Con una buona dose di entusiasmo ecco l’album dedicato alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 e alle Paralimpiadi: 192 figurine e 40 card. Avevamo notato da tempo l’uscita di questa raccolta e aspettavamo fiduciosi che arrivasse presso la nostra affezionata Edicola Birra per poterlo avere tra le mani. I giorni, però, si sono accumulati e alla fine abbiamo scoperto che l’album è stato distribuito esclusivamente sul sito Panini e in alcune province del Nord Italia. Una scelta che ci ha lasciati perplessi: le Olimpiadi sono un evento internazionale e diversi collezionisti si chiedevano come mai l’album non fosse reperibile altrove. Probabilmente Panini non ha creduto fino in fondo nel prodotto e, come vedremo, a nostro parere è stato un errore (ed anche l’ennesimo colpo alle edicole, ndr).
La copertina si presenta molto bene, con alcuni dei nostri maggiori talenti degli sport invernali in primo piano e la splendida cornice delle Dolomiti sullo sfondo. All’interno troviamo subito la discutibile scatoletta in cartoncino per contenere le card, ma ci consoliamo con la pagina di presentazione dedicata alle mascotte di Milano Cortina e alla descrizione della raccolta.
L’album accompagna il lettore attraverso le sedi olimpiche, in rigoroso ordine alfabetico, da Anterselva a Verona, raccontando per ciascuna località gli sport che vi si disputeranno. Lungo il percorso compaiono citazioni di Carolina Kostner e Alberto Tomba, veri e propri ambasciatori ideali della raccolta, che richiamano l’attenzione sugli aspetti fisici e mentali dell’essere atleti. Non mancano interventi di sportivi ancora in attività.
Sfogliando le pagine dell’album troviamo approfondimenti su discipline e attrezzature, particolarmente utili considerando che molti di questi sport sono poco conosciuti dal grande pubblico. Interessanti anche i box dedicati alla scienza applicata allo sport, che aggiungono un taglio divulgativo originale.
Gli sfondi alternano fotografie di atleti in azione a illustrazioni simpatiche con le mascotte impegnate nelle discipline invernali. Fondamentale e apprezzabile la presenza completa degli sport paralimpici e dei loro atleti, segno di una reale integrazione nel racconto olimpico. Chiudono l’album il calendario delle gare e una pagina dedicata ai cartelloni pubblicitari, dettaglio curioso che contribuisce a rendere la raccolta ancora più completa.
Passando alle figurine, promuoviamo senza riserve quelle con sfondo reale: la fotografia dell’atleta in azione si integra perfettamente con il layout. Meno convincenti, invece, le figurine con sfondi neutri realizzati al computer. Il set comprende 16 figurine pittogramma dedicate alle discipline, 16 olografiche argentate “art” con illustrazioni originali dei gesti atletici, 2 loghi, 8 figurine poster e ben 150 figurine dedicate agli atleti. Questi ultimi sono suddivisi in categorie come Next Gen, Stella, Super, Extreme, Icona e Spettacolare.
Le figurine hanno dimensioni medie, ma non perdono fascino. Più discutibile la scelta di realizzare le card nello stesso formato delle figurine (75×53 mm), invece del classico 88×63 mm. Non conosciamo le motivazioni dietro questa decisione, ma avremmo preferito il formato standard. Acquistando due box sul sito Panini si può inoltre ricevere una card firmata da Carolina Kostner o Alberto Tomba, questa sì nel formato classico. A livello grafico, però, le card convincono meno delle figurine: gli sfondi olografici argentati, dorati o viola risultano poco eleganti e, in alcuni casi, eccessivi. Nel retro possiamo trovare il nome dell’atleta, la data e il luogo di nascita e la disciplina di cui è specialista. In sintesi, le card non ci sono piaciute.
Per concludere, resta il rammarico per una distribuzione limitata che non rende giustizia a un progetto curato e ricco di contenuti. Questo album dedicato a Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 avrebbe meritato una diffusione nazionale. È una raccoltache non si limita a celebrare gli atleti, ma racconta territori, discipline e valori, offrendo anche l’occasione di avvicinarsi a sport meno seguiti al di fuori del contesto olimpico. Insomma, sullo scaffale di un collezionista sportivo non può mancare.
(AM)
JANNIK SINNER (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 413 (recensione del 21 maggio 2025)
Con (nostra) grande sorpresa Panini lancia una raccolta di figurine dedicata a Jannik Sinner! Non stupisce tanto la scelta del tennista – ormai icona dello sport italiano – quanto la natura del prodotto: un album di figurine in un periodo in cui il mercato sembra spostarsi sempre più verso le card, come dimostrano da tempo Topps, Upper Deck e altre case americane.
Panini stessa ha imboccato quella strada con decisione oltreoceano, ma in Italia sembra voler sondare ancora il terreno, proponendo un formato ibrido. Il problema? I costi sono da card, ma il prodotto è fatto di figurine. Il prezzo è oggettivamente alto: 72 euro per un box da 36 bustine fa paura soltanto a leggerlo. Ogni bustina contiene 5 figurine e 1 card, ma considerando che l’album ne richiede 192 ed è impossibile trovare 180 figurine diverse all’interno di un box ci troveremo con decine di doppie tra le mani e un album mezzo completo.
Questi prezzi sono assurdi per un prodotto del genere e il rischio è quello di scoraggiare i collezionisti occasionali o i fan non sfegatati, proprio per un rapporto qualità/prezzo poco equilibrato. Ma lasciamo aperto un margine di dubbio: magari la raccolta riesce comunque a stupire. Scopriamola insieme.
Aprire lo Starter Pack e tenere fra le mani l’album ci fa subito ben sperare: l’album è realizzato con carta spessa e ruvida, la più solida che Panini ci propone per alcuni dei suoi album. Sfogliandolo, si apprezza la varietà: figurine sagomate, olografiche, puzzle da 2, 3 o 4 pezzi. La narrazione segue l’intera carriera di Sinner, dagli esordi nel 2018 alla seconda, storica vittoria agli Australian Open di inizio 2025.
La grafica è vivace: sfondi colorati nella parte bassa, toni più scuri e sobri in alto. Un bilanciamento visivo interessante, anche se non sempre riuscito. Tutto è realizzato al computer, senza sfondi reali, e può piacere o meno a seconda dei gusti ma a nostro parere è una scelta azzeccata. Nelle pagine finali troviamo sezioni tematiche su stile di gioco, record, curiosità e momenti iconici.
Al centro dell’album, un poster da staccare che, una volta completato, farà felici i fan più appassionati che potranno appenderlo alle pareti di casa – anche se, come spesso accade, staccarlo senza danneggiarlo è un’impresa. L’apertura delle bustine lascia però qualche perplessità. Le figurine, pur diverse nei soggetti, condividono tutte lo stesso stile grafico artificiale, con sfondi digitali molto simili tra loro e a quelli dell’album. Se per il supporto principale la scelta poteva essere apprezzabile non possiamo dire altrettanto per le nostre amate amiche adesive. L’effetto visivo è un’esplosione cromatica che risulta stancante e poco elegante.
L’idea poteva funzionare se applicata solo alle figurine speciali, come le olografiche, oppure incorniciata in modo più ragionato all’interno delle pagine. In alcune figurine, inoltre, un bordo bianco marcato isola Sinner dallo sfondo in modo goffo.
Un’altra criticità è la mancanza di contesto visivo reale: ogni figurina riporta luogo e data del match, ma le immagini sono generiche e non trasmettono il momento sportivo in sé. Questo indebolisce l’aspetto narrativo della collezione.
Per quanto riguarda le card, il numero è contenuto: solo 25, contro le 50 che spesso troviamo in collezioni simili. Questo facilita il completamento ma al contempo avremo numerose card doppie ed inutili. Tra l’altro volendo inserire le card in un raccoglitore rimarranno due spazi vuoti alla fine – un dettaglio che fa storcere il naso ai più ordinati.
Dal punto di vista grafico, però, le card convincono di più: sfondo sfocato che richiama il campo da gioco e il momento a cui la card si riferisce, effetto brillante e retro con dati precisi sul match rappresentato.
In sostanza, Panini ha confezionato un album che vuole cavalcare il successo di Jannik Sinner, ma lo fa con la delicatezza di un servizio sbagliato sul match point. Il prodotto è visivamente curato in alcune parti, ma caotico in altre, e soprattutto venduto a un prezzo che definire ambizioso è un eufemismo. È evidente che l’obiettivo non è tanto far felici i collezionisti, quanto testare il limite massimo di quanto si può far pagare un pacchetto di figurine prima che qualcuno dica basta. Spoiler: ci siamo quasi.
Inoltre a nostro modo di vedere il prodotto è un’altalena di emozioni. Tanto bello e ricco l’album quanto pasticciate e male impostate le figurine. Panini si illude che basti mettere il volto di Sinner su una copertina per farci dimenticare tutto il resto.
Il consiglio finale? Se siete veri fan di Sinner, probabilmente non potete credere ai vostri occhi e sarete felici di fare questa raccolta anche se a noi sembra più commerciale che celebrativa. Se invece siete collezionisti alla ricerca di un prodotto coerente, equilibrato e – soprattutto – giustamente prezzato… stavolta, forse, meglio lasciar perdere.
album: La storia dello Sport (Gazzetta dello Sport)
figurine: 144 (1-144)
starter pack: album + 6 figurine (con Sport Week del 19/11/22)
24 uscite al sabato allegate a Sport Week
Album celebrativo dello sport ma anche e, in qualche modo, soprattutto dello storico quotidiano sportivo rosa italiano. Attraverso le prime pagine che si sono susseguite nei decenni, dall’inizio del novecento ai giorni nostri. Le figurine si trovano, sei ad uscita, al centro del magazine del sabato della Gazzetta dello Sport. Evitato spreco inutile di plastica, il foglio delle figurine è tutt’uno con le graffette della rivista.
Collezione interessante per chi vuole ricordare i grandi momenti dello sport, che Gazzetta ripercorre con una impostazione dell’album cronologica ma anche per certi versi mitologica.
La collezione di figurine va a ritroso, si parte dai giorni nostri, le prime figurine ricordano tre momenti importanti del 2022: lo scudetto del Milan, le imprese di Jacobse della staffetta azzurra alle Olimpiadi di Tokyo e l’incredibile europeo vinto a Wembley, purtroppo intervallato da due ancora più storiche mancate qualificazioni ai mondiali della nazionale di calcio.
Ne approfittiamo per ricordare alcuni eventi che trovano ampio spazio nelle pagine, che Gazzetta enfatizza con grandi titoli a nove colonne. Impossibile menzionarli tutti:
2021/2016 Matteo Berettini, il primo italiano a giocare la finale di Wimbledon Sofia Goggia, Gregorio Paltrinieri, Niccolò Campriani ori olimpici
2015/2010 L’Inter di Mourinho conquista lo storico Triplete Flavia Pennetta e Francesca Schiavone, rispettivamente regine di US Open e Roland Garros
2006/2002 Il cielo è azzurro sopra Berlino, Italia campione del mondo per la quarta volta Filippo Magnini, Stefano Baldini, il Setterosa della pallanuoto ori olimpici
2001/2000 “La città eterna” domina nel calcio, Roma e l’anno prima Lazio sono campioni d’Italia Dopo 21 anni la Ferrari di Michael Schumacher vince il titolo mondiale
1999/1996 Juri Chechi è il “Signore degli anelli” alle Olimpiadi Marco Pantani vince sia il Giro d’Italia che il Tour de France
1996/1992 3 maggio 1994, la morte di Ayrton Senna Volley, pallanuoto, atletica, anni di trionfi per l’Italia
1991/1988 Il primo storico scudetto della Sampdoria e il Milan campione d’Europa 17 agosto 1988, la morte di Enzo Ferrari
1987/1984 Il Napoli di Maradona ed il Verona vincono il primo scudetto della loro storia Francesco Moser frantuma il record dell’ora
1983/1980 L’Italia al mundial di Spagna è campione del mondo Per la prima volta il basket italiano è sul tetto d’Europa
1979/1975 L’Italia vince la Coppa Davis Saronni e Gimondi vincono il Giro d’Italia
1975/1970 15° titolo mondiale per il mito Giacomo Agostini 19 giugno 1970, Italia-Germania Ovest 4-3
1969/1963 Italia, Inter e Milan conquistano l’Europa del calcio Nell’unico spareggio della Serie A, il Bologna vince il suo settimo scudetto
non sappiamo se voluto o meno, ma nell’album non sono menzionati gli anni dal 1959 al 1962
1958/1942 La spedizione italiana raggiunge la vetta del K2 A Londra 1948 Consolini è medaglia d’oro nel disco
1938/1909 L’Italia del calcio è bi campione del mondo nel 1934 e 1938 Primo Carnera (che sull’album viene menzionato come Pietro..) è campione del mondo Ondina Valla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Berlino
Le pagine rosa, si tingono invece di blu per celebrare altri campioni dello sport, sempre specificando l’anno ma suddivisi in modo differente:
LA GAZZETTA E LA STORIA Il primo numero del quotidiano (3 aprile 1896), la prima edizione del Giro d’Italia, lo sbarco sulla Luna, la strage alle olimpiadi di Monaco di Baviera, l’attacco alle Twin Towers, l’addio a Papa Wojtyla
MITI D’ITALIA Tazio Nuvolari, Fausto Coppi, Gino Bartali, Nino Benvenuti, Pietro Mennea, Alberto Tomba, Valentina Vezzali, Federica Pellegrini, ValentinoRossi ed altri miti dello sport italiano
SUPEREROI DEL MONDO Maradona, Merckx, Kobe Bryant, Muhamad Ali, Jesse Owens, Pelè, Nadia Comaneci ed altri miti dello sport mondiale
IDOLI DEL NOSTRO CALCIO Il Grande Torino, Facchetti, Rivera, Paolo Rossi, Roberto Baggio, Paolo Maldini, Giuseppe Meazza ed altri miti del calcio italiano
Se siete lettori della Gazzetta e di Sport Week un’aggiunta piacevole e simpatica. Se non lo siete, il costo contenuto della rivista (2,00 euro) permette a tutti di completare tranquillamente la collezione.
Se il buongiorno si vede dal mattino.. meglio tornare a dormire! In modo forse anche inaspettato arriva in edicola una collezione di card del mitico mondo del Wrestling che, sin dagli anni 80, anche in Italia ha tantissimi appassionati.
Il commento iniziale poco edificante è legato a quanto scrive Panini, “debut edition”, quindi è già in cantiere una successiva e come debutto ci sembra non proprio un idilio. Apprezzabile il numero delle totale delle card, 160, ma onestamente per come sono state realizzate le avremmo viste benissimo come un album di figurine adesive. Oramai con le card ci si aspetta sempre qualche piccola diavoleria, metallizzate, effetto olografico o altro ancora.
Niente di tutto ciò, le card sono classiche che più classiche non si poteva immaginare. Per i meno giovani un bel salto nel passato, sembra di essere davvero tornati nel secolo scorso, il problema è che intanto siamo arrivati alla fine del 2022.
Le foto riprendono immagini dei combattimenti sul ring ed è il lato positivo della proposta, tante fanno sentire lo spirito dell’azione e dello spettacolo. La collezione è composta da 100 card base, sicuramente anche il mondo del wrestling è cambiato, rispetto ad anni fa ora c’è una sostanziosa presenza di wrestler donne.
A seguire 40 card con le grandi leggende, presenti e passate di questo sport spettacolo. Impossibile mettere tutti ed impossibile fare contenti tutti i fan, ma la mancanza di Ultimate Warrior e Andre The Giant, ad esempio, si fa sentire eccome. Si è fatto sicuramente più riferimento agli ultimi anni, tranne qualche rara eccezione, forse il target sono i più giovani che certi miti del passato non li hanno mai visti.
Le ultime 20 card sono dedicate ai campioni ed alle loro cinture, unica parte della collezione che ritrae gli atleti in posa: Hulk Hogan, John Cena, Roman Reigns, Randy Orton, Undertaker, ecc. Non abbiamo avuto occasione di visionare le recenti e precedenti collezioni di Topps per fare un confronto (anche perchè raramente arrivavano in Italia), sicuramente si poteva fare qualcosa di più.
Ci resta comunque il dubbio che questo prodotto sia pensato per l’estero e che sia arrivato in Italia giusto per caso o quasi. Lo si evince anche dal logo Panini utilizzato. Fa soprattutto pensare il costo molto più alto delle bustine in Italia rispetto ad altri paesi europei, 1 euro in più rispetto a Francia, Spagna e Portogallo. Perchè?!? Sicuramente vi sarà un motivo, ma considerando che le card all’interno della bustina sono appena 5 davvero la spesa diventa importante. Nonostante il numero totale di card dell’album comunque contenuto.
160 card che diventano 580 se uno volesse mai buttarsi nella logica molto nord americana e piuttosto folle delle parallele di colore diverso, rosse, verdi o oro che siano. Logica che sinceramente comprendiamo davvero poco. Ci saremmo aspettati un lavoro differente, come scritto all’inizio la grafica delle card, piuttosto semplice, avrebbe lasciato meglio il segno in un album di figurine classica, con le card ci si aspetta di più. Aggiungendo magari una card limited edition nello starter pack.
Debutto non eccezionale, aspettiamo il proseguo.
(EN)
SUPER CHAMPS TOKYO 2020 (Esselunga)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 197
album: SUPER CHAMPS (Esselunga)
figurine: 180 (1-180)
album: 0,99€
bustine: una con 15,00€ di spesa presso Esselunga, contiene 6 figurine
Ma quanto erano belli gli album Campioni dello Sport? Finalmente non solo calcio, ma tutte le discipline, tutto lo sport olimpionico in un solo album. Quegli anni sono lontanissimi, impossibile per ragioni di diritti d’immagine pensare di averne uno con gli atleti da tutto il mondo, perlomeno riusciamo di nuovo ad averne uno dedicato agli Azzurri.
Di nuovo perché anche nel 2016 avevamo avuto un album, realizzato allora da Panini. Qualche paragone va fatto. Il Panini aveva delle figurine con foto davvero di qualità degli sportivi, grandi ed in ottima risoluzione, di contro presentava il set piuttosto inutile delle card ed anche le figurine che si riferivano alle varie discipline risultava poco accattivante. Però le foto erano davvero belle, soprattutto merito a Panini di avere proposto un album così particolare.
Questa volta è il turno della catena di supermercati Esselunga, partner ufficiale del Team Italia, quindi con un progetto che va molto al di là del solo album. Infatti si possono acquistare anche altri prodotti ufficiali come quaderni ecc. La linea è simile a quella di 4 anni fa, giustamente si cerca di dare spazio a tutte le discipline. Questo naturalmente comporta limitare gli atleti in figurine, l’alternativa sarebbe stata quella di fare un album enciclopedico.
Comunque una forma enciclopedica l’album la mantiene, non attraverso le figurine, ma grazie alle informazioni che troviamo per ogni sport, dalle nozioni storiche, alle curiosità, alle grandi vittorie degli Azzurri negli anni. Accanto alle figurine ed alle fotografie anche tanti dettagli sugli atleti.
Il lavoro di preparazione è di buona fattura, le figurine sono interessanti, sono piccole e risentono quindi di alcune limitazioni (rapportate soprattutto alle giganti di Brasile 2016) però si fanno apprezzare, più riuscite del 2016 le speciali splendenti delle varie discipline a caricatura così come quelle, sempre a caricatura, di alcuni atleti.
Un plauso anche al formato dell’album, non spillato ma brossurato, un vero e proprio libro in figurine delle Olimpiadi Azzurre di Tokyo 2020. Anche la formula delle bustine allegate alla spesa è impegnativa ma meno difficile di altre occasioni. Intanto Esselunga è radicata nel territorio, basta per 2 mesi fare la spesa in questi ben forniti Supermercati. Inoltre per ogni bustina abbiamo ben 6 figurine, altre edizioni ne presentavano solo 3 o 4, cambia molto! Non solo, essendo appunto una realtà molto diffusa, è più semplice trovare parenti, amici, colleghi di lavoro che possono regalare le proprie bustine inutilizzate. Attenzione, l’acquisto dell’album è aperto a tutti ma le bustine vengono distribuite solo ai possessori della Esselunga Fidelity Card, comunque gratuita.
Dettaglio importante che ci dispiace notare, come nel 2016 mancano completamente gli atleti della Paralimpiadi. E’ una mancanza che personalmente sentiamo molto forte, vero che sono due Olimpiadi separate (anche per motivi logistici ed organizzativi) ma crediamo sarebbe stato giusto dare spazio a tutti gli Azzurri che gareggeranno a Tokyo.
Altro dettaglio invece lodevole sono le frasi scritte sulle veline (il retro delle figurine), piccoli e grandi pensieri sullo sport ed i suoi valori, non solo da ex atleti ma anche da nomi illustri, immortali, come ad esempio Nelson Mandela. Resta il dubbio sul titolo scelto della collezione, non ci fa impazzire, avranno avuto i loro validi motivi. Incredibile che, al momento, i due migliori album sportivi del 2021 non sono prodotti da edicola ma da mercati alternativi. L’anno comunque è ancora lungo, chissà cosa ci riserverà il futuro.