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Per non dimenticare la strage sul treno Rapido 904, la figurina solidale della Memoria #19
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La sera del 23 dicembre 1984, alle 19.08, una carica di esplosivo radiocomandata collocata sulla griglia portabagagli della nona carrozza di seconda classe del Rapido 904 esplode nella Grande Galleria dell’Appennino, tra Vernio e San Benedetto Val di Sambro. Il treno, partito da Napoli, è diretto a Milano. I viaggiatori stanno rientrando a casa per le festività natalizie. E’ una strage: 16 morti e 267 feriti. La Commissione Parlamentare sul Terrorismo riconoscerà nell’attentato un punto di snodo tra gli Anni di Piombo e le stragi mafiose.
Nel marzo 1985, nel covo romano di Guido Cercola e del boss mafioso Giuseppe Calò, viene trovato materiale esplosivo compatibile con quello utilizzato nella strage. Nell’istruttoria davanti a Giovanni Falcone, l’8 novembre 1985, emerge una fitta rete di contatti che collega Calò con mafia, camorra, terrorismo neofascista, la loggia P2 e la Banda della Magliana. Nel gennaio 1986 il pm Pierluigi Vigna imputa formalmente la strage a Calò e Cercola, ricostruendo anche un legame con il terrorista tedesco Friedrich Schaudinn, autore di dispositivi elettronici per attentati.
Vengono coinvolti anche il boss napoletano Giuseppe Misso e il deputato del MSI Massimo Abbatangelo, accusato della fornitura dell’esplosivo: la sua posizione è però stralciata in quanto parlamentare. Il 25 febbraio 1989, la Corte d’Assise di Firenze condanna all’ergastolo Calò, Cercola, Misso, Alfonso Galeota e Giulio Pirozzi e infligge 28 anni a Franco Di Agostino e 25 a Schaudinn. In Appello sono confermati gli ergastoli per Calò e Cercola e aggravata la condanna di Di Agostino; gli altri imputati vengono assolti dal reato di strage ma non dalla detenzione di esplosivo.
Il 5 marzo 1991, la Cassazione, presieduta da Corrado Carnevale, annulla la sentenza. Nel 1992 la Corte d’Assise di Firenze conferma gli ergastoli per Calò e Cercola e ridefinisce le altre pene. Tale decisione diviene definitiva il 24 novembre 1992, allorquando la Cassazione riconosce la matrice “terroristico-mafiosa” dell’attentato.
Nel 1994 viene concluso anche il giudizio su Abbatangelo, la cui pena è ridotta a sei anni per il solo possesso di esplosivo. Nel 2011 la DDA di Napoli emette un’ordinanza contro Salvatore Riina, indicato come possibile mandante. Nel 2014 si apre il processo che vede la costituzione di parte civile dei familiari delle vittime e di Libera. Nel 2015 Riina è assolto, ma la Procura ricorre in Appello. Per effetto della riforma dell’art. 603 del Codice di Procedura Penale, è disposta la riapertura dell’istruttoria nel 2017, con la previsione di risentire tutti i testimoni. La morte di Riina determina l’estinzione del processo.
Nel 2024 la Procura di Firenze avvia una nuova inchiesta.
La figurina solidale della Memoria è realizzata assieme a Fondazione Pol.i.s. in collaborazione con Associazione Tra i Familiari delle Vittime della Strage sul treno Rapido 904 del 23 dicembre 1984 ed in collaborazione con le CGIL Camere del Lavoro di Napoli e Bologna.
La presentazione è stata lunedì 22 dicembre 2025 a Napoli:

La prima edizione della figurina solidale è realizzata in 904 copie numerate, di queste 854 sono distribuite a cura di Fondazione Pol.i.s. per contribuire alla divulgazione della memoria, durante le loro iniziative oltre ad essere distribuita ai familiari delle vittime sul treno Rapido 904.
INSIEME per NON DIMENTICARE!
Con questa figurina solidale sarà possibile sostenere il progetto Adotta con la Figurina dove Figurine Forever si impegna annualmente in differenti progetti di solidarietà e sarà possibile sostenere le attività della Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage sul treno Rapido 904 del 23 dicembre 1984.
LA STRAGE SUL TRENO RAPIDO 904 – 23 Dicembre 1984
Le figurine della memoria #19 – Figurina + Folder
Edizione numerata 904 copie
da 1 a 904
i folder delle figurine solidali sono numerati, il numero che si riceve è casuale.
Le copie numero 23, 12 e 84, come la data della strage (23 dicembre 1984), sono state consegnate alla Presidenza dell’Associazione Familiari tra le Vittime della Strage sul Rapido 904
N.B. il progetto delle figurine solidali ha anche lo scopo di promuovere la solidarietà, sensibilizzare, mantenere viva la memoria storica; la raccolta fondi è solo una parte, per quanto importante e necessaria. Per questo motivo, è possibile che le figurine solidali possano anche essere distribuite a cifre simboliche con la copertura del solo rimborso delle spese, talvolta nemmeno quello grazie alla formula “salvadanaio” del progetto Adotta Con La Figurina, diventata operativa dal 2023 . Sono anche previste promozioni speciali, soprattutto per i titoli di cui restano molte copie ferme in magazzino per un tempo prolungato.

Nelle foto sotto la presentazione della figurina solidale a Napoli la mattina del 22 dicembre 2025 e l’incontro nel pomeriggio con il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico




Il servizio video di Radio Siani:
Il servizio video di Video Informazioni per le tv locali di Napoli:
Frame dal servizio sul TG3 Nazionale:

Parziale rassegna stampa articoli sui quotidiani Il Mattino, Cronache di Napoli e Roma:



Parziale rassegna stampa sugli articoli on-line:











