album: Donald Duck 90 – una vita in stickers (Panini) Figurine: 276 (1-276) + 50 card (C1-C50) + 4 card limited edition Starter Pack: album + 10 bustine + 2 card limited 15,00€ box: 36 bustine (4 figurine + 1 card per bustina) 1,00€ cad. ecoblister (5 bustine + 1 card limited random) 5,00€ cad.
Buon compleanno Paperino! Una festa che in realtà ha inizio 5 anni con il primo album uscito nel 2019, sotto il profilo della proposta editoriale ci sono alcune differenze sostanziali. Paperino85 era uscito in edicola con una versione spillata e la famigerata (odiata?) scatolina porta card, ma anche la versione cartonata limitata in 1000 copie numerate. Paperino90 non ha la sua versione limitata cartonata, ma di contro (PER FORTUNA) è presentato in una ottima versione brossurata con all’interno le tasche per contenere le card. Se questa soluzione significa la rinuncia alla edizione ultra lusso, noi ci stiamo!
E’ abbastanza inquietante che ci sono collezionisti che rinunciano ad un prodotto del genere solo perché manca l’edizione per pochi intimi che tra l’altro, sfidiamo a dire il contrario, la maggior parte colleziona tenendolo sigillato. La verità, basta vedere negli anni il sito Panini, è che a parte alcuni casi limitati (Tex su tutti), la versione a 50,00 euro degli album del passato non si è mai esaurita in tempi brevi ed alla fine alla casa modenese probabilmente non arriva tanto guadagno quanto speravano di ottenere.
Però ribadiamo, se questo comporta avere una versione di qualità che contiene sia le figurine che le card, diciamo volentieri addio alla limited edition cartonata. Inspiegabile, guardando altre collezioni Panini, che non venga proposto il brossurato anche per i personaggi della Marvel, e non solo. Ecco, se dobbiamo fare proprio delle scelte, più che avere il cartonato in 1000 copie, la versione spillata dell’album è accettabile solo quando non sono presenti card ed in base alla proposta Panini, agiremo di conseguenza.
Donald90 è probabilmente l’album dell’anno, riuscendo a superare l’ottimo Peanuts, almeno secondo i nostri gusti. Buona parte delle altre collezioni sono lontane anni luce, resta in lizza solo l’attesa opera prima (in figurine) di Rat-Man del nostro amico Leo Ortolani, ma qui si respira la storia, il mito del fumetto come quello dell’animazione. Brava Panini a dare spazio ad entrambi gli aspetti.
La prima parte dell’album è forse la meno accattivante, pur se necessaria, ma è già qualcosa di visto in album precedenti, anche se le grafiche ed i contenuti non sono gli stessi. Veniamo introdotti nel mondo dei paperi con tutti i personaggi, da Zio Paperone a Paperina, da Nonna Papera a Pico De Paperis fino ad un cenno alle interazioni con Topolinia. Da leggere le didascalie, perché sono utili a comprendere l’evoluzione dei nostri eroi ed alcune curiosità non sempre universalmente conosciute. Niente spoiler ma finalmente sarete in grado di riconoscere chi è Qui, chi Quo e chi Qua!
Il gran finale di questa prima parte è una doppia pagina che rende omaggio al celebre poster con l’albero genealogico di Don Rosa, in questo caso ridisegnato da Federico Butticè. Un momento storico ed amatissimo dagli appassionati Disney che aiuta anche a capire meglio le parentele tra alcuni dei nostri paperi (no, Paperone e Nonna Papera non sono fratelli, come qualcuno crede). Esattamente come quanto accaduto all’uscita originale della Saga dei Paperi, non viene svelato il volto del marito di Delia Duck, sorella di Paperino e mamma di Qui, Quo, Qua.
Nella recensione dei Peanuts, pur meraviglioso, avevamo fatto notare la mancanza delle splash page, le immagine a tutta pagina che fanno risaltare non solo i personaggi ma anche gli ambienti. Non abbiamo la pretesa di pensare che ci abbiano ascoltato, ma resta il fatto che qui ne abbiamo in quantità. Una scelta opportuna anche come netto distacco dalla prima parte dell’album, così come da quella che vi racconteremo essere la terza e quarta. In pratica quattro capitoli ma anche quattro album in uno solo.
Le grandi immagini con le figurine sagomate al loro interno sono una carrellata sui luoghi di Paperino e dei suoi alter ego, dal primo mitico Paperinik al più moderno PK, a Double Duck e la compagna di tante avventure, la 313! In qualche modo si riesce a soddisfare le aspettative di tutti, da chi ha amato il Paperino classico del settimanale di Mondadori ai più recenti fumetti di Disney Italia e Panini Comics.
Dopo tante pagine spettacolari, ci vuole un attimo di pausa ma anche di introduzione al fumetto attuale e tra le disegnatrici più amate c’è sicuramente Silvia Ziche che con un certo orgoglio (e ringraziamento per lei) è stata lei ad inaugurare la nostra collana delle figurine solidali Fumetto Card, realizzando il personaggio Lucrezia. “Che aria tira a..” è una rubrica attesa dai fan ed è giusto concedere spazio in questo album.
A seguire la storia inedita a fumetti, testi di Vito Stabile e disegni di Federico Butticè. Le poche pagine a disposizione naturalmente non permettono di creare qualcosa di significativo ma resta comunque un piacevole intermezzo all’interno della collezione. Forse meglio riuscita la storia del precedente “Topolino” uscito nel 2023, ma anche questa ha degli aspetti importanti, tributando il ruolo fondamentale di Paperino. Anche qui una bella splash page permette di riunire tutti i Paperi in una sola grande immagine.
Altro intermezzo prima del gran finale sono quattro pagine dove risalta quanto il personaggio è amato in tutto il mondo, mica solo Donald Duck o Paperino ma anche Pato Donald e tutti gli altri.
L’ultimo capitolo di questa collezione trasuda storia e mito, soprattutto per chi tra i collezionisti ha qualche anno in più. Quattro pagine sono dedicate ai corti storici, quei piccoli capolavori animati che per generazioni e generazioni abbiamo avuto l’occasione di guardare in tv ma anche al cinema, prima dei lungometraggi. Otto brevi storie raccontate in figurine dei frame dei cartoni animati, siamo certi che in tanti basterà molto poco per ricordarli e lasciarsi andare ad un sorriso che è un mix tra piacere e nostalgia.
A seguire il giusto omaggio ad alcuni dei grandi maestri del fumetto che hanno sviluppato nei decenni il personaggio di Paperino e tutti gli altri. Logico che siano equamente divisi tra fumettisti americani (Al Taliaferro, Carl Barks) ed italiani (Romano Scarpa, Marco Rota). La scuola Disney del Bel Paese è tra le più importanti al mondo. I fumetti presenti li avete sicuramente in qualche volume uscito negli anni, se così non fosse il nostro invito è di correre in fumetteria e cercarli. Ne vale la pena, credeteci.
Le figurine seguono lo stile degli album precedenti, non era necessario fare altrimenti, è il contenuto dell’album che rende le stesse figurine speciali e uniche. Anzi, proprio perché si parla di 90 anni di storia del fumetto e del cinema di animazione lo stile classico rende il tutto più magico. Le 54 card, contando anche le 4 limited, sono divise per tematiche. Alcune sono abbastanza standard, rispetto alle precedenti, nota speciale per le 9 dedicate alle Grandi Parodie. Anzi proprio a queste storie, che soprattutto in Italia hanno tantissimi appassionati, potrebbero essere le protagoniste di un futuro album.
starter pack: Topolino del 12 giugno + album + 4 bustine 6,00€
uscite successive con Topolino del 19 e 26 giugno, 3 luglio + Paperino del 30 giugno
Buon compleanno Paperino! L’album allegato al settimanale Topolino è la controprova che, non sempre ma talvolta perché no, si può realizzare qualcosa di interessante anche se di formato piccolo e con un numero contenuto di figurine. Al tempo stesso si può celebrare un anniversario o un personaggio o entrambe le cose senza complicarsi troppo la vita, limitando i costi per gli appassionati e portando comunque un guadagno per l’editore, oltre ad alzare in modo probabilmente esponenziale le vendite dei fumetti. Ognuno, insomma, ne trae beneficio.
La prima parte dell’album è un simpatico susseguirsi delle caratteristiche di Paperino accompagnate da una simpatica sequenza di brevi storie che vedono coinvolti alcuni tra i più rappresentativi autori contemporanei italiani in casa Disney. Il tutto grazie a delle sempre piacevoli e divertenti figurine sagomate che completano i disegni. Una sola pagina ma il mondo dei paperi sa essere unico anche con poco spazio a disposizione.
Naturalmente non potevano mancare le figurine degli altri compagni di avventura di Donald, perlomeno i più importanti: Zio Paperone, Paperoga, Gastone, Paperina e naturalmente i nipotini Qui, Quo e Qua. Ed ancora Nonna Papera, Ciccio, Archimede, Pico De Paperis e Newton. Finito? No si gira pagina ed ecco arrivare Battista, Amelia, Brigitta, la Banda Bassotti, Anacleto e Rockerduck.
Se sono 90 anni per Paperino, siamo a 55 anni dalla prima apparizione di Paperinik. Correva l’anno 1969 e la storia di Guido Martina e G.B Carpi ecco il diabolico vendicatore, figurine classiche rettangolari e sagomate per completare una storia che è .. storia! Da allora Paperino si è trasformato anche nel più moderno PK, così come in Double Duck ai quali sono dedicati pagine e figurine. A seguire il ritorno alle origini con lo “young Donald Duck” o se preferito Paperino Paperotto.
Le “passioni” di Paperino completano l’album. Ognuno ha le sue.. ma frittelle in cucina, riposino sull’amaca ed un giretto sulla 313 fanno nascere a tutti noi un pochino di invidia, che dite? Nel mensile Paperino uscirà anche una figurina speciale Metal che, al momento, non è dato sapere se è una figurina extra o forse è quella dove attaccare la numero 1. Aggiorneremo la recensione a tempo debito.
Album a nostro parere da collezionare, qualità della carta e delle figurine sopra la media Panini. Un consiglio ai cultori del tenere tutto sigillato, attenzione: sebbene Panini annuncia che non si trovano doppioni noi abbiamo trovato due bustine uguali con le stesse figurine. Non ci voleva un grande impegno, bastava numerare le bustine. Panini non ci fa un gran figura, ma ancora meno la fa in prospettiva chi magari si tiene il set sigillato col pensiero di venderlo successivamente per trarre chissà quale profitto e poi l’acquirente scopre che ci sono figurine mancanti. Del resto, sia chiaro, può succedere con tutti i sigillati Panini, è meglio saperlo 😉
(EN)
TOPOLINO – Storie e personaggi di un mondo fantastico (Panini)
blister: 5 bustine + 1 card limited Topolino/Paperino o Topolino/Pippo random 4,90€
edizione cartonata numerata + 1 card limited random + litografia 49,90€
Topolino nr. 3544: 1 bustina + card limited Paperone/Rockerduck
“siamo davanti all’album del decennio?”
Quanto adoriamo quando Panini si ricorda di essere la Panini e fa.. la Panini! Se l’editore leader al mondo delle figurine è anche l’editore della Disney possiamo avere la pretesa di chiedere album sopra la media? Anzi, ben sopra la media?! Noi crediamo di sì e questa volta abbiamo di che essere soddisfatti.
Prima del contenuto un plauso al formato, che ci vede fare un piacevole passo indietro verso gli album usciti qualche anno fa di Tex, Zagor e del primo Mickey. Brossurato di qualità e soprattutto le tasche per custodire le card all’interno dell’album! Niente spazio alle poco edificanti scatoline. Chiaramente non è possibile pensare ad una soluzione del genere per tutti gli album Panini dove vengono aggiunte le card (troppe volte, spesso inutili, non finiremo di stancarci di scriverlo), ma per le collezioni che sanno di attecchire il variegato mondo dei collezionisti, non solo di figurine, dovrebbe essere un must.
Il problema è la plastica? Apprezzabile il rispetto dell’ambiente ma in questo caso non si parla di “usa e getta”, al contrario di un qualcosa che è parte integrante dell’album e che difficilmente verrà buttato. Un album come si vede, già nella sua presentazione, gli interni fanno il resto e lo rendono un gioiellino.
L’altra fortuna di avere Panini e Disney che sono la stessa cosa permette anche di avere un lavoro di insieme tra i grafici delle figurine ed i curatori delle testate a fumetti, questi ultimi hanno dalla loro parte la storia, conoscono i personaggi, non si limitano ai soli Topolino e Paperino e si vede. E’ un album di famiglia, il giusto tributo a tantissimi eroi dei fumetti ma anche diversi comprimari altrettanto famosi.
L’album è europeo .. si vede! Da subito, sebbene si chiama Topolino per fare riferimento al celebre settimanale, in realtà e giustamente inizia raccontando dei paperi, molto amati nel vecchio continente. Un caso? A nostro parere no, è voluto. Inoltre il nome Topolino è solo in Italia, leggendo sulle bustine si capisce che nel resto d’Europa il titolo è “Mickey & Donald”.
Dobbiamo essere orgogliosi della scuola italiana Disney, forse la prima al mondo. Tanti pensano che le storie nascono negli Usa e vengono tradotte in Italia, in realtà è spesso il contrario. La produzione americana è molto meno dinamica della nostra, senza nulla togliere ai grandi autori storici come, ad esempio, Carl Barks, Floyd Gottfredson e Don Rosa. Se i primi, comunque splendidi, album di Topolino 90th e Paperino 85th erano molto Made in Usa, questo celebra la vecchia Europa.
In un futuro non troppo lontano potrebbe essere che, nelle tante folli idee che ci passano per la testa, potremmo realizzare una maglietta con scritto “#instickerswetrust in particolare le sagomate!“, è innegabile che lo sfogliare di questo prodotto ci ha emozionato. Tantissime le splash page che presentano gli ambienti ed i punti più famosi delle due città, come detto prima a Paperopoli e poi a Topolinia. Pagine fumettose che diventano irresistibili completate ma anche divertente ed impegnativo attaccarle correttamente, affinché possano combaciare perfettamente con l’immagine stampata sotto.
Benvenuti a Paperopoli! Nella prima parte dell’album le grandi scenografie a fumetti, due pagine ciascuna, della casa di Paperino ed il rifugio di Paperinik, del deposito di Paperone, della casa laboratorio di Archimede Pitagorico, la fattoria di Nonna Papera, la scelta moderna di Qui Quo Qua e la loro Area 51 al posto delle storiche Giovani Marmotte (chi non ha mai avuto il manuale in casa ed ha almeno 30 anni, mente!) ed un angolo di Italia con la nostra Amelia nel rifugio sul Vesuvio.
CI sono anche pagine dall’impostazione principalmente più classica ed il formato delle figurine rettangolari con i personaggi “secondari” (si fa per dire!), nella prima parte dell’album Fantomus, Rockerduck, i Bassotti, Paperina, Pico De Paperis, Paperoga e Gastone.
Benvenuti a Topolinia! Nella terza parte dell’album il viaggio continua nella città del detective infallibile, si parte con la casa di Topolino dove troviamo anche Orazio, Clarabella e Pluto. Pochi lo sanno ma era Orazio nei primi fumetti di Walt Disney a fare da sparring partner a Topolino, almeno fino a quando non arrivò Pippo, al quale è dedicata la pagina successiva che rende omaggio anche ai tanti antenati del celebre Goofy ed al suo alter ego Super.
Le storie tinte di giallo sono da sempre un segno distintivo delle storie di Mickey Mouse, normale che ampio spazio venga dedicato sia al Commissariato di Basettoni e Manetta, così come al principale alter ego: Pietro Gambadilegno. Pagine più classiche ma comunque ricche di spunti sono dedicate a Minni e Zapotec. A livello di pagine complessive diciamo che Paperopoli vince contro Topolinia.
La seconda parte, quella centrale, dell’album è la consueta storia inedita, magistralmente disegnata da Casty e sceneggiata da Vito Stabile. Spesso le storie incluse negli album di figurine non sono speciali, difficile anche riuscire a rendere qualcosa di unico in così poche pagine a disposizioni. Qui (no, non il fratello di Quo e Qua..) ci riescono, la storia è deliziosa. Evitiamo di spoilerare ma troviamo tutti i nostri eroi assieme, anzi qualche presenza in più e l’intero stato di Calisota protagonista. Questo aspetto è noto solo a chi legge i fumetti Disney e forse quelli più recenti, ma esiste un vero e proprio mondo al di là delle due città, a partire dalla nota Ocopoli, spesso citata nelle storie sportive per i celebri derby.
Quarta ed ultima parte dell’album è un breve ma efficace riassunto di alcune delle più celebri saghe Disney, recenti o meno, ma indimenticabili, riproposte in tante versioni negli anni, mai abbastanza, vista la richiesta. Ci piace ricordare sul mondo dei paperi il lungo racconto di come è nata la fortuna di Paperone nel Klondike, dall’altra parte la incredibile Trilogia della Spada di Ghiaccio. Ben prima del Trono di Spade, ci sono state generazioni che sono cresciute con il mito fantasy di casa Disney!
Vi è un altro importante dettaglio da sottolineare, ci sentiamo in dovere di ringraziare Panini per questo. Le tasche per le card possono contenerne 54 (9 ciascuna), 50 si trovano nelle bustine, le altre 4? Sono card limited edition ma in realtà non sono complicate da trovare, basta seguire le uscite. Una nello starter pack, due a rotazione nei blister, una nel Topolino 3544 in uscita il 25 ottobre. Nella versione cartonata a 1000 copie si trova una card limited random tra quelle uscite e non una quinta card speciale. Sarebbe invece curioso scoprire negli altri paesi se sono distribuite card uguali o differenti dalla edizione italiana.
Le figurine si fanno apprezzare, belle le speciali, fondamentali le sagomate se attaccate all’album. Lasciate perdere la moda di tenere album vuoto e set a parte, sarebbe come andare al ristorante e guardare soltanto i piatti senza assaggiare nulla. Fatevi trascinare dal divertimento!
Negli starter pack sono presenti anche dei personaggi 3D, ognuno è libero di spendere i propri soldi come vuole, ma collezionarli non ha molto senso. Sono prodotti già usciti in precedenza e tranne alcuni personaggi (Eta Beta ad esempio) non sono nemmeno particolarmente riusciti.
Album favoloso, vero che deve ancora uscire Tex ma difficile pensare Panini, o chiunque altro, possa fare di meglio. Per gli amanti di Paperone, come noi, vi invitiamo a trovare la celebre tuba in diverse scene. Album dell’anno, per noi anche del decennio, almeno fino a oggi.
starter pack: Topolino
+ album + 40 figurine 4,90€
bustine: 10 figurine
ciascuna
commento: tutta la qualità della Disney italiana! Per chi non lo sapesse, la nostra scuola è tra le più apprezzate al mondo, sin dal dopoguerra (Romano Scarpa, Gian Battista Carpi, giusto per citarne due) ha saputo regalarci storie diventate grandi classici, a loro volta stampati anche negli Usa. In particolare siamo diventati assi nel creare parodie o avventure di paperi e topi prendendo spunto dalla realtà, dal cinema e dalla letteratura.
Aggiungiamo
che Disney Italia è parte di Panini ed era quasi un dovere che la grande
fantasia degli autori si sposasse perfettamente con la grande tradizione delle
figurine.
Invito tutti a leggere la storia e non solo ad attaccare le figurine, perché si perderebbero buonissima parte del pregio di questa iniziativa. L’idea di base è azzeccata, per accaparrarsi un centro sportivo a l’avanguardia di Paperopoli viene organizzato un torneo tra sei squadre giovanili create per l’occasione. Tutti i grandi ricconi ne organizzano una, divertenti i nomi e le affinità colori sociali ed intenti del proprietario, ad esempio il Klondike FC di Paperone, dalla divisa verde dollaro!
Due squinternate outsider proveranno a dare filo da torcere, la squadra della Banda Bassotti (spassoso Nonno Bassotto che invita i giovani calciatori a non fidarsi dell’arbitro..) e soprattutto la sgangherata 313FC capitanata da Paperino e Paperoga e che schiera nel suo 11 titolare Qui, Quo, Qua. Se aggiungiamo che la squadra di Paperone ha come allenatore Gastone pare la vittoria finale sia già decisa, ma chissà..
L’album
allegato è molto simpatico e riprende lo stile del classico Calciatori, ogni
squadra ha ben 16 figurine: stemma, doppia squadra, 11 giocatori, presidente ed
allenatore. Nelle figurine dei calciatori e calciatrici (squadre miste, brava
Disney!) si fa apprezzare la cura anche nei dettagli con lo stemma del club, il
numero di maglia e ruolo.
L’incubo di
tutti i collezionisti di figurine del calcio è trovare successivamente le
pagine del calendario compilate, qui il rischio è altissimo, infatti ogni episodio
della storia è collegato ad un turno del torneo con tanto di risultati da
scrivere e classifica da aggiornare. Molta curiosità nell’attendere la seconda
uscita, visto che avremo vere e proprie bustine con 10 figurine ciascuna.
Apprezzabile
anche che Panini limiti la distribuzione delle figurine necessarie in poche
uscite extra, tenendo conto che Topolino andrebbe acquistato anche per leggersi
la storia collegata all’album, troviamo le figurine solo in altre due testate.
Per completare l’album e sapere come andrà a finire il torneo bisogna aspettare
meno di un mese, l’ultima bustina con le ultime 10 figurine è prevista l’8
luglio con Topolino numero 3372.
Non aggiungo
altro per non togliere il piacere della lettura della storia e della scoperta
dell’album, visto le precedenti esperienze (ad esempio le card a tema
calcistico di qualche anno fa, andate subito esaurite), consiglio a tutti di
correre in edicola onde evitare di restare a bocca, anzi becco, asciutta.
Limited Edition: cartonato con cofanetto stampato in 1000 copie numerate
commento: album celebrativo per gli 85 anni del papero più famoso del
mondo, ripercorre le stesse tappe dell’album dedicato a Topolino, il che non è
certamente un male. Infatti il prodotto è molto bello, di ottima qualità e
piacevolissimo da sfogliare e gustare. In Italia esce con mesi di ritardo
rispetto ad altri paesi, Brasile compreso. Scelta legata alla volontà di
presentarlo per la kermesse di Lucca Comics & Games di inizio novembre.
In realtà possiamo definirlo un album su tutta Paperopoli e non
solo su Donald Duck, Paperino la fa giustamente da re ma tutta la famiglia dei
paperi è ben presente nell’album, con tanti omaggi al papà Carl Barks, l’autore
numero uno della Disney, creatore di tanti personaggi di Paperopoli che abbiamo
amato e amiamo tuttora (il migliore resta Paperone).
Le prime pagine sono dedicate alla nascita del personaggio, con
le figurine sui primi cortometraggi animati dove nascono anche Paperina ed i
tre pestiferi nipotini; successivamente si passa alle prime avventure a fumetti
ed a seguire le pagine per presentare tutti gli altri personaggi: Qui, Quo,
Qua, Paperina, Paperone, Gastone, Nonna Papera, Paperoga, Archimede, Pico de
Paperis e tanti altri compresa la mitica 313!
La seconda parte dell’album presenta tante avventure di
Paperino, con alcune figurine dedicate anche alla celebre “Natale sul Monte
Orso” che vede l’esordio di Zio Paperone. Ultima pagina dedicata a l’amatissimo
Paperinik nella sua versione più classica.
Le 276 figurine sono davvero belle e troviamo anche le speciali
argentante e ruvide. Meno figurine sagomate dei precedenti e nessuna splash
page centrale ma poco male, l’album resta bellissimo.
Come già anticipato nella recensione dell’album di Batman, le 36 card non hanno le buste a l’interno dell’album ma possono essere raccolte in una scatolina dedicata. Suddivise in 3 capitoli, dalla 1 alla 18 sono tutte dedicate a Paperino (dalla 10 alla 18 vediamo l’evolversi grafico del personaggio), dalla 19 alla 27 le Grandi Parodie con Paperino protagonista, dalla 28 alla 36 Paperino Sport impegnato nelle varie discipline. Sinceramente è stata una scelta di comodo, uniformando le card al resto delle uscite nel mondo, magari Panini (editore della Disney in Italia) poteva regalarci 9 card con copertine del settimanale Topolino con i paperi protagonisti.
Anche per Paperino quindi esiste l’album spillato da edicola e l’album
Limited Edition cartonato e stampato in 1000 copie. Non vi sono quindi album
brossurati o cartonati da edicola. Abbiamo alcune differenze rispetto a Batman,
molto importanti: l’astuccio in cartoncino porta card non è all’interno dell’album
da staccare ma si trova SOLO allegato allo starter pack; all’interno del
cofanetto della Limited non troviamo il blister dove contenere le card.
In parole povere, la Limited Edition di Paperino possiamo
definirla meno accurata di quanto non sia quella di Batman, occasione mancata
da parte di Panini per realizzare un prodotto quasi perfetto.
Resta la convinzione che anche in futuro non vi saranno più album con folder di plastica a l’interno (e nemmeno a l’esterno..) per venire incontro ad una necessità di eliminare la plastica. Chapeau a Panini per questa scelta ambientale.
Giudizio finale: 8,5/10 (nella nostra precedente recensione sulla edizione brasiliana avevamo dato 10, ma il voto finale paga la scelta di non fare il cofanetto limited uguale a Batman come invece avrebbe meritato oltre al discorso card spiegato in precedenza)
ALBUM DISTRIBUITO SOLO IN BRASILE ANTEPRIMA LUCCA 2019
commento: album celebrativo per gli 85 anni del papero più famoso del mondo, ripercorre le stesse tappe dell’album dedicato a Topolino, il che non è certamente un male. Infatti il prodotto è molto bello, di ottima qualità e piacevolissimo da sfogliare e gustare.
In realtà possiamo definirlo un album su tutta Paperopoli e non solo su Donald Duck (Pato Donald in Brasile), Paperino la fa giustamente da re ma tutta la famiglia dei paperi è ben presente nell’album.
Le prime pagine sono dedicate alla nascita del personaggio, con le figurine sui primi cortometraggi animati dove nascono anche Paperina ed i tre pestiferi nipotini; successivamente si passa alle prime avventure a fumetti ed a seguire le pagine per presentare tutti gli altri personaggi: Qui, Quo, Qua (Huguinho, Zezinho e Luisinho e non sono il tridente del Brasile!), Paperina (Margarina), Paperone (Tio Patinhas), Gastone (Gastao), Nonna Papera (Vovo Donalda), Paperoga (Peninha), Archimede (Professor Pardal), Pico de Paperis (Professor Ludovico) e tanti altri compresa la mitica 313!
La seconda parte dell’album presenta tante avventure di Paperino, con alcune figurine dedicate anche alla celebre “Natale sul Monte Orso” che vede l’esordio di Zio Paperone. Ultima pagina dedicata a l’amatissimo Paperinik (Superpato) nella sua versione più classica.
Le 276 figurine sono davvero belle e troviamo anche le speciali argentante e ruvide. Meno figurine sagomate dei precedenti e nessuna splash page centrale ma poco male, l’album resta bellissimo.
In Brasile le 36 cards non hanno le buste all’interno dell’album ma possono essere raccolte in una scatolina dedicata. Suddivise in 4 capitoli, dalla 1 alla 9 sono tutte dedicate a Paperino, dalla 19 alla 27 le Grandi Parodie con Paperino protagonista, dalla 28 alla 36 Paperino Sport impegnato nelle varie discipline. Ho lasciato per ultime le card dalla 10 alla 18 (nella foto allegata al post sono quelle messe per estese), dove si vede l’evolversi grafico dei personaggi, perché in Italia saranno probabilmente sostituite con alcune copertine del settimanale Topolino.
Gli amici di Papersera, commentando la nostra recensione brasiliana su l’album per i 90 anni di Topolino, menzionavano il direttore Alex Bertani che non confermava l’uscita in Italia di questo album, previsto (secondo tutti gli appassionati e collezionisti) per Lucca a novembre 2019.
Solo tattica? Ci auguriamo di sì, sia perché l’album sarebbe un crimine non averlo in Italia, sia perché continuerebbe la tradizione degli altri partita con quello su Tex, sia perché non vediamo altre possibili uscite in casa Panini (tenendo conto che l’album dei Supereroi è stato il meno fortunato della serie, che Bonelli pare avere fatto scelte differenti per i suoi personaggi e, purtroppo, pare non vi sia l’intenzione di realizzare qualcosa per i 60 anni di Asterix).
Intanto godiamoci questa edizione brasiliana, le figurine dovrebbero rimanere le stesse anche nel resto del mondo (testo a parte).
Giudizio finale: 10/10 (per il 10 con lode aspettiamo l’edizione italiana)
figurine: 276 (di cu 36 metallizzate e 24 brillanti) + 36 cards bustine: 1,00€ con 5 figurine ed 1 card bustine special: 3,90 con 1 bustina ed 1 personaggio da collezionare starter pack: 6,90€ con 3 bustine album cartonato: 16,90€ con 3 bustine + 1 cartolina album cartonato ltd 1000 copie: in vendita on line da metà novembre album singolo prezzato: NON REALIZZATO box da 50 bustine box da 14 bustine special 100 sketch cards con disegno originale
commento: cimentarsi con un album da collezione sul mondo Disney non è per tutti, un po’ come chi ad X-Factor si presenta con una cover di Freddie Mercury o Aretha Franklyn.
Certo Disney Italia è parte di Panini, quindi il lavoro è faciliato, ma il rischio era enorme, soprattutto dopo il passo falso dell’anno scorso con l’album Marvel (non proprio bellissimo…). Invece quest’anno è stato realizzato un album a dir poco splendido, che ripercorre in modo magistrale i 90 anni del Topo più famoso del mondo.
Possiamo definirlo un album suddiviso in capitoli:
prima parte dedicata alla golden age, ancor prima che i cortometraggi di Disney diventassero fumetti, immagini degli anni 20/30 che mantengono tutto il loro fascino; poi il passaggio al fumetto ed al personaggio che col tempo ha le sembianze del Topolino attuale protagonista di mille avventure.
seconda parte sugli amici di Topolino, dal mitico Pippo, a Pluto, a Minni, ad Eta Beta, a Basettoni ed ai villains Gambadilegno e Macchia Nera; infine ai paperi, a cui viene dedicata una sola pagina ma così da mantenere in tutti noi la speranza che il prossimo anno sarà la volta dell’album su Paperino!
terza parte Topolino giramondo, le sue tante avventure non solo nei vari continenti, ma anche nel tempo e nello spazio.
quarta parte, piacevolissima, una storia inedita disegnata da Casty (tra gli autori più amati della New Generation di Disney Italia), sempre con la storia da completare con le figurine e con una splash page fenomenale che riportiamo anche qui nelle foto (ecco, proprio a volere essere puntigliosi, magari un’altra splash page all’interno dell’album non ci sarebbe stata male)
Una pagina, doverosa, anche al “paese dei balocchi”, ovvero Disneyland!
La qualità delle figurine è molto buona e variegata, le immagini sono ricercate e non sono solo dei taglia e copia dai cortometraggi o dai fumetti.
Infine le 36 cards, suddivise in 4 tematiche: 1) i numeri anniversario del settimanale Topolino, compreso l’ultima in distribuzione in questi giorni a Lucca Comics e quello dell’anteguerra della edizioni Nerbini 2) l’evoluzione del disegno del personaggi dagli inizi ai giorni nostri 3) le grandi avventure 4) Topolino & friends. ATTENZIONE: l’edizione italiana e quelle straniere si distinguono, lingua a parte, dall’album e soprattutto dalle cards che sono differenti. Le 276 figurine invece sono uguali.
Per i fortunati, tanto fortunati, la possibilità di trovare una delle 100 skecth cards, con i disegni originali degli autori Disney. Le 100 cards (una diversa dall’altra, quindi unich) sono messe nelle bustine a random al posto della card normale. Insomma, se ne trovate una, andate magari anche a comprare un gratta&vinci, sicuramente è il vostro giorno fortunato!
A margine abbiamo anche un’altra collezione dedicata alle statuine di 14 personaggi del mondo Disney, in realtà sono 15 perché per averla completa mancherebbe il Topolino d’Oro distribuito dal 14 novembre col numero 3286 di Topolino.
Con questo album siamo al quinto della collezione Panini, album destinati principalmente ad un pubblico adulto e quindi più ricercati e curati. La mia personale classifica, fino ad oggi, non tenendo conto dei gusti personali sul fumetto specifico ma ragionando sulla qualità dell’album: Zagor, Tex, Diabolik, Marvel … diciamo che aspetterò di completarlo per decidere dove collocare questa nuova produzione, ma un primo posto sarebbe più che meritato 🙂
Prossimo anno.. Paperino? Dylan Dog? (Tex persa l’occasione forse se ne parlerà per il 75°) .. peccato poi Panini non ritenga commercialmente appetibili fumetti storici come ad esempio Asterix; visto il non proprio grande successo dell’album Marvel, difficile ne arrivi uno su un singolo personaggio.