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I figli di Alcide non sono mai morti, la figurina solidale della Memoria dedicata ai Fratelli Cervi
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Quello della Famiglia Cervi è stato un cammino di libertà: lavorativa, intellettuale, politica. Alcide e sua moglie Genoeffa, insieme ai 9 figli, Gelindo, Antenore, Diomira, Aldo, Ferdinando, Rina, Agostino, Ovidio ed Ettore, sono contadini mezzadri della pianura reggiana che, spinti dall intraprendenza dei sette giovani figli maschi appassionati alla lettura e allo studio, nel 1934 prendono in affitto il podere Campirossi a Gattatico. Nel 1939 i Cervi sono tra i primi ad acquistare un trattore per il lavoro dei campi, dimostrando ancora una volta grande apertura mentale e curiosità intellettuale quando, all’atto dell’acquisto, viene scelto un mappamondo come omaggio per la spesa impegnativa. Mappamondo e trattore arrivano ai Campirossi insieme, l’uno appoggiato sopra l’altro: «il progresso tecnico si può fare se si guarda anche fuori dal campo, se si hanno gli occhi sul mondo».
Sono anni intensi per i Cervi, anni di scelte coraggiose e d’avanguardia, anni di evoluzione politica: con l’adesione al Partito Comunista nei primi anni Trenta, la famiglia manifesta la sua presa di coscienza che sfocia in un impegno antifascista sempre più consapevole dei sette fratelli.
Il 1943 è l’anno della guerra in cui accade tutto: nel mondo, in Italia, a Casa Cervi. Per festeggiare la caduta del regime fascista e l’arresto di Mussolini il 25 luglio, i Cervi offrono una pastasciutta in piazza a Campegine, coinvolgendo buona parte della popolazione, evento che rimane ancora oggi nella memoria locale come momento simbolico di riconquista della piazza da parte dell’antifascismo. Con l’annuncio dell’Armistizio l’8 settembre, la seguente occupazione tedesca della penisola e il ritorno di Mussolini e dei fascisti con la Repubblica Sociale Italiana, i Cervi sono tra i primi a costituire una formazione partigiana nell’Appennino Reggiano, mentre la loro casa diventa un rifugio temporaneo per decine di soldati italiani e prigionieri di guerra di ogni nazionalità.
Il 25 novembre i fascisti reggiani decidono di intervenire, accerchiando la casa ai Campirossi, appiccando un incendio al fienile e costringendo così gli uomini a consegnarsi. Dopo poco più di un mese in carcere a Reggio Emilia, i sette fratelli Cervi e Quarto Camurri, un ragazzo di Guastalla incontrato in montagna, sono fucilati per rappresaglia al Poligono di tiro della città all’alba del 28 dicembre 1943.
Portato in carcere ma risparmiato dalla fucilazione, Alcide Cervi sopravvive ai suoi figli, a sua moglie, alla guerra. Il vecchio saggio e buon contadino diviene simbolicamente la vecchia quercia che non muore anche se le tagliano i rami: simbolo vivente dei dolori e delle tribolazioni dei contadini e della gente umile che in tutta l’Italia aveva dato vita alla Resistenza e aveva conquistato la Libertà.
A 150 anni dalla nascita di Alcide Cervi, la figurina solidale della Memoria #17, patrocinata ed a sostegno del Istituto Cervi, è realizzata in collaborazione con CGIL Emilia Romagna, ANAFI e BeccoGiallo, editore della graphic novel “I 7 fratelli Cervi – una famiglia antifascista”, premio Andersen 2025, realizzata da Federico Attardo, autore anche della figurina e dei disegni presenti nel folder.

La prima edizione è stata stampata in 221 copie, il numero non è casuale anche se non immediato da comprendere, è la somma degli anni che avevano i 7 fratelli Cervi al momento dell’uccisione da parte dei fascisti: Ettore (22), Ovidio (25), Agostino (27), Ferdinando (32), Aldo (34), Antenore (39), Gelindo (42).
La seconda edizione prosegue la numerazione fino alla copia numero 400.
300 copie totali sono state donate al Istituto Cervi e sono disponibili presso la Casa Museo Cervi (https://www.istitutocervi.it/)
I sette Fratelli Cervi non sono mai morti!
Con questa figurina solidale sarà possibile sostenere il progetto Adotta con la Figurina dove Figurine Forever si impegna annualmente in differenti progetti di solidarietà.
I fratelli Cervi
Le figurine della memoria #17 – Figurina + Folder
Prima edizione numerata 221 copie
da 1 a 221
ESAURITA
Seconda edizione numerata 179 copie
da 222 a 400
La nuova edizione prosegue la numerazione della precedente
i folder delle figurine solidali sono numerati, il numero che si riceve è casuale.
Le copie numero 7, 28, 12, 43, 150 sono state consegnate alla Famiglia Cervi
Disponibile l’offerta figurina solidale + libro (fino ad esaurimento scorte):
https://figurineforever.com/prodotto/i-fratelli-cervi-figurina-solidale-graphic-novel/
N.B. il progetto delle figurine solidali ha anche lo scopo di promuovere la solidarietà, sensibilizzare, mantenere viva la memoria storica; la raccolta fondi è solo una parte, per quanto importante e necessaria. Per questo motivo, è possibile che le figurine solidali possano anche essere distribuite a cifre simboliche con la copertura del solo rimborso delle spese, talvolta nemmeno quello grazie alla formula “salvadanaio” del progetto Adotta Con La Figurina, diventata operativa dal 2023 . Sono anche previste promozioni speciali, soprattutto per i titoli di cui restano molte copie ferme in magazzino per un tempo prolungato.

Sotto, locandina e foto di gruppo della presentazione della figurina solidale alla CGIL di Reggio Emilia:


Prima pagina e articolo su Il Resto del Carlino di Reggio Emilia di inizio gennaio 2026 quando sono state consegnate le figurine solidali al Museo Cervi:






