Figurine: 264 (1-228, X1-X36) + 50 card (C1-C50)
Starter Pack: album + 10 bustine +card limited Linus 14,90€
box: 36 bustine (4 figurine + 1 card per bustina) 1,00€ cad.
ecoblister (5 bustine + 1 card limited random) 4,90€ cad.

Album annunciato da diversi mesi per la gioia di tanti collezionisti ed appassionati, atteso a fine ottobre per Lucca Comics, arriva in edicola invece due mesi prima, sbaragliando la ricca concorrenza di questi giorni di fine estate. Del resto, un po’ come le nostre amate figurine, davvero esiste qualcuno che non ha mai avuto nella sua vita a che fare con le strisce dei Peanuts?

I personaggi creati da Charles M. Schulz sono parte della cultura popolare nord americana ed a seguire di tutto il mondo. Non solo nei libri a fumetti ma in tantissimi gadget, diari di scuola, cartoline di auguri, ecc. Non conoscono età e non invecchiano mai, esattamente come i bambini protagonisti.

L’essere un simbolo “a stelle e.. strisce” è anche la risposta logica ad alcune possibili “critiche” che potrebbero sollevarsi da questo album, soprattutto riguardo le card, tutte in lingua inglese. Peanuts è Made in Usa, senza se e senza ma, basti pensare che lo sport principale raccontato nelle strisce è il baseball, non vi è il calcio, di matrice sudamericana ed europea. Poi chiaramente l’album è un prodotto non fatto per il solo mercato italiano e quindi le figurine sono realizzate in modo da essere internazionali.

Questo dettaglio comporta una conseguente soluzione grafica che, forse, è l’unica pecca di un album davvero notevole, ovvero di fatto la mancanza delle strisce. Non sarebbe stato male dedicare una parte della collezione con alcune delle strisce più iconiche, ma per forza di cose le figurine sarebbero dovute essere con i testi nella lingua del paese specifico, con un conseguente innalzamento dei costi di produzione.

E’ un problema in realtà che non è nemmeno tale, le figurine, anche senza testo, sono prese proprio dalle avventure dei nostri piccoli eroi e, credeteci, molto spesso vi ritroverete, tenendo in mano una figurina, a ricordare un episodio che, magari a distanza di anni, vi fa ancora ridere e sorridere. Questa è la forza dei Peanuts.

C’è da notare un aspetto importante, il binomio Panini Figurine e Panini Comics permette di avere una via maestra quando vengono realizzati album sui fumetti. Si nota subito che chi li realizza graficamente conoscono bene l’argomento, non solo, si ha la netta sensazione che i primi fan sono proprio loro.

L’album è ben realizzato anche nella sua impostazione, nelle prime pagine spazio ai personaggi e ci sono praticamente tutti, nella seconda parte, più sostanziosa, le tematiche che hanno caratterizzato 40 anni di strisce. I piccoli grandi amori, quasi mai corrisposti, le improbabili partite di baseball (quasi) sempre perse, almeno per la squadra capitanata da Charlie Brown, il chiostro della psicologa Lucy, le notti insonni di Linus aspettando il Grande Cocomero, il Summer Camp, quel vano tentativo di prendere la palla ed il rapporto particolare col mondo della scuola, dalle chiacchierate di Sally all’amico muro ai mirabili scambi di opinioni tra Piperita Patty e l’insegnante.

Ampio spazio dedicato a Snoopy, la parte centrale con le figurine X è dedicata tutta al bracchetto più famoso al mondo, con 36 personaggi da lui interpretati, da Joe Cool all’Asso della prima guerra mondiale e tutti gli altri. Interessante la scelta di dedicare due pagine all’uccellino Woodstock mentre restano un po’ sacrificati gli altri personaggi, a partire in particolare da Linus. Sebbene poi gli stessi in realtà tornano protagonisti in altri capitoli della collezione.

Le didascalie sono efficaci, non coprono il piacere di sfogliare l’album. Molto apprezzabile la scelta di aggiungere le introduzioni dell’autore, si ha la sensazione che anche Schulz abbia partecipato alla realizzazione dell’album, chissà da lassù cosa ne pensa.

Visto la tipologia del fumetto, assoluto capolavoro, giusto che le figurine siano parte dello stesso e non uniche protagoniste. Rispetto ad un album tradizionale, da notare tantissime figurine orizzontali, non potrebbe essere altrimenti, visto che provengono dalle strisce.

Album dell’anno? Da amanti dei Peanuts sicuramente, ma aspettiamo di vedere le ultime cartucce sparate dagli editori in questo ricco fine 2024. Si poteva fare di meglio? Forse non è il termine più consono, ma qualcosa di diverso probabilmente si. Ad esempio come fatto legati ai personaggi Disney e Bonelli, crediamo sarebbero state spettacolari alcune splash page a tutta pagina con le figurine sagomate a creare le scenografie tipiche del mondo Peanuts.

Un percorso cronologico dello sviluppo dei personaggi è accennato ma poteva essere maggiormente sviluppato, ripercorrendo 40 anni di strisce, così come le card che sono ben realizzate ma eventualmente non sarebbe stato male creare immagine a puzzle, dove le 9 card unite potevano diventare un immagine gigante dei personaggi principali. C’è da dire che l’ultima pagina parla di un “arrivederci”, quindi alcune idee potrebbero diventare realtà in un futuro secondo album.

Rispetto agli altri album di impostazione simile, qui manca una storia a fumetti. Giusto sia così, in primis perché con la morte di Schulz nessuno ha proseguito il lavoro, quindi qualcosa di inedito è praticamente impossibile trovarlo. Siamo spesso critici sui costi di vendita delle bustine, questo è il caso dove crediamo che l’insieme valga la spesa. Anche per la scelta, apprezzata, di riproporre la versione brossurata dell’album con le tasche porta card al suo interno (Dio ci salvi dalle insopportabili ed inutili scatoline!). Inspiegabile perché questa opzione non sia stata scelta anche per gli album dei supereroi, era successo con Spider-Man, stessa sorte è toccata a Deadpool.

Non tutte le limited vengono per nuocere“, album che si salva dalle diavolerie succhiasangue che tanto vanno di moda ora. Quattro card limited in tutto (Linus nello starter pack, Charlie Brown, Lucy e Snoopy nei blister), facilmente recuperabili e che trovano spazio nell’album a completare il set di 54 card totali. Al momento non è confermata l’uscita dell’edizione cartonata limited.

Buona collezione a tutti!

(EN)

Il TORNEO delle CENTO PORTE (Panini/Disney)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 125

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 

figurine: 100 (1-100)

starter pack: Topolino + album + 40 figurine 4,90€

bustine: 10 figurine ciascuna  

commento: tutta la qualità della Disney italiana! Per chi non lo sapesse, la nostra scuola è tra le più apprezzate al mondo, sin dal dopoguerra (Romano Scarpa, Gian Battista Carpi, giusto per citarne due) ha saputo regalarci storie diventate grandi classici, a loro volta stampati anche negli Usa. In particolare siamo diventati assi nel creare parodie o avventure di paperi e topi prendendo spunto dalla realtà, dal cinema e dalla letteratura.

Aggiungiamo che Disney Italia è parte di Panini ed era quasi un dovere che la grande fantasia degli autori si sposasse perfettamente con la grande tradizione delle figurine.

Invito tutti a leggere la storia e non solo ad attaccare le figurine, perché si perderebbero buonissima parte del pregio di questa iniziativa. L’idea di base è azzeccata, per accaparrarsi un centro sportivo a l’avanguardia di Paperopoli viene organizzato un torneo tra sei squadre giovanili create per l’occasione. Tutti i grandi ricconi ne organizzano una, divertenti i nomi e le affinità colori sociali ed intenti del proprietario, ad esempio il Klondike FC di Paperone, dalla divisa verde dollaro!

Due squinternate outsider proveranno a dare filo da torcere, la squadra della Banda Bassotti (spassoso Nonno Bassotto che invita i giovani calciatori a non fidarsi dell’arbitro..) e soprattutto la sgangherata 313FC capitanata da Paperino e Paperoga e che schiera nel suo 11 titolare Qui, Quo, Qua. Se aggiungiamo che la squadra di Paperone ha come allenatore Gastone pare la vittoria finale sia già decisa, ma chissà..

L’album allegato è molto simpatico e riprende lo stile del classico Calciatori, ogni squadra ha ben 16 figurine: stemma, doppia squadra, 11 giocatori, presidente ed allenatore. Nelle figurine dei calciatori e calciatrici (squadre miste, brava Disney!) si fa apprezzare la cura anche nei dettagli con lo stemma del club, il numero di maglia e ruolo.

L’incubo di tutti i collezionisti di figurine del calcio è trovare successivamente le pagine del calendario compilate, qui il rischio è altissimo, infatti ogni episodio della storia è collegato ad un turno del torneo con tanto di risultati da scrivere e classifica da aggiornare. Molta curiosità nell’attendere la seconda uscita, visto che avremo vere e proprie bustine con 10 figurine ciascuna.

Apprezzabile anche che Panini limiti la distribuzione delle figurine necessarie in poche uscite extra, tenendo conto che Topolino andrebbe acquistato anche per leggersi la storia collegata all’album, troviamo le figurine solo in altre due testate. Per completare l’album e sapere come andrà a finire il torneo bisogna aspettare meno di un mese, l’ultima bustina con le ultime 10 figurine è prevista l’8 luglio con Topolino numero 3372.

Non aggiungo altro per non togliere il piacere della lettura della storia e della scoperta dell’album, visto le precedenti esperienze (ad esempio le card a tema calcistico di qualche anno fa, andate subito esaurite), consiglio a tutti di correre in edicola onde evitare di restare a bocca, anzi becco, asciutta.

(EN)