box: 24 bustine (6 figurine per bustina) 1,00€ cad.
ecoblister: 8 bustine 6,99€
Quando siamo arrivati alla nostra fidata Edicola Birra e ci è stato detto che era uscito un altro album LEGO di Blue Ocean siamo rimasti piuttosto perplessi. È la terza raccolta LEGO pubblicata dall’editore nel giro di pochi mesi e la domanda è sorta spontanea: esiste davvero un pubblico così vasto da giustificare tutte queste uscite?
Blue Ocean, d’altronde, punta con decisione sul marchio LEGO. È la stessa azienda che pubblica i celebri LEGO Magazine, molto ricercati anche oltreoceano quando contengono minifigure esclusive. Ma dobbiamo ammetterlo fin da subito: dopo aver sfogliato questo album abbiamo dovuto rivedere completamente le nostre impressioni iniziali. Scopriamo insieme perché.
Già dalla copertina il prodotto convince. Darth Vader domina la scena alle spalle dei principali protagonisti della saga, tutti rigorosamente in versione LEGO, in un’immagine che comunica immediatamente l’identità della raccolta.
Sfogliando l’album scopriamo che Blue Ocean ha scelto di raccontare l’intera Saga degli Skywalker, seguendo un’impostazione molto simile a quella del videogioco LEGO Star Wars: The Skywalker Saga del 2022. L’album accompagna il lettore attraverso i nove episodi principali, con un capitolo dedicato anche a Le Guerre dei Cloni, offrendo un percorso cronologico ricco di descrizioni, curiosità e didascalie che permettono di ripercorrere gli eventi principali della storia anche a chi non è un esperto dell’universo di Star Wars.
Le figurine sono proposte in due formati differenti e comprendono versioni standard, olografiche e sagomate. Non mancano grandi composizioni da sei figurine che, pur richiedendo una buona dose di pazienza per essere completate, regalano un impatto visivo davvero notevole.
La raccolta è però molto impegnativa: oltre 250 figurine e bustine da un euro rendono il completamento tutt’altro che semplice, soprattutto affidandosi ai soli scambi e considerando la scelta molto opinabile di fare box da solo 24 bustine. Ed è proprio qui che nasce una riflessione interessante. Facciamo fatica a immaginare questa raccolta come un album destinato principalmente ai collezionisti tradizionali di figurine. Più probabilmente sarà acquistata da bambini e famiglie attratti dal mondo LEGO, oltre che dagli appassionati più sfegatati di LEGO Star Wars. Non tutti arriveranno a completarla, ma questo non sembra essere il vero obiettivo del prodotto, che punta soprattutto a offrire un viaggio divertente e coinvolgente all’interno della saga.
Nel complesso Blue Ocean firma una raccolta sorprendentemente ricca e curata. Evidentemente la fiducia dell’editore nel marchio LEGO è ben riposta: i suoi magazine dedicati ai mattoncini registrano da anni ottimi risultati di vendita, soprattutto in Germania, e questo probabilmente spiega la volontà di continuare a investire in progetti di questo tipo.
Se amate LEGO, Star Wars o semplicemente gli album ricchi di contenuti, non lasciatevi intimorire dalle dimensioni della raccolta: completarla richiederà tempo e pazienza, ma il viaggio attraverso la galassia LEGO saprà ripagare gli appassionati.
E chissà che un giorno finalmente Blue Ocean non porterà in Italia anche gli album dedicati ai Playmobil come già accade in Germania (ndr)
(AM)
TOY STORY 5 (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 468 (recensione del 20 giugno 2026)
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
ecoblister: 5 bustine 5,00€
Si tratta forse del film d’animazione più atteso dell’anno e, allo stesso modo, aspettavamo con curiosità anche il suo album di figurine. Stiamo parlando ovviamente di Toy Story 5, sbarcato al cinema in questi giorni e, di conseguenza, arrivato anche in edicola con le nostre amate adesive. Ma come sarà stato trattato il tema? Andiamo a scoprirlo in questa nuova recensione.
Con i protagonisti principali in copertina, l’album promette già avventure, giochi e divertimento. Sfogliandolo, si nota subito la qualità delle pagine, realizzate con la carta più robusta che Panini riserva alle sue pubblicazioni più curate. Proseguendo nella lettura, capiamo immediatamente che la promessa della copertina viene mantenuta.
Ogni pagina è ricchissima di contenuti e descrizioni dedicate ai personaggi e alla storia principale del film, che occupa la parte centrale dell’album. Nelle prime pagine e nella seconda metà della raccolta, i testi sono intervallati da due o addirittura tre giochi interattivi per pagina. Siamo convinti che questa soluzione renda l’album molto più piacevole da collezionare per i bambini rispetto a una semplice sequenza di fotogrammi accompagnati dalla trama del film. A nostro giudizio la scelta è estremamente azzeccata e porta una piacevole ventata di novità rispetto a ciò che ci saremmo aspettati.
La varietà dei minigiochi è davvero ampia: si passa da semplici domande sulle proprie preferenze a veri e propri sudoku e miniquiz che i più piccoli possono divertirsi a completare, ma che possono intrattenere anche i più grandi, permettendo loro di immergersi ulteriormente nel mondo di Toy Story. Come accade spesso, i protagonisti sono rappresentati in versione 2D e questa è un’ottima occasione per ammirarli in una veste che raramente viene proposta altrove.
L’inserto centrale è finalmente qualcosa di nuovo ed estremamente interattivo. Al suo interno troviamo numerose sagome da ritagliare e utilizzare come “memory box”, come suggerito da Panini, per conservare ricordi, annotazioni o fotografie da riguardare tra qualche anno. Si tratta di un’idea simpatica, originale e diversa dal solito. Per chi invece preferisce non utilizzare l’inserto in questo modo, sono presenti 12 figurine contrassegnate dalla lettera X da impiegare per decorarlo.
Non entriamo nel merito del modo in cui viene raccontata la storia del film all’interno dell’album: ci sarà sempre chi la apprezzerà così com’è e chi riterrà che siano stati inseriti troppi o troppo pochi dettagli. Da parte nostra, il risultato ci ha convinto.
Uno degli aspetti che potrebbe far storcere il naso a qualche collezionista riguarda le immagini utilizzate per le figurine. Essendo state realizzate partendo da una style guide ufficiale, alcune illustrazioni si ripetono più volte nel corso della raccolta e compaiono sia sulle figurine sia all’interno dell’album. Inoltre, per una raccolta legata a un film, le figurine dedicate agli eventi e alle scene della storia sono piuttosto poche. Personalmente non lo consideriamo un grande difetto: le emozioni e i momenti più importanti di Toy Story 5 verranno ricordati soprattutto attraverso il film stesso, mentre le figurine basate esclusivamente sui fotogrammi, salvo scene particolarmente iconiche, raramente rappresentano il punto di forza di una raccolta di questo tipo
Le figurine sono di buona qualità, con bordo blu e formato standard per questo tipo di prodotto. Sono presenti figurine olografiche e speciali glow in the dark, sempre piacevoli da trovare nelle bustine. Nelle cinque bustine dello starter pack abbiamo trovato una figurina speciale per bustina: non sappiamo se si tratti di una caratteristica prevista dalla distribuzione, ma ci sembra corretto segnalarlo. Anche il numero complessivo delle figurine è adeguato a ciò che ci saremmo aspettati e, fortunatamente, non troviamo inutili card Limited Edition ad appesantire la raccolta.
Insomma, non ci troviamo di fronte a qualcosa di rivoluzionario o straordinario, ma a un prodotto solido, ben costruito e adatto ai fan di Toy Story di tutte le età. Se amate la saga, questo album merita sicuramente un posto sui vostri scaffali; se invece i più piccoli hanno apprezzato il film, troveranno un compagno di gioco capace di intrattenerli grazie alla sua forte componente interattiva. C’è infine un messaggio interessante che emerge sia dal film sia dall’album: in un mondo in cui tablet e tecnologia sono sempre più presenti, Toy Story continua a ricordarci che esistono ancora tanti modi per divertirsi giocando e usando la fantasia.
(AM(
PEANUTS – Un anno da ricordare (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 465 (recensione del 19 aprile 2026)
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
blister: 5 bustine + 1 card limited edition a rotazione fra 3 soggetti 5,00€
gift box: 10 bustine, 1 card limited edition + 2 statuette in acrilico 19,90€ (sulla scatola è visibile il contenuto)
Con una mossa sorprendente e del tutto inaspettata, Panini riporta in edicola un album dedicato ai Peanuts. Dopo quello dello scorso anno non ci aspettavamo un altro capitolo dedicato a Snoopy & Company, ma vista la loro popolarità possiamo capirne il ritorno. Parliamo di uno dei fumetti a cui siamo più legati in assoluto, quindi l’uscita di una nuova raccolta non può che farci piacere… ma anche alzare parecchio le aspettative. Sarà all’altezza? Scopriamolo.
All’apertura notiamo che quest’anno non ci sono card allegate e che, probabilmente anche per questo motivo, l’album è un classico spillato e non un brossurato come quello precedente. Viene spontaneo chiedersi perché Panini non abbia sfruttato la licenza Peanuts puntando su un formato più curato, magari cartonato, per rendere giustizia a uno dei fumetti più amati di sempre. L’assenza delle card può essere vista come un vantaggio per alcuni, ma farà storcere il naso ad altri: spesso rappresentano un valore aggiunto, sia narrativo che collezionistico.
La copertina è molto riuscita, con i protagonisti principali e le quattro stagioni a fare da filo conduttore dell’album. Curioso il sottotitolo “un anno da ricordare” per un’uscita ad aprile, ma la coerenza viene recuperata già dalle prime pagine, dedicate alla primavera. Le pagine sono di ottima qualità, spesse e ruvide.
Il layout alterna diverse soluzioni: ci sono pagine in cui, nella parte superiore, si attaccano le figurine classiche, mentre nella parte inferiore è presente una striscia quotidiana da completare con figurine sagomate. A queste si aggiungono pagine dedicate alle tavole domenicali, più ampie, da ricostruire interamente. L’idea di permettere al collezionista di “completare” direttamente i fumetti di Schulz è interessante e funziona.
Tra le figurine troviamo anche due tipi di olografiche: una con bordo rosso ed effetto fuochi d’artificio, l’altra più classica con inserti argentati, particolarmente adatta alle scene notturne. Presente anche un poster centrale da completare, però poco ispirato: lo sfondo scuro e astratto lascia perplessi e un’ambientazione più caratterizzata avrebbe valorizzato meglio le figurine. Positivo il fatto che non sia necessario staccarlo.
Le figurine totali sono ben 260, un numero importante per un album spillato. A incidere è anche la presenza delle sagomate, numerose e molto piccole, necessarie per completare strisce e tavole.
Le limited edition risultano invece poca cosa: bordo argentato, sfondo monocolore e vignette iconiche in bianco e nero. Non aggiungono nulla alla collezione.
Dobbiamo parlare anche del prodotto che forse in Panini si pensava potesse essere la particolarità della collezione, ovvero le Gift Box, contenenti 10 bustine con una limited edition esclusiva e due statuine in acrilico da montare dei personaggi. Non sappiamo sinceramente cosa pensare di questa soluzione perché non fa contento nessuno: nè i collezionisti di card o figurine dato che trovano poco e niente da aggiungere all’album, ma nemmeno i collezionisti di action figure dato che le statuette in acrilico sono una via di mezzo, piccoli pezzetti di plastica con un piedistallo. Probabilmente se fossero state vere action figure avremmo apprezzato di più, oppure se nella box fosse stata contenuta qualche figurina speciale diversa dalle altre. Invece questo è soltanto un modo per far pagare le bustine il doppio e trovarsi con un minuscolo, striminzito contentino.
In conclusione, si tratta pur sempre di un album dei Peanuts: difficile non apprezzarne il contenuto. Ma per non rimanere delusi è meglio non soffermarsi su ciò che manca: non ci sono figurine davvero speciali, non ci sono idee innovative o esclusive, non ci sono formati di pregio, non c’è il ritorno di qualche tipo di figurina storica che manca da tempo, non ci sono elementi che lo rendano memorabile.
Resta quindi una raccolta piacevole per i fan, ma con la sensazione costante di un’occasione solo parzialmente sfruttata.
(AM)
KPOP Demon Hunters (Diramix)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 463 (recensione del 16 marzo 2026)
box: 40 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Altro giro in edicola e altro prodotto frutto della collaborazione tra Diramix e Netflix, che questa volta trasforma in figurine il fenomeno filmografico del momento: K-Pop Demon Hunters.
Il film ha avuto un successo enorme, arrivando a diventare uno dei titoli più visti di sempre sulla piattaforma Netflix. Anche la componente musicale ha giocato un ruolo centrale: il brano Golden è stato una vera hit globale, raggiungendo la vetta delle classifiche internazionali e superando il miliardo di stream.
Ma K-Pop Demon Hunters non è solo un fenomeno virale: lo confermano anche i riconoscimenti ottenuti, con la vittoria di due premi Oscar, come miglior film d’animazione e miglior canzone originale proprio per Golden. Diramix si trova quindi tra le mani un brand di assoluto valore e di grande potenziale. Andiamo a vedere come lo ha sfruttato.
La copertina si presenta intrigante, con le protagoniste sul palcoscenico e i demoni sotto il palco. La qualità della carta è la stessa dell’albo di One Piece: niente di eccezionale ma nemmeno da buttare via.
Le pagine interne sono ricche di colori, citazioni dirette e didascalie che permettono di seguire il film nelle sue vicende. Sono presenti anche alcuni disegni in 2D, che rappresentano una variazione gradevole sul tema. L’album è nel complesso piacevole da sfogliare anche da vuoto.
All’interno è presente anche un poster, sul quale vanno applicate le figurine dalla A alla F.
Le figurine hanno un formato classico e sono in maggioranza fotogrammi del film. Le base presentano un bordo blu scuro, mentre gli special sticker propongono un’olografia glitterata che, a nostro parere, a volte risulta un po’ eccessiva. Sono presenti anche figurine sagomate.
In chiusura vogliamo dare spazio a una suggestione. Gli idol K-Pop sono presenti nel mondo collezionistico soprattutto attraverso le photocard, che i fan trovano in modo casuale negli album musicali e ricercano attivamente. Proprio per questo, sarebbe stato interessante da parte di Diramix richiamare questo aspetto, magari inserendo qualche photocard o strutturando la collezione in modo più vicino a quel modello.
L’album di figurine resta invece un prodotto molto “italianizzato”: solido, ben fatto, costruito secondo logiche tradizionali. Una scelta che per il nostro mercato funziona e che probabilmente piacerà ai fan della serie. Considerato il successo del brand, non è da escludere l’arrivo di ulteriori prodotti in futuro.
(AM)
HELLO KITTY FUN TOGETHER! TCC (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 458 (recensione del 9 marzo 2026)
starter pack: album + 3 bustine + 1 card limited edition + 1 card holder a rotazione tra 5 10,00€
box: 24 bustine (6 card) 2,00€ cad.
blister: 3 bustine + 1 limited edition a rotazione tra 4 soggetti 6,00€
Fluffy Box: 2 bustine + 1 bustina speciale contenente 3 Limited Edition Fluffy a rotazione fra 9 7,00€
Dopo aver fatto prima il giro d’Europa lo scorso anno arriva anche in Italia la collezione di Trading Card dedicata a Hello Kitty e ai suoi amici! Da oltre cinquant’anni Hello Kitty è uno dei personaggi più iconici della cultura kawaii giapponese, capace di conquistare generazioni di fan in tutto il mondo. I pucciosissimi personaggi di casa Sanrio si fanno spazio nel mare di uscite in edicola di questo periodo con una raccolta che sembra interessante vista la capacità dei disegni e delle ambientazioni di risultare sempre ricche di colori ed estremamente gioiose. Ma scopriamo insieme la raccolta.
Il prezzo, che raggiunge i 2 euro a bustina, è abbastanza elevato. In questo caso però, aprendo i pacchetti, si riesce a digerirlo meglio grazie alla varietà dei colori e delle situazioni che mostrano Hello Kitty e i suoi amici impegnati nelle attività più disparate.
Le card hanno i margini arrotondati e si presentano lisce, quasi plasticose. Ricordano infatti molto le Lamincards, sia al tatto sia per il caratteristico profumo del materiale.
La raccolta si suddivide in cinque tipologie principali. La più numerosa è quella delle 100 card base, caratterizzate da una lavorazione satinata e lucida. Le illustrazioni sono tutte molto diverse tra loro e proprio per questo le base risultano estremamente piacevoli: è praticamente impossibile annoiarsi sfogliandole.
A nostro modo di vedere sono addirittura più riuscite delle speciali, che talvolta risultano un po’ più piatte proprio a causa delle lavorazioni olografiche. È il caso ad esempio delle 30 Glitter Card, con sfondo completamente glitterato, e delle 50 Rainbow Card, dotate di una semplice olografia riflettente.
Troviamo poi 20 Crystal Shine Card, che puntano su una forte riflettenza dei colori, e 9 Golden Glitter Friend Card, che di fatto riprendono il concetto delle Glitter Card ma con glitter dorati.
La cosa che convince meno è che proprio queste ultime due tipologie presentano rarità dichiarate di 1:4 e 1:7 pacchetti. Una scelta che a nostro parere appare piuttosto superflua per una raccolta di questo tipo e che non fa altro che alimentare il meccanismo del rarity chase anche in prodotti che non ne avrebbero realmente bisogno.
Oltre alla serie principale sono presenti anche 9 Limited Edition con inserti pelosetti, disponibili in una bustina speciale da tre carte inclusa nei Fluffy Box acquistabili sul sito di Panini, oltre ad altre 4 Limited Edition inserite a rotazione negli Eco Blister.
Dando uno sguardo alla struttura dell’album si nota come Panini stia confermando una scelta che abbiamo già visto in altre raccolte recenti: la tematizzazione delle pagine. Ogni pagina da nove card è infatti dedicata a un tema specifico: ci sono le stanzette dei personaggi, i puzzle, le pagine dedicate ai viaggi, allo spazio e molte altre ambientazioni.
Un dettaglio interessante riguarda anche il retro delle carte: il disegno è sempre lo stesso, ma lo sfondo cambia di pagina in pagina. In questo modo ogni gruppo di nove carte condivide lo stesso back e, una volta inserite nell’album, il risultato visivo è ancora più ordinato e coerente.
Insomma, una volta completata la raccolta sarà davvero piacevole da sfogliare proprio grazie a questa organizzazione tematica. In definitiva siamo davanti a una raccolta che, nonostante il costo, a nostro parere vale la pena provare a completare, magari puntando sugli scambi per recuperare le carte mancanti. Se siete fan della piccola gattina di casa Sanrio questo è sicuramente un prodotto che non può mancare nella vostra collezione kawaii
(AM)
JOKER – DC Villains (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 457 (recensione del 27 febbraio 2026)
blister: 5 bustine 5,00€ + 1 Limited Edition a rotazione tra 4
Dopo tantissimo tempo dall’ultimo album dedicato a Batman, arriva in edicola, con nostro grande piacere, una nuova collezione DC Comics, se possibile ancora più potente della precedente: questa volta protagonista è l’universo dei Villains, in particolare quelli di Gotham City e gli inquietanti ospiti del centro di recupero e detenzione Arkham Asylum. Siamo felici di trovare finalmente una raccolta DC dopo le numerose dedicate a Marvel. Ma varrà la pena collezionarla? Scopriamolo insieme.
La copertina si presenta già molto bene: pregevole il disegno scelto, con Joker che si riflette in un frammento di specchio che tiene in mano, impreziosito da una lavorazione lucida, mentre il resto della copertina è viola satinato, sicuramente d’impatto. Vogliamo menzionare anche le bustine, anch’esse curate e con alcuni dei protagonisti in primo piano. Già da questi elementi si intuisce che la collezione non si risparmierà: non è una raccolta pensata per raccontare i nemici di Batman ai più piccoli, ma piuttosto per un pubblico adulto, consapevole del lato più tenebroso del Cavaliere Oscuro. I testi non evitano termini come uccidere, assassini o sangue e l’atmosfera che si respira ad Arkham Asylum è trattata con la giusta maturità.
Solita menzione in negativo per la scatoletta portacard: apprezziamo sempre di più quando sono presenti pagine in plastica dedicate. Noi solitamente non la utilizziamo e preferiamo inserire le card in un raccoglitore a parte, consiglio che ci sentiamo di dare anche a voi. Sfogliando l’album, i villain fanno la loro comparsa uno dopo l’altro, descritti tramite trafiletti inediti e figurine contenenti immagini tratte dai fumetti, tutti citati a fine volume. Ogni pagina rende piena giustizia ai cattivi della saga, dai più celebri anche sul grande schermo come Spaventapasseri, Due Facce e Il Pinguino, fino a personaggi più legati al mondo dei videogiochi o dei fumetti come il terribile Victor Zsasz, Professor Pyg o il Ventriloquo.
Al centro dell’album troviamo un folder apribile, senza necessità di staccarlo dalle puntine, soluzione che apprezziamo sempre. Qui compaiono figure del Multiverso Oscuro, dal Batman che Ride al Santo Batman, mentre all’interno è possibile completare un’immagine di grande formato con le amate figurine sagomate. Alcune pagine sono inoltre dedicate ai grandi piani delle menti criminali di Gotham, con figurine che ne ripercorrono la storia. In fondo alla collezione troviamo infine un fumetto da completare tratto da The Batman Adventures Annual #1 del 1994, ulteriore valore aggiunto per gli appassionati.
Passando alle bustine, troviamo figurine di grande formato che permettono ai disegni di “respirare” e di apprezzare appieno la varietà degli stili degli artisti che hanno contribuito all’universo di Batman. In linea con la copertina, il margine è viola. Sono presenti le sagomate, alcune speciali olografiche lucide con bordo verde e altre con bordo cangiante nelle tonalità del viola, arricchite da inserti satinati.
Per quanto riguarda le card, si tratta di una raccolta di 50 iconiche copertine di Batman, proposte senza il layout originale del fumetto. La scelta ci convince perché permette di concentrare lo sguardo esclusivamente sull’artwork. Allo stesso tempo immaginiamo anche un’alternativa affascinante: 50 card dedicate ai villain strutturate come vere e proprie carte d’identità, che avrebbero trasformato la raccolta in una piccola enciclopedia definitiva dei nemici di Gotham.
Capitolo Limited Edition: la grafica richiama le carte da gioco del Jolly e vede come protagonista, in tutte e 10 le versioni, il Joker, coerentemente con il titolo della raccolta. Oltre alle 2 presenti nello starter pack e alle 4 negli eco blister, è possibile trovarne 2 in altrettanti fumetti e altre 2 con un acquisto di 20 euro in prodotti della collezione sul sito Panini. Ricordiamo che le Limited Edition sono extra raccolta e non indispensabili per completare l’album, anche se sappiamo bene quanto sia difficile fermarsi quando ne mancano poche. Una strategia forse un po’ spinta, ma che inevitabilmente funziona.
In conclusione, un album ricco di splendidi disegni e perfettamente coerente con l’atmosfera inquietante che dovrebbe caratterizzare una raccolta dedicata a Joker e agli altri Villains. Un’occasione per riscoprire anche quei nemici che magari conoscevate meno. Se il lato oscuro di Gotham vi affascina, questa è una collezione che merita di entrare nella vostra raccolta.
(AM)
E’ necessario fare un’aggiunta alla recensione dell’album: continua il cortocircuito tra la Panini figurine e la Panini fumetti, sebbene palesemente sono stati i secondi a mettere le mani su questa bella collezione. Proprio per questo la vediamo come l’ennesima occasione mancata ma soprattutto l’ennesima conferma che dalle parti di Modena non sanno del tutto come muoversie forse anche come vendere di più.
Proprio per il motivo che questa collezione è destinata ad un pubblico adulto, di collezionisti e considerando che Panini per la stessa storia a fumetti realizza nel tempo varie versioni, spesso di pregio e per questo costose, resta un mistero del come non venga realizzato un prodotto che sia di qualità superiore e di impatto al 100%. Non serve farlo in pelle umana (a Modena ci sono andati vicini..) ma in un formato brossuratodi pregio che si mantiene nel tempo e che possa custodire al suo interno le card e magari pure il cartonato a tiratura limitata, ma basterebbe ampiamente anche il solo brossurato.
Giustamente viene fatto per Disney, Peanuts, Rat-Man, Corto Maltese, Tex, Diabolik, assolutamente inconcepibile perchè non debbano avere stesso trattamento i personaggi del mondo Marvel e DC e volendo pure gli eroi dei fumetti manga. Ah.. però dei Dinsieme il cartonato lo hanno fatto!
In sostanza una collezione di alta qualità perde parte del suo valore a causa di qualcuno all’ufficio marketing di Panini che ritiene non debba avere un trattamento da top class. E così se il voto generale poteva essere un 9, si merita un buon 7,5 ma non di più.
(EN)
STITCH Super ScrapBook (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 453 (recensione del 6 febbraio 2026)
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
blister: 5 bustine 5,00€
Passiamo, come nostro solito, in edicola e troviamo un altro album di Stitch! Il piccolo mostriciattolo di casa Disney ha evidentemente fatto breccia anche nel cuore di Panini: dopo il film a lui dedicato, questa è già la quarta uscita a tema, dopo la prima raccolta di figurine, le card e le photocard. Stavolta si torna alle figurine, ma in una veste particolare: uno Scrapbook, una sorta di agenda tutta da personalizzare. Andiamo a scoprirlo insieme.
La prima cosa che notiamo osservando la copertina è la presenza delle anelle disegnate, un dettaglio grafico che richiama subito il formato agenda. In passato Panini aveva proposto album ad anelli: sarebbe stato interessante riprendere davvero quel formato per rendere la raccolta ancora più unica, ma probabilmente i costi di produzione hanno portato a una scelta diversa.
Sfogliando l’album si capisce immediatamente che tutto è improntato alla personalizzazione: gli inviti a disegnare, colorare, aggiungere adesivi e decorazioni sono numerosi. Le grafiche sono curate e l’interattività è ai massimi livelli. Dopo le pagine introduttive, Stitch promuove messaggi positivi di inclusione e affetto, invitando i piccoli collezionisti a condividere passioni, sentimenti e desideri, stimolando la creatività e coinvolgendo i più piccoli in temi più seri come ad esempio cercare di non rimanere arrabbiati a lungo.
Troviamo carino l’inserto centrale in cartoncino, dove sono presenti segnalibri, cartoline e portafoto da personalizzare: una variazione gradita rispetto al classico poster. L’album è colorato, simpatico e ben realizzato, con pagine robuste che restituiscono una sensazione di qualità complessiva.
Se l’album ci aveva convinto fin da subito, aprendo le bustine la sorpresa è stata ancora più positiva. Oltre alle figurine classiche troviamo diverse varianti: olografiche con effetto “cosmo holo”, altre con finitura lucida argentata e inserti satinati, figurine con elementi decorativi da staccare e utilizzare per personalizzare l’album, sagomate e – a nostro avviso le più belle – il ritorno delle figurine in raso, impreziosite da inserti brillantinati.
Un lavoro davvero apprezzabile in termini di varietà e diversificazione, che rende lo “sbustamento” divertente sia per gli appassionati più grandi di Stitch sia per i bambini insieme ai genitori.
Considerando che erano già usciti tre prodotti dedicati a Stitch, il timore di una certa ridondanza era legittimo. Invece Panini è riuscita a sorprenderci, proponendo uno Scrapbook che si distingue per freschezza e creatività.
Se amate Stitch lo adorerete. Se amate le figurine, anche. E se avete la possibilità di recuperarlo, vi consigliamo di farlo: è una raccolta che si lascia gustare.
(AM)
PAW PATROL (Diramix)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 449 (recensione del 10 gennaio 2026)
box: 30 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Dopo due anni di distanza torna in edicola Paw Patrol sotto una nuova effige! Se fino al 2023 la produzione era appannaggio di Panini, i piccoli cuccioli della squadra d’intervento passano a Diramix, che pochi mesi dopo l’uscita di Sandokan fa uscire un nuovo album di figurine. La notizia non può che farci piacere: ben venga la concorrenza. Andiamo quindi a scoprire la collezione.
In pieno stile Diramix, l’album dedica tutto lo spazio disponibile ai piccoli protagonisti della raccolta, che ci accolgono già nel retro di copertina. Ogni cucciolo ha una sua scheda con descrizioni dettagliate, seguita da doppie pagine dedicate ai singoli episodi delle stagioni Jungle Pups e Rescue Wheels. Le descrizioni sono soddisfacenti e precise, permettendo ai bambini di rivivere le avventure di Chase e dei suoi amici.
Le pagine si arricchiscono con figurine sagomate e con figurine brillanti, nominate special sticker. Le card base hanno un bordo blu, mentre quelle speciali hanno un bordo rosso con un’olografia brillantinosa. In alcune pagine vanno attaccate anche più di 12 figurine, un numero notevole per un album pensato per i più piccoli.
L’unico neo dell’album è la scarsa interattività: i giochi presenti sono solo tre e molto semplici, tra labirinti, collegamenti dei cuccioli ai loro mezzi e “trova le differenze”. Pochi elementi per stimolare davvero la creatività dei bambini.
Se i vostri bimbi amano Paw Patrol, siamo sicuri che adoreranno anche questa raccolta. Le produzioni Diramix hanno il pregio di essere sincere e coerenti: non si spacciano per qualcosa che non sono, e proprio per questo nella loro semplicità funzionano. In sintesi, un album semplice ma onesto, che i piccoli fan di Paw Patrol apprezzeranno davvero.
(AM)
ZOOTROPOLIS 2 (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 446 (recensione del 20 dicembre 2025)
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Eco Blister: 5,00€ (5 bustine)
Ecco che arriva in edicola l’album di Zootropolis 2! Dopo il grandissimo successo cinematografico, che lo ha visto abbattere il record di incassi della storia per un film Disney superando Frozen 2, arrivano anche le nostre amate figurine. Ma l’album sarà all’altezza del film? Scopriamolo insieme.
La copertina è essenziale ma di buona qualità, spicca il fatto che il logo Panini sia stilizzato in bianco e non nei suoi soliti colori sgargianti. Le pagine sono di qualità media, non molto grosse ma nemmeno sottilissime.
Una delle prime cose di cui ci si accorge sfogliandolo è l’enorme quantità di figurine che è necessario applicare in alcune pagine, già nella seconda facciata ad esempio vanno posizionate 13 figurine che è un numero ragguardevole per un album dalle dimensioni standard. Le pagine ripercorrono fedelmente le vicende del film, permettendo di riviverlo a pieno. Le descrizioni sono ricche e frequenti, con una notevole dovizia di particolari.
Aprendo le bustine scopriamo che le figurine in 3D sono la minor parte. Infatti abbiamo una preponderanza di disegni in 2D che donano all’album quel tocco retrò e lo trasformano non in una mera raccolta di fotogrammi del film ma in una pubblicazione a se stante con immagini inedite, difficili da recuperare se non tramite i libri illustrati a marchio Disney. Per noi è una scelta vincente.
I margini delle figurine sono verde chiaro, i colori vivaci dei disegni risaltano ancora di più nelle pagine. Il poster centrale, presente con le odiate spille da staccare per poter attaccare le figurine, va completato con versioni chibi dei protagonisti del film, dando ai collezionisti la possibilità di scoprire altri disegni e versioni di Judy, Nick e tutti gli altri protagonisti. Sul retro invece è presente la locandina del film così i fan più accaniti potranno appenderla alle pareti di casa.
Se il film vi è piaciuto a nostro modo di vedere non può mancare questa raccolta nella vostra collezione che aggiungerà profondità al mondo di Zootropolis e vi farà scoprire tanti altri punti di vista sulla città popolata dagli animali.
(AM)
YU-GI-OH! Dual monsters (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 441 (recensione del 02 dicembre 2025)
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Eco Blister: 5,00€ (5 bustine)
Ed ecco arrivare in edicola una nuova raccolta dedicata a Yu-Gi-Oh!. Un’uscita un po’ particolare: nel 2025 magari non è un prodotto davvero mainstream, ma nel sottobosco dei TCG e del collezionismo puro il brand non ha mai smesso di muoversi. Il mercato è vivo, aggiornato, sempre in fermento. Il TCG nasce alla fine degli anni ’90, sull’onda lunga del successo dell’anime, e questo album prova – almeno nelle intenzioni – a farci tornare a quella stagione d’oro.
La copertina è in perfetto stile Yu-Gi-Oh!: sfondo nero, inserti rossi, forte richiamo al logo storico. Esteticamente funziona, complice la finitura satinata e i dettagli lucidi che la rendono più “premium” rispetto a tante altre uscite simili. Sfogliando la prima pagina scopriamo che l’album è diviso per stagioni dell’anime, anche se in pratica si tratta di una carrellata dei vari mostri e degli avversari che Yugi ha affrontato nel corso della storia.
Le descrizioni ci sono, ma sono brevi, poco approfondite, giusto l’essenziale. Non troviamo né un poster né un inserto centrale e, paradossalmente, non se ne sente davvero la mancanza: la struttura dell’album è così lineare che un poster non avrebbe aggiunto molto.
Il problema è proprio questo: sfogliandolo sembra più un elenco illustrato che un album capace di raccontare la ricchezza della lore dell’anime. Tutto troppo veloce, troppo semplice, poco “celebrativo”.
Le figurine, invece, sono di dimensioni generose e nel complesso fanno una buona impressione. Bordi neri, stampa pulita, e due tipologie di olografiche: quelle con bordo rosso e sfondo arancione, dedicate ai mostri, e quelle dorate con olografia shattered dove troviamo amici e nemici di Yugi. Presenti anche alcune sagomate, scelta che almeno dà un minimo di varietà visiva alla raccolta.
Detto tutto questo, la sensazione generale non cambia: l’album lascia un po’ il tempo che trova. Non c’è stato un vero “ritorno di fiamma” di Yu-Gi-Oh! che potesse giustificare un’uscita in grande stile, e allo stesso tempo questo prodotto non è abbastanza curato o profondo da reggersi sulle proprie gambe e rilanciare il brand. Un lavoro corretto, sì, ma troppo “di mestiere”, quasi uscito per inerzia (o per necessità per il rinnovo del contratto) più che per una reale idea editoriale. Nonostante ciò, rivedere i personaggi e i mostri che hanno segnato la cultura pop di fine anni ’90 – insieme a Pokémon, Digimon e Dragon Ball – fa sempre piacere. E forse alla fine sarà proprio la nostalgia a decidere se correrete o meno in edicola a cercare queste figurine.
Arrivano in edicola anche le Tartarughe Ninja! Anno di grandi arrivi e ritorni per Panini, che con questa raccolta di card riporta in edicola Donatello, Raffaello, Leonardo e Michelangelo. La copertina promette un viaggio attraverso ogni epoca delle Tartarughe.
La prima cosa da segnalare è che, al contrario delle card di Sonic, nelle bustine troviamo solo 6 card. Il prezzo rimane identico e il totale della raccolta cala di 20 carte. Onestamente trovavamo molto più corretto il rapporto prezzo/contenuto della serie di Sonic, che offriva 8 card per bustina.
L’album si apre con l’epoca degli anni ’80, forse la nostra preferita, dato che chi scrive l’ha vissuta nella propria giovinezza. Le prime quattro pagine sono dedicate ai quattro eroi, ognuno in varie pose: impaginazione pulita, fondo monocromo, e un bel colpo d’occhio una volta completate. Seguono i protagonisti secondari – dal maestro Splinter a Shredder, fino agli altri amici e nemici – e poi una pagina di immagini di gruppo con ottime vibes retrò.
Una mancanza che notiamo subito è l’assenza dei nomi dei personaggi sulle card: anche se si presume che il collezionista li conosca, questo elemento è sempre utile e conferisce completezza alla singola carta, anche fuori dal contesto dell’album. Le card hanno il personaggio in primo piano e, sul retro, il logo TMNT.
Passiamo al reboot Nickelodeon del 2012, realizzato in computer grafica. I back delle card cambiano leggermente a seconda dell’epoca, ma rimangono su uno sfondo neutro, con colori che richiamano i personaggi rappresentati. Particolarmente riuscita la pagina dedicata alle card Neon, con colori in chiaroscuro ed effetto olografico lucido: probabilmente le più belle del set.
Le altre due sezioni sono dedicate a “Il Destino delle TMNT” e a “Rise of the TMNT”. Le card di gruppo funzionano molto bene, mentre quelle dei singoli personaggi risultano un po’ ridondanti, complice lo sfondo sempre neutro. L’album si chiude con una selezione di 9 card dedicate agli oggetti iconici delle Turtles: armi, mezzi e – ovviamente – la pizza.
Due parole sulle olografie: Panini ne propone tre tipi, shiny, holo ed effetto rainbow. Le prime due ci sono sembrate molto simili, entrambe con brillantini ed effetto a tutta superficie. Le rainbow, invece, hanno un effetto più piatto e multicolore che si sposa benissimo con le già citate Neon. In ogni caso, tutte le olografiche arricchiscono le card, mentre quelle non olografiche presentano comunque uno sfondo satinato con personaggio lucido.
Panini presenta la raccolta come un “Trading Card Game”, ma, sinceramente, se ne poteva fare a meno. Ilgioco si basa su un banale faccia a faccia tra i valori di attacco e difesa delle card, che fortunatamente occupano un posto risibile nel layout delle card. Più simpatico il gioco stile “gioco dell’oca” sul retro del tabellone: a seconda delle card nel proprio mazzo si avanzerà o subiranno penalità. Non proprio un TCG, ecco.
Per noi che abbiamo recensito anche Sonic, il paragone con la raccolta di Sonic viene naturale: le card delle TMNT funzionano, beninteso, ma memori di quella raccolta ci sentiamo di dire che si poteva fare qualcosina di meglio. Forse Sonic e SEGA offrono un character design più variegato e dinamico rispetto alle Tartarughe Ninja e a Nickelodeon. Anche le due card in più nei pacchetti si sentono eccome.
In definitiva, la raccolta delle Tartarughe Ninja ci soddisfa? Sì. Non possiamo dire che sia una brutta uscita, soprattutto considerando la fascia di mercato a cui si rivolge. Inoltre Panini attiverà il servizio mancanti, cosa per noi fondamentale. Insomma: se siete fan delle Tartarughe, correte in edicola. Se siete semplici collezionisti, comprate prima qualche bustina per farvi un’idea.
(AM)
STITCH – MONDI STRAORDINARI photo card (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 438 (recensione del 16 novembre 2025)
Eco Blister: 5,00€ (3 bustine da 5 photocard ognuna + 1 limited edition a rotazione fra 6 soggetti)
Panini punta forte su Stitch e sui suoi fan! Dopo anni di assenza tornano in edicola le photocard, per l’occasione dedicate al personaggio Disney.
Uno dei vantaggi del formato photocard è proprio la dimensione ridotta della collezione: con 8 eco blister si hanno già abbastanza card per completare l’album (ovviamente con gli scambi) e buone chance di ottenere tutte e 6 le Limited Edition. Il prezzo delle bustine si aggira intorno all’euro e 70, anche se non sono disponibili singolarmente in edicola. Le 5 card per bustina rappresentano comunque un quantitativo onesto.
Le cartoline presentano lavorazioni olografiche, lucide e satinate, con una texture leggermente ruvida. Il punto, però, è il formato: rispetto alle card regular uscite a maggio, il valore percepito è praticamente identico. E questo, per un prodotto in formato photocard, è un limite evidente. La dimensione più grande avrebbe potuto essere sfruttata con inserti particolari, giochi di trasparenze o idee più creative; invece tutto resta molto standard. In pratica, queste card avrebbero potuto tranquillamente essere parte della raccolta precedente, con la loro misura classica, senza perdere nulla.
Sono colori vivaci, buona stampa, sfogliarle è piacevole… ma non vanno oltre il compitino: photocard corrette, ben fatte, ma prive di un’identità forte. Gli inserti lucidi ci sono, sì, ma non aggiungono nulla di davvero distintivo. Se siete fan del formato o del mostriciattolo viola fatevi avanti, diversamente non avrete perso nulla.
L’album del secolo. L’arte di Hugo Pratt ed il lungo viaggio di Corto Maltese si incontrano con le figurine ed il risultato è clamoroso, certo si potrebbe dire che il contesto è estremamente aiutato dalle opere del fumettista italiano, ma la casa modenese non si accontenta di svolgere il “lavoretto”, creando un insieme che rende il giusto tributo ad uno dei personaggi più iconici (ed amati) della Nona Arte a livello mondiale.
Significativa la collaborazione con Cong SA, la società svizzera alla quale verso la fine degli anni ’80 Pratt cedette i diritti di tutta la sua produzione e questo ha continuato e continua tuttora anche naturalmente dopo la morte del Maestro, avvenuta 30 anni fa. Non è solo, come fanno tanti altri, detenere i diritti e trarne un profitto, ma continuare a sostenere ed alimentare l’altissimo livello artistico delle opere di Pratt.
Per questo motivo, siamo certi di un lavoro d’insieme svizzero-italiano per creare il miglior album possibile, a distanza da quasi 50 anni dal precedente, uscito sempre per Panini nel 1977. Ricordato anche in terza di copertina con la citazione di Alberto Zazzarini, giornalista e curatore di quello storico album, scomparso dieci anni fa ed quale è, meravigliosamente, dedicata questa nuova collezione.
Siamo assolutamente certi che chi ama ed ha amato le storie a fumetti di Corto Maltese avrà il batticuore sfogliando le pagine ma siamo altrettanto convinti che questa opera possa avvicinare neofiti cresciuti con fumetti e manga di nuova generazione e che magari possano scoprire il FUMETTO ad uno dei suoi massimi livelli. Buffo pensare che le opere di Pratt, al giorno d’oggi, starebbero comodamente sotto l’ombrello “graphic novel”, come se il termine fumetto fosse limitarne la potenzialità o la qualità. Questoalbum al contrario è cultura, anzi Cultura e come tutta l’arte di Pratt farebbe la sua figur(in)a anche all’interno di un museo.
All’inizio abbiamo scritto che sicuramente il lavoro di Panini è stato facilitato dalla qualità dei disegni che non perdono il loro fascino trasformati in figurine, ma la grande e sostanziale differenza, quel valore aggiunto, lo fa l’album stesso, la sua impostazione che ripercorre fedelmente e soprattutto cronologicamente il viaggio, anzi i viaggi, di Corto Maltese.
La scelta cronologica è uno dei punti di forza di questo concept album (sì, come fosse un vinile di una band di prog rock), tra l’altro anche per chi ha letto le storie non è detto che abbia mai considerato questo aspetto. Scelta indovinata anche aprire l’album con una cartina del mondo dove potere scoprire i luoghi visitati da Corto Maltese e comprendere anche l’immensa cultura e desiderio di conoscere che aveva Hugo Pratt. Anche in questo caso, siamo abbastanza convinti che non tutti, noi compresi sia chiaro, avevano l’idea precisa di dove si trovasse un determinato luogo.
I viaggi iniziano nel 1901 con “La giovinezza” e terminano nel 1925 con “Mù”, le pagine sono ricche di informazioni per conoscere anche le storie a fumetti, soprattutto i capitoli che sono suddivisi in più racconti, come ad esempio “Le elvetiche”. Sfogliare semplicemente l’album sarebbe perdersi parte del suo fascino, il consiglio è di prendersi il tempo necessario, leggere le didascalie, le frasi di Corto Maltese, degli altri personaggi ed anche di alcuni realmente vissuti. Il risultato molto probabilmente sarà quello più naturale possibile: o andrete nella vostra libreria per rileggere un libro di Pratt o andrete di corsa nella fumetteria più vicina per comprarne uno.
Terminati i viaggi, la seconda parte dell’album si dedica ai dettagli. Scelta che apprezziamo è quella di avere lasciato a Pratt l’intera opera, quindi la consueta storia a fumettida completare con le figurine è un passaggio indimenticabile dell’opera forse più conosciuta, “Corte sconta detta arcana”, con colore e lettering aggiornati e non una storia recente quando le avventure di Corto sono ripartite con nuovi autori, bravi ma di Pratt ne esiste solo uno.
Successivamente è bello riscoprire personaggi, luoghi, uniformi, le città che ci hanno fatto sognare nei fumetti di Pratt. La cura dei disegni e dei particolari rimane tale anche nella versione piccola di una figurina, pagine che lasciano il segno e tra le quali ci piace segnalare in particolare “Venezia e le altre” con disegni di suggestivi della Laguna ma anche di Buenos Aires e Bahia.
Anche le card non sono un extra di poco valore, al contrario completano un album da avere assolutamente. Acquerelli con amici, nemici, personaggi femminili, luoghi da custodire all’interno dell’album e da leggere anche il retro che aiuta ad inserirli nel momento di 25 anni di storie e viaggi a fumetti.
50 card più 4 limited edition ma niente paura, Corto Maltese si salva dalle diavolerie moderne di parallel, numerate, 1/1 ecc. La prima card limited è all’interno dello starter pack, le altre tre nei blister, quindi la possibilità di completare il set è estremamente semplice, o al massimo è possibile scambiarle con altre collezionisti. A Modena credono in questa collezione con un box che torna a 50 bustine al posto di 36 limitando così, ipoteticamente, il numero delle doppie. Resta l’incomprensione del perché in Panini non possano adattare questo format, album brossurato di buona qualità con le tasche per contenere le 54 card (50 standard + 4 limited) anche per gli altri protagonisti del fumetto mondiale, come ad esempio Marvel e DC.
Oggi il collezionare figurine è ancora popolare ma non è più alla portata di tutti, visto i costi delle singole bustine sempre più importanti. Però davanti a produzioni di altissimo livello come questa, con una soluzione non troppo impegnativa (276 figurine + 54 card), la spesa di 1 euro a bustina è accettabile. Su tantissime altre produzioni di Panini e non solo, non lo è. Il costo della carta è solo una scusa irricevibile.
Se abbiamo scritto di prendersi tempo a sfogliare le pagine e leggere quello che contengono, vi consigliamo anche di fare altrettanto con le figurine, grazie all’opera di Pratt sono assolutamente sopra la media e Panini ci ha messo del suo con le speciali, soprattutto quelle condettagli in rilievo che completano un album incredibile. Per i più accaniti, esiste anche una versione dell’album cartonata con cofanetto completo di bussola, solo sul sito Panni, stampato in 1000 copie alla considerevole cifra di 90,00 euro.
Corto Maltese forever.
(EN)
DRAGON BALL SUPER – the ultimate sticker collection (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 436 (recensione del 29 ottobre 2025)
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
blister: 5 bustine + 1 limited edition a rotazione tra 4 soggetti 5,00€
Dragonball Forever! Uno degli anime più famosi e amati di sempre torna in edicola con Panini, che propone una nuova collezione dedicata alla saga di Dragonball Super. Andiamo a scoprirla insieme.
Quando la raccolta è arrivata in edicola abbiamo avuto un déjà-vu: un album antologico sulla saga era già uscito anni fa. Sfogliandolo, però, la sorpresa arriva: questa nuova versione è quasi enciclopedica. Pagina dopo pagina troviamo spiegate le parentele e i rapporti di amicizia tra i personaggi, ognuno con la propria pagina dedicata. Per Goku, ad esempio, c’è una pagina sulla famiglia, con relativi schemi, e una sulle trasformazioni. Lo stesso schema si ripete per gli altri personaggi, con figurine doppie a puzzle e alcune sagomate.
Le pagine dell’album sono di buona qualità: gli sfondi sono semplici e lasciano grande spazio alle figurine. Pur trattando l’argomento in modo un po’ superficiale, le descrizioni sono adeguate e rendono giustizia alla quasi totalità dei personaggi. Trovano spazio anche figure secondarie ma importanti nelle saghe di Dragonball, come Tenshinhan o C17. Le ultime pagine, dedicate al Torneo del Potere, includono quasi esclusivamente puzzle da 4 figurine, che una volta completati dovrebbero rappresentare bene tutti i protagonisti.
Il poster centrale, che si apre a folder, è da completare con figurine olografiche in stile chibi dei protagonisti, mentre l’interno ospita le figurine sagomate. Apprezziamo sempre quando il poster non è da staccare dalle spille, anche se finora la nostra soluzione preferita resta quella vista nell’album di Sonic dello scorso anno, dove il poster era posizionato alla fine dell’album.
Le figurine sono abbastanza semplici, con bordi azzurri. Le olografiche sono piatte ma molto accese, con bordi verdi. Notiamo un problema di curvatura se non vengono attaccate immediatamente all’album, ma ormai, per quasi tutti i prodotti Panini, è così.
Un album dallo stile inizio anni ’90, piacevole da sfogliare e utile per ripassare i rapporti tra i vari personaggi di Dragonball. Il numero di figurine non è esagerato, ma il prezzo resta quello: 1 euro a bustina. Con tutte le uscite del periodo, lo consigliamo soprattutto ai fan più affezionati o a chi non ha altre raccolte che preferisce in edicola al momento.
(AM)
SUPER MARIO IT’S-A ME, MARIO! (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 434 (recensione del 22 ottobre 2025)
Per la gioia di praticamente tutti, torna Super Mario in edicola! Dopo il successo del 2023, Panini propone una nuova raccolta di stickers mantenendo invariato lo stile: dopotutto, prodotto che vince non si cambia.
L’album si presenta con una copertina gialla con Mario, Luigi e Peach in copertina e la promessa di un inserto speciale sulla storia dell’idraulico più famoso del mondo. Già nella seconda di copertina troviamo una novità interessante: l’OptiPBox, confezione acquistabile sul sito Panini con 10 bustine e 1 pacchetto aggiuntivo contenente 4 delle 16 figurine metallizzate, ma in versione dorata. La descrizione parla di una tecnologia di stampa avanzata con migliaia di riflessi – non le abbiamo tra le mani ma a questo punto siamo curiosi di vederle. Può sembrare un’aggiunta inutile ma tutto sommato viste le modalità di distribuzione, ovvero in un prodotto apposito, con numero limitato di stickers e con la certezza di trovarne 4, ci sembra adatto a coloro che vogliono avere una collezione davvero speciale e personalizzata, senza dar fastidio con figurine introvabili a chi, invece, vorrà semplicemente completare l’album.
Passando al contenuto, l’album si suddivide in due sezioni che si alternano: pagine di presentazione dei vari personaggi e una serie di pagine dedicate a quattro videogiochi che ci permettono di scoprirne le avventure ovvero Super Mario Wonder, Luigi’s Mansion 2, Princess Peach Showtime e Super Mario Party Jamboree.
Le pagine dedicate ai personaggi sono molto semplici, con pochi fronzoli, ma mostrano i protagonisti in varie pose in modo efficace, lasciando loro tutto lo spazio necessario.
La seconda pagina è una piccola perla: una riproduzione in figurine del mondo di gioco di Super Mario Bros, tutto riprodotto fedelmente in 8 Bit, molto emozionante per coloro che lo hanno giocato.
Le sezioni dedicate ai videogiochi recenti sono altrettanto riuscite. Spicca quella dedicata a Luigi’s Mansion, dove possiamo applicare figurine Glow in the Dark che creano un bellissimo effetto visivo, perfettamente in tema con il videogioco. In una doppia pagina, addirittura, troviamo solo figurine di questo tipo, per un effetto a tutta pagina davvero suggestivo.
Che dire invece del poster centrale? Qui Panini sceglie ancora una volta la soluzione che non ci fa impazzire: è necessario staccarlo dalle spille per poter attaccare le figurine, poiché è double face. Tuttavia, in questo caso comprendiamo la scelta: da un lato vengono applicate in ordine cronologico 22 figurine che mostrano Mario nei vari potenziamenti apparsi nei videogiochi dal 1987 a oggi; dall’altro lato troviamo le iconiche copertine dei titoli più celebri, per un totale di 44 figurine. In questo caso, quindi, il poster ha davvero senso: una volta completato offrirà un bellissimo effetto antologico, sia da un lato che dall’altro.
Parlando di antologia abbiamo una bella doppia pagina dedicata ai nemici di Mario con figurine sagomate da applicare per ciascuno di loro, ognuno con una piccola descrizione, anche questa veramente ben riuscita.
Le parti dedicate a Princess Peach Showtime e a Super Mario Party Jamboree non sono da meno. Nella prima troviamo tutte le versioni alternative di Peach con cui possiamo giocare nel videogioco — da detective a ninja, da sirena a supereroina, da pasticciera a cowgirl, e così via. Nella seconda, invece, troviamo figurine che mostrano dall’alto i tabelloni di gioco e i vari personaggi giocabili.
In tutto questo ancora non vi abbiamo parlato delle figurine. Oltre alle già citate e riuscitissime Glow in the Dark, troviamo le metallizzate (disponibili anche in versione dorata negli OptiPBox), le rainbow con olografia concentrica e sfumature multicolor, le olografiche con sfondo a muro da applicare nel poster, le sagomate e naturalmente le classiche. Ce n’è davvero per tutti i gusti, ed è difficile annoiarsi.
Capitolo card Limited Edition: fortunatamente, anche in questo caso chi le vorrà non dovrà faticare troppo per ottenerle, poiché sono incluse nei prodotti dedicati che, al normale prezzo delle bustine, aggiungono la card Limited Edition. Non si tratta di card mirabolanti, troviamo un’olografia quadrettata e immagini stock, ad ogni modo sono piacevoli.
Se proprio dobbiamo trovare un difetto, l’album poteva essere ancora più antologico o storico di quanto già non sia. Tuttavia comprendiamo che sia pensato anche per i fan più giovani, che avranno più piacere nel ritrovare le figurine dei giochi a cui hanno giocato, piuttosto che dei titoli amati dai loro genitori.
In definitiva, Super Mario si conferma una delle carte vincenti del catalogo Panini. Una collezione ben pensata, colorata, ricca di dettagli e capace di parlare a tutte le generazioni. Un piccolo viaggio nel tempo, capace di far sorridere chiunque ami l’idraulico più famoso del pianeta.
(AM)
SONIC the Hedgehog trading card (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 431 (recensione del 14 ottobre 2025)
Continua l’ottimo trend di Panini nella produzione di raccolte di card più organiche, ben impaginate e con una buona diversificazione. Dopo l’uscita in tutta Europa lo scorso anno, arriva finalmente anche in Italia la collezione Sonic Gotta Go Fast.
Il prezzo della bustina, fissato a 1,50 €, ci sembra stavolta giustificato dall’aumento del numero di card contenute: 8 per pacchetto. L’apertura è piacevole e “ricca” grazie alla buona varietà di tipologie presenti e la quantità di card nonostante sia elevata non appesantisce l’apertura dei pacchetti.
Passando a vedere come è formata la raccolta vediamo che la prima pagina dell’album è una riuscita presentazione dei personaggi principali della saga, in 3D con card olografiche. I protagonisti sembrano letteralmente uscire dagli iconici anelli dei videogiochi. Tra di loro compare anche il logo della serie, un dettaglio vintage che richiama le raccolte di card americane anni ’90.
Le pagine successive sono dedicate ai personaggi principali: Sonic (con ben 9 card), Dr. Eggman, Shadow, Tails e molti altri, ciascuno con tre card. I personaggi secondari sono rappresentati da una sola card, sempre in animazione 3D.
Segue una sezione dedicata agli oggetti di gioco, impreziosita da un’efficace olografia diamantata, e una bellissima pagina puzzle che con i disegni in 2D. Lo stesso stile ritorna nelle tre facciate successive, con i personaggi rappresentati nella loro versione 2D. Dopodichè troviamo 9 card che mostrano Sonic impegnato in altrettanti sport, seguite da 18 card dei personaggi in stile kawaii, molto simpatico vedere il Dr. Eggman in questa veste.
Panini alza ulteriormente l’asticella con 27 card glow in the dark dalla bella impaginazione, con sfondi scuri e dettagli molto curati e colorati, poi 9 card in stile pubblicità retrò e 9 illustrazioni pop dal tratto complesso e accattivante. Completano la raccolta 9 copertine di fumetto e 45 card dedicate agli ultimi videogame del brand. Chiudono il tutto 5 Limited Edition, facilmente reperibili tramite Starter Pack ed Eco Pack, dedicate al titolo Sonic Shadow Generations.
Se la prima parte della raccolta può sembrare leggermente ridondante, la collezione si accende e prende ritmo dalla sezione centrale in poi. La scelta di dedicare spazio a ogni personaggio con card singole è comunque coerente e funzionale. Tra le sezioni più riuscite segnaliamo senza dubbio le Glow in the dark e le retrò. Vogliamo spendere due parole anche per i back delle card che sono molto diversificati a seconda della sezione di appartenenza delle varie card: nulla di eccezionale ma comunque piacevole e che se non altro denota un minimo impegno per rendere più interessante la collezione.
Possiamo chiudere sottolineando che nessuna delle immagini è inedita: Panini ha utilizzato solo materiale ufficiale SEGA. Non ci sono quindi reinterpretazioni artistiche, ma riteniamo che, per il prezzo della bustina e per la qualità generale dell’album, si tratta di un buon compromesso per chi cerca una collezione divertente e curata da completare, soprattutto se siete fan di Sonic e del suo mondo.
Consigliamo di aprire un box, tre Eco Pack e lo starter pack per avere una buona quantità di card da scambiare per riuscire nel completamento senza spendere cifre esagerate.
(AM)
INTO THE MARVEL UNIVERSE (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 430 (recensione del 06 ottobre 2025)
starter pack: album + 5 bustine + 2 cartoline 5,00€
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
blister: 5 bustine 5,00€
Panini ha lanciato la prima pietra miliare degli album di questa stagione! Come l’anno scorso avevamo Peanuts, Donald, Rat-Man e Dungeons & Dragons, quest’anno si parte con Into the Marvel Universe! Un album dalla copertina accattivante e dal proposito ancora più intrigante, soprattutto per i curiosi e i novizi, o comunque per chi conosce la Marvel solo attraverso i film o i fumetti più recenti. L’album, infatti, si propone di mettere ordine nella storia dell’universo Marvel, dalle origini fino ai giorni nostri. Avrà raggiunto l’obiettivo?
Come detto, la copertina è molto ben riuscita, con una cornice nera e il bollino che contrassegna le opere dedicate alla casa dei supereroi più famosi del mondo. Lo sfondo è satinato e gli eroi sono lucidi; le pagine interne presentano qualche leggero difetto, ma nulla di grave. Anche qui si sarebbe potuta utilizzare una carta più resistente, ma tant’è.
L’album ripercorre la storia dell’universo Marvel attraverso la voce narrante di Uatu, l’Osservatore, che racconta per filo e per segno la nascita degli eroi dei tempi moderni come Hulk, Iron Man o Thor, ma anche di quelli del passato e dell’antichità, fino ad arrivare alla nascita del multiverso che conosciamo oggi. Le didascalie dedicate a ogni singola figurina permettono di entrare davvero a pieno nell’universo Marvel e di approfondire molti dettagli su tantissimi personaggi, anche quelli meno noti ai fan occasionali.
Il poster centrale, fortunatamente in formato folder, contiene una mappa della Terra da completare con tutti i luoghi salienti delle storie dei supereroi. A livello divulgativo si tratta di un’opera che, per il suo formato, non ha nulla da invidiare a una piccola enciclopedia sull’argomento. In chiusura, come ormai da tradizione, troviamo un fumetto originale dedicato a Spider-Man.
Prima di parlare delle figurine, apriamo una parentesi sulla novità che Panini ha introdotto per questa uscita: le cartoline. Al posto delle card, infatti, nello starter pack troviamo due cartoline che ritraggono il Wakanda e Madripoor. Idea apprezzabile ed innovativa che propone qualcosa di alternativo rispetto alle card con scatolina, delle quali abbiamo avuto modo di dissentire in svariate occasioni, anche per gli alti costi per trovarle tutte. Potrebbe essere “l’alba di una nuova era” dove, finalmente, la collezione di card esiste solo quando trova spazio all’interno dell’album, come sarà per la collezione di Corto Maltese di prossima uscita.
Sono presenti inoltre 16francobolli, anch’essi da trovare nelle bustine, da applicare sulle cartoline e sull’interno di copertina dell’album. Scelta curiosa ma anche azzeccata, tutto ciò che è adesivo trova spazio nell’album! Segnaliamo come recuperare le 8 differenti cartoline: – 2 nello starter pack (Wakanda e Madripoor) – 2 nel box da 36 bustine (Terra Selvaggia e Scuola Xavier) (Ennesimo sgarbo alle edicole, solo acquistando il box sul sito Panini) – 2 in abbinamento al Corriere dello Sport e Tuttosport (il 18/10 Asgard e il 25/10 Krakoa) – 2 in abbinamento ai fumetti Marvel (Latveria su Un Mondo sotto Destino n.3 e Baxter Building su Fantastici Quattro n.32 entrambi in uscita il 9/10).
Operazione commerciale tipica di un’azienda che è leader sia nelle figurine che nella Nona Arte, opinabile (soprattutto la scelta di abbinarle anche a quotidiani sportivi) ma comprensibile, comunque contenuta se pensiamo al delirio ad esempio delle collezioni di calcio e, volendo, non fondamentale per la completezza della collezione.
Le figurine sono di grandi dimensioni, con margine scuro in linea con la copertina: alcune presentano olografia piatta con bordo viola, altre con bordo grigio. Qualche sorpresa in più poteva essere una bella soluzione, ma anche così nel complesso, la raccolta risulta molto soddisfacente, soprattutto dal punto di vista dell’album. Le figurine sono nella media, mentre l’idea delle cartoline resta un esperimento che vedremo se avrà un seguito. Sicuramente è una collezione che non può mancare ai fan Marvel e che saprà incuriosire anche i collezionisti più occasionali.
(AM)+(EN)
LA CASA DELLE BAMBOLE DI GABBY – GIORNI FELICI (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 426 (recensione del 24 settembre 2025)
album: La casa delle bambole di Gabby – Giorni felici (Panini)
figurine: 187 (1-159, G1-G10, X1-X18)
starter pack: album + 5 bustine 5,00€
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
blister: 5 bustine 5,00€
Dopo la strepitosa raccolta di card, il mondo della piccola Gabby arriva anche in figurine! Il successo di Netflix e DreamWorks sarà riuscito a replicare l’interattività delle card anche con le figurine? Lo scopriamo subito!
Aprendo l’album notiamo che la carta è più solida, adatta ai bambini. Che poi ci chiediamo: perché adatta solo ai bambini? Non si sarebbe potuta utilizzare questa carta anche per l’album di One Piece, che avrebbe ottenuto un risultato più robusto ed evitato i problemi di piegamento delle pagine notati nei pressi della spillatura? Mistero. Le pagine sono belle e colorate, ricche di descrizioni.
L’album si suddivide in due sezioni principali: la prima metà è dedicata alle stanze della casa di Gabby, con una descrizione e una serie di immagini tratte dagli episodi TV; la seconda metà invece è dedicata agli episodi stessi, con alcuni eventi particolari accaduti durante di essi che permettono ai bimbi di riviverli tramite le figurine. Al centro, l’album è spezzato da un poster dedicato al film. Peccato che non sia utilizzabile direttamente ma, come al solito, vada staccato dalle spille.
All’interno di esso troviamo una mappa degli Stati Uniti in versione “Mondo di Gabby” e una serie di figurine colorate da applicare, solo e rigorosamente dopo aver visto il film! Nelle pagine immediatamente successive al poster troviamo inoltre due pagine di giochi interattivi con le figurine numerate con la lettera G, da utilizzare per completarli. Qua e là nelle pagine ci sono anche piccoli consigli interattivi che permettono ai bimbi di scoprire come costruire alcuni origami e altre piccole attività.
Passando all’apertura delle bustine, notiamo una monocromia a tratti fastidiosa: il viola è preponderante e la fa da padrone, oltre che nei render 3D, anche nel bordo delle figurine. Ciò è ben compensato dall’album che, al contrario, è ricco di colori e molto vario. Una volta attaccate le figurine, quindi, i colori risultano meglio distribuiti. Oltre alle classiche figurine con bordo viola, abbiamo delle olografiche metalizzate e altre con sfondo a cuoricini, qualche sagomata e alcune olografiche disegnate in 2D, molto apprezzate da noi adulti; non sappiamo se verranno gradite allo stesso modo anche dai più piccoli.
Per quanto ci riguarda, la serie La Casa delle Bambole di Gabby è estremamente fortunata. Un album corposo a livello di contenuti (ma con un numero giusto di figurine), colorato, interattivo e pieno di riferimenti al cartone o di piccoli insegnamenti giocosi per i bambini. L’album mantiene alto il livello già visto con le card e, ancora una volta, non possiamo fare altro che rammaricarci per il fatto che non tutte le produzioni Panini mantengano questo elevato standard qualitativo.
(AM)
ONE PIECE – ROTTA VERSO EGGEHEAD (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 423 (recensione del 18 settembre 2025)
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Ecoblister: 5 bustine 5,00€ con card limited random
Non c’è due senza tre. E quando si parla di un fenomeno mondiale come One Piece, il ritorno in edicola è quasi un obbligo. Panini propone un nuovo album intitolato Rotta verso Egghead: cosa ci riserva al suo interno? Scopriamolo insieme.
La copertina si presenta molto bene: inserti ruvidi in rilievo, ben realizzati e piacevoli al tatto. Purtroppo, la stessa cura non si ritrova nelle pagine interne. Non sappiamo se si tratti di un difetto diffuso o solo della nostra copia, ma sin dalla prima pagina compare un fastidioso problema di stampa: le pagine si increspano dalla spillatura per diversi centimetri, rendendo complicata la sfogliatura e rischiando di rovinare le figurine una volta applicate. Nella pratica, la nostra copia risulta inutilizzabile.
Quanto ai contenuti, l’impostazione è chiara: un grande recap dei personaggi principali, con quattro pagine dedicate a ciascuno. Le didascalie sono piuttosto essenziali e sbrigative e ripercorrono velocemente i momenti salienti delle loro storie, da Rufy a Zoro, da Nami a Brook, fino a Nico Robin, Usopp e al resto della ciurma. Solo intorno a pagina 40 si trovano accenni alle saghe più recenti — il Paese di Wano, Onigashima ed Egghead — in tutto una trentina di figurine.
Carino il poster centrale, che non richiede di essere staccato dall’album: tramite figurine sagomate è possibile completare delle mini carte d’identità dei vari protagonisti. Una trovata simpatica, che aggiunge varietà alla collezione.
Le figurine sono nel formato classico, con bordo blu in continuità con la copertina, lucide. Non mancano le versioni olografiche, con riflessi rossi: gradevoli, ma non particolarmente memorabili.
Un grande punto debole, a nostro parere, è l’assenza dell’album cartonato. Questo dettaglio avrebbe fatto davvero la differenza, conferendo maggiore qualità e permettendo di archiviare la raccolta in libreria accanto ad altri albi brossurati o cartonati. Ancora più discutibile è la mancanza di continuità: il primo album era spillato, il secondo cartonato, questo terzo torna al formato spillato. Una scelta che rischia di rendere la serie poco coerente e facilmente dimenticabile. Un vero peccato.
Capitolo card: 10 limited edition in totale. Tre garantite nello starter pack, cinque distribuite casualmente negli ecoblister e due ottenibili solo ordinando direttamente dal sito Panini. Le card sono ben fatte e di buona qualità, ma il numero non permette di creare una pagina completa da nove per un raccoglitore, togliendo un po’ di soddisfazione.
In conclusione, come già accaduto con la raccolta di card dello scorso anno, Panini sembra aver investito il minimo indispensabile, confidando nel richiamo del brand. Noi non siamo rimasti impressionati e l’assenza dell’album cartonato ci ha fatto desistere. I fan irriducibili della ciurma di Cappello di Paglia lo apprezzeranno comunque, ma chi cerca un prodotto curato e di qualità farà fatica a trovare motivi per entusiasmarsi.
(AM)
MY HERO ACADEMIA (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 416 (recensione del 21 giugno 2025)
Nuovo arrivo in edicola di un amatissimo brand giapponese: My Hero Academia! Il popolare anime sbarca con una collezione mista di figurine e card, accompagnata dall’ormai consueto aumento dei prezzi. A costo di essere sgradevolmente ripetitivi continueremo a sottolinearlo ad ogni recensione: parlando con altri appassionati scopriamo che questa costante e immotivata crescita dei costi da parte di Panini sta allontanando tante persone portando ad un disamoramento del brand e che finiscono per abbandonare le raccolte.
Ad ogni modo passiamo a dare un’occhiata a questa nuova raccolta. L’album si presenta bene, con una copertina satinata piacevole al tatto. Aprendolo, però, troviamo subito un elemento che proprio non digeriamo: la solita scatoletta in cartoncino per le card. Una soluzione che non ci è mai piaciuta e che continuiamo a non apprezzare.
Le pagine interne sono molto sottili e morbide, illustrate nello stile del taccuino di Deku, protagonista della serie. Ogni spazio dedicato alle figurine riporta il riferimento all’episodio rappresentato, un dettaglio che i fan apprezzeranno. Le pagine sono ricche di descrizioni e piacevoli da sfogliare, con schede dedicate ai personaggi principali ben realizzate.
Non manca, al centro, il solito e pigro poster da staccare dalle graffette, una soluzione che nel 2025 ci sembra francamente anacronistica. Possibile che non si riesca a trovare un sistema alternativo che permetta di completare il poster senza dover smontare mezzo album? Peccato, perché nel complesso l’album fa una buona figura.
Le figurine hanno un formato particolare, in 16:9, che ci ha piacevolmente sorpreso: ogni tanto cambiare formato fa bene e questo taglio rettangolare allungato ricorda i frame di una pellicola cinematografica, coerente con l’estetica dell’anime. Ma veniamo al vero punto debole della raccolta ovvero le card. Panini ha deciso di realizzarle con i margini arrotondati, tipici dei giochi di carte collezionabili, ma qui il gioco non esiste: sono semplici card da collezione. Perché allora optare per gli angoli tondi? L’unica giustificazione che riusciamo a ipotizzare è legata alla sicurezza: magari si è voluto evitare che ci si possa tagliare, visto il materiale plasticoso delle card ma francamente ci sembra un’ipotesi improbabile. La superficie plastificata è discreta al tatto e come consistenza, ma le card in sé risultano monotone: sfondo sempre uguale e personaggi semplicemente “incollati” sopra, a volte in posa statica, a volte in azione, senza coerenza né varietà.
Un vero peccato, perché le card potrebbero essere un’ottima occasione per offrire ai collezionisti una piccola “enciclopedia tascabile” dell’anime. Invece, non troviamo né descrizioni né nomi dei personaggi: una scelta inspiegabile. Sarebbe bastato trasformarle in una sorta di carta d’identità dei protagonisti per renderle più interessanti e utili, cosa da fare per ogni raccolta che prevede card e figurine.
E così, tra delusione e occasione sprecata, ci avviciniamo a settembre con una domanda: quali altre “sorprese” ci riserverà il futuro? Adrenalyn XL a 1,50 euro la bustina e con i bordi arrotondati? Possibile. Collezioni “premium” a 2 euro la bustina con centinaia di doppie in ogni box? Altamente probabile.
I pochi punti positivi dell’annata Panini, finora, sono Santoro’s Gorjuss — nonostante il costo di servizio delle mancanti inspiegabilmente elevato — e la raccolta di card dedicate alla Casa delle Bambole di Gabby, una piccola perla per i più piccoli.
Tornando a My Hero Academia, se siete fan accaniti della serie e disposti a sacrificare altre raccolte, questa può comunque regalare qualche soddisfazione. Purché siate consapevoli che si poteva fare molto, molto meglio.
(AM)
STITCH – Trading Cards (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 411 (recensione del 14 maggio 2025)
Dopo l’album di figurine dello scorso anno, Panini propone anche una raccolta di card dedicata all’adorabile Stitch! Il mostriciattolo protagonista di Lilo & Stitch, dei suoi sequel e spin-off, continua a essere molto amato da grandi e piccini, grazie al suo concept irresistibile e al suo carattere scanzonato. Vediamo insieme come è strutturata questa nuova collezione.
Fortunatamente Panini sembra aver imboccato la strada giusta nel dare maggiore coerenza alle proprie raccolte di card: finalmente non più una sequenza casuale di immagini, ma sezioni ben tematizzate, con le pagine da nove tasche dell’album che accolgono specifici tipi di card, puzzle o argomenti legati al mondo di Stitch.
In questa collezione troviamo una grande varietà: card con Lilo e Stitch insieme, versioni kawaii, card dove Angel e Stitch praticano sport o giocano insieme e molti altri. Le immagini utilizzate non sono nuove o inedite, ma sono comunque numerose e variegate, rendendo l’apertura delle bustine piacevole e divertente. Un punto a favore anche per i retro delle card, che cambiano da una sezione all’altra del raccoglitore.
La collezione include 50 card base (senza lavorazioni particolari), 100 card brillanti (con almeno tre tipi di olografia differenti) e 30 card con olografia dorata. Tra le brillanti, troviamo anche 9 card con una particolare olografia nera: una novità interessante che arricchisce ulteriormente la varietà del set. Le card Limited Edition hanno una bella olografia, le card sembrano quasi in 3D. Non dovrebbero essere troppo difficili da ottenere tutte visto che ce ne sono 5 incluse con lo Starter Pack.
Nel complesso, questa raccolta segue il percorso già intrapreso da Panini con le più recenti uscite: bustinedal prezzo più elevato (1,50 €), giustificato da una costruzione più curata del set e da una maggiore attenzione alla varietà e alla distribuzione delle card nell’album. Tuttavia, a nostro avviso, questo non basta a giustificare il rincaro. Dare un senso logico e organico a una collezione dovrebbe essere la norma, non un valore aggiunto per aumentare i costi. Detto questo, se il vostro portafoglio lo consente, o se siete particolarmente affezionati a Stitch, potete tranquillamente lasciarvi tentare: non ve ne pentirete.
(AM)
LA CASA DELLE BAMBOLE DI GABBY TC (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 409 (recensione del 14 aprile 2025)
Finalmente una raccolta di card fatta come si deve!! Di quale collezione mirabolante si tratterà? Uno dei fantastici brand del fumetto o del mondo degli anime di cui ha i diritti Panini? Una chicca sportiva ben confezionata? Niente di tutto questo. Panini riserva il suo miglior lavoro a La Casa delle Bambole di Gabby, la popolare serie TV animata per bambini di Netflix. Troviamo un po’ di tutto a riguardo nei negozi di giocattoli, dalla vera e propria casa delle bambole che riproduce fedelmente quella che vediamo in TV ai personaggi e ora anche alle card. E che card! Ma vediamole nel dettaglio.
Le card sono lucide, coi margini arrotondati, perfette per essere maneggiate anche dai più piccoli. Ci sono 20 card brillanti, con effetto olografico piatto: nulla di troppo sofisticato ma è giusto così. In questa raccolta non è la “grafica wow” l’obiettivo bensì la giocabilità e l’interazione. Ad ogni modo sono tutte ben concepite, alcune con sfondi molto semplici ma efficaci.
Finalmente Panini utilizza il raccoglitore non solo come contenitore, ma come strumento narrativo. Ogni pagina è un mini mondo. Nella prima pagina troviamo i personaggi principali, nella seconda sono tutti intenti a festeggiare il compleanno e dalla terza cominciano le perle.
Ci sono card a inchiostro magico da grattare o scaldare per far comparire l’immagine sottostante. Sono presenti 3 puzzle a tutta pagina che ci fanno sempre piacere, una pagina di card dedicate alla festa arcobaleno che sul retro sono compilabili ed utilizzabili come invito per la propria festa. Le 9 card della sezione “Giochiamo” sono un piccolo capolavoro. I bimbi possono unire i puntini, trovare le differenze, percorrere un labirinto o completare un disegno… tutto direttamente sulle card!
Siamo davvero entusiasti di queste idee, ci danno un po’ di freschezza e fanno tornare anche noi bambini, aprendoci gli occhi sul fatto che le card non sono fatte esclusivamente per essere messe dentro ad un raccoglitore. Mettendoci nei panni dei più piccoli possiamo solo immaginare l’entusiasmo di vivere letteralmente la collezione.
Inoltre 20 pop up card da montare, per giocare in piedi con i personaggi, raccontando le storie che la fantasia dei più piccoli può generare. Ma le novità non sono ancora finite. Ci sono 9 card che si possono colorare! I personaggi sono riportati a colori sul retro e in bianco e nero sul front. Da fare attenzione solo alla superficie lucida che potrebbe non andare d’accordo con tutti i pennarelli. Non dimentichiamo che inoltre molti retro delle card sono interattivi: si possono scrivere messaggi per gli amici, cartoline o anche qui colorare disegni.
Come se non bastasse, ogni bustina di card contiene anche uno dei 30 sticker stick & stack! Amatissimi da chi è cresciuto negli anni 90 tornano anche per farsi conoscere dai bimbi di oggi. Da tempo chiedevamo a gran voce il ritorno degli stick e stack e in questo raccoglitore è presente l’apposito inserto da utilizzare per staccare e riattaccare oggetti e personaggi per creare tutte le storie possibili.
Una raccolta perfetta per i piccoli fan di Gabby e dei suoi amici felini. Ma a questo punto è inevitabile una riflessione, tornando alla realtà. Perché Panini non riesce ad applicare la stessa cura a tutte le sue collezioni? Questo album dimostra che si possono fare prodotti straordinari, giocosi, interattivi, divertenti. E invece, nell’80% dei casi ci troviamo davanti a raccolte fatte con il minimo sforzo, destinate a un pubblico “più grande” ma trattato con molta meno creatività. Un vero peccato: i collezionisti probabilmente non sapranno mai quanto è bella questa raccolta, solo perché “non è per loro”. Ma noi no: siamo qui a raccontarlo e a sperare che prima o poi questa cura venga riservata a tutte le uscite del brand.
(AM)
MASHA e ORSO album 2025 (Diramix)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 406 (recensione del 5 aprile 2025)
In questo periodo complicato e buio qualcosa dalla Russia riesce ad arrivare e forse è proprio pensando ai bambini che i potenti della terra potrebbero, prima di tutto, fermare tutte le guerre che oggi infiammano il nostro pianeta. Fatevi una risata con la nostra piccola russa ed il suo amico orso.
Assieme a BING è la serie a cartoni animati che l’editore Diramix fa uscire con pause nemmeno troppe lunghe tra una collezione e l’altra, questo comporta la difficoltà di trovare all’interno quelle novità che possano rendere il nuovo album differente da quelli che l’hanno preceduto. Non è facile, non sempre è possibile, ma proprio il pubblico molto giovane, al quale è destinato, in realtà probabilmente non ci fa nemmeno troppo caso.
Le differenze però possono esserci anche sotto altri aspetti: ci eravamo abituati alle consuete pagine centrali con le figurine stick & stack e la possibilità di creare storie spostando le stesse sui tre differenti scenari. Non in questo caso, le figurine speciali in lettere centrali questa volta non ci sono. Forse anche per questo il totale delle figurine per completare la collezione scende da 192 a 180 numeri.
Peccato che al contrario, il prezzo della bustina è salito a 1 euro, allineandosi a quello delle altre case editrici (non tutte). Ed il box di 30 bustine non permette nemmeno di sperare di completare l’album, come al contrario accadeva in passato.
Gli interni in realtà sanno farsi apprezzare, con grafiche semplici ma efficaci, pensate per un pubblico di piccoli fans, così come lo sono le figurine. Soprattutto non sono la copia di quanto visto nell’album targato 2023 o in quelli ancora prima. Così che la collezione, alla fine dei conti, è estremamente piacevole e simpatica come del resto lo sono praticamente sempre quelle di Diramix.
Collezione non memorabile ma nemmeno da buttare, anzi. Consigliamo comunque ai genitori di acquistare un intero box, dando magari nel tempo un po’ di bustine alla volta alla bambina o bambino e poi, svuotata la scatola, il numero di figurine mancanti dovrebbe comunque permettere di dovere fare una sola o al massimo due richieste di figurine all’editore per potere completare la collezione.
(EN)
NARUTO ADVENTURE NINJA (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 403 (recensione del 30 marzo 2025)
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
eco blister: 5 bustine 5,00€ cad.
Torna in edicola anche Naruto! Senza nessuna ricorrenza particolare, visto che Naruto è uscito per la prima volta in Giappone nel 1999 e in Italia nel 2002, abbiamo un album che ripercorre la prima serie dell’anime.
Ciò che salta immediatamente all’occhio però lo vediamo in edicola: Panini ha deciso di mantenere il costo di praticamente tutte le bustine dei suoi album ad 1 euro e questa è una pessima notizia. Se fino a un paio di anni fa le bustine che costavano 1 euro erano solo quelle degli album che avevano le card in aggiunta, oggi ci ritroviamo a spendere questa cifra praticamente per tutte le raccolte.
Abbiamo di conseguenza un timore: che Panini decida di aumentare il costo delle bustine degli album con card. Sarebbe fastidioso ma non sorprenderebbe, anche perché questa cosa è già diventata realtà con raccolte di sole card come Hot Wheels che costano 1 euro e 50.
Questo nostro pensiero pensiamo possa essere condivisibile dalla maggior parte dei collezionisti e dei genitori: di questo passo saranno sempre meno le raccolte che riusciremo a collezionare, anzi, abbiamo già dovuto dare un bel taglio. Infatti, come Associazione, è stato impossibile proseguire la formula di acquistare bustine e creare le condizioni per dare vita agli scambi. Le figurine hanno un futuro? Al di là dei pochi eletti che godono nel spendere stipendi per cercare la card rara del calciatore del momento, con il solo obiettivo di rivenderlo, per essere chiari.
Fatta questa doverosa quanto ridondante premessa passiamo a sfogliare l’album: è estremamente banale a livello grafico. Le pagine scorrono e figurine a parte sono praticamente vuote. In alcune pagine non ci sono nemmeno disegni già completi, solo figurine sagomate che vanno a completare un personaggio.
Il design non è per nulla accattivante e l’album non fa altro che riportare i frame della prima serie anime di Naruto. Un lavoro molto semplice, tanto che l’uscita sembra più un obbligo contrattuale che un impegno vero e proprio da parte di Panini.
Peccato perché come al solito, nonostante i prezzi, se il prodotto fosse stato adeguato molti collezionisti lo avrebbero fatto con piacere. In questo modo invece, soprattutto i fan di Naruto più navigati salteranno anche questa raccolta e fanno bene.
Le figurine sono ben stampate con immagini nitide, dai bordi arancioni. Ci sono alcune figurine olografiche con la cracked ice holo e le sagomate. Il poster centrale ha tre giochi adatti ai più piccoli, molto semplici e poco stimolanti e sole 6 figurine da attaccare sulle altre facciate.
Insomma questo album è quasi un ritorno al passato di Panini che se ci aveva fatto qualche bel regalo negli ultimi mesi come l’album di Santoro Gorjuss o quello di Sonic non rispetta le aspettative e rilascia un album quasi stantio, poco ispirato e assolutamente non necessario.
(AM)
LEGO MINECRAFT – Adventure mode (Blue Ocean)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 401 (recensione del 29 marzo 2025)
box: 24 bustine (6 figurine per bustina) 1,00€ cad.
ecoblister: 8 bustine 6,99€ cad.
Dopo due raccolte di card esce in Italia per la prima volta un album di figurine Blue Ocean dedicato a Lego! In questo caso l’occasione è buona per portare nelle nostre edicole Minecraft, il famosissimo videogioco mattoncini, che ben si adatta alle dinamiche di Lego.
Detenendo Panini i diritti sul videogame, quest’album è totalmente incentrato sui prodotti Minecraft di Lego. L’editore tedesco non è nuovo a produzioni di figurine, che sono però praticamente un’esclusiva tedesca ed è un peccato, ad esempio in Italia non fu distribuito l’album dedicato ai mitici Playmobil.
Andiamo a vedere come si comporta questo album: le pagine si presentano molto colorate e vivaci, con spazi per molte figurine a facciata. L’album sembra abbastanza robusto, sfogliandolo però ci rendiamo conto che sembri quasi un catalogo della Lego più che un album di figurine ma forse è inevitabile visto il soggetto.
Le figurine hanno un bordo verde e ce ne sono di olografiche e di sagomate, con tante forme diverse. Le figurine olografiche sono più grandi delle altre. Gli sfondi delle figurine ci sembrano un po’ generici e un po’ troppo finti.
Le pagine dell’album si dividono invece nelle varie ambientazioni del videogame, approfittando delle produzioni della Lego, che fanno da sfondo. Le didascalie sono sintetiche ma carine e precise, soddisferanno sia i novizi che gli esperti.
Sfogliando le pagine scopriamo prima tutti i mostri e gli NPC che popolano i mondi di Minecraft. Quindi passiamo ai biomi: la Giungla, l’Oceano, le Pianure Innevate, il Deserto, fino all’End e al Nether. Ci sono un paio di puzzle da 6 figurine che ci fa sempre piacere trovare. Abbiamo inoltre un poster centrale dove da un lato vanno attaccate le figurine.
Tutto sommato la raccolta non è male ma non troviamo nemmeno che sia qualcosa di eccezionale. Se vi fa piacere collezionare Minecraft o Lego oppure se i vostri bimbi ci giocano, che si tratti del videogame o dei Lego, sicuramente si divertiranno anche con quest’album. Tuttavia in ottica collezionistica riteniamo che si tratti, come abbiamo già detto, di un catalogo Lego a figurine.
Si può sicuramente fare di meglio.
(AM)
OCEANIA 2 (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 390 (recensione del 27 novembre 2024)
Con l’arrivo del film Disney nelle sale di tutta Italia esce in contemporanea anche l’album di figurine dedicato a Oceania 2. Troviamo la copertina dell’album particolarmente bella e colorata, finalmente il leit motiv “Le nuove raccolte per la gioventù” è stato rimpicciolito da un po’ di tempo a questa parte e permette alle copertine degli album di esprimersi a pieno sul front.
Sfogliando le pagine dell’album notiamo con piacere che i colori sono stati sfruttati in maniera armonica, l’ambientazione del film probabilmente ha facilitato il compito, ad ogni modo bisogna dire che Panini è riuscita ad ottenere un bellissimo effetto. Sicuramente uno dei pregi più grandi di questo album è proprio il fatto di essere vivace e molto colorato. La qualità delle pagine è la solita, niente di più niente di meno.
L’album ripercorre tutta la trama del film, dall’inizio alla fine con la storia completa, vi consigliamo pertanto di andare prima al cinema se non volete spoiler. Le didascalie sono molto sintetiche e lasciano più spazio alle immagini.
L’inserto centrale è composto da due cartoncini removibili che si trasformano in biglietti, da decorare con gli sticker numerati da x1 a x12. Panini chiama questo inserto “pop-up” ma per noi pop-up è decisamente un’altra cosa. Riteniamo giusto ad ogni modo variare un po’ gli inserti centrali che altrimenti sono sempre i soliti ripetitivi poster.
Per quanto riguarda le figurine hanno tutte il margine azzurro. Sarebbe stato bello se avessero mantenuto lo stesso bordo degli spazi dove attaccarle in modo da mantenere intatta la policromia dell’album una volta attaccate le figurine, cosa che invece in questo modo va un po’ a perdersi. Le figurine olografiche presentano i personaggi in posa e sono, come il film, in 3D.
La storia ci viene invece raccontata attraverso figurine in 2D. La cosa ci lascia con sensazioni un po’ contrastanti: la maggior parte delle figurine sono quindi in 2D e se è vero che fa piacere vederlo riproposto sui nuovi album, che ci permette di vedere i protagonisti sotto una veste differente, di fatto il film è in 3D. Avremmo forse preferito che venisse dedicata solo una pagina o magari una sezione, alle figurine in 2D e che l’album fosse un filo più fedele a ciò che effettivamente vediamo al cinema. Magari avrebbero potuto mantenere in 2D tutti i bellissimi disegni che decorano ogni pagina dell’album e produrre le figurine in 3D.
Ad ogni modo se il film vi piace o se collezionate tutti gli album Disney non c’è santo che tenga: è sicuramente un album da avere nella vostra collezione.
Marzo 2021, Leo Ortolani è stato tra i primi a credere nel progetto delle nostre figurine solidali, realizzando la Fumetto Card #2: L’Arbitr*, una figurina solidale giunta già alla sua seconda edizione. Per questo realizzammo un’intervista per il sito e non poteva non esserci una domanda che era anche una richiesta, una speranza, ecco quello che ci eravamo detti: (FF) Tornando ai tuoi personaggi, la nostra figurina non è naturalmente la prima volta che entri in questo settore, ad esempio ricordiamo le figurine delle copertine allegate ai cofanetti di Rat Man Gigante. Ma realizzare un vero e proprio album? Magari con una storia a fumetti inedita all’interno. Dobbiamo organizzare una raccolta firme da inviare a Panini? (LEO) E’ sempre stato un mio sogno, ma per creare un album, occorre che il personaggio abbia una notorietà che va oltre i suoi albi a fumetti, in effetti , calcio a parte, spesso e volentieri le raccolte di figurine riguardano fenomeni televisivi. RAT-MAN non è riuscito per un soffio a esplodere in tv, per cui al momento i sogni restano sogni. MA chissà…!
Tre anni e mezzo dopo, possiamo dire che il sogno di Leo Ortolani si è realizzato, senza nemmeno il bisogno di una raccolta firme! Lui crediamo ne sia felice ma non è l’unico.
Certamente la concorrenza di questo periodo è molto forte, tralasciando il mezzo “suicidio” editoriale di Deadpool, questa collezione si trova a confrontarsi contro due colossi del fumetto mondiale, amati da milioni di persone ed intere generazioni: Peanuts e Paperino. Lo scontro sembra improbabile, un po’ come certe storie di Rat-Man .. ma quando puoi flettere i muscoli e lanciarti nel vuoto, tutto è possibile. Intendiamoci sono tre album meravigliosi, assolutamente da collezionare, ma siamo quasi sicuri, facendo un clamoroso auto spoiler, che sarà proprio questo l’album del 2024!
Quel qualcosa in più è dettato dal fatto che chi l’ha curato è il creatore del personaggio e se quanto Leo ci diceva nel 2021 corrisponde al vero (mai avuto dubbi a riguardo), allora in questa collezione ha messo cuore, anima e magari anche uno stinco. Si vede. Peanuts e Paperino sono due piccoli capolavori in figurine realizzati da uno staff da una parte di appassionati, all’altra nel caso Disney di autori contemporanei dei paperi. Ma non sono i padri, al massimo i nipoti o cugini. Leo è Rat-Man o Rat-Man è Leo, comunque la si guardi, è un dato di fatto.
Le prima parte dell’album è dedicata ai personaggi del fumetto, da notare che non c’è un inizio dedicato al nostro eroe ed a seguire gli altri; come fosse un album Calciatori, non ci sono comprimari, ognuno ha il proprio spazio. Ogni pagina presenta figurine standard, le nostre amate sagomate e, novità assoluta, guardando agli album precedenti di Panini sui fumetti, vignette del fumetto. Le didascalie sono importanti ma i balloon fanno sempre la loro differenza e soprattutto rendono l’insieme dannatamente divertente.
Un interessante accenno alle origini ci introduce alle pagine successive dove sono i nemici a dominare, per chi legge le storie è un tuffo nei ricordi, per chi legge i fumetti americani ed è cresciuto a pane e Kirby, sono emozioni continue perché spesso è chiaro l’omaggio che Leo vuole lasciare ad uno dei padri dei comics; il Re indiscusso di un certo periodo del fumetto di supereroi, al di là dei gusti personali di ognuno (qui a Figurine Forever siamo dei Kirby fans convinti, forse si è notato..).
Certo per Ortolani questa produzione non deve essere stata una passeggiata, decidere cosa inserire non deve essere stato facile. La formula funziona, pagina dopo pagina vengono ripercorsi momenti, eventi, storie, amori, sfighe, che ci hanno tenuto compagnia nel corso degli ultimi 30 anni. Impossibile elencarli tutti, ma quelli che ci aspettavamo di trovare probabilmente ci sono. Anche qui, naturalmente, ognuno ha la sua storia preferite, impossibile accontentare tutti. Qui trovate il Rat-Man protagonista della cosiddetta serie originale. Magari in futuro, se questo album avrà successo (onestamente ci stupiremmo del contrario..), si potrà pensare ad un album che percorre tutto l’Universo Ortolani con i vari spin-off, le parodie, storie brevi e tutto il resto.
La storia a fumetti inedita è in assoluto il motivo principale per cui questo album è il Top 2024. Le poche pagine a disposizione in passato hanno portato (non sempre, alcune erano deliziose) ad un racconto poco interessante e godibile. Qui è diverso, si gode, si ride e da collezionisti, ci si rispecchia pure! Nessuna vergogna, anzi un certo orgoglio, a ritrovarsi nella storia!
Leo è un collezionista di figurine, Leo forse è come noi, non ha mai smesso, qui è una parodia davvero spassosa di cosa è questo mondo, con un occhio di riguardo agli anni d’oro, a quando l’obiettivo era completare l’album, ad ogni costo. Negli anni sono usciti gli album più belli ma anche i più improbabili, Leo Ortolani ci scherza sopra, ma sappiamo bene che anche lui come noi ancora sogna di trovare quella “dannata” ultima figurina per completare l’album. Appassionato di figurine, meno di calciatori, lo si nota ed è giusto così. Non vogliamo anticiparvi troppo ma anche solo questa storia vale l’acquisto.
Le ultime pagine riprendono anche quanto l’Universo di Rat-Man deve a quello di Marvel e DC, non una mera copiatura, semmai da vero fan, Leo Ortolani ha saputo creare degli omaggi, ben riusciti, dei suoi stessi eroi. Non ha dovuto scoprire qualcosa di nuovo, solo attingere alle proprie passioni, di ieri e di oggi. Il risultato è memorabile, rendendo l’album, alla fine dei conti, un gioiellino che ripercorre la carriera di un personaggio e del suo autore. Che tutto il mondo ci invidia, se così non fosse.. problema loro!
Per fortuna (a differenza di Deadpool e di altri prima), Panini non fa l’errore di minimizzare l’opera e ci propone la soluzione perfetta: album brossurato, bello da custodire in libreria, con le tasche interne per contenere le 54 card. E’ stato scelto di selezionare 50 copertine ed a queste aggiungere 4 card limited edition che è facile da trovare, due sono nello starter pack e due a rotazione nei blister, evitando spese extra o inventandosi, come in altri casi, soluzioni dispendiose a danno solo del piacere di collezionare.
Grazie Leo, grazie Rat-Man ed arrivederci al prossimo album!
album: Donald Duck 90 – una vita in stickers (Panini) Figurine: 276 (1-276) + 50 card (C1-C50) + 4 card limited edition Starter Pack: album + 10 bustine + 2 card limited 15,00€ box: 36 bustine (4 figurine + 1 card per bustina) 1,00€ cad. ecoblister (5 bustine + 1 card limited random) 5,00€ cad.
Buon compleanno Paperino! Una festa che in realtà ha inizio 5 anni con il primo album uscito nel 2019, sotto il profilo della proposta editoriale ci sono alcune differenze sostanziali. Paperino85 era uscito in edicola con una versione spillata e la famigerata (odiata?) scatolina porta card, ma anche la versione cartonata limitata in 1000 copie numerate. Paperino90 non ha la sua versione limitata cartonata, ma di contro (PER FORTUNA) è presentato in una ottima versione brossurata con all’interno le tasche per contenere le card. Se questa soluzione significa la rinuncia alla edizione ultra lusso, noi ci stiamo!
E’ abbastanza inquietante che ci sono collezionisti che rinunciano ad un prodotto del genere solo perché manca l’edizione per pochi intimi che tra l’altro, sfidiamo a dire il contrario, la maggior parte colleziona tenendolo sigillato. La verità, basta vedere negli anni il sito Panini, è che a parte alcuni casi limitati (Tex su tutti), la versione a 50,00 euro degli album del passato non si è mai esaurita in tempi brevi ed alla fine alla casa modenese probabilmente non arriva tanto guadagno quanto speravano di ottenere.
Però ribadiamo, se questo comporta avere una versione di qualità che contiene sia le figurine che le card, diciamo volentieri addio alla limited edition cartonata. Inspiegabile, guardando altre collezioni Panini, che non venga proposto il brossurato anche per i personaggi della Marvel, e non solo. Ecco, se dobbiamo fare proprio delle scelte, più che avere il cartonato in 1000 copie, la versione spillata dell’album è accettabile solo quando non sono presenti card ed in base alla proposta Panini, agiremo di conseguenza.
Donald90 è probabilmente l’album dell’anno, riuscendo a superare l’ottimo Peanuts, almeno secondo i nostri gusti. Buona parte delle altre collezioni sono lontane anni luce, resta in lizza solo l’attesa opera prima (in figurine) di Rat-Man del nostro amico Leo Ortolani, ma qui si respira la storia, il mito del fumetto come quello dell’animazione. Brava Panini a dare spazio ad entrambi gli aspetti.
La prima parte dell’album è forse la meno accattivante, pur se necessaria, ma è già qualcosa di visto in album precedenti, anche se le grafiche ed i contenuti non sono gli stessi. Veniamo introdotti nel mondo dei paperi con tutti i personaggi, da Zio Paperone a Paperina, da Nonna Papera a Pico De Paperis fino ad un cenno alle interazioni con Topolinia. Da leggere le didascalie, perché sono utili a comprendere l’evoluzione dei nostri eroi ed alcune curiosità non sempre universalmente conosciute. Niente spoiler ma finalmente sarete in grado di riconoscere chi è Qui, chi Quo e chi Qua!
Il gran finale di questa prima parte è una doppia pagina che rende omaggio al celebre poster con l’albero genealogico di Don Rosa, in questo caso ridisegnato da Federico Butticè. Un momento storico ed amatissimo dagli appassionati Disney che aiuta anche a capire meglio le parentele tra alcuni dei nostri paperi (no, Paperone e Nonna Papera non sono fratelli, come qualcuno crede). Esattamente come quanto accaduto all’uscita originale della Saga dei Paperi, non viene svelato il volto del marito di Delia Duck, sorella di Paperino e mamma di Qui, Quo, Qua.
Nella recensione dei Peanuts, pur meraviglioso, avevamo fatto notare la mancanza delle splash page, le immagine a tutta pagina che fanno risaltare non solo i personaggi ma anche gli ambienti. Non abbiamo la pretesa di pensare che ci abbiano ascoltato, ma resta il fatto che qui ne abbiamo in quantità. Una scelta opportuna anche come netto distacco dalla prima parte dell’album, così come da quella che vi racconteremo essere la terza e quarta. In pratica quattro capitoli ma anche quattro album in uno solo.
Le grandi immagini con le figurine sagomate al loro interno sono una carrellata sui luoghi di Paperino e dei suoi alter ego, dal primo mitico Paperinik al più moderno PK, a Double Duck e la compagna di tante avventure, la 313! In qualche modo si riesce a soddisfare le aspettative di tutti, da chi ha amato il Paperino classico del settimanale di Mondadori ai più recenti fumetti di Disney Italia e Panini Comics.
Dopo tante pagine spettacolari, ci vuole un attimo di pausa ma anche di introduzione al fumetto attuale e tra le disegnatrici più amate c’è sicuramente Silvia Ziche che con un certo orgoglio (e ringraziamento per lei) è stata lei ad inaugurare la nostra collana delle figurine solidali Fumetto Card, realizzando il personaggio Lucrezia. “Che aria tira a..” è una rubrica attesa dai fan ed è giusto concedere spazio in questo album.
A seguire la storia inedita a fumetti, testi di Vito Stabile e disegni di Federico Butticè. Le poche pagine a disposizione naturalmente non permettono di creare qualcosa di significativo ma resta comunque un piacevole intermezzo all’interno della collezione. Forse meglio riuscita la storia del precedente “Topolino” uscito nel 2023, ma anche questa ha degli aspetti importanti, tributando il ruolo fondamentale di Paperino. Anche qui una bella splash page permette di riunire tutti i Paperi in una sola grande immagine.
Altro intermezzo prima del gran finale sono quattro pagine dove risalta quanto il personaggio è amato in tutto il mondo, mica solo Donald Duck o Paperino ma anche Pato Donald e tutti gli altri.
L’ultimo capitolo di questa collezione trasuda storia e mito, soprattutto per chi tra i collezionisti ha qualche anno in più. Quattro pagine sono dedicate ai corti storici, quei piccoli capolavori animati che per generazioni e generazioni abbiamo avuto l’occasione di guardare in tv ma anche al cinema, prima dei lungometraggi. Otto brevi storie raccontate in figurine dei frame dei cartoni animati, siamo certi che in tanti basterà molto poco per ricordarli e lasciarsi andare ad un sorriso che è un mix tra piacere e nostalgia.
A seguire il giusto omaggio ad alcuni dei grandi maestri del fumetto che hanno sviluppato nei decenni il personaggio di Paperino e tutti gli altri. Logico che siano equamente divisi tra fumettisti americani (Al Taliaferro, Carl Barks) ed italiani (Romano Scarpa, Marco Rota). La scuola Disney del Bel Paese è tra le più importanti al mondo. I fumetti presenti li avete sicuramente in qualche volume uscito negli anni, se così non fosse il nostro invito è di correre in fumetteria e cercarli. Ne vale la pena, credeteci.
Le figurine seguono lo stile degli album precedenti, non era necessario fare altrimenti, è il contenuto dell’album che rende le stesse figurine speciali e uniche. Anzi, proprio perché si parla di 90 anni di storia del fumetto e del cinema di animazione lo stile classico rende il tutto più magico. Le 54 card, contando anche le 4 limited, sono divise per tematiche. Alcune sono abbastanza standard, rispetto alle precedenti, nota speciale per le 9 dedicate alle Grandi Parodie. Anzi proprio a queste storie, che soprattutto in Italia hanno tantissimi appassionati, potrebbero essere le protagoniste di un futuro album.
album: Sonic – scegli la tua squadra! (Panini) Figurine: 192 (1-168, X1-X24) Starter Pack: album + 5 bustine 4,00€ Box: 24 bustine (5 figurine) 0,80€ cad. Ecoblister: 5 bustine 4,00€
Tornano in edicola Sonic, Knuckles, Tails, Amy Rose e il perfido Dr. Eggman all’interno di un album dedicato al riccio più veloce di sempre! La tagline dell’album richiama il gioco da tavolo Sonic Super Teams e anche i videogame di Sonic, dei quali possiamo trovare una serie di fotogrammi all’interno dell’album. Ma partiamo come sempre da quest’ultimo.
Le carta delle pagine ricalca in qualità l’album di Deadpool: non il top di gamma da parte di Panini. Ad ogni modo sono molto colorate e le figurine hanno una dimensione tale da poter permettere la presenza di svariati stickers per pagina. Ci sono due pagine dove viene riprodotto il mondo di gioco con tutti i personaggi e vanno attaccate ben 14 figurine per completare un paesaggio.
Pagina dopo pagina scopriamo Sonic e tutti i personaggi che hanno reso celebre questo brand, da Sonic ad Amy Rose, da Vector a Jet, Wave e ovviamente i cattivi, il Dr. Eggman e tutti i suoi scagnozzi e creazioni, Shadow e i suoi alleati. E’ presente una pagina dedicata a Sonic X Shadow Generations, l’ultimo videogame della saga, con 6 figurine che vanno a comporre un’unica immagine; ci fa sempre piacere vedere le figurine prendere forme diverse se attaccate una accanto all’altra.
Nella pagina finale sono presenti i Team di Sonic e stavolta Panini prende un’ottima decisione: l’inserto non è in posizione centrale bensì alla fine dell’album, scelta molto intelligente perché non spezza la continuità dell’album e non è un’impresa riuscire ad attaccare le figurine perché si tratta di un folder a 3 ante richiudibile, con i buoni da un lato e i cattivi dall’altro. Speriamo che proseguano su questa strada.
Apprezziamo molto anche il fatto che non siano state utilizzate solo immagini moderne in 3D ma che siano presenti tante figurine e alcuni sfondi in 2D. Le figurine non sono né troppo grandi né troppo piccole: è la giusta dimensione per avere le pagine da riempire ma non troppo affollate. Per essere un album su cui si ha la sensazione che Panini non ha puntato poi così tanto troviamo tanti tipi di figurine diverse. Oltre alle classiche abbiamo le olografiche lucide con i frame dei videogame, le sagomate per completare poster e pagine con ambientazioni e per i team abbiamo figurine con olografia cosmo holo e sfondo con caratteri in stile Sonic che troviamo particolarmente ispirate.
Da citare la presenza di molti degli ultimi videogame di Sonic usciti negli ultimi anni: da Sonic Dream Team a Sonic Origins Plus, da Sonic Frontiers a Sonic Colors Ultimate. Come ormai ci capita spesso non possiamo fare a meno di notare come questa sia una piccola perla nascosta nel mare di uscite di questo periodo.
Sonic non ha niente da invidiare ad album più blasonati come quelli usciti in contemporanea e volendo ci sarebbe tutto il materiale per far uscire una collezione più ampia e con le card (n.d.r. va benissimo se ogni tanto possiamo evitare le dispendiose card!).
Visto che Panini detiene anche i diritti di Super Mario, potrebbe essere interessante un album con entrambi i protagonisti di casa Nintendo, sullo stesso stile di quelli dedicati a Peanuts, Donald o Rat-Man. Insomma, cercavate qualcosa di carino da collezionare? Senza che sia troppo impegnativo nella ricerca di cards e che abbia un numero di figurine abbastanza contenuto? Beh, visto anche il prezzo delle bustine a 80 centesimi Sonic è sicuramente l’album che fa per voi.
Come Panini ci ha abituato da un paio d’anni ecco l’uscita dell’album Marvel nel periodo tra fine ottobre e inizio novembre, in concomitanza con il Lucca Comics! Quest’anno si tratta del supereroe più politically incorrect che ci sia, Deadpool! Come dimostrano i bollini in copertina, questa serie di Album sta diventando una sorta di filone collezionistico a sé stante, ed è evidente come Panini cerchi una similitudine con i fumetti.
Se li mettete tutti vicini questi album infatti potrebbero sembrare una raccolta di fumetti, forse è questo il motivo che porta a realizzare solo la versione spillata dell’album. Ma vediamo nel dettaglio come è andata stavolta. L’album si presenta con una classica rottura della quarta parete da parte di Deadpool che parla apertamente con i lettori e i collezionisti.
Sfogliando le pagine possiamo notare immediatamente come la qualitànon sia la stessa degli album brossurati che hanno anche gli inserti in plastica per le card. Sinceramente fatichiamo a comprendere questa scelta visto che anche questi album Marvel meriterebbero maggiore considerazione.
La struttura è identica all’album dell’Uomo Ragno dello scorso anno: le pagine descrivono gli amici e i nemici (che nel rapporto con Deadpool si confondono facilmente tra loro). Nonostante questa scelta editoriale sia coerente con la sensazione che abbiamo avuto, ovvero quella che Panini voglia creare una sorta di collana mediante questi album, ci lascia con sensazioni un po’ contrastanti. Se cambia il protagonista ma la struttura degli album è sempre la stessa, per quanto di qualità possa essere, si perde un po’ l’unicità dell’album e delle sue figurine.
Dall’altra parte l’idea di una continuità editoriale è anche abbastanza carina, l’importante è che non venga interrotta proprio ora che lo abbiamo notato. L’inserto centrale è come quello di due anni fa di Spiderman, stavolta con protagonista Deadpool: tutte le sue versioni del multiverso possibili ed immaginabili.
La collezione è un misto tra il piacere per la continuità e la perplessità per il deja-vu. Sono molto piacevoli le “intromissioni” di Deadpool con le sue battute dissacranti e schiette, che compaiono di tanto in tanto sfogliando l’album. Anche i testi sotto le figurine sono sì descrittivi ma anche irriverenti.
Anche le figurine somigliano molto a quelle di Spiderman: le dimensioni sono identiche e lo stile delle olografie e delle figurine speciali è il medesimo, di qualità assoluta e anche piuttosto belle che non sfigurano anche prese singolarmente oltre che nella vista d’insieme sull’album. Il fumetto finale è di sole dieci pagine ed è abbastanza simpatico, qui sono come al solito presenti le figurine sagomate per completarlo.
Possiamo dire che la vera gemma della collezione sono le card. Nonostante ci sia toccata l’odiata scatoletta per conservarle, consigliamo vivamente di metterle in un raccoglitore per poterle ammirare tutte insieme. Potrebbero sembrare niente di speciale in quanto sono le copertine del fumetto ed alcuni disegni iconici di Deadpool, ma soprattutto le prime sono particolarmente apprezzabili vista la loro particolarità e ricercatezza, con numero citazioni e parodie. Memorabile la copertina in card C27, del fumetto #11 del 2012 con Deadpool nei panni di Super Mario nel NES.
Queste card hanno il bordo fatto come il nastro giallo delle scene del crimine americane che fa risaltare maggiormente la copertina e la inquadra benissimo, scelta azzeccatissima. Hanno inoltre una parte in rilievo lucida con i protagonisti, mentre il secondo piano è leggermente più ruvido ed opaco.
Nell’album non sono presenti riferimenti ai film del Marvel Cinematic Universe e questo è un pregio visto che si sarebbe tolto spazio al fumetto e considerando che i due sono mondi completamente separati. Se vi piacciono i personaggi e i fumetti della Marvel non potete fare a meno di collezionare anche questo album, soprassedendo sulla mancanza della versione cartonata, pazienza, ma soprattutto di quella con le tasche porta card.
Nella foto sotto le 6 card limited edition, 3 si trovano nello starter pack, 3 random nei blister da 5 bustine.
Dopo due raccolte di figurine dedicate a One Piece, Panini lancia una raccolta di sole card per celebrare il 25esimo anniversario di uno dei manga e anime più amati di sempre. Sicuramente è un pregio che Panini finalmente abbia messo le mani sui diritti di alcune delle serie più amate, che siano esse televisive o cinematografiche. Non so se siamo noi che ci aspettiamo troppo o che ci non ci accontentiamo mai, ad ogni modo, sarebbe bello vedere questi diritti dare i loro bei frutti. E se dopo due album di figurine particolarmente belli e ispirati, con delle card a corredo del secondo molto varie e apprezzabili, arriva quella che è a nostro parere una delusione. Ma andiamo a vedere nel dettaglio di cosa stiamo parlando.
Vogliamo spendere due parole sulle bustine: eleganti, al contempo semplici e di grande impatto, riescono subito a catturare l’attenzione e a recapitare l’informazione fondamentale che si vuole veicolare: si tratta di un prodotto di One Piece. Non c’è confusione e non ci possono essere dubbi, e su questo Panini ha fatto sicuramente centro. Sarebbe bello se, (per certi prodotti selezionati, magari i più importanti), Panini cercasse una collaborazione con le più famose case produttrici di album contenitori di carte in brossura, in modo da poter dare alle sue collezioni qualcosa di più del solito vecchio raccoglitore in plastica trasparente, trito e ritrito e che non valorizza per nulla le raccolte. Un bel binder ultrapro o vaultX potrebbe invece conferire alla raccolta quell’importanza e quel sapore maggiore che ancora Panini fatica a conferire alle sue raccolte di card. Specialmente se sono anonime come queste.
Passando alla raccolta, leggendone la composizione cominciamo già a storcere il naso. 150 card base che si possono trovare anche in versione parallel olografica e 50 card 25th anniversary, oltre alle 10 Limited Edition. Se queste ultime ormai le abbiamo imparate a conoscere e sono facili da recuperare, seguendo le indicazioni del produttore, per quanto riguarda le card parallel non ci stancheremo mai di ricordare la nostra opinione: completamente inutili, soprattutto se infilate nel mucchio senza dare un senso alla loro esistenza, come in questo caso. Le card base hanno uno sfondo opaco e il bordo ed il protagonista della card lucidi.
La prima impressione che abbiamo avuto aprendo lo starter pack e qualche bustina è che Panini si sia impegnata ben poco. Sembra che la consapevolezza di avere messo sul mercato un prodotto di One Piece basti come garanzia di vendite e di profitto, a prescindere dalla qualità delle immagini e delle carte, le quali sono, per praticamente tutte le 150 carte base, immagini stock di Toei Animation. Fanno unica eccezione le card ink illustration, dove i pirati della ciurma di cappello di paglia hanno un tipo di card a loro dedicato in colorazione sfumata, ad emulare uno sketch fatto da un mangaka. Queste carte sono molto carine, peccato che si perdano nel raccoglitore visto che non sono state numerate per stare tutte sulla stessa pagina.
Le card seguono come unico filo logico il gruppo generico di appartenenza: nella checklist troviamo infatti riportati i gruppi “ciurma di cappello di paglia, pirati, amici della ciurma, supernove, marine, rivoluzionari e flotta dei sette e altri personaggi”. Peccato che ogni carta abbia un bordo di colore diverso, senza seguire nessuna logica. In questo modo messe nel raccoglitore sono molto confusionarie. Altra grave mancanza, a nostro parere, è l’assenza del nome del personaggio sulla card, infatti ne sul front ne sul back troviamo informazione alcuna sul protagonista. Assurda a nostro parere anche la scelta di fare uscire l’artwork solo da un lato della card, rendendo molto evidenti e fastidiose le tangenze dove i disegni sono coperti dal bordo. Gli sfondi sono tutti uguali e ripetitivi, cambiano solamente il colore in funzione del colore del bordo.
Fortunatamente troviamo ispirate almeno le card 25th anniversary. Queste ultime sono prodotte con un materiale differente, che al tatto sembra plastica lucida, tanto da ricordarci le lamincards. I disegni sono belli in quanto risultano uniformi, limpidi, l’olografia scelta li valorizza e vanno ad immortalare momenti dell’anime. Altra cosa che troviamo invece poco ispirata sono le Limited Edition. Se troviamo carino lo sfondo e non vogliamo lamentarci della scelta dell’olografia drip holo, i personaggi hanno un bordo bianco esagerato che li separa dalla carta. Forse l’effetto che si voleva ottenere era un simil 3D, sembra piuttosto che siano stati ritagliati ed appiccicati su di un cartoncino.
Ennesima delusione in ambito di collezioni di card da parte di Panini. Come con Marvel Versus si è puntato solo ed esclusivamente sul brand piuttosto che sul prodotto ed il risultato a livello collezionistico non è affatto di buona qualità. Nuovamente ci fa arrabbiare che Panini ha ripetutamente dimostrato nell’ultimo periodo di essere in grado di proporre collezioni di card di ottima fattura e di grande qualità e varietà, fattore che genera non poche aspettative trovandosi davanti ad annunci di card di brand amati e famosi come One Piece e Marvel. Va bene, è una collezione di card di One Piece, ma poteva essere di più: poteva essere una memorabile collezione di card di One Piece.
(AM)
DISNEY PRINCESS – Un viaggio straordinario (Panini)
album: Disney Princess – Un viaggio straordinario (Panini) Figurine: 240 (1-213, X1-X27) Starter Pack: album + 5 bustine 4,00€ box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad. Ecoblister (5 bustine) 4,00€
Quando ciclicamente viene prodotto un album di figurine dedicato alle Principesse Disney si corre sempre il rischio di cadere nella trappola della ripetitività. Panini ci ha più volte dimostrato però che è capace di trovare sempre gli argomenti più disparati e variazioni sul tema e questo album non fa eccezione.
Fin dalla copertina capiamo che il tema è esplorare il mondo delle principesse e ancora più nello specifico entrare nelle loro case e nei loro castelli. Nell’album troviamo infatti 4 pagine dedicate ad ogni principessa, nelle prime due troviamo la casa in sezione verticale, soluzione che troviamo molto divertente e simpatica, ricca di dettagli e di colori, con la suddivisione delle stanze e a corredo un paio di figurine sagomate con coprotagonisti del film.
Nelle due pagine successive ripercorriamo con circa 10 figurine i classici Disney di cui le principesse sono protagoniste. Tocco di grande qualità l’inserto centrale: si tratta di un poster formato gigante con le mappe dei mondi delle principesse da completare con le figurine sagomate. Molto bello lo stile disegnato delle mappe, unico difetto che ci sentiamo di segnalare è la difficoltà nell’attaccare le figurine nel poster, problema storico degli album Panini in quanto sarà necessario alzare le graffette dell’album e sfilare molto lentamente le pagine per riuscire ad aprire del tutto l’inserto.
Vogliamo ringraziare una piccola amica che ci ha fatto notare la mancanza nell’album di Elsa ed Anna, le protagoniste di Frozen: non lo avevamo notato in autonomia ma questo ci fa ragionare che Frozen probabilmente è un brand spendibile facilmente anche per conto suo.
Le figurine hanno un bordo rosa semplice, molto classico, di dimensione più contenuta rispetto ad esempio alle figurine dell’album Animali. Troviamo giusta la scelta per il tipo di album che è stato prodotto. Nelle prime due pagine dedicate ad ogni principessa troviamo figurine con situazioni prodotte ad hoc per quest’album mentre le altre due riportano fotogrammi dei film originali.
Sono presenti le figurine brillanti con olografia piatta e anche figurine brillanti con olografie a stella. Peccato non aver visto il ritorno delle figurine in raso ma potrebbe essere un’idea per il prossimo album dedicato alle principesse, i loro vestiti si potrebbero prestare bene a questo tipo di speciali.
Un album ben fatto, che dà soddisfazione nel completamento. Fortunatamente non si tratta solo di una mera riproposizione delle scene dei film, infatti fungono solo da corredo ad un espediente ben riuscito per raccontarci in modo diverso le Principesse Disney.
album: Peanuts – album di famiglia (Panini) Figurine: 264 (1-228, X1-X36) + 50 card (C1-C50) Starter Pack: album + 10 bustine +card limited Linus 14,90€ box: 36 bustine (4 figurine + 1 card per bustina) 1,00€ cad. ecoblister (5 bustine + 1 card limited random) 4,90€ cad.
Album annunciato da diversi mesi per la gioia di tanti collezionisti ed appassionati, atteso a fine ottobre per Lucca Comics, arriva in edicola invece due mesi prima, sbaragliando la ricca concorrenza di questi giorni di fine estate. Del resto, un po’ come le nostre amate figurine, davvero esiste qualcuno che non ha mai avuto nella sua vita a che fare con le strisce dei Peanuts?
I personaggi creati da Charles M. Schulz sono parte della cultura popolare nord americana ed a seguire di tutto il mondo. Non solo nei libri a fumetti ma in tantissimi gadget, diari di scuola, cartoline di auguri, ecc. Non conoscono età e non invecchiano mai, esattamente come i bambini protagonisti.
L’essere un simbolo “a stelle e.. strisce” è anche la risposta logica ad alcune possibili “critiche” che potrebbero sollevarsi da questo album, soprattutto riguardo le card, tutte in lingua inglese. Peanuts è Made in Usa, senza se e senza ma, basti pensare che lo sport principale raccontato nelle strisce è il baseball, non vi è il calcio, di matrice sudamericana ed europea. Poi chiaramente l’album è un prodotto non fatto per il solo mercato italiano e quindi le figurine sono realizzate in modo da essere internazionali.
Questo dettaglio comporta una conseguente soluzione grafica che, forse, è l’unica pecca di un album davvero notevole, ovvero di fatto la mancanza delle strisce. Non sarebbe stato male dedicare una parte della collezione con alcune delle strisce più iconiche, ma per forza di cose le figurine sarebbero dovute essere con i testi nella lingua del paese specifico, con un conseguente innalzamento dei costi di produzione.
E’ un problema in realtà che non è nemmeno tale, le figurine, anche senza testo, sono prese proprio dalle avventure dei nostri piccoli eroi e, credeteci, molto spesso vi ritroverete, tenendo in mano una figurina, a ricordare un episodio che, magari a distanza di anni, vi fa ancora ridere e sorridere. Questa è la forza dei Peanuts.
C’è da notare un aspetto importante, il binomio Panini Figurine e Panini Comics permette di avere una via maestra quando vengono realizzati album sui fumetti. Si nota subito che chi li realizza graficamente conoscono bene l’argomento, non solo, si ha la netta sensazione che i primi fan sono proprio loro.
L’album è ben realizzato anche nella sua impostazione, nelle prime pagine spazio ai personaggi e ci sono praticamente tutti, nella seconda parte, più sostanziosa, le tematiche che hanno caratterizzato 40 anni di strisce. I piccoli grandi amori, quasi mai corrisposti, le improbabili partite di baseball (quasi) sempre perse, almeno per la squadra capitanata da Charlie Brown, il chiostro della psicologa Lucy, le notti insonni di Linus aspettando il Grande Cocomero, il Summer Camp, quel vano tentativo di prendere la palla ed il rapporto particolare col mondo della scuola, dalle chiacchierate di Sally all’amico muro ai mirabili scambi di opinioni tra Piperita Patty e l’insegnante.
Ampio spazio dedicato a Snoopy, la parte centrale con le figurine X è dedicata tutta al bracchetto più famoso al mondo, con 36 personaggi da lui interpretati, da Joe Cool all’Asso della prima guerra mondiale e tutti gli altri. Interessante la scelta di dedicare due pagine all’uccellino Woodstock mentre restano un po’ sacrificati gli altri personaggi, a partire in particolare da Linus. Sebbene poi gli stessi in realtà tornano protagonisti in altri capitoli della collezione.
Le didascalie sono efficaci, non coprono il piacere di sfogliare l’album. Molto apprezzabile la scelta di aggiungere le introduzioni dell’autore, si ha la sensazione che anche Schulz abbia partecipato alla realizzazione dell’album, chissà da lassù cosa ne pensa.
Visto la tipologia del fumetto, assoluto capolavoro, giusto che le figurine siano parte dello stesso e non uniche protagoniste. Rispetto ad un album tradizionale, da notare tantissime figurine orizzontali, non potrebbe essere altrimenti, visto che provengono dalle strisce.
Album dell’anno? Da amanti dei Peanuts sicuramente, ma aspettiamo di vedere le ultime cartucce sparate dagli editori in questo ricco fine 2024. Si poteva fare di meglio? Forse non è il termine più consono, ma qualcosa di diverso probabilmente si. Ad esempio come fatto legati ai personaggi Disney e Bonelli, crediamo sarebbero state spettacolari alcune splash page a tutta pagina con le figurine sagomate a creare le scenografie tipiche del mondo Peanuts.
Un percorso cronologico dello sviluppo dei personaggi è accennato ma poteva essere maggiormente sviluppato, ripercorrendo 40 anni di strisce, così come le card che sono ben realizzate ma eventualmente non sarebbe stato male creare immagine a puzzle, dove le 9 card unite potevano diventare un immagine gigante dei personaggi principali. C’è da dire che l’ultima pagina parla di un “arrivederci”, quindi alcune idee potrebbero diventare realtà in un futuro secondo album.
Rispetto agli altri album di impostazione simile, qui manca una storia a fumetti. Giusto sia così, in primis perché con la morte di Schulz nessuno ha proseguito il lavoro, quindi qualcosa di inedito è praticamente impossibile trovarlo. Siamo spesso critici sui costi di vendita delle bustine, questo è il caso dove crediamo che l’insieme valga la spesa. Anche per la scelta, apprezzata, di riproporre la versione brossurata dell’album con le tasche porta card al suo interno (Dio ci salvi dalle insopportabili ed inutili scatoline!). Inspiegabile perché questa opzione non sia stata scelta anche per gli album dei supereroi, era successo con Spider-Man, stessa sorte è toccata a Deadpool.
“Non tutte le limited vengono per nuocere“, album che si salva dalle diavolerie succhiasangue che tanto vanno di moda ora. Quattro card limited in tutto (Linus nello starter pack, Charlie Brown, Lucy e Snoopy nei blister), facilmente recuperabili e che trovano spazio nell’album a completare il set di 54 card totali. Al momento non è confermata l’uscita dell’edizione cartonata limited.
album: Inside Out 2 (Panini) Figurine: 182 (1-164, A1-X24) Album: 2,00€ (Starter Pack da confermare) box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad. Ecoblister (5 bustine) 4,00€
Dopo essere stato uno dei grandi successi dell’estate cinematografica, le emozioni di Inside Out 2 arrivano anche in figurine! Le protagoniste principali sia del film che dell’album sono Gioia, Tristezza, Paura, ma anche le nuove Ansia, Imbarazzo, Ennui e Invidia, con la ovvia e costante presenza di Riley, la bimba a cui appartengono queste emozioni, che adesso è cresciuta e ne sperimenterà di nuove!
Le figurine sono di un formato più largo rispetto a quelle del contemporaneo album Cattivissimo Me 4, oltre alle figurine classiche troviamo figurine argentate con effetto arcobaleno e 24 sticker adesivi trasparenti, che possono essere usati per decorare qualunque cosa vogliate. Tutto abbastanza standard, da segnalare la presenza, oltre ai classici fotogrammi dei film, di figurine disegnate e non in 3D, vecchia abitudine di Panini anche abbastanza apprezzabile visto che ci permette di vedere i personaggi sotto una altra veste.
L’album si apre con un ripasso sulle emozioni primarie di Riley, conosciamo quindi Gioia, Rabbia, Tristezza, Disgusto e Paura, che hanno ciascuno una pagina dedicata. L’album dimostra subito la sua interattività in quanto in ogni pagina dedicata alle emozioni c’è uno specchietto che permette ai bimbi di scrivere qualcosa su quella emozione, oppure danno consigli ad esempio nel caso di tristezza.
Nelle pagine successive ripercorriamo l’inizio del film con didascalie molto striminzite, ma questo non è necessariamente un difetto. Il film è sicuramente molto conosciuto e verrà collezionato probabilmente da chi lo ha visto, pertanto non c’è una grande necessità di descrizioni, meglio anzi lasciare spazio alle figurine.
Molto interessante l’inserto centrale, chiamato Diario delle Emozioni. Panini invita ad utilizzare qui gli sticker adesivi di cui facevamo cenno precedentemente, non lo riteniamo fondamentale ma è sicuramente una bella idea: queste pagine vogliono offrire ai ragazzi la possibilità di esprimere le proprie emozioni soprattutto nell’età della protagonista del film che rappresenta un passaggio di crescita fondamentale. Per quanto non abbia la pretesa di essere una guida, c’è anche un calendario dove potremo riportare il nostro umore per tutti i giorni dell’anno. Insomma, questo inserto sembra molto ben curato.
Nell’ultima metà dell’album ci vengono presentate le nuove emozioni: Ansia, Imbarazzo, Ennui ed Invidia. Trova inoltre spazio un simpatico quiz per cercare di capire quali sono le nostre emozioni ed infine la seconda parte del film, senza però riportarne il finale. Ora, non siamo certi della ragione di questa mancanza ma troviamo ad ogni modo che avrebbe meritato spazio anche il lieto fine.
Un album divertente ma che se vissuto col giusto spirito permetterà anche momenti di riflessione, accompagnati dalle colorate emozioni del successo dell’estate. Se avete visto il film sicuramente vi farà piacere avere le figurine.
album: Cattivissimo Me 4 (Panini) Figurine: 180 (1-174, X1-X6) Album: 2,50€ (Starter Pack da confermare) box: 30 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
PREMESSA: riteniamo il costo della bustina eccessivo, 5 figurine semplici a 1,00 euro è una cifra non comprensibile, il fatto che quasi tutti gli editori seguano questa linea non significa che sia quella giusta. Allontana dalla possibilità di fare collezioni al di là dei “must have”, per questo motivo il nostro impegno si limiterà alla sola recensione. Non verranno fatti acquisti di questa collezione, speriamo che questa linea venga seguiti da tanti altri, famiglie comprese, sperando che faccia cambiare idea a chi decide.
Continua la raffica di uscite autunnali! L’album accompagna la recente uscita al cinema del nuovo film di Illumination, ricorda vagamente la famiglia di casa Disney de Gli Incredibili. Gru jr assomiglia parecchio a Jack Jack e anche l’incipit della storia di questo film ricorda quello dei supereroi in rosso, con il cambio vita dovuto ad un cambio d’identità per proteggere le rispettive famiglie, ma in Cattivissimo me è ovviamente forte la presenza dei Minions, ed in generale la serie ha uno spirito molto goliardico.
Già dalla copertina dell’album apprendiamo che all’interno non troveremo solamente una carrellata di figurine dedicate al film nuovo, bensì anche un recap sui 3 precedenti film. Il formato delle figurine è quello rettangolare classico dei film d’animazione che escono al cinema, formato che mantiene il 16:9 ma spesso fa risultare le immagini molto piccole e si rischia di perderne parecchi particolari. La qualità della stampa è indubbiamente buona, con la presenza di figurine metallizzate.
L’album si presenta con un assaggio di quello che è il film appena uscito al cinema: raccontando la nuova vita dei protagonisti, con didascalie discretamente lunghe e soddisfacenti da leggere. Forse Panini ha ritenuto che fare un album dedicato solamente al nuovo film fosse un po’ noioso o un po’ retrò, per cui passata la metà delle pagine, dove troviamo un poster dedicato ai Minions con 6 figurine da attaccare, passiamo direttamente ai film precedenti, che per forza di cose sono riassunti all’osso in un paio di pagine.
Insomma, si è cercato di farci stare tutto e in questi casi per forza qualcosina si perde quando si concentrano 4 film in un solo album da 180 figurine. Ricordiamo tuttavia che fino al film precedente i diritti per pubblicare gli album di Cattivissimo Me e dei Minions erano in mano a Topps, probabilmente anche per questo Panini ha approfittato per pubblicare qualche figurina con il proprio marchio riguardo i capitoli precedenti.
Se i Minions e Cattivissimo Me sono nel vostro cuore o in quello dei vostri bimbi e siete andati al cinema a gustarvi il film, sicuramente apprezzerete un prodotto dedicato ai vostri beniamini. State attenti però: come dicevamo all’inizio l’autunno è il periodo dove le uscite sono una moltitudine e dovete decidere bene su quale cavallo volete puntare visto il costo medio delle figurine ultimamente! Per cui acquistatelo subito solo se siete fan sfegatati, altrimenti se volete comprare una collezione per i vostri bimbi che li possa accompagnare per questo autunno aspettate un po’ e vedete quali sono le prossime uscite, un po’ di tempo per scegliere lo avrete.
starter pack: Topolino del 12 giugno + album + 4 bustine 6,00€
uscite successive con Topolino del 19 e 26 giugno, 3 luglio + Paperino del 30 giugno
Buon compleanno Paperino! L’album allegato al settimanale Topolino è la controprova che, non sempre ma talvolta perché no, si può realizzare qualcosa di interessante anche se di formato piccolo e con un numero contenuto di figurine. Al tempo stesso si può celebrare un anniversario o un personaggio o entrambe le cose senza complicarsi troppo la vita, limitando i costi per gli appassionati e portando comunque un guadagno per l’editore, oltre ad alzare in modo probabilmente esponenziale le vendite dei fumetti. Ognuno, insomma, ne trae beneficio.
La prima parte dell’album è un simpatico susseguirsi delle caratteristiche di Paperino accompagnate da una simpatica sequenza di brevi storie che vedono coinvolti alcuni tra i più rappresentativi autori contemporanei italiani in casa Disney. Il tutto grazie a delle sempre piacevoli e divertenti figurine sagomate che completano i disegni. Una sola pagina ma il mondo dei paperi sa essere unico anche con poco spazio a disposizione.
Naturalmente non potevano mancare le figurine degli altri compagni di avventura di Donald, perlomeno i più importanti: Zio Paperone, Paperoga, Gastone, Paperina e naturalmente i nipotini Qui, Quo e Qua. Ed ancora Nonna Papera, Ciccio, Archimede, Pico De Paperis e Newton. Finito? No si gira pagina ed ecco arrivare Battista, Amelia, Brigitta, la Banda Bassotti, Anacleto e Rockerduck.
Se sono 90 anni per Paperino, siamo a 55 anni dalla prima apparizione di Paperinik. Correva l’anno 1969 e la storia di Guido Martina e G.B Carpi ecco il diabolico vendicatore, figurine classiche rettangolari e sagomate per completare una storia che è .. storia! Da allora Paperino si è trasformato anche nel più moderno PK, così come in Double Duck ai quali sono dedicati pagine e figurine. A seguire il ritorno alle origini con lo “young Donald Duck” o se preferito Paperino Paperotto.
Le “passioni” di Paperino completano l’album. Ognuno ha le sue.. ma frittelle in cucina, riposino sull’amaca ed un giretto sulla 313 fanno nascere a tutti noi un pochino di invidia, che dite? Nel mensile Paperino uscirà anche una figurina speciale Metal che, al momento, non è dato sapere se è una figurina extra o forse è quella dove attaccare la numero 1. Aggiorneremo la recensione a tempo debito.
Album a nostro parere da collezionare, qualità della carta e delle figurine sopra la media Panini. Un consiglio ai cultori del tenere tutto sigillato, attenzione: sebbene Panini annuncia che non si trovano doppioni noi abbiamo trovato due bustine uguali con le stesse figurine. Non ci voleva un grande impegno, bastava numerare le bustine. Panini non ci fa un gran figura, ma ancora meno la fa in prospettiva chi magari si tiene il set sigillato col pensiero di venderlo successivamente per trarre chissà quale profitto e poi l’acquirente scopre che ci sono figurine mancanti. Del resto, sia chiaro, può succedere con tutti i sigillati Panini, è meglio saperlo 😉
blister: 3 bustine + 1 limited edition tra le 2 disponibili 4,50€
È sempre facile quando si parla di Marvel farsi prendere dal entusiasmo. Chi non conosce l’universo Marvel? Chi non si è emozionato almeno una volta, provando felicità, adrenalina, gioia, ma anche tristezza e disperazione davanti ad un film o ad un fumetto figlio, tra gli altri, della mente di StanLee? Ogni volta che esce un prodotto Marvel è carico di aspettativa, probabilmente perché appunto abbiamo tutti vissuto delle emozioni particolari davanti a Captain America, ad Iron Man, a Spider-man o a Black Widow.
Prima di avventurarci nello specifico della collezione, partiamo dai materiali: le carte risultano abbastanza sottili, con pochi dettagli ad impreziosirle: nessuna parte realmente in rilievo, solo una distinzione tra parti lucide e parti opache, che danno l’impressione di rilievo ma al tatto la carta è completamente liscia. Entrando nel merito partiamo veramente male: le 80 card base che rappresentano il nocciolo della collezione vedono un bordo color marrone/bordeaux circondare il protagonista della card che così risulta molto svilito. Inoltre, cosa alquanto fastidiosa, alcuni personaggi hanno parti tagliate: emblematica la card di Capitan America dove il bordo copre una parte della testa dell’eroe.
Altro inspiegabile imbruttimento della carta è il font scelto per il nome del protagonista, molto somigliante al carattere Arial in stampato maiuscolo quindi per niente accattivante. Sarebbe bastato utilizzare lo stesso font del nome della raccolta e già avrebbero avuto un altro aspetto. Per quanto riguarda il bordo invece si poteva semplicemente eliminarlo: per quale motivo rinchiudere gli eroi in un bordo grosso quasi un centimetro sopra e sotto e mezzo centimetro ai lati? Troviamo che sarebbe stato molto meglio lasciare libero l’artwork di esprimersi a tutta carta e ce ne sono alcuni come Black Bolt, Hela, Ant-Man e tanti altri che avrebbero fatto una grande figura.
Abbiamo quindi le 25 Action Cards: alcuni momenti epici dei fumetti rivivono in queste cards e l’idea è molto apprezzabile: comprendiamo che il nome della collezione dovesse essere riportato sul front della carta ma per quale motivo il bordo grigio intorno alla carta? Sarebbe stato bello se avessero rispettato i bordi originali dei fumetti mettendoli in alcuni casi bianchi e in alcuni casi neri, a seconda di come erano nella versione originale. Le carte meritano, ma non grazie a Panini. L’idea è carina ma sarebbe stata molto gradita l’aggiunta, anche sul retro, di un riferimento al fumetto d’origine, una mancata gioia sia per i novizi che per i fan più scafati.
Seguono quindi 20 Group Cards dove i gruppi di eroi e villains vengono mostrati nelle loro formazioni: questa volta per fortuna il bordo non è invasivo ma va a restringersi sul lato destro della card dando l’impressione di ampiezza e fortunatamente a volte i personaggi sconfinano oltre l’immagine a loro dedicata e coprono parte del bordo: questa è una scelta che permette di mettere in risalto i protagonisti e quello che si sarebbe dovuto fare anche con tutte le altre card della raccolta.
A volte ritornano invece le 25 Versus Card: le avevamo già viste nella raccolta Marvel Versus, appunto, collezione uscita nel 2021: tranquilli, i protagonisti sono diversi da quelli che si potevano trovare in quelle bustine, siamo andati a controllare. Queste card funzionano molto più delle base: i protagonisti sono i cattivi e il chiaroscuro del bordo, abbastanza sottile, stavolta, aiuta a risaltare i personaggi, molti dei quali inquadrati da molto vicino e con colori che ben si accompagnano al margine.
Le 10 Face Off Card sono ciò che per noi avrebbero potuto essere le card base, con le immagini finalmente a tutta card e molto diverse tra loro, in grado di soddisfare sia gli amanti dei particolari che quelli delle sfide corpo a corpo inquadrate da punti di vista molto ravvicinati: peccato siano solo 10. Anche in questo caso il bordo superiore si poteva forse evitare, mantenendo solo quello inferiore con il nome della collezione. Le olografie e l’effetto lucido/opaco fa il suo dovere facendoci dimenticare che le carte non hanno alcuna lavorazione.
Infine le 15 Alter-Ego Card: molto carina l’idea di mettere sulla stessa card nella parte superiore il personaggio nelle sue vesti di tutti i giorni, come ad esempio il dottor Bruce Banner, e nella parte inferiore il suo alter-ego da eroe, in questo caso Hulk: risultando quasi come una carta d’identità stavolta il bordo è apprezzabile e per nulla fastidioso, a dimostrazione del fatto che se si voleva mantenere un bordo in tutte le card si poteva fare ottenendo risultati migliori.
Rimangono le 5 Limited Edition e anche qui l’artwork è completamente coperto da un olografia brillantinata che non permette di goderne a pieno, risultando quasi fastidioso, al punto di non riuscire nemmeno a vedere l’immagine a seconda del riflesso.
Insomma questa raccolta è una grande occasione sprecata. I fan di Marvel potranno apprezzare alcune piccole cose e comunque la possibilità di raccogliere tutti gli eroi e gli antieroi preferiti. Una collezione indimenticabile è tutta un’altra cosa. Vedere il lavoro fatto con questa collezione a confronto con quello della raccolta Top Class, con solo 50 centesimi in più a bustina, fa storcere parecchio il naso: in quel caso tutte le carte avevano una bella lavorazione con addirittura tutti i back diversi che in questo caso sono molto standard.
Ci saremmo aspettati un prodotto alla Super Mario dello scorso anno dove più o meno in questo periodo usciva una delle raccolte migliori dell’anno anche se al doppio del prezzo, questo è vero: il risultato però sarebbe stato lo stesso avuto con Super Mario, ovvero, la sensazione di aver speso i propri soldi in una collezione che davvero ne valesse la pena. Così non è purtroppo stavolta. Un vero peccato. Se volete un consiglio: comprate lo starter pack, dove si trova la checklist con tutte le immagini delle card, questa almeno fatta veramente bene: cosi potrete decidere se vorrete fare la raccolta o meno.
box: 30 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Torna in tutte le edicole Bluey! Le avventure della famiglia di cani australiana si ripresenta nel nuovo album Diramix a loro dedicato. Bluey è una cagnetta che vive le sue avventure con la sorellina Bingo e il suo papà e la sua mamma. Il cartone è un interessante esempio di come si possano fare dei cartoni per bambini che possono essere anche divertenti per gli adulti. E’ facilissimo, guardando gli episodi, immedesimarsi nei genitori di Bluey: al papà, ad esempio, le bambine chiedono di giocare e di passare del tempo con loro, mostrando allo spettatore i classici problemi o piccole situazioni che si devono affrontare quando si hanno dei figli dell’età di Bluey.
Per questo è sicuramente un cartone animato che può essere apprezzato sia dai genitori, per via della sua vicinanza alla realtà, che dai figli che tenderanno sicuramente ad apprezzare di più la giocosità degli episodi. Sia i grandi che i piccoli potranno imparare che tutti possono sbagliare e c’è sempre un modo per rimediare.
Partiamo dalla vera nota dolente che è necessario sottolineare: l’aumento del costo della bustina dagli 80 centesimi del 2022 all’euro tondo di oggi. Purtroppo è una cosa che a pensarci ci saremmo potuti aspettare ma ci siamo rimasti comunque male anche a fronte del fatto che le figurine per pacchetto sono rimaste le stesse 5: portarle a 6 magari ci avrebbe fatto digerire un po’ meglio questo aumento comunque considerevole.
Lo stile di Diramix si conferma ancora una volta estremamente colorato e totalmente dedicato al prodotto tanto che si parte direttamente con le figurine da attaccare nel retro della copertina. L’album risulta molto piacevole da sfogliare anche da vuoto, questo significa che Diramix ha saputo trovare un buon bilanciamento tra figurine da attaccare ed immagini già presenti nell’album: a volte le figurine da attaccare nella stessa pagina sono addirittura 7 ma nonostante questo non mancano nemmeno le didascalie che sono soddisfacenti e spiegano bene tutto quello che succede.
Le pagine sono quasi lucide e per questo a volte possono risultare un po’ difficili da sfogliare. Ad ogni modo la qualità, soprattutto delle stampe è indiscutibile. La misura delle figurine è abbastanza standard e sono presenti sia figurine sagomate per completare alcune parti dell’album che figurine con riquadro, sia 20 stick & stack e 20 figurine speciali brillantinate.
Stavolta l’album, dopo una prima pagina di presentazione di Bluey e dei suoi amici, è stato suddiviso in episodi e storie che i protagonisti hanno vissuto nella serie animata: questo può essere divertente per i bimbi che hanno già seguito la serie e ora hanno la possibilità di ricordarla e di riviverla con l’aiuto delle figurine e degli adulti che leggono le didascalie.
Al centro dell’album le figurine stick & stack a cui Diramix ci ha ormai abituato: ottimo elemento per aumentare la giocosità e la durabilità nel tempo dell’album, con cui i bambini potranno giocare. E poi fanno tanto anni 90, cosa che a noi fa sempre piacere.
Bluey è un cartone divertente, diverso, in quanto mettendo da parte l’ovvia esagerazione degli accadimenti, mette in risalto delle dinamiche familiari realistiche e simpatiche. Se non lo avete mai visto dategli una possibilità, magari partendo da questo album, potrebbe sorprendervi.
box: 30 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Esistono cartoni animati che hanno una durata limitata nel tempo, altri non conoscono età, certamente si rinnovano, si adeguano ai tempi che cambiano, ma ci sono e ci saranno, probabilmente, sempre. Ancora di più dei personaggi come I Puffi, nati da una fortunata serie di fumetti, nel tempo diventati anche oggetti da collezione. Chi non ha mai avuto almeno una volta il giocattolo di un puffo in casa? O assaggiato il gelato puffo o tanto altro ancora. Insomma.. che puffata!
L’album segue la prima collezione uscita lo scorso anno che aveva dato ottime sensazioni, una grafica accattivante, pagine colorate e ricche di particolari, i puffi nel loro massimo splendore, perlomeno quello attuale, creati con la computer grafica. Noi ci teniamo stretti i Puffi disegnati da Pejo, ma comprendiamo che per stare al passo coi tempi, gli stessi tempi bisogna in qualche modo viverli.
Si nota subito l’innalzamento del costo della bustina, passata a 1 euro come fanno molti editori, sicuramente aiuta a non dovere affrontare conti e resti troppo complicati quando si va in edicola, però è comunque una spesa importante. In realtà, il completare dell’album ha un costo più contenuto del precedente. Questo è dovuto al fatto che a fronte di un costo più alto delle bustine, le figurine sono passate da 210 a 160, quindi non siamo molto bravi in matematica ma il budget complessivo dovrebbe essere rimasto invariato se non addirittura calato.
Simpatica l’impostazione dell’album che ripercorre l’anno solare, da gennaio a dicembre. Ogni mese naturalmente ha le sue caratteristiche e le figurine e gli amici Puffi ce lo ricordano. Se pensiamo ad esempio a febbraio, cosa vi viene in mente e quale puffo potrebbe essere quello giusto? San Valentino è il tema più in voga per il mese dell’amore, ma incredibilmente troverete anche il faccione di Gargamella!
Le rubriche sono comunque molteplici e piuttosto divertenti: spunti dai diari di alcuni dei puffi più famosi, naturalmente non ci sono possono essere tutti; eventi speciali al villaggio e tanto altro ancora. La forza di questo album è la varietà delle pagine e delle figurine contenute, speciali e tantissime sagomate. Insieme a quiz, giochi interattivi ed altro ancora. Sicuramente la noia non può fare parte di questo album.
Paginone centrale con il “best of” dei puffi più famosi, li ricordate tutti? E’ una pagina che lascia un po’ l’amaro in bocca perché in parte con le figurine stampate sull’album, di contro avrebbe irrimediabilmente alzato il totale delle figurine da attaccare e conseguente innalzamento dei costi. Quindi perdoniamo senza problemi Tridimensional. Un pochino meno per la qualità non buona della carta, nonostante sia la versione opaca che lascia spesso meno problemi della carta lucida, in questo caso risulta poco adatta, in qualche modo sembra quasi che abbia preso dell’umidità.
In generale un album che conferma i buoni propositi del precedente, aiutata sicuramente dalla carica dei piccoli ometti blu che è impossibile non amare, anche aprendo le bustine, probabile che vi scappi un sorriso guardando le figurine. Una collezione che avrà sicuramente il suo nutrito numero di fans, tra bambini, collezionisti di figurine ed appassionati dei puffi, noi siamo tra loro!
A volte ritornano! Ad anticipare di un anno e mezzo circa l’uscita del live action prodotto da Disney, Panini propone un album di figurine dedicato a Stitch, il buffo alieno protagonista assieme alla ragazzina Lilo, del film Lilo & Stitch datato 2002, ben 22 anni fa. Stitch è uno dei mostriciattoli Disney più amati e adorabili, che fa breccia per forza nei cuori di tutti coloro che guardano il film con la sua conquistata umanità e sensibilità, nonostante sia un alieno, ottenute tramite il suo rapporto con la piccola Lilo. Vari spin-off hanno fatto poi seguito al film, tra cui un discutibile adattamento in stile giapponese che ha visto la luce nel 2008. In tutti questi anni, come dicevamo, l’affetto per Stitch non è mai mancato e fa sicuramente piacere la produzione di un album a lui dedicato.
La carta dell’album si conferma molto buona, ed è ancora una volta la riprova che Panini decide di risparmiare principalmente sulla carta degli album dei Calciatori: pagine ruvide e spesse, molto colorate, ben bilanciate, alcune con tantissimo spazio per attaccare le figurine, in alcune doppie pagine ne vanno attaccate ben dodici, altre con descrizioni e testi che aiutano a ricordare oppure a conoscere i protagonisti.
L’album non è un percorso attraverso il film o le varie serie tv che si sono susseguite ma un approccio generale al mondo di Stitch, che ci presenta amici e antagonisti, alcune delle loro avventure e alcune caratteristiche dei personaggi, inoltre prendono grande spazio i sentimenti di amicizia e affetto che legano ad esempio Stitch e la sua crush, ovvero Angel. Bene anche il poster centrale dove le interazioni con l’album non mancano, come del resto anche in tutte le altre pagine con giochi o proposte di disegno.
Oltre ai classici fermo immagine presi dal film, sono presenti tante figurine in differenti stili grafici che rappresentano i personaggi in modi molto diversi tra loro, con svariati stili di disegno che sono veramente apprezzabili, rompendo così la potenziale monotonia che avrebbero potuto portare figurine dedicate ad un film uscito da così tanto tempo. Così possiamo vedere Stitch nella sua versione 3D, oppure in bianco e nero, oppure disegnato con i contorni molto spessi o in posa hawaiana con colori diversi. Le figurine speciali metallizzate sono sempre piacevoli, presenti anche in variante a specchio. Sono meno gradevoli quelle olografiche su una superficie già colorata perché è un effetto che si vede poco e che non aggiunge granché alla figurina. Sommando le figurine del poster a quelle principali si arriva a un totale di circa 190 figurine la giusta via di mezzo per un album del genere.
Veniamo alle note veramente dolenti. Il costo della bustina è arrivato a toccare 1 euro ma la ragione di questo aumento dei costi, vedendo addirittura calare il costo della bustina sull’album Paninipedia dedicato ai Dinosauri, qual’è? Non ci sono figurine estremamente particolari, non ci sono card in edizione limitata a “giustificare” questo prezzo. Già il costo di 80 cent a bustina era abbastanza e il fatto che vengano proposti con insistenza i box da solo 24 bustine giustifica ancora di più le lamentele. Se qualcuno poteva sperare, con un box da 50 pacchetti di completare l’album, comprandone 2 da 24, per quanto sia fattibile tecnicamente, è assolutamente impossibile che ciò avvenga, pertanto nonostante un investimento da 50 euro non si riuscirà ad avere nemmeno lontanamente l’album completo.
È necessario che Panini la smetta di spremere i suoi clienti e i collezionisti, per quanto possiamo ringraziarla per i prodotti di qualità deve anche venirci incontro, permettendo appunto, ad esempio, di completare l’album con l’acquisto di un box, se questo aumento del prezzo della bustina è così necessario. È altamente improbabile che una famiglia possa pensare di acquistare più di un album di figurine alla volta se questi sono i costi, ed è un peccato perché le figurine sono, anche e soprattutto per i bambini, una passione sana che può aiutarli a rimanere un po’ di più nel tempo presente che attaccati ad uno schermo.
Stitch è sicuramente un personaggio positivo ed era da tempo che mancava nelle nostre edicole pertanto se siete disposti a spendere il necessario per l’album potete correre in edicola ad accaparrarvelo, se siete suoi fan e vi mancava non ve ne pentirete.
Dragon Ball forever! Non esiste un altro manga o anime che abbia avuto una presenza così continuativa e massiccia nelle edicole, in forma di figurine o card. Panini ma anche Edibas, Diramix (tuttora) ed altri editori. Un mainstream che non conosce cali di popolarità, sebbene il manga ed i cartoni animati, i primi, hanno già circa 25 anni dal primo arrivo in Italia.
Sfatiamo un dubbio: questo album non è legato alla prematura scomparsa di Akira Toriyama che ha lasciato un profondo velo di tristezza in tutti noi, la gestazione di un album Panini ha mesi di preparazione, come cantava Cocciante “era già tutto previsto”. Era al contrario ora che si realizzasse un prodotto che raccogliesse tutta la saga.
L’album è molto interessante, divertente, colorato, per forza di cose anche evocativo, da collezionare. Però ci viene da pensare anche ad una possibilità mancata: Panini negli ultimi mesi è tornata sui suoi passi riproponendo una formula per noi speciale, vista recentemente con Tex e Topolino, con l’album brossurato, ricco di contenuti, figurine non banali e le card da custodire al suo interno. Sicuramente il target è quello adulto che copre anche l’ampio (per fortuna) mondo dei collezionisti di fumetti, il gigantesco pubblico dei manga forse è meno avvezzo a questo tipo di proposta? Chissà, ma per alcuni personaggi un tentativo si potrebbe anche fare .. Dragon Ball, One Piece, Captain Tsubasa, Slam Dunk e magari riproporre i grandi personaggi del passato, a partire dai “robottoni“.
In realtà ed in questo caso forse non si poteva comunque realizzare. La mancanza delle card (non considerando le limited) non è probabilmente per un atto di bontà da parte di Panini ma per il semplice fatto che esiste un altro editore, Diramix, che da anni detiene i diritti per realizzare collezioni di card, seppure laminate e seppure con un bel numero di lacune, a nostro umile parere.
Scelta commerciale o necessità per diritti di distribuzione, questo rende l’album molto più fruibile, economico e leggero rispetto, ad esempio, agli ultimi dedicati a Naruto e One Piece, dove trovano appunto spazio le inutili card nelle altrettanto inutili scatoline. E’ vero, esistono 6 card limited, ma nessuno è obbligato a collezionarle e non sono di fatto parte, nel senso più stretto del termine, della collezione.
6 card limited che, onestamente, si poteva evitare di proporne due all’interno del cartonato. Le altre quattro una coppia si trovano nello starter pack, le ultime due random nei blister. Di contro sono tutti prodotti acquistabili anche in fumetteria; se pare che per buona parte delle edicole il destino sia purtroppo segnato, che almeno, nel nostro piccolo mondo, le fumetterie siano sempre tenute in considerazione. Altre due esistono ma non sono distribuite in Italia.
Tornando all’idea di un album differente, proprio per rendere omaggio al grande mangaka scomparso, si potrebbe realizzare una collezione dal nome, ad esempio, “The art of Akira Toriyama” che non solo fa riferimento agli anime o agli Oav ma anche al fumetto dal quale prendono ispirazione, non solo DragonBall, ma anche Arale e tutto il resto. Anzi, potrebbe essere una formula buona per tanti altri artisti della nona arte, giapponesi, europei o del continente americano.
La collezione è comunque semplice e diretta, per questo apprezzabile. L’album è equamente suddivisoin quattro grandi capitoli, con un percorso logico ed anche cronologico. Per la gioia dei nostalgici, si partirà sempre con la prima mitica serie di Goku bambino. Storie che conosciamo a memoria e dal quale hanno preso spunto poi le serie successive.
Le didascalie sono riuscite ed efficaci, sono il giusto connubio tra il testo, le figurine e le immagini stampate sull’album. Se avete letto il manga o se più probabilmente avete visto i cartoni animati, fatevi trasportare dal piacere e la bella sensazione di sapere già cosà accadrà nella pagina successiva.
Chiaramente non era possibile menzionare tutto il mondo di Dragon Ball, chi ha realizzato l’album sicuramente conosce il personaggio, sembra che i momenti topici ci siano quasi tutti. Dragon Ball ad esempio è molto incentrato sulle differenti edizioni del Torneo Mondiale di Arti Marziali.
A seguire Dragon Ball Z, il format prosegue senza conoscere un attimo di respiro, così come i successivi Dragon Ball GT e Dragon Ball Super, dove è, per forza di cose, la suddivisione tra le varie saghe a prendere il sopravvento. E’ anche l’occasione per riconoscere e ricordare tanti protagonisti dei cartoni animati, se infatti i testi raccontano le storie, spesso le figurine mostrano i personaggi. Non solo Goku, Vegeta, Junior.. ma anche tantissimi altri.
Il poster centrale è ben riuscito. In generale la carta dell’album è di buona qualità, non eccelsa ma migliorata rispetto a quanto visto anche recentemente (qualcuno ha detto “l’album di Spider-Man Miles Morales?”), qui non si rischia il fastidioso ed inaccettabile problema del distaccamento della pagina centrale. Il poster, apribile, quindi non necessario staccarlo, è un salvavita perfetto.
Oltre ad essere davvero indovinato il paginone con il Drago e le sette sfere. I più datati tra noi magari hanno ricordi molto diversi del piacere nell’aprire poster centrali all’interno di riviste, ma Dragon Ball resta qualcosa ben sopra a .. tante altre situazioni!
Figurine sulle quali è stato fatto un lavoro specifico importante per renderle inedite, alcune non potevano che rimandare a qualcosa di già visto ma in generale ci sembra che in Panini non si siano limitati a fare un copia incolla di quanto già prodotto precedentemente. Album di buona fattura, efficace, interessante, che crediamo nondeluderà, nemmeno i genitori che possono una volta tanto non svenarsi per la collezione dei figli. Non è sempre necessaria la ricerca spasmodica del prodotto innovativo e alternativo, qui si respira 60 anni di Panini e l’aria che si respira è davvero buona.
(EN)
FROZEN – Un viaggio straordinario (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 353
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria album: Frozen – Un viaggio straordinario (Panini)
figurine: 192 (1-156, X1-X36) album 2,00€ box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad. blister: 5 bustine 3,90€
10 anni di Frozen. sicuramente il film di animazione ed i suoi seguiti che ha riscontrato maggiore successo tra le uscite Disney del nuovo millennio. Anche il mondo delle figurine ne ha preso atto, realizzando negli anni diversi album, più o meno riusciti. L’uscita di questa collezione, più che per celebrare l’anniversario ha l’impressione di essere un atto necessario a Panini per mantenere i diritti sulle produzioni Disney, ma nuovi album sono sempre i benvenuti, naturalmente.
Da notare che è “frozen” davvero, forse è solo la partita di album arrivati a Bologna ad avere l’effetto umido, ma se tutta la produzione fosse uguale, davvero la qualità è piuttosto imbarazzante. Conferma il comportamento un po’ altalenante della multinazionale modenese che alterna prodotti con carta più che accettabile (vedi ultimo Dragon Ball) con altri, diciamo, meno riusciti.
Così come è accaduto per il recente Fifa World Class pare che in Italianon sarà disponibile lo starter pack ma solo l’album “prezzato”. Non siamo tifosi dello starter pack a tutti i costi, considerando anche che, in questo modo si evita di usare plastica (ma Topps, ad esempio, già da tempo li realizza con carta riciclabile), ma essendo un prodotto che ha un costo sarebbe il caso di fornirlo degno del nome Panini. Non è questo il caso, purtroppo.
L’idea di base è interessante ed apprezzabile, un album contenitore che ripercorre tutte le avventure di Elsa, Anna e gli altri protagonisti. Niente card inutili e dispendiose, un totale di figurine non esagerato (per noi è tale quando non supera le 200 figurine per collezioni simili) ed un prezzo a bustina ancora alla portata di tutti. La non presenza di card vale anche per eventuali limited, i blister da 5 bustine contengono solo queste.
Naturalmente è un album senza rischio di spoiler, la storia, anzi, le storie, sono conosciute da tutti e l’album segue un percorso che è lo stesso dei lungometraggi. Si parte quindi con l’incoronazione di Elsa ed i segreti del Castello di Ghiaccio, a seguire un viaggio nel bosco per ritrovare i personaggi più amati dai bambini, Sven e Olaf ed a seguire il resto.
Le didascalie sono necessarie e fanno da valide preview alle figurine che non ci sembrano banali, probabilmente in parte già viste in album precedenti ma comunque non abbiamo avuto la sensazione netta di qualcosa di già familiare, storia a parte naturalmente.
Discorso a parte per il poster centrale, enorme, che contiene ben 36 figurine, numerate X. Questo comporta la necessità di staccarlo dall’album per potere attaccare le figurine e, visto la qualità scarsa della carta, il conseguente rischio di perdere pagine per strada. I bambini forse non saranno particolarmente sotto shock per l’accaduto, per i collezionisti più adulti o per i genitori più attenti, unica soluzione ècomprare due album con uno dove lasciare intonso il poster al centro.
L’idea riuscita della collezione è proporla come una specie di guida ai luoghi del cartone animato, le pagine a questa tematica dedicate sono le meglio riuscite, anche per la differenza del formato delle figurine che rende l’album meno monotono mentre si attacca.
Nel suo insieme una collezione piacevole, un must per gli appassionati di Frozen e per i collezionisti di tutti gli album precedenti. Speriamo che la qualità non sufficiente della carta sia un avvenimento sempre più sporadico nelle produzioni Panini.
Dagli Stati Uniti con furore impazza la Squishmallows mania! Pupazzi collezionabili che si possono schiacciare e che poi riprendono la loro forma, colorati e dalle fattezze dolci, paciose e rilassanti. Sicuramente sono un prodotto adatto ai bambini ma sono pericolosi se cominciano a piacere da adulti, per noi collezionisti la voglia di metterli assieme tutti è sempre dietro l’angolo e in questo caso l’album di Panini può venire in soccorso sia a noi che ai genitori!
Non siamo riusciti a capire quanto in effetti questa mania abbia raggiunto l’Italia: su internet si trovano quasi esclusivamente canali americani, sia per lo scambio dei pupazzi sia per mostrare le collezioni a volte impressionanti di webstar americane. Non siamo certi quindi che tutti sappiano di cosa stiamo parlando: la Panini potrebbe averci visto lungo?
In America il brand Squishmallows è molto forte tanto da aver avuto collaborazioni con McDonald’s con sorprese nei mitici Happy Meal, con Pokemon con personaggi dedicati ed una in corso con Puma e altre centinaia di gadget e accessori che spaziano dalla cancelleria ad accessori per capelli e bigiotteria.
Passando alla collezione, all’interno dello starter pack sono presenti anche 4 card in edizione limitata e se fossero state solo queste poteva anche essere una bella idea: invece ci sono altre 2 card limited disponibili random negli eco blister ed altre 2 card limited ottenibili solamente acquistando la combo blister più 5 eco booster Squishmallows sul sito Panini. Un po’ troppo sinceramente anche se ormai ci dobbiamo rassegnare che la politica sulle limited sia questa, ma non per questo smetteremo, nel nostro piccolo, di essere una spina nel fianco degli editori di figurine, quando lo riteniamo opportuno.
La carta non delude, le pagine sono spesse, adatte ad essere sfogliate dai bimbi senza rovinarsi più di tanto, nell’album ci sono diversi giochi interattivi per entrare di più nel mondo degli Squishmallows anche se ce ne potevano essere ancora di più! Le figurine sono molto colorate e ci sono anche le figurine speciali: classiche brillanti, sagomate, olografiche con i colori dell’arcobaleno ed anche il gradito ed adeguato ritorno delle figurine pelose, particolarmente indicate per questo album specifico visti i protagonisti, (anche se solo 12 in totale). Di contro, il fatto che siano così poche, le rende ancora più speciali!
Ogni figurina base ha il nome del protagonista riportato così da poterli conoscere tutti. La dimensione delle figurine è abbastanza grande da rendere piacevole la maneggevolezza anche per i bambini. Nell’album ci sono alcune pagine dedicate agli Squishmallows più famosi e di più lunga data e altre in cui ci vengono presentate le cosidette squad, gli Squishmallows infatti si dividono in gruppi di appartenenza, la nostra preferita è la food squad, formata da mallows a forma di frutta, verdura o dolciumi vari. A voi il piacere di scoprirletutte!
È presente inoltre un poster centrale dove vanno attaccate figurine più piccole, dalla S1 alla S15, che fanno un bell’effetto colorato una volta riempito. Se ai vostri bimbi piacciono questi schiacciabili personaggi morbidi e dolci, sicuramente si divertiranno con questo album.
box: 30 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Una recensione per “dovere di cronaca“? Anni fa ci siamo dati una piccola regola, quella di recensire (quasi) tutti gli album di figurine che vengono distribuiti in edicola, scelta diversa sulle card in quanto sono collezioni che spesso non nascono con l’obiettivo di permettere al collezionista di completarla. Forse siamo datati, sicuramente siamo vintage, ma restiamo fedeli al passato ed al concetto che tanto era caro ai Fratelli Panini “ogni collezione si completa sempre“.
In questo caso poi vi sono due motivi importanti, il cartone animato Bing che resta assolutamente delizioso e l’editore Diramix che resta tra i nostri preferiti, per la cura dei prodotti ma anche per la diversificazione dell’offerta. Essere sul mercato da tanti anni senza dedicarsi ad album di calcio è sicuramente un plauso e ne devono essere orgogliosi.
In questo caso però una piccola tirata d’orecchie ci sta; considerando la tantissima concorrenza e che il prodotto Bing ha molte similitudini tra un album e l’altro, avremmo fatto una scelta diversa sulla proposta commerciale. Il costo di 1 euro a bustina rischia di fare virare le scelte delle famiglie su altri prodotti per i propri bambini. Noi stessi, per forza di cose, dopo 4 album, questa volta ci limiteremo alla sola recensione senza acquistare box di bustine. O forse no, perché Bing e la impostazione degli album Diramix ci piace sempre molto.
Come scritto in altre occasioni, non vi è una necessità continuativa di rinnovare sempre gli album, Diramix ha creato un format che funziona, piace ed è limitato nel numero di figurine, giusto proseguire in questa direzione. Qui non troverete staticità, ma un susseguirsi di figurine classiche, sagomate e speciali con scelte grafiche sia per le figurine che per le pagine che non possono non piacere e divertire, bambini ma anche adulti.
Il poster centrale stick & stack è una piacevole conferma, con le 20 figurine numerate a lettere da inserire, staccare e riattaccare creando sempre delle situazioni nuove e differenti. Estate o inverno, all’asilo o durante un pic-nic al parco, in realtà si può dare libero spazio alla fantasia mischiando le A con le B e le C, magari utilizzando anche le doppie!
5 album di Bing e probabilmente non è finita qui. Se non vi farete spaventare dal costo (comunque nella media ma è una media che un pochino fa paura..), una bella soluzione editoriale per i più piccoli ma anche per chi vuole divertirsi attaccando figurine.
Tra le tante collezioni tematiche, sicuramente ci sono diverse persone che collezionano tutti gli album collegati ai film della Disney; se lo fate, c’è da andarne fieri! Rispetto ad altre produzioni è difficile che gli editori vadano mai sotto buoni livelli ed i cartoni animati, seppure con alti e bassi, restano spesso nell’immaginario collettivo, generazione dopo generazione.
Il nuovo Wish non delude le aspettative, l’album si fa piacere e per fortuna è presentato in una formula senza le inutili e dispendiose card, con il prezzo della bustina che resta a 0,80€. Una collezione old style che sicuramente verrà apprezzata. Come spesso scriviamo, in questo caso è meglio prima andare al cinema, perché l’album ripercorre la storia narrata. Al tempo stesso, collezionarlo dove avere visto il film può essere un piacevole gioco con i ricordi recenti e magari vedere se i personaggi preferiti rimangono tali anche tra pagine e figurine del prodotto Panini.
La qualità generale è più che apprezzabile, il poster centrale per le figurine X permette anche di tenere compatto l’album ed il rischio di pagine che si staccano è minimo. Panini stessa viene incontro a questa necessità realizzando la parte centrale apribile e quindi senza la necessità di staccare il poster dall’album. L’idea è interessante, se le pagine dell’album raccontano la storia di Asha, quelle centrali chiedono alla piccola collezionista di raccontare del proprio quotidiano, delle speranze e dei sogni. La presenza del calendario (attenzione, non è stato considerato che 2024 va aggiunto il 29 a febbraio, ma c’è spazio per scriverlo a penna) e la possibilità di completare le pagine con disegni ed altro, alternato alle nostre amiche figurine, crea un binomio perfetto tra la principessa del cartone animato e .. la principessa di casa.
Pagina dopo pagina abbiamo la possibilità di vivere l’avventura con una grafica delicata ed efficace, alternata da didascalie che tengono il ritmo senza offuscare le protagoniste, che sono ovviamente le nostre amate figurine. Di tanto in tanto ritroviamo anche il piacere delle mitiche sagomate che permettono di dare ancora più colore ad un album comunque ricco di spunti interessanti.
Ogni tanto un album leggero ma ben realizzato, semplice ma interessante nei contenuti, è un toccasana rispetto alla talvolta ricerca spasmodica del prodotto iperbolico e che spesso, a fronte di costi sopra la media, non risponde con altrettanta qualità.
Tutti al cinema a vedere il nuovo cartone animato Disney!
album cartonato + 5 bustine + 2 card limited 19,90€
card limited edition: Obito, Pain, Kisame, Itachi
Un nuovo inizio? Se il buongiorno si vede dal mattino allora ci resta qualche dubbio. Nella “royal rumble” degli album Panini in edicola, sul ring siamo pronti a scommettere che resteranno fino all’ultimo Tex e Topolino, anche Mercoledì, se la giocano Spider-Man Verse e Naruto, possibili vittime sacrificali.
Troppi album in contemporanea, probabilmente il ragionamento è quello di pensare che il collezionista di Tex di sicuro non è interessato a Naruto e viceversa. Vero ma fino ad un certo punto quando si parla di figurine. Altro errore di Panini è anche quello di non avere portato l’album a Lucca Comics (perlomeno per quel che sappiamo noi), dove poteva avere un certo risconto tra gli amanti dei manga. Infine, se si voleva ingolosire la parte più appassionata dei fan, forse andava pensato come gli altri con album brossurato e buste interne porta card, comprese le quattro limited, non con la scatolina che provano a “vendere” come meravigliosa ma in realtà è poca cosa.
Di contro siamo felici che Panini prova ad immettere sul mercato anche prodotti giapponesi; eccezione fatta per il sempre verde Holly & Benji (Captain Tsubasa) erano anni che non venivano prodotti album. Due collezioni di One Piece e quello di Naruto sono una buona notizia, ecco questo si che potrebbe essere un nuovo inizio! I personaggi sarebbero tanti, a noi viene in mente Slam Dunk ma si potrebbe tentare anche con qualcosa di vintage riproponendo gli eroi del passato, partendo dai mitici robottoni. Negli anni ’70 i fratelli Panini si fecero scappare il successo di Goldrake (Atlas Ufo Robot), magari dopo 50 anni non pensate sarebbe un bel colpo rivederlo in edicola?!?
Tornando all’album di Naruto, considerando che Panini è anche l’editore dei fumetti, non si poteva pensare qualcosa di differente? Forse non era possibile con One Piece (edito in Italia da Star Comics) ma per Naruto è differente, l’editore dei fumetti è lo stesso delle figurine. Panini, quando vuole, sa osare, qui ci sembra sia andata sul leggero, senza prendersi troppi rischi. Davvero era impensabile inserire anche una storia a fumetti, magari non inedita; possibile non ci sia qualcosa di breve? Così come è stato fatto con Tex.
“Ma questo è il cartone animato!” Certo, ma se uno avesse voluto osare.. L’album si dedica alle prime due stagioni dell’anime, percorrendo la storia e parte degli eventi più significativi. Le didascalie sono giustamente presenti, regalando un mix che ci ricorda anche i mitici album sui cartoni giapponesi che uscivano 40 anni fa. Allora, se ti eri perso una parte dell’avventura, potevi riviverla attraverso le figurine, ora puoi fare altrettanto, dettaglio piacevole e funzionale, soprattutto.
Ecco, ripensando al nostro discorso iniziale, probabilmente questo album è stato pensato ed impostato con un formato che per forza di cose non poteva proseguire lo stesso percorso di Tex e Topolino, ma nemmeno quello di Spider-Man. Ricorda il format di One Piece, c’è una logica in tutto questo.
Le 50 card quindi possono starci, anche se non hanno quel valore aggiunto che ad esempio troviamo con altre collezioni (ma pensate l’effetto molto meno accattivante se non potessimo custodirle all’interno degli album..). Figurine nella media senza particolari colpi, poster centrale vecchio stile da staccare per le figurine numerate P; molto meglio la soluzione ad apertura che rende il tutto più significativo e non obbliga a smembrare l’album. Anche qui, basta poco.
Andiamo forse contro corrente, a noi piace questa nuova formula delle limited edition che si trovano solo nei blister e che non sono disponibili col servizio mancanti di Panini e non saranno presenti all’interno del set completo venduto successivamente. Dal punto di vista dell’azienda sarà probabilmente visto solo come un modo per vendere di più, dal nostro è un piccolo premio e senso di rispetto a chi fa la collezione nel momento che è in edicola e non, facilmente, un anno o due dopo sul sito di Panini, spendendo anche una cifra molto più basso. Naturalmente quando si parla di qualche card limited non di 10 come è stato fatto con gli album di Harry Potter..
edizione cartonata numerata + litografia 49,90€ (ESAURITO)
Il ritorno di Tex in casa Panini è una buona notizia, dopo l’album dei record di 8 anni fa, sono uscite successivamente in edicola delle collezioni collegate a proposte di altri editori e la qualità non è stata nemmeno lontanamente la stessa. Per forza di cose, con questa nuova collezione le aspettative erano piuttosto alte, non solo, il clamoroso album dei fumetti Disney, recensito qualche giorno fa, rendeva il tutto ancora più particolare e unico.
Meglio l’album di Tex o quello di Topolino? Ai collezionisti l’ardua sentenza, di base resta il concetto che è un piacere ed una gioia avere in contemporanea in edicola due album tra i migliori degli ultimi anni. Non vi è concorrenza possibile, anche all’interno della stessa Panini, quello che abbiamo davanti agli occhi è di un altro pianeta.
Prima di tutto la conferma di un formato uguale al precedente, evitando i disastri degli ultimi anni. Il brossurato con le tasche interne per le card è un must ed anzi sarebbe bello vederlo più spesso, almeno nelle collezioni dove si sa che una parte significativa degli acquirenti sono collezionisti attenti e pure esigenti. Le card con scatolina sono inguardabili.. ma questo lo abbiamo detto talmente tante volte che nemmeno Fausto Leali con “A chi” è stato riproposto in egual misura.
Andiamo fuori tema, l’album Calciatori Anteprima ha una continua evoluzione, perché non pensare il prossimo anno di realizzarlo in questo modo? Album brossurato con tasche interne dove custodire 54 card (sì, abbiamo considerato anche le limited) che potrebbe essere anche come un extra della collezione Adrenalyn. Idea forse folle, probabilmente impraticabile perché verrebbe schiacciata dalle due collezioni principali. Però.. chissà.. resta il fatto che il calcio, anzi lo sport in generale, per forza di cosa non può dare così tanto spazio alla fantasia ed alle idee dei grafici Panini come può accadere con gli album su fumetti, cartoni animati o altre tematiche. Sicuramente si divertono di più anche loro a pensarli ed a realizzarli, voi che dite?
Visto che siamo sul tema card, partiamo da questo punto. E’ simpatico notare che recensendo il non indimenticabile album dello Spider-Verse avevamo lanciato l’idea di fare delle card dove messe insieme creassero un disegno grande a 9 puzzle. Con Tex è accaduto! Il retro delle card è un omaggio in particolare alle copertine disegnate da Claudio Villa; per presentarle tutte, così come per quelle di Galeppini, servirebbe un album intero. Puzzle non presente nel lotto dalla C46 alla C50 che trovano spazio assieme alle quattro card limited edition.
Dettaglio curioso, a nostro parere le card sono impostate al contrario, dovrebbero essere C1,C2,C3 da sinistra a destra invece per avere i “poster” sono a destra a sinistra. La controprova è l’ultimo blocco, inserendola come le precedenti ci troviamo con una limited prima della C49 e C50. Deliri da collezionisti? Problemi nostri di matematica ed hanno ragione loro? Forse, ma se fosse così allora in tutti questi anni vuole dire che nelle tasche abbiamo messo card o figurine in senso sbagliato 🙂
Passando all’interno dell’album, possiamo notare una prosecuzione grafica, in buona parte, della collezione precedente, il che non è un male, visto che era ben riuscita. La copertina comunque può trarre in inganno, è incentrato interamente su Tex, del resto tutto parte dal ranger con la camicia gialla ed il foulard nero. Non vi è quindi una suddivisione in capitoli dei personaggi più noti, nemmeno dei quattro pard, ma dei riferimenti a quanto accade in 75 anni di fumetto, dal punto di vista del cowboy.
E’ una scelta precisa che, come scritto, prosegue quanto visto 8 anni fa, in alcune pagine vi è quasi una ripetizione ma in realtà ci sembra di potere affermare che Panini è stata ben attenta a non fare dei doppioni. Sempre a nostro parere si può comunque suddividere l’album in capitoli, più o meno ben definiti, che alla fine riescono a creare un risultato d’insieme di Aquila della Notte lungo sette decadi.
La prima parte dell’album è piuttosto azzeccata e molto simpatica, soprattutto quando si fa una carrellata sui numeri di Tex, fonte di dibattito anche tra appassionati. Premesso che il ranger è praticamente immortale, vi siete mai chiesti “ma quante volte è stato ferito Tex?!?“, ora potete trovare una risposta. In un mondo dei fumetti dove Superman è stato ucciso, Spider-Man clonato, a Batman hanno spezzato la schiena, incredibile che il nostro ranger sia scampato a ben 383 agguati che, nel mentre, con le ultime storie in edicola, possibile sia ancora più vicino ai 400!
La non presenza di pagine dedicate ai protagonisti principali della saga a fumetti, Mefisto a parte, non è propriamente un errore. Nel 2015 già dalle prime pagine Tex Willer, Kit Carson, Tiger Jack, Kit Willer erano messi più o meno sullo stesso piano, qui si ha l’impressione che anche i pard siano, per quanto importanti, solo dei comprimari.
Interessante quindi soffermarsi su altri soggetti, mettendo alla prova anche i lettori di lunga data. Tutti ricordano Lilith, la sposa di Tex uccisa dal vaiolo, già più complicato ricordare altri personaggi femminili, positivi o negativi che siano. Lodevole il tanto spazio dedicato al cavallo Dinamite che farà smuovere i cuori dei collezionisti meno giovani, forse grazie alla serie recente Tex Willer che propone un giovane ranger ed il suo amato quadrupede.
Le avevamo apprezzate nell’album di Zagor, un gradito ritorno anche le splash page con grandi disegni da completare con le figurine sagomate. Un plauso anche alla scelta, la qualità di queste pagine a dipinto ha davvero tutto il sapore del selvaggio west. A nostro parere restano inarrivabili le pagine con una impostazione simile che troviamo nell’album Disney, ma chiaramente il contesto è completamente diverso. Il primo di queste pagine speciali ripropone in un affresco buona parte del mondo di Tex, c’è da divertirsi a riconoscere tutti personaggi.
Figurine sagomate che vengono riproposte anche nella storia a fumetti inserita nell’album, curiosamente posizionata al centro e non nelle ultime pagine. Questo forse è l’anello debole di tutta la collezione, “Assalto al treno” è una storia lungi dall’essere inedita; sebbene non fa parte della serie classica che esce in edicola ogni mese, è già stata riproposta più volte. Qui il paragone con l’album Disney è senza storia, paperi e topi vincono a mani basse. Da considerare però che una storia breve western è forse meno efficace da realizzare e le storie di Tex hanno spesso canoni “rigidi” da seguire.
La parte successiva dell’album è un gioiello, il west è esistito davvero ed ha avuto protagonisti incredibili che sono diventati sia storie che icone del continente nord americano. Sin dall’inizio Tex ha incrociato personaggi realmente esistiti. Questo vale sia per gli indiani come Geronimo o Cavallo Pazzo, sia per i colonizzatori come Lincoln o il tristemente noto Generale Custer, oppure ancora gli eroi ed antieroi del vecchio west come Buffalo Bill e Butch Cassidy. Negli anni, leggendo le storie di Tex come quelle di Zagor (ambientate circa 40 anni prima), la Bonelli ha segnalato a quando faceva riferimento a fatti realmente accaduti. Nozione che abbiamo sempre molto apprezzato.
A proposito di storia, emozione particolare per le pagine che raccontano quella editoriale del ranger, da quel lontano settembre del 1948 in poi, sia raccontando l’essere Tex in tutti questi anni, sia anche l’evolversi del personaggio che non ha mai tradito se stesso ma che ha saputo anche confrontarsi con maestri della nona arte in volumi unici, grazie in particolare alla collana Tex Speciale, più nota dagli appassionati come “Texone” e successivamente in altre collane. Magnus, Kubert, Serpieri, se la lista dei fumettisti che hanno incrociato Tex nella loro vita è lunga, altrettanto è quella di chi per varie ragioni, anche per tempi diversi non pronti alle sperimentazioni, non ha potuto regalarci un sogno. Hugo Pratt o Will Eisner, ad esempio, ma la lista sarebbe infinita.
Ultime pagine che ripropongono in figurine alcune delle storie più amate di Tex, a partire dal mitico duello con El Muerto che ha fatto battere i cuori di generazioni di lettori e che aveva tanto sapore di quel genere cinematografico chiamato “western all’italiana” che ha regalato al mondo film entrati nell’immaginario collettivo, con la regia di Sergio Leone, Corbucci e tanti altri.
Naturalmente ognuno avrà le sue storie preferite, crediamo la scelta più che su quelle più significative, sia stata di coprire il più possibile le ambientazioni classiche dei fumetti di Tex. In questo modo troviamo anche personaggi molto amati come lo studioso di scienze occulte El Morisco, le avventure cittadine soprattutto a Chicago e San Francisco, un nemico storico sempre “di città” come la Tigre Nera, come le avventure nel Grande Nord. Non poteva mancare la celebre storia sul passato di Carson, magistralmente scritta da Boselli, curatore della serie da tanti anni. Volendo ci sarebbe stata bene anche una storia classica di Tex e gli indiani, spesso vittime di soprusi ed ingiustizie; saremmo quindi tornati indietro di 50 anni ed oltre ma “Sangue Navajo” con i disegni del mitico Galep resta uno dei punti più alti dell’intera saga.
Un album magistrale, ben realizzato, non sempre è detto che l’incontro tra due colossi dell’editoria italiana possa portare a risultati soddisfacenti. Si poteva fare qualcosa di diverso? Probabilmente sì, ma apprezziamo questo senso di continuità col passato. Chi non ha il primo album si può godere una collezione ben sopra la media, chi ha anche il primo non avrà la sensazione di qualcosa già visto. Ora è lecito chiedere a Panini e Bonelli di non aspettare altri 8 anni per un nuovo album; magari di Mister No pensando al classico, di Dylan Dog pensando al più recente (fumetto che comunque ha già più di 30 anni) o chissà un Zagor bis.
Resta poi il rammarico, nonostante il passare degli anni, che Panini non abbia voluto distribuire in Italia lo splendido album realizzato per i 60 anni di Asterix, che potete trovare nell’edizione cartonata francese. Paura di un flop? Onestamente avrebbe sicuramente riscosso più successo di album come Cocomelon o l’ultimo dei Dinsieme.
Grazie fumetti, grazie figurine, grazie di esistere e di aiutarci a riempire le giornate anche con momenti di svago e piacere, oltre a farci trascinare dall’onda dei ricordi, perché Tex è anche storia e pure tradizione del nostro Bel Paese.
edizione cartonata numerata + 3 card limited + litografia 49,90€
Non è facile affrontare una collezione del genere, se si è cresciuti soprattutto con i fumetti dei supereroi della mitica Editoriale Corno o anche più recentemente Star Comics, poi Marvel Italia. Il multiverso non è una novità nel fumetto americano, la DC Comics ci è arrivata ben prima, portando l’universo dei fumetti di Superman, Batman, ecc., creando negli anni una tale situazione caotica che ha reso necessario una saga “Crisi sulle terre infinite” per rimettere un pochino a poste le cose ed “eliminare il superfluo”.
Come spesso accade con altre produzioni di figurine, cercando di fare una recensione il più coerente possibile, pur mantenendo le proprie opinioni, va quindi separato il cuore ed i ricordi dal contesto attuale. Considerando che parliamo di personaggi che hanno oltre 60 anni di età, vi è quindi, forse, una necessità editoriale di aggiornarli, talvolta trasformarli, per renderli accattivanti per nuove generazioni di lettori.
Quindi largo alle varianti dell’amichevole Spider-Man di quartiere, alcuni anche interessanti, altre improbabili, almeno per noi. L’album è molto standard, presentando non solo il Ragno nelle sue versioni ma anche gli altri protagonisti. Una formula che viene ripetuta, in pratica, pagina dopo pagina.
Esemplare e figlio dei tempi che cambiano, più probabilmente perché collegato al film, si apre con MilesMorales e non con lo storico Peter Parker. Ai personaggi principali sono dedicate ben 4 pagine, nelle prime due l’introduzione all’eroe/eroina con alcuni riferimenti a momenti iconici delle storie, nelle successive vengono presentati i nemici e gli alleati più importanti.
In questa prima parte dell’album troviamo quindi lo Spider-Man originale (Peter Parker), lo Spider-Man “2” (Miles Morales) e Ghost Spider, la rediviva Gwen Stancy, protagonista della storia simbolo anni ’70 che in un altro mondo, parallelo al nostro, Terra-65, non solo è viva e vegeta, ma combatte pure il crimine. Tra i fumetti alternativi, sicuramente quello più riuscito.
A seguire, lo spazio a disposizione per personaggio si riduce a 2 pagine e qui, come scritto all’inizio, possiamo conoscere varie versioni del nostro Spidey sia nuovi protagonisti dello Spider-Verse e dell’universo Marvel che hanno anche lasciato un segno.
Per quanto riguarda Spider-Man c’è la versione 2009 che risale ai primi anni ’90 ed allora ebbe anche un buon successo, quella maiale, indiana, punk e le storie a fumetti molto interessanti, lettura consigliata, dello Spider-Man Noir ambientato negli anni ’30.
Apprezzabile lo spazio dedicato ai supereroi femminili, ecco Silk, Spider-Woman (presente da oltre 45 anni nei fumetti), Spider-Girl e Arana. Manca la Gatta Nera? Sfogliate le pagine e la trovate, talvolta tra gli amici, talvolta tra i nemici e talvolta.. tra le amanti. La Gatta è ovunque!
La parte finale dell’album è interessante perché è un veloce riepilogo di quello che si può trovare viaggiando nell’universo Marvel, quando si intende le tante realtà alternative. Questo permette praticamente di avere delle possibilità narrative infinite stravolgendo le storie o semplicemente ripartendo da zero. Il messaggio positivo, quello è apprezzabile, è cercare di rendere universale il concetto di supereroi, al di là del ceto sociale, provenienza geografica, cultura, religione, ecc. Sicuramente più corretto rispetto agli standard di 50 anni fa (e oltre), ma qualche dubbio resta.
Poster centrale con le figurine F come era già accaduto per lo scorso album per il 60th del nostro amico arrampicamuri, prima e dopo una sorta di wikipedia del multiverso con alcuni passaggi narrativi importanti. La differenza sostanziale tra le figurine F e quelle della parte finale dell’album è che le prime rappresentano personaggi che vanno oltre le storie di Spidey, nelle sue varie versioni. Dagli Avengers agli X-Men ed altri ancora, anche qui con varianti più o meno improbabili e riuscite.
Come consuetudine spazio ad una storia inedita, molto italian style dove Peter e Miles si confrontano su quale sia la pizza migliore di New York. Nulla di particolarmente clamoroso, ma visto il poco spazio a disposizione risulta comunque simpatica e piacevole. Tra l’altro unica parte dell’album con proliferare di figurine sagomate come piacciono a noi.
L’album ci da l’impressione di essere un’occasione mancata, interessante, simpatico, ma davvero si poteva osare di più, sia nei contenuti che nella forma. Soprattutto considerando il lavoro incredibile fatto con l’album della Disney appena uscito. La qualità della carta dell’album è scarsa, probabilmente si punta affinché gli appassionati acquistino le due versioni cartonate, peccato non si sia fatto altrettanto con l’album precedente di Spider-Man, rimasto solo nella sua versione spillata.
Le figurine sono al contrario davvero belle, a livello di immagini e di scelta grafica. Come succedeva un tempo, le speciali farebbero la loro figura anche su diari e quaderni. Le 50 card non sono un particolare valore aggiunto alla collezione; considerando che esiste anche la possibilità di inserirle nelle apposite tasche nella versione limited cartonata, si poteva, ad esempio, creare delle immagini a 9 card che si trasformano in un disegno unico. Esperimento realizzato anni fa nella collezione di Frozen.
Tra l’altro a Modena hanno fatto i conti male, nel cartonato trovano posto 54 card ma in totale sono 55 (50 + 5 limited edition). Non solo, la figurina F21 non esiste, sull’album si passa dalla F20 alla F22.
Album per completisti ed appassionati del ragnoverso.
(EN)
TOPOLINO – Storie e personaggi di un mondo fantastico (Panini)
blister: 5 bustine + 1 card limited Topolino/Paperino o Topolino/Pippo random 4,90€
edizione cartonata numerata + 1 card limited random + litografia 49,90€
Topolino nr. 3544: 1 bustina + card limited Paperone/Rockerduck
“siamo davanti all’album del decennio?”
Quanto adoriamo quando Panini si ricorda di essere la Panini e fa.. la Panini! Se l’editore leader al mondo delle figurine è anche l’editore della Disney possiamo avere la pretesa di chiedere album sopra la media? Anzi, ben sopra la media?! Noi crediamo di sì e questa volta abbiamo di che essere soddisfatti.
Prima del contenuto un plauso al formato, che ci vede fare un piacevole passo indietro verso gli album usciti qualche anno fa di Tex, Zagor e del primo Mickey. Brossurato di qualità e soprattutto le tasche per custodire le card all’interno dell’album! Niente spazio alle poco edificanti scatoline. Chiaramente non è possibile pensare ad una soluzione del genere per tutti gli album Panini dove vengono aggiunte le card (troppe volte, spesso inutili, non finiremo di stancarci di scriverlo), ma per le collezioni che sanno di attecchire il variegato mondo dei collezionisti, non solo di figurine, dovrebbe essere un must.
Il problema è la plastica? Apprezzabile il rispetto dell’ambiente ma in questo caso non si parla di “usa e getta”, al contrario di un qualcosa che è parte integrante dell’album e che difficilmente verrà buttato. Un album come si vede, già nella sua presentazione, gli interni fanno il resto e lo rendono un gioiellino.
L’altra fortuna di avere Panini e Disney che sono la stessa cosa permette anche di avere un lavoro di insieme tra i grafici delle figurine ed i curatori delle testate a fumetti, questi ultimi hanno dalla loro parte la storia, conoscono i personaggi, non si limitano ai soli Topolino e Paperino e si vede. E’ un album di famiglia, il giusto tributo a tantissimi eroi dei fumetti ma anche diversi comprimari altrettanto famosi.
L’album è europeo .. si vede! Da subito, sebbene si chiama Topolino per fare riferimento al celebre settimanale, in realtà e giustamente inizia raccontando dei paperi, molto amati nel vecchio continente. Un caso? A nostro parere no, è voluto. Inoltre il nome Topolino è solo in Italia, leggendo sulle bustine si capisce che nel resto d’Europa il titolo è “Mickey & Donald”.
Dobbiamo essere orgogliosi della scuola italiana Disney, forse la prima al mondo. Tanti pensano che le storie nascono negli Usa e vengono tradotte in Italia, in realtà è spesso il contrario. La produzione americana è molto meno dinamica della nostra, senza nulla togliere ai grandi autori storici come, ad esempio, Carl Barks, Floyd Gottfredson e Don Rosa. Se i primi, comunque splendidi, album di Topolino 90th e Paperino 85th erano molto Made in Usa, questo celebra la vecchia Europa.
In un futuro non troppo lontano potrebbe essere che, nelle tante folli idee che ci passano per la testa, potremmo realizzare una maglietta con scritto “#instickerswetrust in particolare le sagomate!“, è innegabile che lo sfogliare di questo prodotto ci ha emozionato. Tantissime le splash page che presentano gli ambienti ed i punti più famosi delle due città, come detto prima a Paperopoli e poi a Topolinia. Pagine fumettose che diventano irresistibili completate ma anche divertente ed impegnativo attaccarle correttamente, affinché possano combaciare perfettamente con l’immagine stampata sotto.
Benvenuti a Paperopoli! Nella prima parte dell’album le grandi scenografie a fumetti, due pagine ciascuna, della casa di Paperino ed il rifugio di Paperinik, del deposito di Paperone, della casa laboratorio di Archimede Pitagorico, la fattoria di Nonna Papera, la scelta moderna di Qui Quo Qua e la loro Area 51 al posto delle storiche Giovani Marmotte (chi non ha mai avuto il manuale in casa ed ha almeno 30 anni, mente!) ed un angolo di Italia con la nostra Amelia nel rifugio sul Vesuvio.
CI sono anche pagine dall’impostazione principalmente più classica ed il formato delle figurine rettangolari con i personaggi “secondari” (si fa per dire!), nella prima parte dell’album Fantomus, Rockerduck, i Bassotti, Paperina, Pico De Paperis, Paperoga e Gastone.
Benvenuti a Topolinia! Nella terza parte dell’album il viaggio continua nella città del detective infallibile, si parte con la casa di Topolino dove troviamo anche Orazio, Clarabella e Pluto. Pochi lo sanno ma era Orazio nei primi fumetti di Walt Disney a fare da sparring partner a Topolino, almeno fino a quando non arrivò Pippo, al quale è dedicata la pagina successiva che rende omaggio anche ai tanti antenati del celebre Goofy ed al suo alter ego Super.
Le storie tinte di giallo sono da sempre un segno distintivo delle storie di Mickey Mouse, normale che ampio spazio venga dedicato sia al Commissariato di Basettoni e Manetta, così come al principale alter ego: Pietro Gambadilegno. Pagine più classiche ma comunque ricche di spunti sono dedicate a Minni e Zapotec. A livello di pagine complessive diciamo che Paperopoli vince contro Topolinia.
La seconda parte, quella centrale, dell’album è la consueta storia inedita, magistralmente disegnata da Casty e sceneggiata da Vito Stabile. Spesso le storie incluse negli album di figurine non sono speciali, difficile anche riuscire a rendere qualcosa di unico in così poche pagine a disposizioni. Qui (no, non il fratello di Quo e Qua..) ci riescono, la storia è deliziosa. Evitiamo di spoilerare ma troviamo tutti i nostri eroi assieme, anzi qualche presenza in più e l’intero stato di Calisota protagonista. Questo aspetto è noto solo a chi legge i fumetti Disney e forse quelli più recenti, ma esiste un vero e proprio mondo al di là delle due città, a partire dalla nota Ocopoli, spesso citata nelle storie sportive per i celebri derby.
Quarta ed ultima parte dell’album è un breve ma efficace riassunto di alcune delle più celebri saghe Disney, recenti o meno, ma indimenticabili, riproposte in tante versioni negli anni, mai abbastanza, vista la richiesta. Ci piace ricordare sul mondo dei paperi il lungo racconto di come è nata la fortuna di Paperone nel Klondike, dall’altra parte la incredibile Trilogia della Spada di Ghiaccio. Ben prima del Trono di Spade, ci sono state generazioni che sono cresciute con il mito fantasy di casa Disney!
Vi è un altro importante dettaglio da sottolineare, ci sentiamo in dovere di ringraziare Panini per questo. Le tasche per le card possono contenerne 54 (9 ciascuna), 50 si trovano nelle bustine, le altre 4? Sono card limited edition ma in realtà non sono complicate da trovare, basta seguire le uscite. Una nello starter pack, due a rotazione nei blister, una nel Topolino 3544 in uscita il 25 ottobre. Nella versione cartonata a 1000 copie si trova una card limited random tra quelle uscite e non una quinta card speciale. Sarebbe invece curioso scoprire negli altri paesi se sono distribuite card uguali o differenti dalla edizione italiana.
Le figurine si fanno apprezzare, belle le speciali, fondamentali le sagomate se attaccate all’album. Lasciate perdere la moda di tenere album vuoto e set a parte, sarebbe come andare al ristorante e guardare soltanto i piatti senza assaggiare nulla. Fatevi trascinare dal divertimento!
Negli starter pack sono presenti anche dei personaggi 3D, ognuno è libero di spendere i propri soldi come vuole, ma collezionarli non ha molto senso. Sono prodotti già usciti in precedenza e tranne alcuni personaggi (Eta Beta ad esempio) non sono nemmeno particolarmente riusciti.
Album favoloso, vero che deve ancora uscire Tex ma difficile pensare Panini, o chiunque altro, possa fare di meglio. Per gli amanti di Paperone, come noi, vi invitiamo a trovare la celebre tuba in diverse scene. Album dell’anno, per noi anche del decennio, almeno fino a oggi.
Peppa Pig non passa mai di moda! In realtà erano diversi anni che il cartone animato, amatissimo dai più piccoli, non proponeva un nuovo album di figurine; l’attesa è finita ed il risultato è monumentale, può essere visto come un difetto ma anche come un pregio.
L’idea di base è di presentare una collezione che ricorda gli album di famiglia, quelli che ognuno di noi ha in casa, prima dell’avvento dei social e dei cellulari e la quasi scomparsa delle fotografie stampate. In realtà come in tante altre cose si sta un pochino tornando al passato e tanti, anche tra i giovani, riscoprono il piacere di toccare con mano i ricordi, sfogliando pagina dopo pagina. Sensazione che nemmeno il computer o telefono di ultima generazione potrà mai regalare.
Peppa Pig ha lo stesso scopo, sia nella forma che nella sostanza. Big size per questo album, carta opaca che lo rende più familiare, qualità generale molto buona, figurine grande formato, poster centrale con albero genealogico. Un esperimento che i genitori potrebbero fare con i bambini è quello di insegnare ai più piccoli come comporre un album di ricordi e fotografie, attraverso l’esempio di Peppa Pig.
Sfogliando pagina dopo pagina non vengono riproposti quindi gli episodi della serie tv, ma è la tematica a dominare il tutto, il che in realtà contribuisce al sentirsi coinvolti. Peppa con gli amici, in famiglia, al parco giochi, festeggiando il Natale e tanto altro. Figurine come fossero fotografie e spazio a giochi e momenti di interazione tra chi colleziona e Peppa Pig.
Particolari le pagine dove trovano spazio figurine senza una posizione precisa, lasciando libera scelta ai bambini come inserirle. Attenzione però, non sono “stick & stack”, una volta attaccate sull’album è impossibile rimuoverle! L’idea ci piace, rende ogni album differente, ci piace immaginare i bambini che mostrano il proprio ad un altro piccolo collezionista e raccontano; ogni figurina e dove è stata messa ha probabilmente la sua storia dietro, un momento di libera fantasia di cui avremmo bisogno, spesso, anche noi adulti.
Molto simpatiche le ultime pagine dedicate ai viaggi, in giro per il mondo. A noi ricordano anche le grandi tavole illustrate dei libri di Richard Scarry, forse abbiamo sbloccato un ricordo nei meno giovani tra noi. A sua volta nei negozi con libri enormi. Qui tutto è grande, imponente. Il lavoro portato avanti da Panini è davvero lodevole, forse il personaggio non ha molto da raccontare di nuovo, ma i grafici questa volta si sono davvero impegnati, perlomeno questa è la sensazione.
Chi legge le nostre recensioni sa che raramente siamo sostenitori della formula album con figurine e card insieme, ritenendolo non migliorativo del prodotto finale, appesantendo solo i costi e la difficoltà a completare la collezione. In questa occasione la formula è sicuramente interessante, le family card sono sia mini puzzle che un gioco, non immagini fini a se stesse. All’interno di una collezione così articolata, ci stanno bene.
Il problema di questo album è lo stesso che lo rende accattivante, oltre 200 figurine, 40 card, molto impegnativo per un prodotto destinato ad un pubblico di giovanissimi, impegnativo soprattutto per i portafogli delle famiglie. Però è una collezione che sicuramente si posiziona sopra a prodotti simili usciti in edicola durante quest’anno, una possibilità se la merita.
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
La meglio gioventù! Talvolta non si può non notare una qualità superiore degli album dedicati al pubblico dei giovanissimi rispetto ad altri prodotti nato per un pubblico adulto. Alla fine dei conti, se ci pensate bene, i migliori album della nostra vita sono quelli che abbiamo collezionato da bambini. Sono i ricordi più intimi ed indelebili, era anche fantasia ed il sogno a dominare tutto.
Spidey è un album .. stupefacente. La storia per chi non la conoscesse è quella già usata in tante altre occasioni, i supereroi in versione kids, può sembrare una forzatura, invece funzionano ed i personaggi diventano perfetti anche per il mondo del merchandising, basta entrare in un qualsiasi Disney Store. Ben venga anche l’album di figurine!
Se avete letto i fumetti della Marvel troverete suggestivo riscoprire protagonisti imponenti come Rhino o Hulk in versione .. “mini” .. sinceramente questa formula risulta più azzeccata dei tanti ed improbabili multiversi che hanno invaso il mondo del fumetto americano (e dei film negli ultimi anni).
Il divertimento è la chiave di lettura per l’album, alternando pagine dedicate a presentare i nostri (piccoli) eroi a quelle che ripropongo tracce delle avventure della serie televisiva. Altro aspetto da sottolineare è la varietà delle figurine, un buon numero dove bisogna impegnarsi per attaccarle in modo corretto.
La collezione nasce anche come libro di illustrazioni, in qualche modo ogni pagina non lascia delusi, i bambini possono divertirsi completando i giochi e riempiendo con i propri desideri gli spazi dedicati, così da rendere unico ogni singola copia di questa collezione. Soprattutto si ha la netta sensazione che si potrebbe ripetere l’esperienza, per il divertimento di tutti, anche dei grafici impegnati nel realizzarlo.
Immancabile il poster centrale che non aggiunge nulla alla collezione ma se non ci fosse ci avrebbero tutti fatto sicuramente caso. Le figurine sono di formato più grande di altre collezioni, importante sottolineare la scelta di Panini di rendere questo prodotto più economico rispetto alla media. Dimentichiamoci le cifre del passato, ma nel 2023 una collezione con bustine a 0,80 è un’ottima notizia. Il numero contenuto delle figurine e la contemporanea mancanza di inutili card permette di poter completare l’album abbastanza tranquillamente. Grazie.
In attesa del nuovo album di Spider-Man previsto per Lucca Comics a inizio novembre, lo Spidey per i più piccoli lascia il segno ed i nostri piccoli fantastici amici si fanno apprezzare e volere bene. Non importa la vostra età, divertitevi a collezionarlo!
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
Avevamo lasciato i Paw Patrol impegnati con draghi e cavalieri, li ritroviamo nel loro mondo più tradizionale e che, probabilmente, ci piace anche di più. Non sono passati molti mesi dall’ultima collezione di figurine, la scelta di Panini sembra un atto dovuto (per i soliti problemi di mantenimento dei diritti) ma in realtà l’occasione è data dal film in arrivo.
In un’epoca dove tutto passa alla velocità della luce, fa piacere notare che alcuni personaggi dei cartoni animati continuano a restare sulla cresta dell’onda, significa che il prodotto piace ai bambini che prendono il posto di quelli diventati un pochino più grandi.
Questo album è anche portatore di buone notizie: contiene un numero contenuto di figurine (176), non vi è traccia di card (GRAZIE!), il prezzo della bustina a 0,80 lo rende ancora interessante sul mercato. Mondo delle figurine molto attivo e pieno in questi ultimi mesi del 2023, sembra una gara persa già in partenza, ma la Paw Patrol ha vissuto avventure ben più complicate e ne è uscita sempre bene. Chissà che anche questa volta, grazie all’aiuto dei suoi piccoli fans, possa lasciare il segno.
Poster centrale a parte, l’album ha il classico format collegato alla serie televisiva. Prime pagine, le nostre preferite, che presentano in protagonisti ed a seguire tante storie che i bambini che hanno potuto vedere in televisione. L’album è di buona qualità, per le collezioni legate ai cartoni ben venga la scelta della carta opaca, il numero limitato di pagine permette questa soluzione rispetto alla carta lucida, necessaria per i monumentali album sportivi.
Le figurine sapranno sicuramente divertire i più piccoli, comprese le sagomate, le nostre preferite. Rispetto ad altre collezioni è un album meno interattivo, non tante didascalie, non ci sono giochi, quiz o parti da disegnare. Spazio completamente lasciato alla storia ma anche, attraverso le figurine, alla immaginazione. I bambini e pure qualche adulto lo sapranno sicuramente riempire di emozioni e contenuti personali.
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
“Il mondo visto con gli occhi di un bambino” cantava Eros Ramazzotti tanti anni fa. Lo stesso concetto si può considerare anche per gli album di figurine. L.O.L. è sicuramente uno di questi casi, pensate allo sguardo felice e sognante di una bambina anche solo guardando lo starter pack di questo album ricco di colori e personaggi dagli occhi grandi grandi e dal sorriso travolgente.
E’ partendo da questo ragionamento che si può affrontare la recensione di un album di questo genere, non è un punto di vista ma un suggerimento. Fatevi travolgere dall’innocenza e lasciatevi andare, per una volta ancora, al tornare bambini.
Le L.O.L. e il mondo delle figurine è un rapporto che va avanti da anni, con risultati altalenanti, ma sicuramente se le troviamo ancora in edicola qualcosa da dire (e da vendere..) lo avranno. Abbiamo avuto prima le figurine, poi le card, poi (no.. grazie) le figurine assieme alle card, ora si torna ad un album più tradizionale di sole figurine e con un costo che è, per quanto significativo, tra i più bassi sul mercato. Una bustina, 5 figurine, 0,80 centesimi. Sembra di essere tornati al 2018!
Non solo, le figurine sono grandi, ma anche la varietà delle figurine fa la differenza, ben 60 speciali su 176, ma la grafica accattivante ricopre tutta collezione. Volendo possiamo anche definirlo un album.. senza senso, ovvero che non ha un suo percorso, questo di contro rende ogni pagina una piccola avventura in solitario.
Molto simpatico il poster centrale, anche è stata fatta una scelta particolare per cui solo un lato contiene figurine, ma forse ha il suo perché. Vi potrà sembrare che questa recensione non vada da nessuna parte, un insieme di parole e concetti senza spiegare di che album si tratta. E’ voluto, se saprete tornare bambini potrete scoprirlo da soli.
Parlando più in generale di Panini c’è un aspetto che non possiamo non sottolineare e che avevamo già notato in passato. Per un prodotto destinato ai più piccoli, che teoricamente non sono particolarmente attenti ai dettagli ed ai particolari, viene realizzato un album con anche la carta di ottima qualità, l’inserto centrale ancora di più. Per altri prodotti, destinati non solo ad un pubblico adulto ma soprattutto a tanti potenziali collezionisti, non riusciamo nemmeno da lontano a notare la stessa cura.
Si ha quasi la sensazione che dalle parti di Modena vi sia in atto, da tempo, un corto circuito oppure, semplicemente, alla Panini sono grandi estimatori del Lambrusco e ne fanno un buon uso 🙂
album cartonato + 3 bustine + 1 card limited 19,90€
Buone nuove dal secondo album di One Piece e qualcuna non buona ma già prevista. In un mondo sempre più globale qualcuno storce il naso nel constatare che questa collezione esca in Italia mesi dopo il resto d’Europa (e del mondo), era già successo col precedente Summit War. Onestamente il punto è piuttosto “l’importante è che esca!“. Non essendo un album sportivo quindi strettamente collegato ai tempi di una stagione di eventi, si può anche aspettare.
Rispetto al primo album troviamo la grande novità dell’edizione cartonata (novità per l’Italia, a dire il vero) e la presenza di 5 card limited. Il resto è abbastanza in linea e non è un dato negativo. Troppe card? Come la pensiamo lo avete già capito ma, rispetto ad altre collezioni, qui possiamo anche digerirle. Sebbene..
Ottimo il numero limitato di figurine, 176, otto in meno di Summit War. In un’epoca di box da 24 bustine ci sembra la giusta soluzione, considerando anche il costo delle figurine. Il problema è che mal si adegua alla presenza di 50 card che sicuramente creeranno molti problemi a chi volesse completare l’album ed anche considerando che è possibile come sempre ordinare solo 5 card mancanti. Su questo numero estremamente basso, cara Panini, sarebbe ora di fare un ripensamento.
Consiglio per i genitori: obiettivo per i bimbi è completare l’album con tutte le figurine. Le card fatele passare per gioco e se non si trovano tutte pazienza. Discorso differente naturalmente per i collezionisti più adulti e Panini chiaramente punta su di loro. Le 5 card limited, per paradosso, ci sembrano invece di più facile reperimento. Acquistando lo starter pack ed il cartonato si ha la sicurezza di averne 3 su 5, le altre due sono a rotazione nei blister, probabile si troveranno tante copie doppie di queste ultime due per forza di cose.
Album suddiviso per episodi, facenti parte la stessa saga. Idea interessante ed apprezzabile che fa pensare, con un po’ di pazienza, che si avrà l’intera avventura di One Piece suddivisa per album di figurine. Tralasciando la qualità della carta della figurina abbastanza scarna (ahimè attuale al periodo che viviamo) la varietà delle immagini ci sembra un buon risultato. Tanti personaggi, momenti del cartone animato, in un mix tra classiche rettangolari, speciali e le nostre amate sagomate.
Poster centrale come il precedente album con le figurine H per completarlo. Figurine “leggere” ma di grande formato che rendono giustizia alla qualità dei disegni animati, considerando i costi almeno questa misura dovrebbe rimanere standard per tutte le collezioni. Didascalie necessarie per comprendere meglio le storie e farsi magari anche un po’ di cultura manga per chi eventualmente il cartone animato non lo segue.
Da segnalare purtroppo il ritorno alla qualità della carta assolutamente non accettabile dell’album, negli ultimi mesi Panini era tornata in riga, peccato per questa caduta di stile, speriamo solo sia un reso dal magazzino e non un orrore che rivedremo anche in altre collezioni successive. Considerando quanto oramai costa completare un album, è un’attenzione che l’editore dovrebbe avere.
Edizione cartonata che sicuramente piace, ma avremmo preferito l’edizione brossurata, con la possibilità di contenere le card al suo interno nelle apposite buste. Così facendo avremmo anche avuto solo 36 card invece di 50, un numero più equo e logico.
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
Miraculous forever! Lady Bug ed amici continuano il loro stretto rapporto con le nostre amate figurine, gli anni passano e le nuove collezioni continuano ad uscire. Non solo, possiamo anche aggiungere che la qualità migliora e la proposta editoriale anche.
Qualche volta è anche bello ripetersi e noi lo facciamo. Se volete giudicare Panini non fermatevi ai statici album di calcio (anche per forza di cose, non sentiamo nemmeno di farne una colpa, anzi, la tradizione in questo caso ci piace), ma lasciatevi trasportare dalla fantasia e varietà con cui vengono realizzati gli album su cartoni animati e serie a fumetti. Piccoli e grandi gioielli del mondo delle figurine.
Il nuovo album di Miraculous segue la linea attuale che amiamo definire la New Wave of Panini Albums. Qualità della carta tornata soddisfacente, prezzo delle bustine che si assesta ancora su cifre umane, considerando il periodo e senza pensare a quando le bustine costavano 100 lire, altri tempi, molto lontani, purtroppo, ma non solo per il costo delle bustine. Soprattutto è la proposta editoriale che ci convince, niente inutili e dispendiose card, pagine ricche di contenuti, figurine divertenti da attaccare, poster centrale che fa da inserto ed in qualche modo anche storia a sè.
Numero totale delle figurine 192, siamo al limite massimo delle figurine accettabili per questo tipo di album ma siamo ancora dentro una collezione non impossibile da completare.
L’album si rinnova dando poco spazio ai singoli personaggi ma lasciandoci trasportare nel cuore della serie animata, ogni pagina è una storia. Nessun tentennamento, si entra subito nell’azione! Il giusto mix tra didascalie e figurine che trovano ampio spazio nell’album, per fortuna almeno con questo tipo di collezioni non è ancora arrivata la moda di non attaccare le figurine, sarebbe davvero un peccato. Il divertimento è leggere l’album come fosse un libro illustrato e poi riempirlo di contenuti attraverso le nostre piccole amiche di carta.
C’è solo l’imbarazzo della scelta, dimenticatevi il format ripetitivo, in questa occasione abbiamo figurine rettangolari, tonde, sagomate, speciali. Non grandi come in altre collezioni ma con quel fascino che solo sanno avere le figurine dei fumetti e cartoni animati, sin dai mitici album degli anni ’70 e ’80.
Poster centrale che è un inserto vero e proprio, dedicato all’episodio speciale della serie ambientato a Shanghai. Scelta di qualità mantenere comunque lo stesso tipo di carta, sempre opaca e quindi resistente, inoltre l’apertura totale delle pagine permette di salvaguardare l’album. Non è necessario staccare l’inserto, potete tranquillamente completarlo e custodirlo intatto all’interno del resto della collezione.
Album tra i migliori di questa prima parte del 2023, i cugini francesi non sono bravi solo con Asterix, Blueberry ed i capolavori (tra gli altri) di Moebius e Bilal, oltre ai classici fumetti anche con le serie d’animazione sanno dire la loro!
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
blister: 5 bustine 3,90€ cad.
Il ritorno dei Cry Babies! Personaggi amatissimi dai più piccoli tornano ad essere anche protagonisti di un album di figurine, ottimo che questo accada quando sembra che Panini abbia finalmente trovato la giusta via nell’impostazione degli album di figurine, a partire dalla qualità della carta.
C’è anche da dire, in realtà, che anche col primo album uscito a settembre 2020, la scelta della carta opaca era stata una bella notizia. Resta la netta convinzione che è spesso con questi tipi di album che l’editore modenese dimostra fantasia e varietà di proposta, molto più che negli statici album sportivi.
L’album si presenta bene, considerando il target al quale è rivolto, riteniamo sia un prodotto nato per fare giocare assieme bambini e genitori, le tante didascalie possono essere una opportunità per passare del tempo in famiglia, con mamma o papà che possono leggere ai figli il racconto che accompagna le figurine. Approfittate dell’occasione!
Giustamente l’album è anche ricco di momenti di svago, quiz, giochi ed altro ancora. Nelle prime pagine una simpatica introduzione al mondo dei bebè, come fossero calciatori ad ognuno la propria figurina. A seguire si susseguono pagine che introducono a sempre più dettagli di questo piccolo e divertente mondo, mentre in altre possiamo vivere le avventure dei nostri piccoli eroi, con tanto di riferimenti ad altri miti del fumetto e dei cartoni animati.
Parte centrale con poster apribile, impostato come fosse un album di foto, a tal punto che c’è anche lo spazio per attaccare la propria. La qualità della carta in questo caso è quella lucida, quindi più leggera, da maneggiare con cura. Comunque anche questa parte, nel contesto generale, è indovinata.
Il formato delle figurine è quello classico, non vi sono sagomate ma figurine speciali tante, con particolari glitter e altreda colorare. In tempi di figurine molto leggere che volano via con un soffio di vento, un piacere scoprire in questo caso figurine più sostanziose e molto colorate e simpatiche. Nate forse non solo per essere attaccate sull’album ma anche sui quaderni ed un pochino ovunque.
Rispetto ad altre produzioni, il numero delle figurine totali (180) ed il costo relativamente contenuto, se rapportato al resto dei prodotti, lo rende un album valido ed interessante.
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,90€ cad.
special pack: 8 bustine + 1 card limited 6,90€
blister: 5 bustine 4,50€ cad.
Il film uscito nei cinema è campione d’incassi, come era tradizione ai bei tempi, arriva in edicola anche l’album di figurine. Il Re dei videogiochi si è rinnovato, il suo universo di personaggi si è moltiplicato, il fascino è sempre quello. Quindi viva Super Mario.
L’album realizzato da Panini ha ottime possibilità di entrare nella Top Chart 2023 che pubblichiamo ad ogni inizio dicembre. Ci sono molti aspetti che lo rendono unico ma speriamo anche ripetibile, altri aspetti superflui fatti per spendere e per pochi interessati, ma che non incidono nella possibilità di completare l’album. Questa deve essere la strada maestra, se Panini vuole continuare a fare surplus libera di farlo, ma senza che questo debba inficiare chi ama la vecchia, immortale, classica idea di volere, magari anche solo “banalmente”, completare l’album.
Aggiungiamo che per fortuna sul prodotto Super Mario l’editore punta molto, nel 2022 è uscita la collezione di card, anche quella tra le migliori dell’anno, ora esce la versione figurine. Ad ognuno il proprio album, siamo salvi dai mix terrificanti e costosi. Anche qui comunque ci sono 5 card limited, forse più interessanti proprio per chi ha collezionato l’album precedente.
Set di card facilmente recuperabile, tre sono presenti negli special pack (Luigi, Bowser, Yoshi) riconoscibili prima dell’acquisto; due nello starter pack (Mario, Peach), mentre scriviamo non ancora disponibile, speriamo sia tale entro fine aprile. In questo modo, comunque, chi vuole avere le 5 card può recuperarle, chi è interessato al solo album e le sue belle figurine può semplicemente evitarle.
La varietà, questo è il motivo di base dell’album. Tante pagine differenti tra loro, con tante figurine speciali ed una lunga ed ispirata introduzione nel mondo dei videogiochi, anzi, potremmo dire del Videogioco per eccellenza, che copre generazioni differenti di appassionati.
Può sembrare che pagina dopo pagina non si segua un filo logico, se avete questa sensazione è perché Panini fa la scelta, a nostro parere corretta, di non dedicare l’album allo storytelling del film. Sarebbe stata un’occasione persa.
E’ sicuramente un prodotto adatto che chi conosce l’universo del videogioco, sarà un piacere riconoscere e ritrovare i tanti personaggi, i potenziamenti di Mario, intervallato con i riferimenti all’avventura del film. La qualità della carta opaca fa dimenticare la disperazione con le produzioni degli ultimi anni, siamo davvero sulla buona strada.
Visto che parliamo di un videogioco, l’album di figurine non può essere da meno, tante occasioni per interagire e tutto il fascino delle splash page, piene di figurine sagomate, che avevamo già visto in album amatissimi come quello di Zagor. Grande risultato e grande divertimento attaccando le figurine.
La soluzione a cartoncino della parte centrale con le 32 figurine numerate M, speciali sia come figurine sia per gli eroi ed i cattivi del videogioco che sono rappresentati, rende ancora di più l’album compatto. Non solo, le card messaggio che possono essere staccate sono posizionate in modo che, eventualmente, il resto dell’album non possa risentirne.
La cura dei dettagli è sicuramente un valore aggiunto, la seconda parte dell’album è forse meno attraente al primo impatto, ma ha il pregio di presentare l’universo di Super Mario, una soluzione comunque molto classica che non è detto per questo sia un difetto per un album di figurine. Le prime pagine prima dell’inserto centrale, comunque, sono davvero un’altra cosa.
Gran finale con altri giochi, test e pure l’ultima pagina da colorare. In terza di copertina non andate a sbirciare prima, trovate le soluzioni!
Abbiamo scritto all’inizio delle varianti parallel che sono ok per chi vuole dedicare parte dello stipendio a queste “americanate”, ma chi non è interessato non è obbligato e può collezionare tranquillamente l’album. Su un set base di 176 figurine per completare l’album, troviamo addirittura 192 parallel, uno sproposito ma in realtà se non si viene trascinati nella follia di trovarle tutte, può essere un extra simpatico e divertente che rende unico anche il proprio album, avendo magari una figurina attaccata che non è la stessa di quella del compagno di banco o dell’amico nerd.
Non abbiamo mai la pretesa o l’arroganza di pensare che le nostre recensioni e commenti possano anche solo essere spunto di riflessione per gli editori, ma apprezziamo quando vengono fatte scelte azzeccate. In questo caso con più significati: la qualità della collezione, il numero limitato delle figurine totali, la stessa varietà delle figurine proposte, gli extra non invasivi per chi vuole collezionare e basta un album. Tante cose in un album solo, che diventi non un’eccezione ma la regola!
box: 40 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Sonic è tornato! Il mitico eroe dei giochi della Sega è ora il protagonista di una serie su Netflix, non certo la sua prima esperienza nei cartoni animati ma sicuramente una novità, tutto grazie alla moderna computer grafica in alta definizione, che ha i suoi lati positivi, altri meno, ma sicuramente ben si addice ad un mondo che è nato dai videogiochi.
Non solo la Marvel! La “moda” dei multiversi e universi paralleli coinvolge anche il nostro amico blu ed eccolo finito negli Shatterspazi, alla ricerca degli amici da salvare, ma contemporaneamente incontrando gli omologhi di mondi molto simili al suo. Vi ricorda qualcosa?!
L’album ha due propositi, da una parte raccontare le avventure che percorrono gli episodi della serie, dall’altra fare scoprire i tanti personaggi, vecchi, nuovi, alternativi, paralleli che il mondo Sonic Prime ci introduce. Una scelta indovinata per moltiplicare all’infinito le possibilità, anche dal punto di vista del videogioco in futuro.
Da segnalare che l’albumsegue giustamente una logica, a differenza di altri cartoni animati non sono pagine scollegate, ma il percorso è lineare e permette di godersi tutta la storia. Del resto la stessa serie ha per certi versi più il format della serie tv che di quella classica di cartoni animati per i più piccoli.
Conoscete oramai la nostra debolezza per le figurine sagomate, in questa collezione ne abbiamo davvero tante, un album che sicuramente richiede tempo per poterlo completare correttamente. Ma del resto è anche questo il divertimento, no? Pagina centrale non classica degli album Diramix, niente stick & stack o gioco, possiamo definirlo un “best of” dei personaggi principali. La mancanza del gioco centrale in un album interamente dedicato a.. un gioco.. anche se da fare con la consolle, forse non era necessario.
Figurine molto simpatiche e divertenti, come abbiamo scritto non tanto sono le speciali a lasciare il segno ma le tante sagomate che fanno notare anche una certa cura nel realizzarlo. Cura purtroppo non riscontrata nella qualità della carta dell’album, purtroppo davvero non sufficiente. Diramix non è l’unico editore, altri preferiscono soluzioni diverse, sicuramente il costo attuale della carta porta a scelte anche difficili, iniziamo a temere che, per editori che fanno uscire molto materiale in edicola, forse è diventata l’unica strada per sopravvivere sul mercato.
Per fortuna evitate le inutili card, il numero totale delle figurine è accettabile per completare l’album senza svenarsi troppo. A nostro parere il numero giusto sarebbe stato intorno alle 160, crediamo sia finita da tempo l’era degli album troppo corposi, adatti forse a mainstream con anche un pubblico più adulto (Diabolik e Spider-Man ad esempio) ma per un prodotto destinato ai più piccoli meglio non esagerare. Considerando anche la durata media di una collezione in edicola, relativamente breve e che anzi, per i genitori più sensibili a questo nostro mondo delle piccole amiche adesive di carta, potrebbe permettere anche di fare collezionare ai figli più album all’anno.
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 0,90€ cad.
Puffo.. puffo.. manca! Se la memoria non ci inganna erano diversi anni che non arrivava in edicola un album delle figurine legato ai famosi personaggi dei fumetti creati dal belga Pejo e che, in Italia, devono la loro fortuna anche a José Rinaldi Pellegrini, recentemente scomparsa, allora direttrice del Corriere dei Piccoli, che ebbe l’intuizione di inventarsi il nome “Puffi” (l’originale “Les Schtroumps” era davvero impegnativo da mantenere).
Dal fumetto alle serie d’animazione il passo fu breve e se siete stati bambini negli anni ’80 ricorderete che è stato tutto un puffare. Anche qui l’ingegnosità italiana ci ha messo lo zampino, la sigla cantata da Cristina d’Avena è tuttora un tormentone che non conosce crisi. Poi arrivarono gli album di figurine, i tanti gadget, i piccoli pupazzi di plastica (fenomeno collezionistico incredibile) e pure il gusto del gelato, naturalmente di colore blu!
Il nuovo album targato Tridimensional ha il pregio di, naturalmente, fare riferimento alle ultime produzioni televisive ma ripercorrere anche la storia attraverso la presentazione dei singoli personaggi. Non tutti, sarebbe impossibile, ma i più famosi ci sono e ad ognuno di loro è dedicato spazio. E’ come avere una piccola enciclopedia puffosa. I testi sono mirati ed efficaci, per conoscere tutte le caratteristiche.
Puffi storici ma anche puffi di seconda generazione. Per anni ci siamo chiesti come poteva essere possibile che ci fosse sole Puffetta? Ora il “girl power” è dominante con altre ragazze a dare man forte alla “regina”. Ottimo lavoro di grafica di Tridimensional che rende l’album divertente da completare, anzi potremmo dire entusiasmante. Se vi piacciono gli album molto dinamici, questo è sicuramente pane per i vostri denti. Figurine quadrate, sagomate, speciali, puzzle .. non c’è una pagina uguale all’altra!
Potrebbero esistere i Puffi senza Gargamella ed il famelico gatto Birba?!? Come per tutti i fumetti, accanto ad un super eroe c’è sempre un super cattivo. Negli anni la famiglia si è allargata, l’album non lo dimentica ed anzi aiuta noi a conoscerlo meglio.
Buon lavoro dell’editore anche nel riempire le pagine di ulteriori contenuti con quiz ed altri giochi, spesso realizzabili solo trovando la figurina prevista, come è giusto che sia! Apoteosi centrale con il Gioco dell’Oca, anzi del Puffo. Non un poster a parte ma pagine dell’album da completare per giungere prima all’arrivo alla Sagra del Mirtillo. Trovi le figurine “bonus”? Bene, se sei fortunato tirando il dado ed arrivi nella casella giusta, attacchi la figurina e raddoppi il punteggio.
Album assolutamente piacevole, se amate o avete amato i Puffi non può mancare nella vostra collezione. Carta ruvida sempre scelta più felice di quella lucida, una serie di dettagli che messi insieme, a nostro parere, lo candidano ad essere uno degli album del 2023. Un difetto? Forse il numero troppo alto di figurine, 210 per una collezione del genere lo rendono un pochino impegnativo. Però, sfogliando le pagine dell’album facciamo fatica a scegliere quale pagina potrebbe essere definita superflua.
Puffiamo le figurine, ma soprattutto puffiamole dritte!
Bentornati amici! In modo un pochino inaspettato riappare in edicola un nuovo album sul famoso cartone animato russo. Segno che le avventure della bambina e del suo amico orso continuano ad avere grande successo tra i più piccoli. In realtà sono storie simpatiche anche per noi grandi, sebbene, ammettetelo, stiamo tutti dalla parte dell’orso, un po’ come succede con Wile E. Coyote e Beep Beep.
Qualcuno potrebbe fare notare che gli album di cartoni animati realizzati da Diramix seguono sempre lo stesso schema, con la parte centrale dedicata alle figurine stick & stack per creare storie. Non è un male! E’ una formula che funziona, Diramix è tra i nostri editoripreferiti perchè riesce a realizzare prodotti che in apparenza sembrano semplici ma non lo sono. Niente aggiunte extra inutili, niente card (è successo raramente), un prodotto adatto davvero alle famiglie.
Se non ricordiamo male, questo album è il primo realizzato dall’editore milanese su Masha e Orso. Giusto quindi ripartire dall’inizio, nelle prime pagine troviamo l’introduzione ai personaggi, i due assoluti protagonisti ed i loro amici. Figurine semplici ma colorate e divertenti, volendo si poteva fare qualche sagomata che rende “il lavoro” di attaccare sempre più impegnativo ma anche soddisfacente, dipende dal risultato.
Il resto dell’album è un mix di tracce dei tanti episodi del cartone animato dove, prendendo anche spunto dalle caratteristiche e dalle ambientazioni, Diramix non si limita a raccontare ma prova anche a fare interagire i bambini con i personaggi. Un pochino si ha la sensazione di entrare nel cartone animato, pensate che bello andare a trovare Orso nella sua casa, umanizzata come se fosse uguale alla nostra.
Viviamo in tempi non semplici, è importante utilizzare ogni occasione per provare ad insegnare ai bambini (ed anche agli adulti che partecipano a completare l’album) qualche buona nozione per salvaguardare la natura. Ognuno deve fare la sua parte, le pagine 26 e 27, sfogliando l’album, magari è giusto tornare indietro e rileggerle. Sono suggerimenti semplici, ma fondamentali per il nostro futuro. Brava Diramix ad introdurre questa importante novità nei loro album!
Album divertente, le figurine si fanno volere bene (bisogna sempre volere bene alle nostre piccole amiche di carta!), le immagini ispirano simpatia. Si poteva fare un piccolo sforzo in più, aggiungendo, come scritto, le sempre apprezzate sagomate. La parte centrale con le figurine da attaccare e staccare sono un marchio di fabbrica Diramix e per noi sono sempre le benvenute.
Prezzo della bustina che purtroppo segue il trend di (quasi) tutti gli editori. Una volta con un box Diramix si riusciva praticamente a completare un album, ora con il box da 30 bustine non è più possibile. Quindi speriamo in una stagione di cambi.
Per la gloria di Barkinburg!Paw Patrol da circa 10 anni è un cartone animatoche scalda il cuore di tanti bambini, passano le generazioni ma Ryder ed i suoi cuccioli sanno sempre conquistare nuovi fan che magari prendono posto di quelli “diventati grandi” e così il cartone è arrivato allanona stagione televisiva, oltre a film, spin-off ed altro ancora.
Merito anche degli autori che hanno saputo creare nuove avventure. L’album prende a riferimento la nuova stagione televisiva dove i nostri eroi sono catapultati nel fantasy, tra draghi e principesse. Una soluzione originalee si può dire anche azzeccata, visto il risultato.
Le prime pagine dell’album introducono i nuovi personaggi, poteva mancare un drago? Ecco Sparks! L’unica “bestia feroce” che va matta per i marshmallow. Già da questa introduzione si capisce che non è solo un album di figurine, ma anche di giochi, da colorare. Anzi, se siete un po’ fanatici come noi, magari comprate due album, uno per fare attaccare le figurine ai bambini, l’altro per riempirlo di colori, disegni e tanto altro.
Un aspetto interessante rispetto ad altri album simili è la presentazione di alcune storie che in questo caso sono raccontate al meglio. Non le solite classiche 2, ma addirittura 6 pagine! Simpatica la grafica che fa il verso anche ai videogiochi. Meno avventure ma maggiore spazio per conoscerle meglio.
L’interazione tra i giovani collezionisti e l’album trova nuova linfa in ogni pagina, gli stacchi tra le avventure raccontate sono infatti pagine dove figurine e giochi si uniscono per un momento di sano e leggero divertimento.
Spettacolare la parte apribile centrale! In qualche modo è un riassunto di quanto visto nell’album, solo avendo seguito con attenzione le storie si può rispondere ai quiz, solo attaccando le figurine è possibile completare il resto dei giochi. Crediamo sia questa la strada giusta per un album di figurine destinato ad un pubblico molto giovane, efficace, interattivo, non troppe figurine e niente inutili card, molto colorato e vivo, senza un attimo di noia dalla prima all’ultima pagina.
Le figurine si fanno apprezzare, sembra quasi i Paw Patrol vogliano uscire dalla carta e giocare. Ci piacciono i dettagli e qui ce ne sono in abbondanza, la cornice rossa risalta bene, le speciali glitter con la cornice argento altrettanto. Le sagomate sono sempre un piacere. Da segnalare la qualità dell’album, carta ruvida come una volta. Troppo spessa per essere utilizzata nel monumentale Calciatori ma che dovrebbe essere una regola per tutti gli album perlomeno sotto le 200/250 figurine.
Album assolutamente piacevole da collezionare, peccato per il prezzo delle bustine, il che denota il fatto che la presenza o meno delle card non è nemmeno più un valore aggiunto, ma solo una inutile complicanza per chi vuole collezionare l’album.
(EN)
PRINCIPESSE DISNEY – OGNI GIORNO E’ MAGIA (Panini)
album: Principesse Disney – Ogni giorno è magia (Panini)
figurine: 188 (1-188) + 50 card (C1-C50)
starter pack: album + 2 bustine 2,90€
box: 24 bustine (4 figurine + 1 card) 1,00€ cad.
blister: 5 bustine 4,90€
Un altro album delle Principesse Disney?!? Importante è non fare una copia dei precedenti, che sono tanti. Se questo era l’intenzione, ci sembra si sia raggiunto l’obiettivo. Album molto interessante, variegato, spumeggiante, dinamico. Peccato solo per le 50 card, sebbene in questo caso perlomeno, con un minimo di sforzo in più, si fanno apprezzare e sicuramente saranno una gioia per le tante bambine appassionate.
L’album segue un po’ la regola del Calciatori, se nella “ammiraglia” Panini ogni club ha lo stesso spazio, qui ci sembra accada lo stesso con le nostre eroine dei cartoni animati Disney. Anche perché, potete immaginare il disastro di una battaglia interna tra le Principesse!
In realtà l’aspetto divertente ed originale di questa collezione (come di altre in precedenza) è che le nostre bellissime interagiscono tra loro, sono amiche, si abbracciano e fanno foto assieme. L’album non separa l’una dall’altra, perlomeno in parte.
La qualità dell’album, la sua carta opaca, la sua compattezza lo rendono appetitoso anche per collezionisti più datati. Una moltitudine di colori invadono le pagine con tanti riferimenti ai cartoni animati che hanno immobilizzato davanti allo schermo milioni di bambini e di famiglie .
Il concetto di fondo lo dice proprio il titolo: spazio alla magia! Magia è anche coinvolgere le bambine che resteranno ammaliate da vedere le grandi immagini delle Principesse, ma anche dai tanti piccoli e grandi giochi con cui interagire che troviamo nell’album. Non solo grazie alle figurine, ma anche all’inserto centrale staccabile dove si possono staccare i cartoncini con le principesse e le loro gonne e con queste creare storie, ovviamente magiche.
Ci sono poi pagine dedicate alle singole Dame, dove oltre ad attaccare le figurine bisognerà armarsi di pennarelli per colorare Jasmine, Belle, Ariel, Rapunzel. Tra le tante altre chicche di questa collezione, memorabile pagina 20 dove trovano spazio le figurine sagomate dei 7 Nani, naturalmente intorno alla loro amata Biancaneve.
Le figurine ed anche le card sono una gioia per gli occhi. Al momento ne abbiamo visionato solo alcune bustine, ma o siamo stati particolarmente fortunati o davvero il lavoro di insieme è stato davvero sopra le righe. Anche le card, come detto, pur appesantendo il costo della collezione, si fanno valere.
Non sapete cosa regalare ad una nipotina per Natale. Questa potrebbe essere una soluzione!
“Strange World“, per chi ha visto il trailer al cinema, ha tutto per essere un film da ricordare, dopo alcuni passi falsi Disney degli ultimi anni. Forse. Soprattutto perchè qui si tocca anche il gusto personale, in qualche lontano modo può ricordare “Il Pianeta del Tesoro”, cartone animato di qualità ma che non ebbe grande fortuna al botteghino.
In attesa di sapere se sarà o meno il film del Natale, abbiamo seri dubbi che possa essere un successo l’album di figurine. Forse non è il modo più appropriato, ma in questo caso la prima parte delle recensione è per segnalare i difetti e gli aspetti per noi poco apprezzabili.
Prima di tutto la qualità della carta, ultimamente abbiamo visto un netto miglioramento in casa Panini, forse per questa pubblicazione hanno utilizzato rese di magazzino. Il risultato è visibile a occhio nudo, qualità molto bassa, carta piena di pieghe. Considerando che non è nemmeno un album omaggio (ma anche in quel caso non sarebbe una scusante), visto che con il prezzo dello starter pack lo si paga poco meno di 1 euro.
L’altro aspetto che ci lascia piuttosto perplessi sono le esagerate 50 card. Male necessario? A quanto pare si, se pensiamo al concetto per cui, per mantenere i diritti, l’editore è obbligato a stampare sia figurine che card. Quindi per necessità di cose appesantisce un album che poteva essere piacevole con 50 card che lo rendono solo molto più difficile (e costoso) da completare.
Card che in questo caso davvero non hanno nulla per essere un extra piacevole all’album di figurine. Vorremmo tanto sapere se quel 50 card è il minimo sindacale che Disney concede a Panini per mantenere i diritti, oppure se è una scelta autolesionista della casa modenese.
L’album ripercorre la storia del film di animazione, quindi “attenzione spoiler!“. Il consiglio che vi diamo è quello di correre al cinema e successivamente attaccare le figurine così da gustarvi di nuovo i momenti salienti del cartone animato.
La grafica delle pagine è ben riuscita, ritroviamo i luoghi, le scenografie, i paesaggi dei film. Le figurine riscoprono il loro ruolo, fondamentali per colorare ancora di più le varie pagine e renderle complete. Scelta opportuna perché siamo davanti ad un film con molto protagonisti, un album suddiviso per personaggi sarebbe stato forse non adatto.
Poster centrale con da una parte la locandina del film, dall’altra lo spazio per le 12 figurine numerate con la lettera P. Se avete qualche dubbio sui nomi degli eroi di Strange World, questo è il posto giusto per fare un veloce riassunto!
Le figurine all’apparenza sono semplici ma trovano, come appena scritto, il loro giusto fascino all’interno dell’album. Da segnalare le nostre amate sagomate che ci piacciono sempre assai (oramai lo avrete capito, se seguite le nostre recensioni..) e le speciali, con dettagli più ricercati di album recenti.
Bentornata Barbie! In realtà la mitica bambola della Mattel non ci ha mai lasciato, ma come album di figurine era qualche anno che non vedevamo un prodotto nelle edicole. L’occasione è la recente serie animata che si può vedere in televisione su Cartoonito e Netflix. Non è quindi la Barbie classica, le storie sono all’interno di un college, ma la bionda con gli occhi azzurri è sempre lei.
Prima buona notizia, niente card! Alla uscita di un nuovo album di figurine, tremiamo sempre a questa opzione che, solo in qualche caso, è un valore aggiunto. Nella maggioranza dei casi è solo una spesa aggiuntiva che rende anche difficile completare l’album.
Seconda buona notizia, album di qualità! Del resto nel mondo fashion di Barbie, la classe è tutto. Grande formato, carta senza pieghe o altri problemi, prima parte dell’album dedicata alla presentazione dei personaggi. Seconda parte dedicata maggiormente anche alla serie tv, con l’avventura raccontata di alcuni episodi.
In realtà le prime 8 pagine sono dedicate a Barbie ed alla sua famiglia, le sue sorelle ed i suoi animali. Forse era già accaduto in passato, per molti di noi è uno shock scoprire sia il cognome di Barbie, Roberts, sia vedere per la prima volta i genitori. Non è dedicata a loro una pagina, ma ci sono, sicuramente nella serie ed anche in alcune immagini dell’album.
A proposito, lo sapevate che il cognome di Ken è Carson?!? Noi noi e l’abbiamo scoperto sfogliando questo album.. chissà se è il pronipote di Kit, il pard di Tex Willer. A seguire gli altri personaggi della serie. Le pagine sono riempite in buona parte dalle figurine, ma non mancano le didascalie che ci accompagnano per raccogliere tante informazioni utili.
Spettacolare poster centrale dedicato al mondo di Barbie, le case, lo sport, il college e tutti i compagni di scuola. Le figurine sono da attaccare su entrambi i lati, in qualche modo ci troviamo davanti ad un mini album.
Ottima la scelta di poterlo aprire completamente, così che, volendo, non è necessario staccarlo dall’album. Problema che spesso ci attanaglia con i poster centrali presenti negli album.
Parte finale dell’album dedicata ad alcune avventure che possiamo seguire nella serie tv. Apprezzabile che, per mantenere il numero limitato delle figurine totali, troviamo alcune (poche, quindi ininfluenti) illustrazioni sostitutive.
La pagina conclusiva, non avendo avuto la possibilità di visionare le figurine, potrebbe avere qualche dettaglio aggiuntivo. Il Girl Power non può certo non essere un qualcosa di più!
Album molto interessante, bello e grande, anche le figurine si fanno apprezzare, comprese le sagomate e le speciali glitter. Sebbene la bustina sia al prezzo oramai standard di 1,00 euro perlomeno si trovano 6 figurine in ciascuna. Con il box da 36 bustine, non è detto, ma si potrebbe tentare la fortuna di avere il set completo senza acquisti successivi.
Meglio tardi che mai. Uscito in altri paesi da diversi mesi, finalmente arriva anche in Italia l’album del bestseller One Piece. Che dire, grazie! Ci teniamo anche a sottolineare un fatto: negli ultimi anni abbiamo spesso segnalato la qualità non buona della carta degli album, allo stesso modo è giusto ora segnalare una sostanziosa inversione di tendenza che stiamo verificando nelle ultime uscite Panini.
Tutti buoni propositi per il futuro, considerando che in contemporanea ci troviamo in edicola le collezioni di Spider-Man e Diabolik. Sembra di essere tornati agli anni ’80. Tre prodotti differenti, tutti di qualità. Siamo davanti alla “new wave of comics album”? Magari, considerando che Panini ha anche i diritti su DC e Disney, possiamo sognare un album celebrativo anche di Superman o chissà per i 75 anni di Zio Paperone? Peccato, in Italia, Panini non abbia creduto nel potenziale di Asterix qualche anno fa.
Soprattutto l’album di One Piece fa sognare di vedere arrivare in edicola altri prodotti legati ai manga ed alla animazione giapponese, dopo che, negli ultimi anni, si è visto solo Captain Tsubasa, l’eterno Dragon Ball e poco altro. Se è vero che altre collezioni sono state un flop, leggendo i titoli sono state fatte scelte opinabili. Magari un album su Slam Dunk o My Hero Academy potrebbe dare feedback ben differenti e pensate cosa potrebbe essere un album celebrativo dei robottoni e affini, da Go Nagai (Goldrake, Mazinga, Jeeg Robot, ecc.) a Yoshiyuki Tomino (Gundam, Daitarn 3, Zambot, ecc.) o gli spazi infiniti di Leiji Matsumoto (Capitan Harlock, Galaxy Express, Danguard, ecc.).
Mentre continuiamo a sognare album futuri, dedichiamoci a questo prodotto che pensiamo abbia tanto da dire. Il format è didascalico ed in qualche modo enciclopedico, che prende spunto sia dal cartone animato ma anche dal manga. E’ chiaramente un album per i fan, un racconto attraverso alcuni capitoli della lunga saga. Non c’è una vera e propria introduzione ai personaggi, come spesso accade, con le prime pagine dedicate ai singoli eroi ed i corrispettivi cattivi.
Del resto lo stesso album non parte dall’inizio ma si concentra su un determinato periodo al quale sono collegate le saghe, non siamo esperti di One Piece e ci auguriamo di non scrivere inesattezze. La scelta ci sembra ottimale perché ha una sua logica, a differenza di un prodotto differente, possiamo dire generico, che sarebbe stato adatto per i neofiti ma meno interessante per i tanti fan.
Visto il numero di lettori del manga e gli appassionati della serie tv, giusto realizzare un prodotto che possa essere accattivante per chi il personaggio e la storia la conosce ma che possa essere anche un valido album per chi volesse conoscere meglio One Piece o, anche solo, si volesse divertire ad attaccare figurine. Divertimento assicurato con questo album variegato, colorato, dinamico.
Quali sono le saghe presenti?Amazon Lily, Impel Down, Marineford, L’infanzia di Luffy e 3D2Y. Prevedibile che alcuni avrebbero fatto scelte diverse. Poco male, il messaggio in ultima pagina è piuttosto chiaro: siamo solo all’inizio! (vedi immagine sopra)
Per conoscere i (tanti) personaggi di One Piece, in questo caso tornano utili le 50 card. L’album non è appesantito da questa presenza, forse potevano essere meno card, considerando anche il box da sole 24 bustine, ma sono meno approssimative di altre occasioni. Buona scelta anche il numero non troppo alto delle figurine, che rende la collezione anche più appetibile. Partendo dalla considerazione che ci sono ottime possibilità che arriveranno altri album di figurine.
Il costo delle bustine è quello di mercato, da sottolineare però la qualità delle figurine, a partire dal loro formato, più grandi rispetto allo standard. Le immagini, “frame” dei cartoni animati o disegni, ci guadagnano eccome per questa soluzione. Felici di trovare le sagomate che a noi personalmente piacciono sempre molto, così come le speciali glitter. Tipico di One Piece sono i poster “Wanted Dead or Alive”, non temete, tra le figurine ne trovate diverse, anche per il poster centrale dove trovano spazio le figurine dalla H1 alla H12.
Il formato più grande delle figurine le rende uguali a quello delle card, finalmente potete stare tranquilli nell’aprire le bustine, nessun rischio a strappare le figurine al loro interno. Grazie! All’estero è possibile trovare anche la versione cartonata, oggetto da collezione se Panini decidesse di fare l’edizione limitata come per Diabolik. Più probabile non esca nulla in Italia, come purtroppo è successo con Spider-Man.
“Houston, abbiamo un problema”. Poche settimane fa abbiamo recensito con un certo entusiasmol’album celebrativo dei 60 anni di Spider-Man, additandolo a potenziale album dell’anno nella nostra classifica 2022, lasciandoci solo col dubbio che, chissà, c’era ancora tempo, anche in casa Panini, per superare una già ottima collezione. Attenzione, forse ci sono davvero riusciti.
Diabolik è un personaggio icona del fumetto, non solo italiano, ha un seguito di fan fedeli e centinaia di migliaia di persone, sia uomini che donne, bene ricordarlo, che lo hanno letto e che magari, anche a distanza di anni, se capita di rifarlo, non si tirano indietro. Infine ci sono i collezionisti, Diabolik ne ha tanti, grazie anche al suo fan club tra i più longevi e attivi in Italia.
Questo album è per tutti loro, meglio, per tutti noi. E’ un album che trasuda mito e passione, curiosità e storia del fumetto, un lavoro sicuramente fatto a 4 mani, dove l’editore Astorina si è messo al tavolo con lo staff Panini, che di figurine ne sanno giusto un po’ ed hanno pensato “creiamo qualcosa di cui andare orgogliosi” e che, anche o soprattutto, sia un omaggio non solo al fumetto ma al suo affezionato pubblico.
Il risultato è ottimo, già l’album precedente si era dimostrato un buon prodotto, questo lo supera, ampiamente, pur mantenendo una linea editoriale molto simile. Stesso numero di figurine, stesso formato delle stesse, speciali sempre argentate e brillanti, le sagomate.
L’impostazione enciclopedica dell’album la si nota sin dalle prima pagine, dove troviamo riferimenti alla nascita del personaggio, ai grandi attori dell’epoca dai quali è stato preso spunto, come sempre accade, almeno fino a pochi anni fa, con i personaggi del fumetto italiano. Sapevate che la bellissima Eva Kant prende ispirazione dalla principessa di Monaco Grace Kelly?
Sono disegni interessanti, dove traspare anche un tratto acerbo, un Diabolik alle prime armi anche per i fumettisti che lo seguiranno negli anni. Del resto è prassi per tutti i personaggi dei comics, provate ad andare a vedere le prime storie dei supereroi, di Tex, di Asterix o anche dei Peanuts.
Interessanti le pagine dedicate ai singoli protagonisti, incredibile come un fumetto possa durare senza in realtà uscire dagli schemi creati sin dagli anni ’60, rinnovandosi certamente, ma non rinnegandosi. Ecco quindi la doppia coppia, Diabolik e Eva Kant, Ginko e Altea. Per ognuno di loro una carrellata attraverso anche le interpretazioni dei vari disegnatori. A questa non poteva che aggiungersi, naturalmente, la mitica Jaguar, dove trova spazio anche la sua alter ego, la Citroen DS dell’ispettore.
Apprezzabile in generale la sceltadelle stesse figurine, un lavoro sicuramente non semplice, tantomeno immediato. Troviamo immagini che per tanti sembreranno anche inedite, non è una scelta di comodo, è una opportuna volontà di raccontare il personaggio, dai suoi inizi, arrivando fino ai tempi dell’Isola di King, quando ancora Diabolik non era .. Diabolik.
Nell’album troviamo ben due storie a fumetti, da completare con le figurine sagomate, un impegno extra per attaccarle correttamente, bene. La prima di queste storie è inedita, scritta da Mario Gomboli, l’uomo che, dopo le sorelle Giussani, possiamo definire il cuore dell’Astorina. Fumetto in 10 pagine piuttosto simpatico ed azzeccato, dove gli appassionati potranno scoprire cameo di volti noti, reali, non di fantasia. Uno lo anticipiamo noi, Alfredo Castelli, creatore (tra gli altri) di Martin Mystere, fumetto nominato anche nella storia. Così che in queste pagine ben tre editori di fumetti sono coinvolti, Astorina, Bonelli ed ovviamente la Panini.
La storia a fumetti è un piacevole intermezzo dell’album, che riparte successivamente con altri aspetti della storia di Diabolik, a partire dalle copertine, difficile sceglierne poche tra oltre 500. La pagina “matite e chine” è sicuramente pensata per gli amanti della Nona Arte nel suo insieme, meno per lettori saltuari e poco attenti. Senza andare troppo nei dettagli, con poche parole e qualche disegno in figurina, ecco svelato come nascono i disegni del “re del terrore”.
Primo viaggio all’estero dell’album è verso la Francia, dove nel 1997 viene realizzato un cartone animato pensato ad un pubblico giovane, non legato ai canoni classici del fumetto.
Diabolik e il cinema non è una novità recente, esiste il film di fine anni ’60 del regista Mario Bava. Da sempre, nelle fiere del fumetto, i collezionisti cercano gli albi a fumetti, così come le locandine di questo film. Al quale deve molto anche l’attuale produzione dei Manetti Bros, nonostante le scenografie accattivanti di una Bologna trasformata in Clerville. Lo spazio equamente diviso tra le due produzioni cinematografiche è un altro sintomo di quanto si sia voluto fare un album di insieme.
Un occhio di riguardo ai collezionisti ma anche ai curiosi è la parte successiva che naviga nel variegato mondo di Diabolik, tra chi negli anni ha voluto rendere omaggio attraverso l’arte, la satira, il fumetto alternativo e l’oggettistica, partendo da opere realizzate dagli stessi autori ed arrivando fino ai giorni nostri, tra statue, giochi da tavolo, tarocchi e mazzi di carte.
Se il viaggio in Francia delle pagine precedenti vi era piaciuto, Diabolik è stato stampato in diverse parti del mondo, ne vengono ricordate alcune: Israele, Grecia, Argentina, Messico, Danimarca, Turchia e le edizioni, molto rare, in tamil e cinese.
Prima delle pagine sopra citate, trova spazio il secondo fumetto presente nell’album, sempre da completare con le figurine sagomate. Storia interamente in bianconero grazie ai testi di Tito Faraci ed i disegni di Claudio Villa, tanti lo ricorderanno anche per le splendide copertine di Tex.
Novità è il coupon che si trova all’interno di ogni bustina, permette di partecipare ad un concorso per vincere una delle 60 sketch card disegnate dagli artisti attuali di Diabolik, alternandosi nel pocket e nei volumi speciali che trovate in edicola. Iniziativa lodevole, sul sito non è necessario iscriversi, basta inserire il codice (compreso di trattini) e solo in caso di vittoria saranno richiesti gli estremi per la spedizione.
A proposito di card, nell’edizione 2017 si potevano trovare sketch card uniche in fortunate bustine, ora quei disegni sono alla portata di tutti, diventando le 50 card da collezionare per completare l’album. Può sembrare una scelta di comodo, in realtà è estremamente apprezzabile. Invece di inventarsi card sul momento, perchè non utilizzare un patrimonio di disegni inediti che Panini si trovava già “in casa”? Se poi consideriamo che le card della collezione 2017 non erano particolarmente ben riuscite, ben vengano questi piccoli gioielli.
Tutto splendido? In buona parte sì, ci piace quando Panini, come altri editori, mette cuore, anima ed esperienza per creare un prodotto memorabile. I veri album di figurine sono in realtà questi, più dei classici sportivi, che sia chiaro collezioniamo anche noi, ma sono davvero poca cosa rispetto ad opere editoriali come questa. Peccato per alcune scelte inadatte per una collezione che si prospetta di grande successo. Il box con appena 36 bustine (con la beffa che la scatola è fatta per contenerne cinquanta), comprensibile per collezioni di basso profilo, ma incoerente in questo caso. Sperando soprattutto che le figurine si possano trovare anche tra un mese, a differenza di quelle di Spider-Man andate esaurite e, ad oggi, mai più ristampate. Nello stesso tempo in cui Panini ha invaso le edicole di prodotti che palesemente resteranno invenduti.
Ottimo il ritorno all’edizione cartonata per collezionisti, ad un prezzo (invariato rispetto a Diabolik 2017) in linea con la tiratura di 1000 copie. Un gesto che personalmente apprezziamo, il mercato ha stabilito che l’edizione cartonata “low cost” non ha dati di vendita incoraggianti per continuare, ma almeno i “duri e puri” possono essere soddisfatti. Raramente diamo informazioni sui prodotti esclusivi del sito Panini, ritenendo che devono essere le edicole e/o le fumetterie ad essere il punto di riferimento principale per il pubblico, ma in questo caso consideriamo comprensibile ed accettabile la scelta.
Noi poi, lo ammettiamo, siamo tra quelli che attaccano le figurine sull’album spillato per mantenere sigillata l’edizione limitata. Qualità della carta dell’album migliorata come già avevamo visto con le ultimissime produzioni Panini, forse e finalmente i magazzini si sono svuotati del lotto di carta improponibile.
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 0,90€ cad.
Essenziale! Prosegue la collaborazione tra Rainbow e Tridimensional, dopo l’album di Pinocchio, disponibile nelle edicole. Anche questo è un album da tenere in considerazione, in primis in quanto è un prodotto “made in Italy“, da Bozzetto (o anche prima) in poi, non tutti sanno che l’Italia ha una scuola di animazione di tutto rispetto, tanto quanto quella dei fumetti, per cui siamo famosi in tutto il mondo.
Sono tempi complicati, dove tantissime famiglie vivono momenti di difficoltà, portiamo avanti da tempo la nostra idea che gli album possono anche essere semplici, con un numero limitato di figurine, senza per questo motivo essere prodotti di scarso valore o interesse. Tutt’altro, essenziali, appunto, come abbiamo scritto all’inizio.
Quale è il numero corretto per un album di figurine nel nuovo millennio? Se rivolto ad un pubblico di giovanissimi, a nostro parere tra le 140 e le 160 figurine, non di più. L’album deve essere un piacere, non un supplizio. Il contemporaneo Pinocchio & Friends ha 192 figurine, Summer & Todd “solo” 160, ottima scelta che viene incontro alle difficoltà delle famiglie ma anche ai tempi attuali, dove un prodotto passa di interesse dopo poco tempo (problema generale, non solo delle figurine), senza per questo snaturare la qualità.
Plauso a Tridimensional per la qualità della carta, considerando quello che si trova, spesso, in edicola. Nello starter pack l’album ha un costo, di circa 2,50 euro ma se in questo modo si può avere un prodotto degno di essere collezionato, ben venga!
La struttura dell’album è un mix riuscito tra la presentazione dei personaggi ed alcuni episodi della serie Tv su Rai Play e le molto simpatiche pagine dedicate alle location all’interno della Fattoria “Raggio di sole”. Infatti l’idea vincente della serie è che, nella realtà dei fatti, non parla di una fattoria con una visione tradizionale dei cartoni animati ma di una vera e propria cooperativa agricola, dove ognuno ha il suo fondamentale ruolo.
Le figurine si fanno apprezzare, niente di particolare, peccato la mancanza delle nostre amate sagomate, ma le immagini “frame” dal cartone animato sono di ottima risoluzione e le speciali argentate non deludono. Ricordiamo sempre il target di riferimento della collezione; a tal proposito ottima scelta i tantissimi giochi che troviamo sfogliando le pagine, così che al divertimento nell’attaccare le figurine si aggiungono altri momenti di svago.
Date una possibilità a questa collezione, così da averne altre in futuro!
“Da un grande potere derivano grande responsabilità“. In questo caso il grande potere è potere realizzare un album di figurine ufficiale di Spidey per i suoi 60 anni (portati benissimo!), la grande responsabilità è farlo bene, credibile, completo, per soddisfare sia il pubblico saltuario sia i fans, giovani e vecchi, dei fumetti Marvel Comics. Nella consapevolezza che fare contenti tutti è impossibile.
Ci sono riusciti? Niente spoiler, per saperlo dovete leggervi tutta le recensione 🙂 Una premessa è però importante, chi scrive questa recensione è un appassionato di fumetti di lunga data, impossibile affrontare questo articolo senza di essere di parte, al cuore non si comanda ed il glorioso Arrampicamuri è una pietra miliare del fumetto mondiale, soprattutto se eravate bambini quando in Italia arrivavano i mitici albi della Editoriale Corno e/o successivamente quelli della Star Comics poi Panini Comics.
Curiosa la scelta di marketing di Panini, questo album ricorda i 60 anni di Spider-Man, lo si legge in copertina ma non nel titolo. Forse per avvicinare il pubblico più giovane, poco incline a queste celebrazioni. La Storia è comunque presente, eccome, proprio da quel “The Amazing Spider-Man”, la celebre testata dove non è nato il nostro eroe (prima apparizione è su Amazing Fantasy, nome comunque simile, non può essere un caso) ma poi è diventato leggenda.
Panini non fa solo figurine ma anche fumetti, è la casa italiana della Marvel, questo sicuramente gli permette di avere tutto il materiale possibile ed immaginale per rendere il giusto omaggio al personaggio. L’album è suddiviso per decadi dove, come giusto che sia, i primi anni, quelli entrati nel mito, la cosiddetta “golden age” del fumetto Marvel, trovano più spazio ed anche qualche approfondimento in più, con le didascalie importanti per capire l’evoluzione del personaggio ma senza scalfire il ruolo delle figurine, assolute protagoniste.
Altra scelta strategica di Panini, le varie decadi della storia editoriale di Spidey sono intervallate dalle pagine “Focus on” che come dice il termine si focalizzano su un determinato aspetto del fumetto, dai grandi nemici, alle grandi battaglie, alle grandi alleanze con altre note più curiose, come l’evoluzione del costume, anche nei suoi momenti più improbabili.
Prima parte con le storie classiche (e bellissime) degli anni ’60, ’70 ed inizio degli anni ’80. Con il mondo fuori che sta velocemente cambiando (Spidey ed il fumetto Marvel in generale non ne sono mai stati immuni), nella seconda metà degli anni ’80 anche le storie a fumetti decidono di stravolgere i personaggi. Se non avete mai letto “Guerre Segrete” è un chiaro invito a farlo, da lì arriva il costume nero ed a seguire uno dei gli antieroi più amati del nuovo millennio, Venom!
Questo percorso sarà ancora più esponenziale negli anni ’90 con la lunga saga del clone, ancora oggi a 30 anni di distanza ci sono pareri molto discordanti tra gli appassionati, tra chi l’ha amato, chi l’ha detestato e chi magari l’ha riscoperto in età adulta. Tutti questi “highlights” non vengono dimenticati dall’album, grazie a figurine prese direttamente dalle tavole dei fumetti. La saga di Spider-Man continua e le nostre piccole amiche adesive lo fanno di conseguenza.
Altro tocco di classe, concedeteci il termine, è in qualche modo separare la storia dell’Uomo Ragno tradizionale a quella dei multiversi creati negli anni, anche se ben lontani da tutte le varianti che abbiamo conosciuto con l’Universo DC Comics. Non potevano mancare in questo album perché lo avrebbe reso monco, ma sono a parte, nelle pagine centrali con una numerazione a parte.
Poster centrale apribile riepilogo dei tanti Spider-Man che abbiamo conosciuto nell’Universo classico e nei mondi alternativi. Figurine sagomate che vanno attaccate con cura, per farle combaciare perfettamente con l’immagine sotto. Non facile, ma del resto qui si parla di super eroi, mica vi tirerete indietro per così poco?!
Se amate i fumetti, sapete anche apprezzare i particolari, quasi sempre non si lascia nulla al caso. Il poster centrale è anche l’opportuno stacco dell’album, tra la Marvel del Novecento e quella del Nuovo Millennio. Nuovi personaggi, nuove origini per cercare di avvicinare potenziali nuovi lettori, per un fumetto che stava comunque arrivando ai 40 anni di produzione editoriale. Nella seconda parte dell’album spazio agli ultimi 20 anni, dal nostro punto di vista giustamente proposti in modo più riassuntivo rispetto alle decadi precedenti.
Gran finale con una storia a fumetti da completare con le figurine sagomate ma assolutamente leggibile anche con l’album vuoto. Noi lo abbiamo fatto, con 12 pagine a disposizione non si possono creare sceneggiature troppo articolate, la storia è godibile, non ai livelli di quella precedente apparsa sull’album Marvel Versus ma comunque è un bene che ci sia, anche perché ripercorre il concetto “super eroi con super problemi” che ci ha permesso, talvolta, di riuscire anche a immedesimarci con un eroe in costume.
Il format delle figurine rispecchia quello già usato precedentemente negli album enciclopedici Marvel, ci sembra comunque con immagini tutte diverse e scelte con una cura logica ed efficace. Non siamo grandi amanti dell’aggiunta delle card alle collezioni di figurine, qui invece sono un valore aggiunto. 60 card ovvero le 60 cover più significative nella storia della testata The Amazing Spider-Man. Altro dettaglio che magari non tutti notano ma noi si, Panini poteva cadere nell’errore di inserire cover dalle altre collane (Web of Spider-Man, Spectacular Spider-Man, ecc.) ed invece non lo fa. 60 card di cover non permettono nemmeno di avere davvero tutte le fondamentali, ma sono un bel numero rappresentativo. Semmai il problema è trovarle tutte, visto anche la scelta di Panini di mandare in edicola il box da appena 24 bustine. Speriamo almeno, in fase di richiesta figurine mancanti, venga alleggerita la regola delle sole 5 card ordinabili.
Si, ci sono riusciti (mica sarete venuti a leggere subito l’ultima riga?!?), l’album è bello, una appassionata e travolgente storia di 60 anni del personaggio icona del fumetto statunitense. Abbiamo apprezzato, a differenza di altre collezioni precedenti Panini, che sia stato completamente omesso il mondo del cinema, oramai soggetto a parte, con vita a sé e sempre più spesso con un pubblico differente.
Peccato solo che ancora una volta la qualità improbabile della carta un po’ svilisce il grande lavoro di grafica e preparazione logica dell’album. Panini sbaglia e continua a sbagliare su questo punto, soprattutto su un prodotto del genere che, più dei collezionisti di figurine, potrebbe fare proseliti tra gli appassionati di fumetti, dove la qualità della carta è un valore indiscusso.
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 0,90€ cad.
Pinocchio forever! L’opera di Collodi non conosce età, non conosce crisi, generazione dopo generazione nascono nuovi prodotti e progetti che lo mantengono viva, forte, da una parte nel segno della tradizione, dall’altra aggiornandolo in qualche modo ai tempi con nuovi personaggi che nel libro originale non c’erano.
Il mondo delle figurine ha conosciuto diversi album dedicati a Pinocchio, sicuramente ciascuno di noi ha i suoi ricordi ed i suoi preferiti ma è innegabile che, forse ancora di più del film Disney (dal quale Panini ha realizzato uno storico album), per noi italiani l’album di Pinocchio legato allo sceneggiato RAI resta un momento indimenticabile. Non solo per un maestoso Nino Manfredi nella parte di Geppetto, ma per un album che ha fatto storia e tendenza, con i Fratelli Panini che decisero di puntare su questo sceneggiato televisivo, nella poca convinzione di tanti. Come è andata lo sappiamo bene, l’album è tra i 10 album più importanti realizzati dalla casa modenese, calcio a parte (forse).
Su Pinocchio esistono cartoni animati realizzati ovunque, dagli Usa al Giappone, questa nuova produzione è un orgoglio tutto italiano, realizzata da Iginio Straffi (lo stesso del celebre Winx Club), che potete guardare sui canali RAI.
Ispirato al celebre libro, questa serie è ambientata nel nuovo millennio ed accanto ai personaggi classici, Pinocchio, Geppetto, il Grillo Parlante ed i “villains” Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, trovano spazio nuovi personaggi, a partire dalla giovane pirata Freeda. La storia non ripete le avventure classiche, le rinnova e le rende anche adatte per la durata dei vari episodi.
L’impostazione grafica dell’album è interessante, l’editore si diverte a mescolare le tematiche, ci sono naturalmente le pagine dedicate ai personaggi principali ma non in modo sequenziale. Certo, all’inizio trovate subito Pinocchio e Geppetto (potrebbe essere altrimenti?), ma per scoprire gli altri dovete sfogliare le varie pagine.
Nelle altre pagine troviamo sia la presentazione di questo mondo aggiornato di Pinocchio and Friends, sia dei riferimenti ad alcuni episodi della serie Tv. Le didascalie sono minime, scelta grafica per dare più spazio possibile alle figurine. Ogni pagina per prendere vita non ha bisogno dell’intervento della Fata Turchina, ma delle figurine di essere attaccate, di formato più grande rispetto ad altre collezioni.
Standing ovation per la carta dell’album, niente carta lucida ma una ottima opaca ruvida che ci previene da antipatiche pieghe o peggio con cui spesso, con altri album, dobbiamo a fatica convivere. Il formato delle figurine è vario, classiche, glitter, sagomate, a puzzle, insomma per tutti i gusti.
Il numero totale abbastanza contenuto delle figurine, senza inutili card o altri voli pindarici, rendono questo album piacevole ed al tempo stesso facile e divertente da collezionare.
album: Dragon Ball Super – Super Hero TCG (Diramix)
card: 162 (1-162)
starter pack: album + 1 bustina 7,90€
box: 20 bustine (6 card per bustina) 2,00€ cad.
Più facile trovare la rookie di Haaland che capire tutte le collezioni lamincard uscite sul personaggio sempre amatissimo di Dragon Ball! Anche solo le edizioni Diramix, peggio ancora se partiamo dalla mitica Edibas che ha il merito di essere stata la prima a credere veramente non solo nel personaggio ma anche in questa versione trasparente delle card, le lamincard, orgoglio italiano.
Finalmente, dopo tanti anni, Diramix realizza delle card riconoscibili dalle precedenti, in modo semplice. Non solo per il titolo della serie che troviamo sulle singole card (che però non potrebbe bastare se successivamente ne sarà realizzata un’altra super hero) ma perché finalmente viene riportato l’anno di produzione, in questo caso il 2022.
E’ un dettaglio che abbiamo sempre riportato nelle nostre recensioni delle precedenti collezioni, non abbiamo la spavalderia di pensare che questo cambiamento sia legato a qualcuno in Diramix che ha letto il nostro sito, ma probabilmente non eravamo gli unici ad avere segnalato il problema.
Le 162 card sono lo standard classico delle collezioni Diramix, le speciali ci sembrano in numero più alto rispetto alla norma. Ne troviamo sparse nella collezione e lo sono tutte dalla numero 127 in poi. Viene rinnovata anche la scelta, fino ad un certo punto comprensibile, di avere ben 9 rare oro, le ultime della serie dalla 154 alla 162. Al momento non hanno trovato posto in edicola bustine speciali, l’inserto cartaceo è molto scarno e si preoccupa solo di dare indicazione sullo svolgimento del gioco che, onestamente, pensiamo interessi una piccola parte dei potenziali acquirenti.
Rispetto alla serie precedente una card in meno a fronte della stessa spesa di 2,00 euro. Ancora un’ennesima collezione di card di Dragon Ball?!? Se continuano a farle uscire ed alla media di due all’anno vuole dire che hanno un buon pubblico di affezionati e di true believers.
box: 30 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
Tra figurine e canguri! Arriva l’album della fortunata serie tv a cartoni animati Bluey, realizzata in Australia e che tanto deve a quelle bellissime e lontane terre. Il target sono i giovanissimi, ma gli episodi utilizzano il fascino dell’animazione e degli animali per raccontare anche del proprio Paese, della sua cultura.
Protagonista è Bluey, una cagnetta di 6 anni e la sua allegra famiglia, a partire dalla sorellina più piccolina Bingo, da questi due personaggi si evolve la struttura dell’album, che segue i canoni oramai classici dei prodotti Diramix sui cartoni animati. I quattro album di Bing fino ad ora realizzati ne sono la prova, anche se, per fortuna, è stato evitato l’errore dell’ultimo, formato maxi.
La prima parte dell’album è dedicata a presentare il mondo di Bluey, la famiglia, gli amici, ecc. Siamo fan di Diramix per la qualità degli album sotto il profilo grafico, la loro capacità di fare arrivare in edicola prodotti che sanno essere semplici ma non per questo banali. La cura delle didascalie, che accompagnano praticamente ogni figurina permettono di fare divertire sia il bambino che sa già leggere o speriamo l’adulto che può raccontare la storia aiutando i più piccoli ad attaccare le figurine.
Seconda parte dell’album dedicato alle avventure dei nostri amici, che riprendono le storie raccontate negli episodi dei cartoni animati. La pagina che abbiamo scelto di mostrare (qui sopra) non è a caso, nelle prime bustine non abbiamo ancora trovato quelle giuste, ma siamo molto curiosi di vedere come sono le figurine dei dollaroni di Bluey. Altro aspetto importante è il creare interazione con il bambino, l’album deve essere divertente non solo attaccando le figurine ma nel suo insieme.
Altra caratteristica tipica degli album Diramix è l’allegato centrale dove attaccare le 20 figurine stick & stack e quindi creare nuove storie con i nostri nuovi amici australiani. Nella prima pagina, le cinque figurine A per vestire come si preferisce Bluey e Bingo, nell’ultima pagina, le cinque figurine C per riordinare la cameretta. Il poster centrale con le dieci figurine A per inventare storie nelle quattro scenografie differenti. Se Diramix lo ripropone sempre vuole dire che piace, avanti così.
Album di buona qualità, cartone animato simpatico ed anche moderno, Diramix è uno degli ultimi stoici editori che presenta ancora bustine a prezzi relativamente contenuti. Soprattutto il numero giusto di figurine totali, lo ripeteremo fino alla noia, non è più tempo di album monumentali, considerando anche la vasta ed ampia proposta in edicola e le disponibilità delle famiglie sempre contenute.
“This is the way”, non siamo in Star Wars, ma nel mondo reale ed il mondo delle figurine, che adoriamo, vogliamo abbia un futuro, verso l’infinito e oltre
box: 36 bustine (6 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Cara Topps, ti piace vincere facile?! I Minions sono tra le idee più geniali del mondo dell’animazione del nuovo millennio, l’uscita del loro nuovo film è una perfetta occasione per un album che può avere un ottimo potenziale. Quindi ci si poteva limitare a fare un lavoro standard, forse il prodotto può vendere a prescindere, invece ci troviamo davanti una collezione davvero interessante.
La grafica dell’album è molto variegata e divertente, sfogliando non si ha una sensazione di qualcosa di ripetitivo, al contrario ogni pagina è differente dalla precedente e dalla successiva. Una esplosione di colori e testi che non può lasciare illesi, sembra quasi di avere un minion che sfoglia con noi l’album e ci dice nell’orecchio “Pensi di avere già visto tutto? Guarda cosa succede nella pagina successiva!“. Con gli sfondi si ha la sensazione di visitare una mostra di arte moderna.
Spoiler! L’album è strettamente collegato alla storia del film, alternato a pagine curiose dove Topps ci aiuta a conoscere il mondo minionese. Riteniamo sia uno di quei album dove, almeno per i più grandi, capiamo che per i bambini sia impossibile farlo, sarebbe meglio attendere, trovare tutte le figurine e poi iniziare ad attaccarle seguendo l’impostazione dell’album. Non ci riuscite? Allora il nostro consiglio è di completarlo e poi prendersi un pochino di tempo rileggendo dall’inizio.
Se avete visto il trailer al cinema, grande risalto viene dato all’avventura dei Minion nel mondo aeroportuale. Non siamo certi che qualcuno avrebbe davvero l’ardire di salire sull’aereo di una compagnia del genere ma chissà, nel delirio attuale del settore dei trasporti, forse sarebbe anche divertente. Anche l’album dedica spazio a questa storia nella storia ed è davvero impossibile restare seri.
Un album che sicuramente consigliamo, la qualità della carta non è proprio eccelsa, ma ben più accettabile di quanto si vede (talvolta) in giro. Sapete che siamo fan delle figurine sagomate, in questo caso il formato è solo classico, anche se di due misure. Poteva essere sicuramente un valore aggiunto, ma avrebbe probabilmente cambiato l’impostazione grafica del prodotto ed onestamente, ci piace già così per immaginarlo differente.
All’inizio abbiamo scritto del “vincere facile”, sicuramente nelle singole figurine, molte sono belle e divertenti, davvero uno spasso aprire le bustine per scoprire i nuovi Minions che possono apparire. A proposito di bustine, da tempo, tranne qualche eccezione, abbiamo deciso di non soffermarci troppo sul costo, il carovita colpisce ovunque e l’innalzamento dei costi della carta non aiuta. Topps fa delle scelte che meritano un applauso: bustina da 6 figurine con sempre una gigante brillante presente; album che non diventa impossibile da completare, niente card (GRAZIE!) che appesantiscono (non sempre ma spesso) il prodotto e lo rendono più complicato e poco realistico rispetto al mercato attuale. Anche il numero totale delle figurine (160) ed il box da 36 bustine, permette di sperare che con l’acquisto di un box si può avere buone speranze di andare molto vicini al set completo.
A nostro umile parere, il box deve contenere un numero di bustine strettamente collegato al numero totale delle figurine, sono due aspetti che non possono viaggiare separati oppure il rischio reale è che dopo una esperienza negativa, soprattutto i genitori (ma anche i collezionisti) cerchino altrove..
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SATANIK – tutte le copertine (Gazzetta dello sport)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 258
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria album: Satanik – Tutte le copertine (La Gazzetta dello Sport) figurine: 231 (1-231)
album e prime 4 figurine: 5,99€ allegato a Satanik a colori nr. 1
uscite successive: 6,99€ a volume per 70 previste
Prevedibile che dopo Kriminal anche Satanik avesse la sua collana dedicata e conseguente album di figurine. I due personaggi creati da Max Bunker e Magnus sono storia del fumetto italiano, interessante che a distanza di tanti anni ci sia ancora interesse che porti a queste novità editoriali.
Discutibile la scelta del colore, che potrebbe avere un senso se la colorazione fosse fatta da un team collegato alla storia del personaggio, che lo conosce. Qui è semplice colorazione che è un pugno nello stomaco al lavoro in bianco e nero. Certamente ognuno ha i suoi gusti, ma se un prodotto nasce in bianco e nero tale deve rimanere, salvo, appunto, non vi sia l’intervento di esperti o appassionati.
Il commento sulla scelta editoriale è legato alla considerazioni di avere davanti un’occasione mancata. Come per Kriminal, se siete interessati al solo album di figurine la spesa totale è impegnativa. Sebbene più abbordabile rispetto al “teschio”, semplicemente perchè la serie a fumetti di Satanik ha molti meno numeri.
L’album è comunque interessante, le copertine anni ’70 sono piccole opere d’arte, basti pensare a quelle realizzate da Luigi Corteggi, visto all’opera anche, per esempio, con le copertine del Piccolo Ranger della Bonelli. L’impostazione dell’album è semplice ma efficace, le figurine fanno la loro parte.
Peccato solo per la scelta editoriale, come opera preferiamo quelle precedente in cartonato, più fedele all’originale. Only for true fans o chi si vuole semplicemente leggere la saga di Satanik senza cercare gli albi originali, rari e molto più costosi, senza preoccuparsi troppo della qualità della stampa.
(EN)
LIGHTYEAR la vera storia di Buzz (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 255
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria album: Lightyear – La vera storia di Buzz (Panini)
“Verso l’infinito e oltre!”. Dai mitici film d’animazione di Toy Story finalmente svelata la vera storia del nostro ranger dello spazio preferito. Ne avevamo davvero bisogno? Tutti i bambini, anche noi adulti, in questi anni lo avevamo già immaginato a viaggiare nello spazio e combattere i cattivi, alieni e non. Ora è tempo che Pixar dedichi il film delle origini e noi sosteniamo la scelta!
Animazione comunque moderna, se avete come noi sbirciato il trailer al cinema, il film sembra molto interessante. Gli album di figurine dedicati ai lungometraggi hanno possono essere due tipologie differenti, in un caso possono fare le veci di una piacevolissima anteprima, nell’altra lo raccontano.
Questo album è il secondo caso, potete a questo punto scegliere se attaccare le figurine e poi andarvi a vedere il film, come dopo avere letto il fumetto o il libro che lo ha ispirato, oppure aspettare e, come già avevamo scritto per l’album di Jurassic World, attaccare le figurine ricordando i momenti epici.
E’ anche il punto di partenza ideale per apprezzare questo album, la divertente storia a cartoni animati trasformata in figurine. Il formato rettangolare ne amplifica l’effetto cinema, i “frame” di alta qualità come tutti i film Disney rende bene anche con le nostre piccole amiche di carta.
A nostro parere è un album ben curato, didascalie importanti che accompagnano la storia, le speciali in particolare per presentare i personaggi. Poster centrale doppio, con la parte interna per le dieci figurine H. La carta dell’album è un piccolo passo indietro sulla qualità, ma comunque è accettabile rispetto ad altri orrori visti soprattutto nel 2020 e 2021. Figurine piccole, ma efficaci, album che dopo essere completato sicuramente rende bene l’impatto, da sfogliare pagina dopo pagina.
Sarebbe stato ottimo con una versione di sole figurine (quindi 5 e non 4 per bustina), con un costo più basso. Le card onestamente non ci entusiasmano, tenendo anche conto del box da appena 24 bustine, la soluzione di realizzare “solo” 36 card poteva aiutare ad ingoiare, meglio, la pillola.
Il giorno in cui le regole del mercato non renderanno più necessario fare così spesso (spesso, appunto, talvolta è un valore aggiunto) questo mix di figurine e card con il solo risultato di alzare i costi per gli acquirenti e rendere molto più complicata completare la collezione, quel giorno sarà un bel giorno, ma purtroppo temiamo che non lo vedremo mai.
Abbiamo perso il conto, sono davvero tanti gli album dedicati a Frozen, tanto che li si possono considerare una parte autonoma rispetto alla produzione Disney. Sicuramente è un prodotto molto amato, probabilmente dei cartoni disneyani il più grande successo dai tempi del Re Leone.
Può avere senso una così vasta produzione di album di figurine o card senza un terzo capitolo della saga all’orizzonte? Certo che si, anche se la storia è oramai nota. Questo album infatti non nasconde alcun segreto, un po’ come i libri illustrati, si limita a raccontare la seconda avventura di Elsa e Anna, con un piccolo preambolo per accennare dove eravamo rimasti dopo il primo lungometraggio.
L’album è diviso per capitoli, rispecchiando fedelmente quanto accade nel cartone animato. Le figurine in buona parte ci sembrano novità, anche se diverse immagini le ricordiamo nelle card, del resto i “frame” del film sono quelli, non possono inventarsene altri. Però è un album che può piacere, soprattutto l’impostazione grafica è interessante, figurine standard, speciali e sagomate che si alternano.
Il punto dolente è che Panini non sa andare oltre lo schema fisso, il già visto, forse nemmeno con una certa lungimiranza rispetto al potenziale successo di album o semplicemente è più l’obbligo di fare uscire prodotti periodici per mantenere i diritti. Da qui la presenza delle card, che danno un apporto alla qualità dell’album pari a nulla, in sostanza una ripetizione di quanto già proposto dalle figurine.
Con la peggiorativa che non fanno che alzare il costo del prodotto, rendendolo poco appetibile, tenendo anche conto che siamo verso l’estate ed Il Regno di Ghiaccio ha una tematica molto più natalizia. Pensiamo che un album con un numero ben più basso di figurine (140? anche meno) e senza card (50 sono, quasi sempre, un’esagerazione, ma forse è il “minimo sindacabile” per mantenere i famosi diritti) sarebbe stato molto più adatto.
Album piacevole, nulla di più. Restando sul tema Frozen, ben più azzeccato il precedente “Crystal Edition”.
Può capitare che vedendo nuovi album in edicola, alcuni tra collezionisti si chiedono “chi sono questi?”, come se gli editori dedicassero produzioni a realtà sconosciute. Forse se non siete più giovanissimi e non seguite le novità.
Cocomelon più che un cartone animato, nel senso classico del termine, è un canale YouTube. Nel 2021 è stato tra i programmi più visualizzati negli Usa e nel mondo. Quindi, giusto ci sia un album.
Questa recensione più che la nostra consueta analisi sugli interni, i dettagli e le figurine, è una breveanalisi del mercato delle figurine nelle edicole. Questa nuova uscita Panini ci da qualche spunto per dei ragionamenti, non siamo persone del marketing e nemmeno economi, siamo appassionati, quindi sono ragionamenti che partono dalla base, dal basso.
La presentazione di questo album in edicola, tenendo conto delle nuove regole del mercato, potrebbefare da apripista. Non siamo certi se il problema è la diminuzione delle edicole o la svolta verso le vendite dirette su internet di Panini ma il prodotto Cocomelon propone una novità sostanziale: al posto del classico box con tante bustine, sempre meno voluminoso (dalle classiche 50 eravamo arrivati a 24), ora lebustine sono vendute non singolarmente ma in scatoline da 5 ciascuna.
In sostanza non si può più comprare la singola bustina, classico per le collezioni soprattutto destinate ai più piccoli dove chi compra sono genitori o nonni. Non è forse sbagliato come concetto di base, speriamo sia una valutazione nel caso di album che non nascono per essere completati, ma solo per coprire un determinato momento di domanda del mercato. Quindi il genitore compra una scatolina e magari qualcuna extra ma non va oltre. Sebbene la sola idea di concetto “album che non nascono per essere completati” ci fa inorridire.
Impraticabile e disastroso se invece si vuole provare a completarlo, perché nella classica scatola da 50 o 36 di norma si trovavano poche doppie (in quelle da 24 già funziona poco), ma acquistando scatoline da 5 bustine ciascuna, il rischio di trovare le stesse è molto alto.
Probabile che questa formula sarà adattata per tutti gli album su cui Panini non ritiene un potenziale successo, così forse da limitare da una parte le rese dall’edicole di figurine sfuse, dall’altra di spingere all’acquisto minimo di 5 bustine. Estremamente opinabile il costo delle bustine, 1 euro per 5 figurine, sebbene di buona qualità, sarà anche in linea col mercato, quello Panini, altri editori sono più economici, ma lo troviamo troppo alto. Se però torniamo al ragionamento iniziale, ovvero spingere il genitore ad un acquisto minimo, sapendo che magari non andrà oltre le 10 o 20 bustine, allora sotto il profilo economico ha senso.
Sbagliato comunque ed ancora di più a questo punto fare un inutile e allungato album di ben 192 figurine, meglio album con 110 massimo 130 figurine come stiamo trovando in edicola e che, con una scatola da 24 bustine per 20 euro complessivi (altri editori, come scritto, vendono ancora le bustine a 0,70 o 0,80) si riesce quasi a completare.
Da collezionisti ci lascia perplessi, temiamo questa formula di mini box da 5 bustine sarà la novità e probabilmente, almeno per quanto ci riguarda, porterà anche noi scelte precise su quali album provare a completare. Molto più corretto quanto fatto con le card Score, che sicuramente si ripeterà con album successivi, ovvero una scelta ragionata di copertura delle sole edicole con buoni feedback di vendita. Quindi il prodotto viene fornito solo a chi ha un mercato, si limitano forse le possibili vendite ma di contro si limitano anche gli sprechi. La Sergio Bonelli Editore, con i fumetti, sta andando verso la stessa direzione. Basta leggere quanto scritto nell’editoriale sui fumetti di questo mese.
Dal nostro punto di vista, giusto premiare chi lavora bene o semplicemente ha la fortuna di avere una scuola vicino, anche se si corre il rischio di affossare una buona percentuale di edicole, ma il problema è ben più vasto, con tanto materiale venduto solo sul sito Panini. Se questo può portare ad una “selezione naturale” delle edicole ma quelle che rimangono saranno soggetti forti, diciamo che forse è l’unica strada percorribile, che ci piaccia o meno.
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
Non provate a fregarci, appena avete letto il titolo il motivetto lo avete cantato. Adulti o bambini, genitori o meno, la canzoncina tormentone la conosciamo davvero tutti. Circa 9 miliardi di visualizzazioni su YouTube, il più visto nella storia, 11 milioni di copie vendute del singolo nei soli Stati Uniti, dallo scorso anno anche in Italia è arrivato il cartone animato in televisione e con lui, la versione italiana del famoso brano.
Poteva mancare un album di figurine? Chiaramente no, anzi ci viene da dire finalmente. “Il mio primo album” è scritto in grande in copertina ed è proprio così, perché il target è rivolto proprio ai più piccolini. Piccoli collezionisti più fortunati dei grandi, visto che l’album viene proposto con una buona carta opaca senza pieghe o altri problemi, al contrario di altri album recenti dove la pessima carta lucida fa disastri. Bene, Panini dimostra di avere almeno buon cuore per i piccini!
La collezione è molto dinamica e simpatica, forse un pochino ripetitiva ma vista da occhi adulti, i bambini sicuramente la troveranno divertente. Pagine molto colorate e adatte non solo per attaccare figurine ma interagire con i giochi, talvolta colorare, risolvere i quiz. Ogni pagina racconta una storia differente, così che ogni pagina è in qualche modo unica e, vista dagli occhi di un bambino, tante avventure da vivere.
Certamente dopo questo album si ha una conoscenza di tutto il mondo di Baby Shark, visto che sono tanti i personaggi rappresentati. Ci piace sottolineare ancora una volta l’impostazione grafica, davvero piacevole, come se fosse un libro illustrato per bambini con figurine da attaccare.
Le figurine, ne siamo certi, riempiranno anche diari, quaderni e armadi, forse anche qualche muro, per la gioia di mamma e papà. Di formato più grande rispetto allo standard, la loro, in qualche modo, semplicità è anche sinonimo di immediatezza. Servono per completare l’album, ma anche da sole hanno il loro fascino.
Volendo, proprio tenendo conto che è rivolto ai bambini, si potevano evitare tante figurine, quasi 200sono un’esagerazione. Sarebbe stato un buon album anche con sole 140 o 160 figurine, quindi più facile da completare, tenendo anche conto dei box di appena 24 bustine. Nonostante sia tra i brand più popolari al mondo, forse Panini, in fondo, non ci ha creduto abbastanza da fare un box da 36 o 50 bustine.
box: 50 bustine (5 figurine per bustina) 0,70€ cad.
Che sorpresa Gruffalò! Sovente ci capita di andare in giro con gli album da recensire, in attesa di potere fare la recensione. In questo caso siamo stati travolti dall’entusiasmo di tante mamme e papà che hanno letto ai propri figli i libri di questo personaggio di fantasia.
Creato da Julia Donaldson nel 1999, questa simpatica creatura è stata protagonista di libri di illustrazioni per bambini, per poi diventare anche un cartone animato. Come sapete, nelle figurine noi ci crediamo e quindi siamo ben felici che sia diventato anche un album!
Interessante anche che la proposta editoriale arrivi da un colosso come RCS e che l’album sia collegato a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera. Sicuramente un tentativo di entrare direttamente in questo mondo, fatto di bustine e figurine. Di album, Gazzetta negli ultimi anni ne ha fatto diversi, sempre come allegati ad altri prodotti (fumetti di Tex, Zagor, Alan Ford, ecc. oppure i dvd di Holly & Benji, Lupin III), ma questa volta è una proposta vecchio stile.
Gli album “allegato a” risentivano molto della qualità, chi più chi meno, soprattutto le figurine erano piuttosto, se ci concedete il termine, dozzinali. Qui è palese che sia una prova, ma come tutte le prove va fatta con un certo impegno e ci sembra Gazzetta abbia colto nel segno, sebbene abbiamo riscontrati alcuni errori davvero evitabili.
La sensazione di prova è anche nell’impostazione stessa dell’album, una presentazione del Gruffalò, del bosco frondoso dove abita e dei suoi amici animali. La chiave di lettura è quindi una introduzione con la prospettiva, eventualmente, di fare altri album che raccontino nel dettaglio le avventure.
Se non siete novizi delle nostre recensioni, sapete che non amiamo molto le figurine statiche, qui è un’esplosione di sagomate, ce ne sono davvero tante. Non solo, anche trasparenti e pelosine. Album volendo non facilissimo da attaccare per i bambini, ma i piccoli di oggi sono piuttosto svegli e con l’aiuto dei genitori o degli zii siamo certi si potranno raggiungere ottimi risultati.
Al centro dell’album il poster per le figurine numerate A, le mitiche “attacca & stacca”. Visto la tipologia del prodotto ed il target, un ottimo modo per fare interagire i bambini col personaggi e creare magari sempre nuove storie. Primo grosso errore: le figurine A non hanno nessun tipo di numerazione, per fortuna aprendo un’intera scatola le abbiamo trovate tutte, quindi ecco qui sotto l’immagine delle 20 figurine speciali “stick & stack” 😉
L’album è un mix tra fantasia, illustrazione e insegnamento. Le didascalie raccontano delle stranezze del nostro amico con la faccia da mostro, ma forniscono anche nozioni sugli animali reali suoi amici, quelli che popolano davvero il nostro pianeta. Utile e divertente al tempo stesso.
Le figurine sono di buona fattura, molto leggere ma piene, fatte apposta per essere attaccate sull’album. Visto il colosso RCS come editore, sicuramente se lo può permettere, scelta opportuna il costo dellabustina, in buona contrapposizione con prodotti con target simili attualmente in edicola. Lo stesso numero delle figurine, 180, senza l’aggiunta di inutili e dispendiose card, potrebbe invogliare ancora di più i genitori all’acquisto. Anche il cartone dello starter pack non è da buttare via, è possibile ritagliare i personaggi. Dettaglio insignificante? Non la pensiamo così.
Secondo (e terzo) errore: nell’album nonvi è alcun riferimento su come e quando ordinarele figurinemancanti, speriamo sia solo un “peccato di inesperienza”, se fosse attraverso il classico servizio su Gazzetta Store non è detto che tutti sappiano come fare. Inoltre la grande domanda è se saranno ordinabili le figurine A e come riconoscerle. Panini, ai tempi di Gorjuss fece un errore simile ma poi si salvò successivamente mettendo sul sito un file pdf per scoprire a quale numero corrispondevano le varie figurine. Come fanno altri editori, invece, potrebbe essere invece che le “attacca e stacca” semplicemente NON sono ordinabili.. speriamo lo siano almeno le altre!
Interessante in generale questa “scesa in campo” di Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, un colosso dell’editoria italiana che potrebbe decidere di realizzare altri prodotti, chissà, magari anche sportivi.. intanto c’è da chiedersi se questo prodotto possa fare da apripista ad una nuova sinergia tra i libri e le figurine (per chi scrive, ho sempre sognato l’album di figurine dei personaggi di Richard Scarry, i più datati tra voi sapranno a chi mi riferisco). Se sarà un successo o meno lo dirà il tempo, noi personalmente ci speriamo e faremo il tifo, va sostenuto il progetto ma anche la scelta della qualità, della carta e della proposta economica.
UPDATE: dopo alcune verifiche fatte anche da altri collezionisti, folle scelta di RCS di non fornire il servizio figurine mancanti, questo per forza di cosa non solo fa repentinamente cambiare le considerazioni su questa collezioni ma mette anche un grande punto interrogativo su eventuali future collezioni. Male, davvero male e completamente senza logica, soprattutto appunto se si volesse aprire un ciclo.
box: 40 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
Bentornati MeteoHeroes! A distanza di un anno ecco il nuovo album dei supereroi per l’ambiente. Nel 2021 abbiamo, nel nostro piccolo, sostenuto l’iniziativa. Sia per la qualità della proposta, sia per il fine benefico, collegato a Lega Ambiente ed alla tutela delle nostre amiche api, fondamentali per l’ecosistema e per il futuro di tutti.
La copertina può trarre in inganno, non è una versione aggiornata del precedente ma completamente diverso. Certamente l’impostazione è simile ma i due album vivono di vita propria, anche se il secondo può essere visto come una prosecuzione del primo. Infatti le prime 16 figurine parlano delle “origini”, per saperne di più potete sempre acquistare il set completo del MH 2021, disponibile tra i nostri SolidAlbum 😉 https://figurineforever.com/figurine-disponibili/
Salviamo le api. Il tema non è marginale all’album ma ne è la sua sostanza, il suo scopo. Scelta saggia quindi che le prime pagine, dopo la breve parte introduttiva, siano dedicate alla campagna per l’acquisto di casette per le api. Ad ogni bustina acquistata corrisponde una casa, semplice no?
La parte più sostanziosa dell’album è collegata alle tante avventure in giro per il mondo dei nostri MeteoHeores, le stesse che potete vivere seguendo il cartone animato. Dalla Ex-Jugoslavia al Brasile tutto il mondo è coperto, così che accanto al divertimento ed alle nozioni sui problemi climatici ed ambientali, magari i più giovani possono imparare anche la geografia.
Ottima notizia il vedere confermata la grafica del primo album, se funziona, giusto non stravolgerla. Ogni pagina è un brulicare di colori, di informazioni ma anche di figurine, differenti tra loro: grandi, piccole, sagomate, olografiche. Completare ogni singola pagina è davvero fondamentale per apprezzare il contenuto, senza figurine, non potrebbe essere altrimenti, mancherebbe davvero troppo.
Un album realizzato per coinvolgere la famiglia ma anche la scuola. Ruolo importante è aiutare i bambini non solo ad attaccare le figurine ma anche a seguire le storie per leggere e comprendere le informazioni ed i consigli dei nostri MeteoHeroes per un domani migliore. Suggerimenti anche salva vita come le didascalie che troviamo in giallo nella parte bassa alla fine di ogni avventura. “Meglio non giocare mai col fuoco..”, consiglio buono anche per gli adulti, sia chiaro.
Lodevole continuare nell’operazione da parte di Idea Lab. Venti figurine in meno del precedente, senza il poster al centro dell’album da completare. Bene. Sfatiamo il mito che un buon album deve avere tante figurine; quelli didattici e per i giovanissimi è giusto che contengano tra le 140 e massimo 180 figurine; 160, come in questo caso, è una buona soluzione.
Costo della bustina alzato di 10 centesimi, peccato. Ma le figurine sono più grandi dell’album precedente. Ottima scelta, il nuovo formato è più adatto. Tra le tantissime informazioni di cui si pregia l’album, manca quella importante sul come richiedere le figurine mancanti. O è un “easter egg” e non lo vediamo noi?? 🙂
box: 30 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Questo albumnon è solo Bing ma anche .. Big! Siamo alla quarta collezione dedicata al simpatico coniglio ed i suoi amici, già la prima edizione era un album di grande formato, in questo caso però anche le figurine lo sono altrettanto. Tutto grande, tutto maxi.
Questa è la novità più significativa che arriva dall’editore Diramix. Ci si poteva inventare magari una grafica differente che non seguisse i precedenti, si è fatta una scelta di tradizione ma in formato differente. Molto meglio così che integrarlo con card o altre diavolerie, poco adatte tenendo anche conto del target molto giovane dei piccoli potenziali collezionisti.
Prime pagine dedicate al compleanno del nostro amico dalle grandi orecchie, una buona scusa per una doppia pagina che presenta anche gli altri principali protagonisti della serie animata. Una pagina introduttiva che rende già chiaro il format dell’album: tante figurine a collage, sagomate e le immancabili pelosine, sempre uno spasso al tatto.
Successivamente, oramai un classico degli album Bing, ogni pagina racconta una nuova avventura, fino alle pagine centrali dove, altro classico, le figurine “attacca e stacca” con cui inventarsi sempre giochi nuovi. Tre scenografie: dance party (numerate A), estate o inverno (numerate B), pigiama party (numerate C).
Non solo avventura, le pagine si alternano con altre di figurine tra giochi, quiz e nozioni per imparare l’alfabeto, i versi degli animali o gli strumenti per diventare provetti giardinieri o cuochi. A fine pagina la soluzione dei giochi.
Le maxi figurine hanno portato ad un innalzamento non indifferente del costo delle bustine, 30 centesimi in più sono davvero tanti, non giustificati dalla qualità delle figurine stesse. Di contro questo formato gigante rende l’album molto divertente, con immagini enormi e primi piani che sembra debbano quasi entrarti in casa. Per fortuna si è mantenuto un numero non troppo alto di figurine totali, 190 come il precedente.
Se con un box si riesce quasi a completare l’album, spesso una prassi negli album Diramix (e di questo li ringraziamo), accettabile anche il prezzo più impegnativo delle singole bustine.
Ma quanti album sono usciti di Dragon Ball?!? Qualcuno ha tenuto il conto? Figurine adesive abbiamo avuto diversi album Panini ed altri editori. Le Card prima con Edibas poi Diramix.. Probabilmente sono almeno una ventina, forse di più. Segno che il mito continua ad essere forte e piacere. Tutto bello ma, forse siamo vecchi, continuiamo a non capire perchè Diramix (ed Edibas prima) si ostini a nonpersonalizzare le varie collezioni, così che, successivamente, siano facilmente riconoscibili.
Questo dettaglio, forse di poco conto per i collezionisti di card, per noi che arriviamo dalle figurine, rende la collezione poco appetibile, visto col tempo la difficoltà a riconoscere la singola card di quale collezione faccia parte. Sicuramente è un nostro limite.. portate pazienza.
Naturalmente dopo tante uscite è anche difficile essere originali, aprendo solo una bustina diverse immagini ci sembrano già viste. Le lamincard, gloriosamente nate in Italia, restano comunque un prodotto valido, se custodite con cura. Infatti la parte trasparente è facile sporcarsi.
162 è il numero perfetto, legato agli spazi che troviamo dentro il raccoglitore, quindi ci sta che non subisca variazioni collezione dopo collezione. Molto apprezzabile che Diramix stampi sui fogli la numerazione delle card da apporre, altri editori hanno anche eliminato il piccolo adesivo da attaccare. Se collezionate figurine o card, probabilmente siete degli assi con la tabellina del 9! 🙂
Come già accaduto con la precedente “Ultra Power”, le ultime 9 card sono ad edizione limitata. Protagonista assoluto il drago Shenron. Per trovarle è necessario acquistare le bustine speciali. Da verificare se acquistando il box da 10 si trovano le nove differente card limited. Probabilmente no, quindi buona fortuna con gli scambi!
“Season 1“, primo dettaglio importante. Captain Tsubasa, Holly & Benji per i più datati tra noi, è un marchio che raccoglie tanti appassionati, innegabile che Panini crede nel successo dell’iniziativa tanto da, di fatto, annunciare che ne uscirà uno successivo. Interessante anche la scelta, finalmente aggiungiamo noi, di dedicare a questo mito dei cartoni animati giapponesi non solo un album di figurine ma un vero e proprio trading card game.
Infatti dall’inserto che troviamo nello starter pack scopriamo che il gioco è importante tanto quanto se non di più le card stesse. Piuttosto articolato e da scoprire ha anche il vantaggio che per giocare non è necessario avere la collezione completa ma bastano 46 card. Numero non difficile da raggiungere, contando che 40 card si hanno già nello starter pack. Naturalmente gli appassionati del cartone ed i collezionisti di figurine/card non possono certo fare ameno di provare a completare la collezione.
Anche per un fatto piuttosto interessante, a differenza delle miriade di album realizzati fino ad ora, qui vengono presentati degnamente anche altri calciatori delle squadre e non solo i “soliti noti”. Sebbene, tornando al discorso iniziale, buon divertimento a scoprirli ed a ricollegarli ai giocatori che per decenni abbiamo conosciuto con i nomi occidentali.
Per quanto riguarda le regole del gioco vi lasciamo al divertimento di scoprirle da soli, possiamo comunque anticipare che abbiamo tre tipologie di card: personaggio, azione e tiro. Non ci sono 40 personaggi diversi, ma sono comunque un bel numero.
Le 150 card contengono la serie base di 64 card, alla quale vanno aggiunte le varianti (parallele) più o meno rare, le silver, le hologram, le gold, per finire alle sole 4 rainbow. Apprezziamo la scelta, in qualche modo si riesce ad avere il mazzo completo delle card del gioco senza svenarsi, poi chi vuole può andare alla ricerca di tutte le altre. Che consigliamo sinceramente di non provarci, abbiamo acquistato un box intero di 24 bustine ed abbiamo trovato solo 6 card sotto la numero 86 ed una marea di card doppie e triple. In pratica con una numerazione e scelta ben poco apprezzabile, si trovano tutte le card dalla 90 alle 150 ma quasi niente delle precedenti. Evitate l’acquisto diun box completo!
Graficamente apprezzabile il davanti delle card, con alcuni particolari simpatici come le frasi celebri e tutte le info su come usare la card e le caratteristiche tecniche. Insomma per una buona difesa sicuramente dovete trovare la card di Genzo Wakabayashi (si, Benji). Il retro delle card riporta solo il logo della serie, un po’ pochino. Necessaria una lenteper leggerei numeri delle card, ma forse i bambini non hanno problemi come gli adulti.
Collezione interessante, forse più per gli appassionati di trading card che per i collezionisti classici di figurine, sicuramente un bel vedere ed una bella novità per i tantissimi fan del cartone animato, nella sua versione più moderna. Peccato per la gestione assolutamente non negli standard anche Panini sul numero di card uguali che si trovano dentro lo stesso box.
La speranza del ritorno alla normalità passa anche per le edicole. In anticipo, come è giusto che sia, rispetto all’arrivo nei cinema, ecco l’album di figurine del nuovo film Disney! Dagli autori di Oceania le premesse sono molto buone perché possa diventare uno dei più interessanti tra i nuovi classici, dopo lo splendido Luca ambientato in Italia.
Attenzione spoiler! Il problema principale dell’uscita anticipata è scoprire la storia prima di andarea vedere il film al cinema. Infatti l’album racconta le avventure di Mirabel, la nostra protagonista, dalla Liguria del cartone animato precedente questa volta ci spostiamo in Colombia.
Forse l’impostazione dell’album è proprio per non raccontare troppo il film, se non attraverso le immagini dellefigurine. Le varie pagine dell’album infatti sono una esplosione di figurine, le didascalie diventano sempre meno man mano che si sfogliano le pagine, ma sono comunque funzionali alla lettura piacevole della storia.
Naturalmente ci ha fatto brillare gli occhi le tante figurine sagomate, alcune davvero divertenti e multiple, la “casita” di Mirabel ne contiene addirittura 9 in una sola pagina! In realtà le figurine dell’album non sono tantissime, 168 più quelle per il poster centrale, ma l’impostazione grafica fa immaginare di averne davvero tante da attaccare.
Come oramai consuetudine abbiamo anche il set di card, 50. Troppe, sebbene di buona fattura. Non una novità assoluta ma molto simpatica la soluzione per ultime 16 (C35-C50) che sono da colorare. Idea che si sposa molto bene con l’impostazione sia del film, sia dello stesso album, molto colorato.
In attesa di vedere il film al cinema, ci siamo trattenuti nel leggere pagina per pagina l’andamento dell’album e di conseguenza la nostra recensione non può essere troppo specifica. Album interessante, speriamo possa usufruire diun periodo differente e più spensierato, a differenza del precedente Luca che avrebbe dovuto avere migliore fortuna.
Il lato oscuro della forza! Ok, non parliamo di Star Wars ma anche qui i cattivi fanno la loro figura. Siamo convinti che ilgrande successo dei fumetti Marvel, come anche quelli della DC Comics, è legato non solo a grandi eroi ma anche a cattivi di altissimo livello. Pensate cosa sarebbe Spider-Man senza Goblin, gli X-Men senza Magneto, Cap senza Teschio Rosso e soprattutto i Fantastici Quattro senza il Dottor Destino, per chi scrive il cattivo numero 1. Tra l’altro, molti di questi anti eroi in realtà hanno degli aspetti che li permettono di essere apprezzabili e, per certi versi, comprensibili. Altra punto di forza della narrativa del fumetto americano.
La copertina ed il titolo dell’album è in realtà in parte fuorviante, siha l’impressione che l’impostazione della collezione è la perenne lotta tra il bene e il male, dove eroi e nemici si alternano pagina dopo pagina. L’idea invece è più “estrema” ed efficace, per una volta al centro dell’attenzione ci sono principalmente loro, i cattivi, quelli che quasi sempre nelle storie a fumetti sono destinati a perdere. Gli sparring partner, tra le pagine stavolta, sono i supereroi.
Fuorviante può sembrare la stessa impostazione grafica delle singole pagine, in quella di sinistra in altro troviamo il nome dell’eroe, in quella di destra il nome del cattivo di turno. Panini poteva limitarsi a questo, invece il lavoro è molto più dettagliato, più imponente, più ricercato, quasi a volere creare una Enciclopedia dei Marvel Villains.
Infatti per ogni fumetto, inteso come personaggio, trovano spazio il nemico principale ma anche altri, di base almeno 4 cattivi per fumetto sono rappresentati in figurine portando ad averne alla fine dell’album oltre un centinaio! Inoltre i testi sono interessanti e ben scritti, oltre alla prima apparizione nei fumetti, i creatori e le caratteristiche, anche alcuniaccenni alle storie più importanti, epiche o talvolta drammatiche. Lo spazio è poco, ma davvero ci si fa una idea più che accettabile su quanto successo in 60 anni di Fumetti Marvel (per qualcuno personaggi più anni, per altri di meno).
Vorremmo elencarvi tutti i cattivirappresentati in figurina, ma perchè togliervi il piacere di scoprirli o riscoprirli voltando le pagine? Però non resistiamo e qui nominiamo quelli che hanno meritato uno spazio speciale: Goblin, Prowler, Carnage, Ultron, Thanos, Teschio Rosso, Loki, Modok, Abominio, Kree, Taskmaster, Discord, Killmonger, Dormammu, Dottor Destino, Magneto, Cable, Bullseye. Qualcuno manca, ci vengono in mente il Mandarino e l’Avvoltoio. Altri forse avrebbero meritato maggiore spazio, ad esempio Kingpin o Galactus. Resta comunque un albummolto divertente ebello anche solo da sfogliare, figuriamoci ad attaccare le figurine!
Le figurine (dopo il mezzo passo falso dell’album precedente) sono un valore aggiunto, a noi piacciono molto, “amazing” soprattutto nella loro varietà, in particolari le speciali che si illuminano ma che ancora di più sono una bella sensazione al tatto. Per non parlare delle sagomate che fino alla noia continueremo a pontificare, ci piacciono proprio! Anche le card sono molto più interessanti delle precedenti, 25 cattivi (messi per primi, giustamente visto come è impostato l’album) e 25 eroi, tutti con i riferimenti grafici alle loro caratteristiche. Un po’ come negli anni 70, sui celebri fumetti della Editoriale Corno, ora potremo davvero scoprire “chi è più forte tra la Cosa e Hulk“.
Ciliegina sulla torta sono le 12 pagine finali con una storia molto divertente realizzata dal mitico Eric Powell (creatore di “The Goon”, edito sempre da Panini Comics). Brava Panini ad avere aggiunto questa chicca assoluta a chiudere un album di buona fattura. Peccato solo per la qualità devastante della carta, facile pensare sia legata alla attuale crisi della materia prima, in realtà è un problema che abbiamo iniziato a notare da diversi anni.. scusate, ma non ci crediamo. Perlomeno l’album è omaggio con lo starter pack e la collezione è davvero troppo interessante per andare oltre, nonostante i problemi è sicuramente uno degli album dell’anno.
Disponibile per fortuna anche la versione cartonata, sul sito Panini e nelle Fumetterie. Forse è la nuova strada di Panini, prodotto di bassa qualità per le edicole e cartonato con carta migliore (fino a prova contraria) per il circuito dei collezionisti. Nel box troviamo altre 2 card limited edition così da arricchire le tre card limited edition che troviamo nello starter pack e che ritraggono copertine storiche della Marvel, ma non le solite classiche, altra scelta che gradiamo.
Deve essere un periodo di rinnovo dei contratti per Panini, visto che le edicole sono letteralmente invase da nuovi album, diversi escono solo per necessità. Il binomio oramai quasi sempre presente di figurine e card segue la stessa logica. Il mantenimento dei contratti in essere senza l’ulteriore disastro finanziario di fare uscire due album separati.
Non sempre è un male, talvolta escono anche prodotti interessanti (vedi ad esempio l’ultimo Harry Potter). Certamente il mercato attuale non può reggere questa sovrapposizione di prodotti, ma, come scritto, purtroppo, diverse uscite nascono nella consapevolezza di essere flop annunciati. Però per chi ama le figurine e le saghe, può essere un rinnovato piacere sfogliare queste collezioni “best of”.
L’album ripercorre la trilogia. La prima parte quindi è destinata al primo film del 2006 ed a seguire i successivi. I testi sono una valida aggiunta per seguire l’andamento della storia attraverso le immagini delle figurine. Si fannoapprezzare le scelte grafiche di Panini, non una mera ripetizione di figurine classiche rettangolari ma invece speciali, tonde e pure sagomate con pagine molto ricche di figurine da attaccare.
Scelta opportuna suddividere l’album equamente tra i tre film, ognuno sicuramente ha il proprio preferito, ma la trilogia va celebrata nel suo insieme. E’ divertente ritrovare Saetta, prima da semplice giovane auto, poi da grande campione, infine da stella in declino che saprà tornare ai fasti dell’inizio e soprattutto fare da mentore ad un nuovo asso del volante. La storia è quella, sempre divertente, come scritto la grafica molto variegata delle pagine rende la collezione simpatica e dinamica.
Poster apribile centrale per le 12 figurine numerate con la X, interessante perchè sembra proprio l’inserto di una rivista di automobili. Una soluzione che ci piace.
Panini poteva impostare l’album presentando tutti i protagonisti, invece, dovendo aggiungere anche le card, utilizza queste per creare una sorta di enciclopedia di Cars. L’idea funziona, così sono presentate ben 50 auto diverse. Peccato che nelle card non sia presente il nome della “car” ma solo il disegno, anzi osando si poteva realizzarle più intriganti con anche qualche caratteristica tecnica. Almeno il nome comunque ci voleva! Le card in realtà sono 52 contando le due limited edition che troviamo nello starter pack.
Come già scritto, apprezzabile la scelta di realizzare figurine differenti, anche nella forma, per rendere più divertente l’album. Inoltre, rispetto ad altre collezioni, sono più grandi e rendono il giusto merito alla qualità delle immagini e degli stessi cartoni animati.
Album non fondamentale, ma comunque una valida opportunità per gli appassionati della trilogia, della Disney/Pixar ed anche di automobili!
Avrà mai fine la magia Disney? Passeranno mai di moda le Principesse Disney? No, siamo pronti a scommetterci. Di generazione in generazione l’animazione della “casa del topo” resta nei cuori e nei sogni di tutti.
Album Panini dedicati alle Principesse Disney ne abbiamo già avuti tanti nel corso degli anni, può quindi sembrare una mera operazione commerciale facendo gioco su un evergreen dell’animazione. Vero, in parte, in realtà troviamo apprezzabile il lavoro che Panini ha fatto realizzando questa ultima creazione, notiamo una certa cura ed anche qualche interessante novità, salvo non essere smentiti da chi magari ha memoria migliore della nostra sulle produzioni passate.
Le Principesse come fossero calciatori hanno uno spazio dedicato uguale tra loro, ad ognuna ben quattro pagine, senza troppo pensare a quelle preferite o più famose, come per i campioni del pallone non ci sono differenze. Pagine inoltre molto ricche di figurine, in media 18 per principessa, con la presenza di alcune sagomate (le nostre preferite, oramai lo avete capito), speciali argentate e le altre tratte principalmente dalle immagini dei film di animazione.
Anche i testi non sono banali ma nemmeno troppo invasivi, un po’ come erano i mitici album degli anni 70 molte figurine hanno la propria didascalia, per permettere di conoscere non solo le caratteristiche delle principesse ma anche gli altri personaggi del film di riferimento, così da riscoprire tantissime icone dei cartoni animati che abbiamo amato ed amiamo tuttora. A riempimento anche piccoli quiz e giochi con le soluzioni al termine dell’album.
Tutte le Principesse Disney? In realtà no. Ecco l’ordine di apparizione nell’album: Ariel, Jasmine, Belle, Biancaneve, Merida, Cenerentola, Mulan, Pocahontas, Rapunzel, Tiana, Vaiana, Aurora. Clamorosa la mancanza di Elsa e Anna di Frozen, ma se il riferimento è la linea commerciale “Principesse Disney” allora tutto torna. Anche alcune libertà che la stessa Disney si prende visto che in realtà Mulan e Pocahontas non sono principesse nel concetto classico del termine.
Al centro dell’album troviamo il poster con il gioco, una novità molto simpatica e crediamo anche ben riuscita (pur non avendo ancora provato a giocare..), soprattutto per l’idea di fornire le pedine all’interno delle stesse bustine. Infatti le 16 figurine numerate B sono in realtà cartoncini “pop-up” da utilizzare per il gioco. Possiamo scegliere tra quattro principesse ed i loro oggetti: Belle, Cenerentola, Merida e Rapunzel. Errore a nostro parere è invece quello di avere messo lo spazio per le figurine 211 e 212 nella prima pagina del poster, avremmo lasciato questo inserto come un qualcosa del tutto autonomo dal resto dell’album.
Altro aspetto delle nostre recensioni piuttosto ripetuto è la scarsa empatia per gli album mix tra figurine e card, non in questo caso. Certo l’album poteva farne anche a meno ma perlomeno la qualità ci piace ed anche i soggetti scelti in buonissima parte hanno il loro perchè: .C1-C12 splendidi primi piani delle Principesse con la loro “dimora” sullo sfondo .C13-C24 le Principesse in movimento con grande successo dei cavalli, presenti in 9 card su 12 .C25-C30 a coppia le Principesse (sinceramente evitabili) .C31-C42 i cattivi! .C43-C54 ritratti più classici delle principesse Sinceramente invece di 54 card potevano bastare 36 (C1-C12, C13-C24, C31-C42), ma non abbiamo la pretesa che tutti possano condividere i nostri gusti naturalmente.
Album in generale che si fa piacere, le singole figurine fanno breccia nei cuori perché riportano tanti ricordi ed emozioni di quando abbiamo visto (più volte, siate sinceri!) i vari film. La magia Disney ha il vantaggio che non rende necessario inventarsi figurine troppo speciali, lo sono già di loro. Temiamo di non riuscire a resistere alla tentazione di correre in edicola a comprare altre bustine, e voi?
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
E’ un’invasione! Per fortuna che ci sono i Gormiti, ma in realtà ne fanno parte anche loro. Ci riferiamo all’invasione di album di figurine in edicola di questi giorni, solo Panini ne ha fatti uscire 5 da inizio ottobre. Ci piacerebbe pensare che il mondo delle figurine sta vivendo un periodo di grande spolvero, in realtà e più probabilmente sono necessità per mantenere i diritti su grandi titoli, infatti abbiamo avuto Harry Potter, Dragon Ball ed ora i Gormiti. Discorso differente per Lyon e Paw Patrol, il primo è un titolo di punto al momento, il secondo è collegato all’uscita nei cinema del film.
L’album dei Gormiti non è certo di quelli memorabili ma ha comunque i suoi lati positivi, che sono al tempo stesso anche i negativi. Si è voluto creare una sorta di Best Of, quindi c’è un po’ di tutto e tutti gli aspetti del mondo Gormiti. Questo dettaglio però è anche un lato positivo perchè permette di avere una bella visione di insieme del celebre cartone animato. Innegabile che abbiamo un debole per i Gormiti essendo un prodotto nato in Italia.
In questo lungo riassunto in figurine troviamo quindi le epiche battaglie come tantissimi personaggi, a partire dai vari Signori e tanti altri combattenti, da Lord Sol a Eklypson, agli Alfa Lord, ecc. Apprezzabile la vasta scelta di personaggi, non è proprio il “who’s who” che sogniamo per tanti cartoni animati e fumetti, ma sicuramente sono le pagine piùaccattivanti rispetto a quella già viste delle avventure.
Tanto spazio anche ai vari Gormiti, se qualcuno pensa siano solo i cinque eroi protagonisti, in realtà sono ben di più, come quelli dell’oceano, del magma, del cristallo e del cosmo. Per ognuno di loro due pagine piene di personaggi e figurine, anche sagomate e sapete quanto le apprezziamo!
Normale che ci sia il poster centralecon le figurine speciali (in questo caso le P alla 1 alla 24), più raro come in questo caso che entrambi i lati sono con spazi da completare. Così che ogni bambino possa appendere nella propria cameretta il lato che preferisce.
Tra le figurine, oltre alle nostre preferite sagomate, menzione per le speciali oro con cornice argentata dedicate a tanti personaggi. In conclusione album non fondamentale, ma comunque piacevole per gli appassionati. Noi continuiamo a sperare che prima o poi Panini realizzerà una collezione dove tutti gli abitanti di Gorm, perlomeno quelli che conosciamo nei vari episodi del cartone animato, possano avere una loro figurina. Una enciclopedia in figurine, sarebbe fantastico, non trovate?
(EN)
DRAGON BALL SUPER Ultimate Warriors (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 216
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria album: DRAGON BALL SUPER ultimate warriors (Panini)
figurine: 204 (1-180, X1-X24)
starter pack: album + 5 bustine 3,90€
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
Presentando nei giorni scorsi l’album di Harry Potter, ci piaceva sottolineare il successo della saga che sembra nonavere rallentamenti e di conseguenza Panini continua a sfornare album. Lo stesso discorso può valere per Dragon Ball, dove sono impegnati due editori, la casa modenese per le classiche figurine e Diramix per le card. Per fortuna! Aggiungiamo noi, perchè permette di non avere inutili minestroni tra le due collezioni, chi ama attaccare figurine ha isuoi album, chi preferisce le card ha il suo raccoglitore. 1-1 e palla al centro (non per Rudy, quello è un altro cartone).
Semmai il problema con Dragon Ball è riuscire a stare dietro alla storia che nel tempo si è evoluta ed allargata a dismisura, questo nuovo album si dedica a raccontare ad alcune delle saghe più conosciute, per avere un’idea più chiara per fortuna esiste il DB Wiki su internet, che consigliamo di visitare (https://dragonball.fandom.com/it/wiki/Dragon_Ball_Wiki_Italia)
L’album è quindi diviso in 5 capitoli, ognuno fa riferimento ad una saga, film o momento epico nella storia del personaggio, saltando tra i vari momenti del manga e dei cartoni animati.
. La Battaglia degli Dei . La Resurrezione di F . Champa . Trunks del Futuro . Torneo del Potere
Non tutti saranno d’accordo ma apprezziamo anche la scelta di Panini sul come impostare l’album, per renderlo più accattivante, le figurine da attaccare sono ben più delle 204 nominate, moltissime sono a coppia così da ampliare il divertimento. Inoltre ci sono le mitiche sagomate, che ultimamente a Modena pare abbiano riscoperto e noi sogniamo allora una esplosione di sagomate come accadeva in alcuni album degli anni 70.
Oltre alle figurine sagomate, troviamo le speciali classiche glitter e argentate, queste ultime per il poster centrale dove trovano posto 24 personaggi dei vari universi. Ecco, una buona idea per il prossimo album (perchè tanto arriverà), sarebbe di fare una enciclopedia di DB, dove presentare figurina per figurina tutti i personaggi della saga. In realtà forse un album non sarebbe abbastanza, ma intanto partiamo! A proposito Panini, ma in Italia l’album di One Piece, uscito all’estero, anche in versione cartonata, resta una chimera?
box: 24 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
I gatti dell’Antoniano di Bologna sono ancora tra noi ed hanno voglia di divertirsi e farci divertire. Terzo album per il cartone animato italiano che prende spunto dalle celebri e storiche canzone del coro. Grande successo per le prime due uscite, naturale che siamo davanti alla terza collezione.
L’album si cerca da differenziare dai precedenti, allontanandosi in qualche modo sia dal mondo delle canzoni, sia da quello della serie tv. In qualche modo l’intenzione è quella di scatenare i gatti nel mondo degli umani e delle nostre quotidianità, con le nostre passioni ed i nostri sogni.
Ovviamente la regola di base è il divertimento, attraverso i gatti impariamo a riconoscere i vari tipi di ballo, ma andiamo anche nello spazio, scopriamo i vari misteri, il nostro pianeta, le varie lingue, i colori, le invenzioni, lo sport e tanto altro ancora. Il dettaglio simpatico è l’assoluta necessità di trovare ed attaccare le figurine, tutti i riferimenti sipossono trovare solo lì. Le didascalie nelle varie pagine dell’album sono ai minimi storici, ci sono momenti per interagire con i 44 Gatti, forse qualcosina in più ci stava bene.
Rispetto all’album precedente le figurine sono molto più classiche, abbiamo le normali e le scintillanti, più le sagomate che sono come sempre le più divertenti da attaccare. Dall’ultima pagina non è chiaro se esistono anche degli “stick&stack”, se qualcuno le trova ci faccia sapere! Album essenziale, forse meno impegnativo del precedente, ma comunque simpatico per tutti gli appassionati dei nostri amici gatti musicisti.
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 0,80€ cad.
Vicini a festeggiare i 10 anni (la serie è stata creata nel 2013 dal canadese Keith Chapman, lo stesso di Bob Aggiustatutto) arriva al cinema il film dei Paw Patrol! Con il film anche il consueto album di figurine. I nostri sei cagnetti riscoprono quindi le figurine dopo la pausa di qualche anno. A noi sono mancanti! Come ci manca un editore di qualità come era la Gedis, che aveva realizzato uno dei precedenti album.
Prima parte dell’album che introduce a tutti i personaggi della serie, ogni cane ha la sua pagina dedicata, ancora troviamo le sagomate che tanto ci piacciono ed altre 4 figurine a contorno. Grafica a nostro parere efficace e divertente. Vediamo se li ricordate tutti: Marshall il dalmata, Chase il pastore tedesco, Skye la cocker, Rublle il bulldog, Rocky il meticcio, Zuma il labrador, Everest la husky e Tracker il cucciolo. Ognuno con i propri “super poteri”.
Al centro dell’album troviamo le pagine dedicate al film, 18 figurine che introducono alla storia. Scelta interessante di Panini, invece di fare un album che racconta il lungometraggio cinematografico, preferisce realizzare un album più classico. Meglio per chi non vuole perdersi il gusto di vederlo al cinema, forse anche necessario visto che è un pochino di tempo che manca un album di figurine sui nostri amici a quattro zampe.
Monumentale poster centrale che contiene ben 32 figurine con la lettera X, numero importante se calcoliamo che il resto dell’album ne ha “appena” 144. Meglio così, ben vengano album con non troppe figurine così da permettere di provare a completare la collezione senza dovere fare un finanziamento. Altre pagine simpatiche sono quelle legate alle ciotole (vedi foto sopra) ed alla base dei Paw Patrol, pagine tra l’altro simpatiche perchè permettono di interagire con i personaggi. Meno interessante l’ultima parte che presenta alcune avventure, giusto un riempimento dell’album.
Le figurine sono di formato più grande rispetto ad altre collezioni, oltre alle già menzionate sagomate troviamo le classiche glitter, sia in alcune pagine dell’album, sia e soprattutto per il poster centrale. Simpatiche le tante figurine dedicate ai singoli personaggi, probabilmente destinate a finire attaccate anche ai quaderni di scuola.
album: MIRACULOUS Super Heroes Team (Panini) figurine: 192 (1-192) + 50 card (C1-C50) starter pack: album + 2 bustine + 4 card limited edition 2,90€ box: 24 bustine (4 figurine + 1 card per bustina) 1,00€ cad.
Scelta commerciale o necessità editoriale? Pensiamo, nel nostro piccolo, la seconda. Ovvero il mantenimento degli accordi sui diritti per figurine e card realizzando un album unico, quando non si prevedono vendite significative per farne uno, figuriamoci due. Comprensibile per Panini, ci guadagna l’azienda di riferimento (in questo caso la Zagtoon), a rimetterci sono i collezionisti e gli amanti delle figurine, aggiungendo le famiglie ed i bambini di conseguenza. Non è ovviamente una questione solo legata a Panini, tutti gli editori cadono in questo gioco vizioso.
Se non vi è altro modo di stampare album con questa logica, è altrettanto necessario fare 50 card? Non è una guerra contro le card, ma salvo casi particolari è un inutile aumento della spesa, di difficoltà di completare la collezione e l’insieme delle due cose rende forse inutile il lavoro di qualità che lo staff Panini ha realizzato con le grafiche.
Questo lo diciamo con forza, l’album è molto simpatico, dopo diversi album di Miraculous questa nuova uscita è molto interessante, una specie di wikipedia di tutti i personaggi della serie, finalmente non solo i principali ma tutti, o quasi. La “Justice League” di Miraculous in un solo album, ogni eroe con la propria pagina e le figurine dedicate. Il tutto in pagine molto colorate e dinamiche, figurine altrettanto simpatiche, pagine che completate trasudano figurine da ogni angolo. L’album è una figata, peccato per quanto detto sopra.
Al centro l’inserto dedicato interamente a Marinette, unica eccezione al mondo dei supereoi dell’album, pagina centrale apribile. Tra l’altro qualità della carta migliorata rispetto anche ad album usciti in contemporanea. Le card aggiungono ben poco alla qualità della collezione, anzi la limitano. Non è essere contro le card ma riteniamo che certi album, destinati ad un pubblico più giovane, dovrebbero partire dal presupposto di essere anche (relativamente) semplici da completare ed economici.
Peccato, un consiglio? Prendete l’album e con calma attendete qualche offerta sul web per acquistare le sole figurine. Se siete appassionati di card e non avete particolari problemi di budget, il nostro ragionamento non consideratelo e godetevi questa bella collezione. Miraculous forever!
Non avete ancora visto Luca? Correte a vederlo! Il film merita, sicuramente l’ambientazione italiana aiuta a farci battere i cuori ma davvero è ben realizzato, tra i migliori degli ultimi 10 anni, soprattutto dopo alcune uscite non proprio memorabili da parte di Disney/Pixar. Un modo molto delicato ed emozionante per affrontare le tematiche della diversità, purtroppo nella vita di tutti i giorni non abbiamo spesso il lieto fine, ma speriamo questa nuova opera disneyana permetta anche ai più piccoli di capire e sapere accettare chi, all’apparenza, è diverso da noi.
Questo album è quindi un MUST perché figlio di un film di grande qualità, in realtà Panini ci sembra svolga il compito senza troppa anima ma rendendo comunque il prodotto finale piacevole. La salva appunto la qualità del film, l’impostazione grafica dell’album è molto semplice, le didascalie appaiono sempre meno voltando le pagine, tante immagini prese dal cartone animato, qualche speciale, poche sagomate. Ci piacciono le figurine rettangolari, si sposano ottimamente con la linea “widescreen” così come si vedono i cartoni animati al cinema.
Poster centrale per le figurine L con i personaggi in versione argentata. Puntuali come le tasse abbiamo anche le card, restiamo dell’idea che più di una volta non sono un valore aggiunto alla qualità dell’album ma solo una spesa extra, una palese scusa degli editori per alzare i prezzi delle bustine. Soprattutto sono troppe, 50! Se Panini è “obbligata” a fare anche le card per ragioni contrattuali e fare due album separati sarebbe un suicidio economico (su questo gli diamo ragione), allora almeno limitare il numero.
Nota positiva, la qualità della carta dell’album è migliorata rispetto ai recenti disastri, è già qualcosa, tenendo anche conto che l’album non è omaggio, nemmeno nello starter pack.
Gli album di figurine vendono meno tranne i soliti nomi? Forse è legato a prezzi e contenuti extra che ben poco si sposano con i target di riferimento ed ancora di più con le economie familiari che non sono quelle di una multinazionale ma di tante piccole realtà quotidiane che devono fare rinunce. Dopo essersi chiusi nelle loro quattro mura da ben prima dell’emergenza sanitaria, forse da Modena fare qualche giro nel mondo reale potrebbe tornargli utile.
Album comunque da avere, da collezionare, il film lo merita.
60 anni e non sentirli! In realtà 62, visto che Topo Gigio nasce come pupazzo televisivo nel lontano 1959. E’ diventato poi protagonista di cartoni animati, fumetti e tanto altro portando questo personaggio italiano a farsi amare in tutto il mondo. Nato per la televisione italiana, dal 2020 è tornato a “mamma” Rai con una nuova serie a cartoni animati. A differenza del Topolino disneyano, il secondo topo più famoso al mondo ha imparato a vivere nel mondo degli uomini, perlomeno ci prova!
L’album di figurine è completamente dedicato alla nuova serie, quindi protagonista è anche lo Slime con cui i nostri eroi si cimentano lungo tutto l’album. Viviamo quindi una storia che prosegue pagina per pagina dove vengono raccontati i tentativi non sempre riusciti per realizzare i mix più assurdi. Il bello dell’album è proprio questo, la continuazione della storia e l’interazione tra le figurine e le pagine dell’album.
Molto simpatiche le figurine, curate, anche sul retro. Infatti ogni tipologia di figurina ha la sua velina colorata, le classiche hanno il retro blu, le sagomate trasparenti hanno il retro arancione, le pelose hanno il retro viola, le luccicose (grazie ai brillantini) hanno il retro rosa. Anche le pagine interne dell’album sono molto dinamiche, le speciali si alternano e le figurine sono una cosa sola con la storia che prosegue pagina dopo pagina.
Pagine speciali alla fine dell’album per presentare i 10 protagonisti della serie, le magiche interamente dedicate a Topo Gigio ed il doppio poster centrale per attaccare in cameretta un topone gigante e le sue figurine trasparenti.
Album davvero simpatico, colorato, soprattutto non banale. Il costo delle bustine non è dei più interessanti, alto rispetto alla media di album simili, perlomeno la qualità delle figurine è buona e soprattutto è l’impostazione dell’album a rendere comunque meno dispendiosa la spesa. Numero giusto delle figurine (168, non quasi o oltre 200, troppe per collezioni simili) e niente card.
Non siamo d’accordo su questa nuova linea di vari editori di proporre l’album senza bustine, lo starter pack a nostra parere aiuta sempre a far conoscere una collezione. Inoltre, 10 o 20 centesimi in meno per bustina sarebbero stato il top, ma resta comunque una delle collezioni più interessanti di questa prima parte dell’anno.
Dopo alcuni album dedicati al mondo animale, Gamma 3000 alza il tiro e punta al mondo dei cartoni animati, più o meno. La formula è sempre quella interessante, poche figurine allegate già all’album, una via al piacere dell’attaccare figurine per i più piccoli.
In realtà questo album è qualcosa di più, quelli precedenti sugli animali erano molto basici, questo invece è un vero e proprio albo illustrato con una parte didascalica molto importante. Possiamo arrivare a dire che più che un album di figurine è un albo illustrato con l’aggiunte di alcune figurine.
Non siamo esperti di marketing ma ci resta il dubbio che l’impostazione della copertina poteva essere invertita, il titolo grande che richiamasse ai cartoni animati ed in piccolo il dettaglio di un album che si presenta già completo. Sfogliando l’album è chiaro che il concetto cartoni animati è giusto un punto di partenza, ampio spazio viene dato anche a diversi altri personaggi non animati, da Harry Potter ai film recenti Marvel e DC ed altro ancora.
Il testo all’interno dell’album ci sembra curato, scritto con cognizione di causa e suddiviso in qualche modo per generi. Si parte con le principesse, si prosegue con i supereroi e successivamente con i mondi fantastici. Nelle pagine successive troviamo i “teneri cuccioli” da Winnie The Pooh alla Pimpa, i Grandi Classici dalla Disney fino a Star Wars ed infine i nuovi eroi come Ben10, Kung Fu Panda e Dragon Ball.
Insomma, l’insieme è simpatico, le figurine volendo potevano essere oltre il doppio, viene da pensare che Gamma 3000 ha dovuto limitare le figurine per accordi sulle immagini dai vari proprietari. Sulle figurine è segnalata per ognuna il copyright ma fa strano vedere insieme tanti personaggi della Marvel, della DC, della Disney, Harry Potter e pure Pippi Calzelunghe tutti insieme. Ci scuserà l’editore ma qualche dubbio lo abbiamo, forse l’utilizzo di una sola immagine per personaggi rende possibile l’opera.
Idea di base piacevole, visto il costo sarebbe inopportuno anche elencare i difetti, forse e volendo ci si poteva occupare dei soli cartoni animati per poi dedicare ai personaggi di film e serie tv un album successivo. Per i collezionisti impulsivi dei vari personaggi un album da avere, difficile sapere quanto resterà in edicola.
bustine standard : 5 card 1,00€ (box da 24 bustine)
bustine metal : 9 card + 1 card ltd edition 5,00€ (box da 10 bustine)
Passano gli anni ma non la febbre Dragonball, anche il 2021 ha il suo album e potrebbe essere solo il primo, a questo dovrebbe aggiungersi una versione figurine di Panini e dopo l’estate probabilmente una nuova raccolta di card di Diramix.
Difficile essere innovativi o originali, soprattutto tenendo conto che di card, da Edibas ad oggi, sono uscite tantissime collezioni (noi non siamo in grado ma lanciamo un appello ai collezionisti, se qualcuno volesse realizzare un articolo/guida su tutte le uscite di Dragonball in Italia, il nostro sito sarà lieto di ospitarlo!), per questa nuova edizione qualche novità si vede ed è piuttosto interessante.
Il numero delle card rimangono le classiche 162, a differenza delle scorse collezioni non abbiamo una parte finale con le battaglie ed il retro unicolor ma queste sono mischiate col resto, soluzione piacevole, rende più uniforme la collezione senza quello stacco che caratterizzava le edizioni precedenti. Altro dettaglio un maggior numero di immagini orizzontali, forse non perfette per essere posizionate in verticale nel raccoglitore ma più dinamiche e con una maggiore scelta per l’editore nel selezionare i frame dei cartoni animati.
La verà novità è un’altra, non ci sono le card giganti (ottimo, probabilmente non eravamo gli unici a non considerarle) ma al contrario abbiamo 9 card limited edition versione metal. Limited Edition da definire, in quanto sono parte integrante della collezione, numerate dalla 154 alla 162 sono in vendita a parte in bustine speciali. Possiamo dire che Diramix ha preso spunto dalle bustine Premium delle Adrenalyn ed hanno sviluppato su Dragonball una iniziativa simile. Simile ma differente, come scritto sono numerate, quindi necessarie per completare la collezione.
Da chiarire quindi se queste nove card saranno poi ordinabili successivamente come mancanti oppure no, la logica non ci aiuta, essendo parte della numerazione dovrebbero essere ordinabili, di contro il concetto di limited edition andrebbe a cadere se si potessero richiedere a distanza di mesi. Ad ognuno il suo giudizio, il nostro consiglio è di acquistare le bustine speciali, una spesa comunque importante ma sostenibile.
A proposito di cifre, raramente ci soffermiamo sui costi delle bustine, ma va dato merito quando gli editori presentano prodotti a prezzi contenuti, rispetto alla media perlomeno. Cinque lamincard a 1,00€ è molto buono confrontandolo con altri prodotti. Va reso merito a Diramix di questo, così come il dettaglio di numerare i fogli del raccoglitore. Raccoglitore tra l’altro non causale, realizzato probabilmente ad hoc dall’editore per questa collezione e le precedenti, da qui la saggia soluzione di mantenere sempre lo stesso numero totale di 162 card totali.
Abbiamo una richiesta per la Diramix, anzi quasi una preghiera: dare indicazioni della serie di riferimento anche sulle card (anno di pubbicazione o raccolta). E’ sempre e sarà più complicato riconoscere a quale set fa riferimento una card..
fogli da 4 figurine allegati ai dvd (63 uscite) 9,90€
album allegato alla prima uscita 2,99€
I più giovani non capiranno, ma chi ha qualche capello bianco in testa comprenderà il piacere di iniziare a scrivere questa recensione cercando su youtube la mitica ed unica PLANET O, sigla storica di Lupin III, niente a che vedere con le classiche sigle dei cartoni animati, ma azzeccata con quella voce femminile che tutti quanti (nessuno escluso!) sognavamo di avere Fujiko davanti che ci guardava mentre la cantava ed il ritornello che ci è entrato in testa oltre 40 anni fa e mai più ci ha abbandonato..
Chiusa la parentesi nostalgica, siete pronti all’opera omnia di Lupin III? 50 anni di Lupin III! 54 se si fa riferimento al manga creato da Monkey Punch, mezzo secolo se ti tiene conto della prima apparizione televisiva in Giappone. Gli album di Gazzetta dello Sport, seppure molto semplici, si migliorano volta per volta. Troviamo un abisso tra quelli realizzati su Tex (ad esempio) e quest’ultimo. Un album che ripercorre la strada delle serie televisive e dei dvd ai quali è allegata. Per la prima volta, tutte insieme le sei serie tv, partendo dal 1971 all’ultima del 2018.
La differenza tra i prodotti precedenti e questo lo fanno gli interni, molto più curati, si era già visto qualcosa di valido all’interno dell’album di Holly & Benji, qui siamo ad un livello differente. Didascalie fondamentali per capire le storie ma anche l’evolversi del personaggio e degli autori che si sono susseguiti nelle varie serie. Le figurine sono “frame” dei cartoni animati, quindi probabile che alcune risentano di una qualità piuttosto limitata, vedremo con la continuazione delle uscite, il tutto ha un sapore molto anni 80 ed è uno spasso per chi scrive! Ricordiamo che sebbene la prima serie sia del 1971, in Italia è arrivata nel 1979 e fu un vero e proprio terremoto televisivo, nonostante non avesse i palinsesti migliori di altri come Goldrake o Mazinga Z, sulla Rai e ad orari perfetti (se prima si era finito di fare i compiti..)
Prime pagine quindi dedicate alla prima mitica serie e così via con le successive, sotto ogni figurina troviamo la nota a quale episodio fa riferimento, dettaglio non di poco conto che porta il prodotto ad un livello superiore, non ce ne vogliano i più giovani ma è chiaro che il target al quale mirano gli editori è quello dei “ragazzi di una volta” ed il mondo dei collezionisti. Accanto alle figurine le già nominate didascalie che ci spiegano gli avvenimenti ed il percorso anche stilistico della serie. Altro particolare simpatico sono le frasi celebri dei vari personaggi, riportate tra virgolette.
Oltre a presentare le varie serie in ordine cronologico, troviamo pagine specifiche su Lupin, Jigen, Goemon, Fujiko ed il mitico Ispettore Zenigata. Non solo, da sballo le pagine su tutte le macchine e le giacche di Lupin, ad essere puntigliosi avremmo visto bene anche una pagina con tutti i vestiti di Fujiko, che in Italia conoscevamo come Margot.
A proposito d’Italia, Jamato Video fa un ottimo lavoro anche di caratterizzazione dell’album rispetto alla storia televisiva nel nostro paese, comprese le differenti sigle. Da notare che la Quarta Serie (in realtà la Quinta, tenendo conto della serie a parte denonimata Fujiko) è ambientata in Italia, Lupin e soci in giro per il Bel Paese!
Se interessati al solo album di figurine, la spesa è veramente alta, se interessati al prodotto nel suo insieme un doppio piacere. Tenendo anche conto che in realtà in Italia, a livello di figurine, Lupin non ha avuto molta fortuna, solo un album nel 1996 targato Merlin (ora Topps), davvero poca cosa per uno dei personaggi culto dei cartoni giapponesi, sempre presente in televisione con le varie serie che si sono susseguite in questi anni.
Come detto le figurine sono abbastanza semplici, avremmo evitato le doppie, per fortuna poche, visto i tagli non proprio perfetti (ai tempi degli album di Tex abbiamo visto veri e propri orrori), in generale un album che non è sbagliato definire enciclopedico della saga del nostro amato ladro in giacca e Cinquecento.
“non fare nulla, ascolta solo il battito del tuo cuore” (Fujiko)
Il nuovo film Disney arriva in edicola, speriamo davvero vi sia la possibilità di poterlo vedere al cinema. Il soggetto è interessante, draghi e donzelle sono sempre molto amate, speriamo possa avere la fortuna che merita. L’album è ben realizzato, il consiglio è comunque di iniziare a completarlo dopo avere visto il film, per non perdersi il gusto di conoscere la storia.
Panini fa una scelta particolare ma interessante, invece di presentare prima i personaggi e poi il racconto degli eventi, li alterna in modo assolutamente efficace. Lungo tutto l’album abbiamo quindi pagine “Storia” e pagine “Personaggi”. La formula rende più accattivante il risultato, intervallando l’evolversi degli eventi con la conoscenza dei protagonisti della storia.
Inoltre troviamo diverse didascalie, potremmo quasi definirlo un libro illustrato, motivo in più per sfogliarlo solo dopo avere visto il film. Molto valida anche la doppia pagina per scoprire con le figurine la mappa e tutti i clan che vivono a Kumandra. Draghi, battaglie, l’ambientazione fantasy è sempre molto adatta per un album di figurine.
Al centro dell’album poster centrale con due differenti locandine del film e figurine da attaccare su entrambi i lati, qui trovano posto le numerate H dalla 1 alla 10. Non solo il poster ma tutto l’album è curato e non banale, con figurine di vario formato che rendono divertente il completarlo. Tra le figurine, belle da vedere, troviamo diverse speciali, sagomate e cornici di vario colore.
Completano l’album le 50 card , anche queste non banali e meglio riuscite di precedenti prodotti Panini. Numerate dalla 1 alla 50 sono suddivise per categoria, lodevoli le ultime 10 che raccontano la storia attraverso tavole a fumetti. Non siamo grandi amanti delle card ma in questa occasione sono un fattore aggiunto alla collezione e non un mero riempitivo.
Il periodo complicato lo si evince anche da questo nuovo album Disney, box da appena 24 bustine. Chiaro che è un album uscito per obblighi contrattuali e su cui Panini crede poco, come darle torto visto i cinema chiusi? Avevano già bypassato Soul (uscito solo in alcuni paesi), probabilmente non potevano fare il bis.
Il box da 24 bustine è il tentativo comprensibile di limitare i danni con i resi dell’invenduto dalle edicole (pensate solo quante edicole ci sono in Italia), la formula figurine+card è la necessità di mantenere i diritti su entrambi i prodotti senza fare uscire due album separati (ultimamente accaduto solo con L.O.L., Fortnite e Frozen 2)
Aspetto positivo è la carta dell’album, pur non eccelsa, anche se lucida non presenta le antipatiche pieghe delle ultime produzioni ed ha addirittura tre graffette, di questi tempi è già qualcosa
Non c’è 2 senza 3! Nuovi episodi in tv per il coniglio Bing e nuovo album di figurine. Siamo grandi tifosi dei prodotti Diramix, da diversi anni realizzano album interessanti e curati, peccato che anche loro cadano sulla qualità della carta. Forse siamo diventati noiosi e ripetitivi ma davvero tutte quelle pieghe sfogliando le pagine è un colpo al cuore, probabilmente i bambini non ci faranno caso, noi collezionisti si.
Giunto al terzo album, Diramix ha fatto tesoro delle esperienze passate e vi sono sia conferme sia qualche differenza dai precedenti. L’album è più piccolo, uniformandosi a prodotti simili, dettaglio sinceramente non importante, la misura è quella giusta. Il format è invece confermato, nelle prime pagine presentazione dei personaggi ed a seguire le immagini in figurine delle nuove avventure di Bing e compagni. Le storie sono intervallate da pagine più interattive dove i bambini possono giocare con il simpatico coniglietto; il format del cartone animato viene riproposto, piccole storie della quotidianità di ogni bambino, utili per imparare anche attraverso i piccoli inevitabili errori e.. pasticci, memorabili a tal punto da dedicare due pagine alla fine dell’album. Bing vuole avere informazioni sui suoi piccoli amici collezionisti, ecco quindi i giochi per scrivere il proprio nome e gli ingredienti preferiti.
Confermato l’inserto centrale con le figurine attacca & stacca, punto di forza sempre molto divertente, difficile trovare doppie per gli scambi in quanto, giustamente, i bambini le utilizzano tutte per giocarci. Altro particolare non di poco conto è la diminuzione delle figurine totali, dalle 258 del 2020 alle 190 di questo album. Scelta opportuna e corretta, limitare il numero delle figurine non comporta perdita di qualità o completezza dell’album, anzi. Salvo alcuni casi è opportuno mantenersi, per questa tipologia di album, sotto le 200 figurine.
Figurine piccole ma simpatiche, peccato che per questa edizione non sono più presenti le “pelosine”, al tatto erano uno spasso ed in rilievo facevano la loro figura. Confermate invece le classiche glitter e le sagomate, complicate ma sempre le più divertenti da attaccare.
Bing è uno dei personaggi più riusciti della nuova generazione di cartoni animati per i più piccini (piace anche agli adulti!), album bello da completare, peccato solo per la scarsa qualità della carta. Diramix, non fare più questi scherzi!
Meteoheroes è un progetto ambizioso e di grande spessore, insegnare ai bambini l’importanza della tutela dell’ambiente attraverso un cartone animato, made in Italy. Il cartone animato è realizzato da Meteo Expert, la più importante struttura privata per la ricerca e previsione degli eventi meteorologici e climatici. Come spesso e per fortuna accade, la piacevole prosecuzione del progetto è la stampa di un album di figurine. Ancora una volta, sono le nostre piccole amiche di carta a potere fare la differenza.
I Meteoheroes sono un gruppo di 6 bambini che scoprono di avere superpoteri, tutti legati agli agenti atmosferici, sono un po’ pasticcioni ma grazie alla direttrice Margherita Rita vengono addestrati per combattere l’inquinamento. Direttrice di cosa? Del Meteo Expert Center, naturalmente! Il cartone animato è interessante perché partendo da una situazione di fantasia (i superpoteri dei bambini) si collega alla realtà quotidiana, compreso lo scienziato Andrea Giuliacci, meteorologo e presentatore della serie. Le avventure sono ambientate in tante situazioni negative che in ogni parte del mondo il nostro pianeta deve fronteggiare. Non poteva mancare il cattivo di turno, il Dr. Makina ed i suoi perfidi maculans, come se dietro tanti disastri ci fosse qualcuno di ben preciso, sappiamo che siamo invece un pochino tutto complici di quanto sta accadendo, l’album ce lo ricorda, invitando il bambino ad aiutare anche i genitori nel gestire i consumi in modo più pratico, ecologico e sicuro per l’ambiente.
L’album ripercorre gli episodi della serie tv (in onda su Cartoonito), ogni pagina presenta una determinata avventura, sono assaggi delle singole storie ma ben semplificati. La formula è efficace, riscontrato un allarme in un preciso punto geografico del pianeta, i nostri piccoli eroi intervengono, sconfiggendo i maculans con selfie finale per celebrare il grande risultato. Certamente non è un album statico, dimenticatevi le figurine classiche rettangolari, certo ci sono anche quelle ma assieme a tantissime sagomate. Ci vuole un certo impegno ad attaccarle bene tutte e ci vuole attenzione a leggere le didascalie, fondamentali non solo per comprendere la storia ma anche nel leggere i messaggi per una corretta cura dell’ambiente.
Ben 12 avventure sono presenti nell’album, in aggiunta, oltre alla presentazione iniziale dei sei Meteoheroes, è fondamentale la parte centrale che riprende l’iniziativa al quale è collegata questa produzione: salvare le api. Per ogni bustina acquistata si contribuirà alla costruzione di una casa per le nostre piccole amiche. Api che hanno un ruolo fondamentale nell’ecosistema, la loro sopravvivenza è anche la nostra. Poster centrale necessario per scoprire il quartier generale dei Meteoheroes con le figurine con le lettere dalla A alla I, niente Monte Fuji come alcuni amatissimi cartoni giapponesi ma il nostro Gran Sasso. Produzione italiana, con però gli eroi provenienti da tutti i continenti, ci sta che a rappresentare l’Europa abbiamo l’italiano Giorgio.
Ci rendiamo conto che questa nostra recensione è molto introduttiva e forse poco dedicata alle caratteristiche dell’album, quei piccoli e grandi dettagli che ogni collezionista vuole sapere. In questo caso ci è sembrato importante sottolineare gli aspetti didattici e le finalità del progetto. Certamente siamo felici di notare la qualità del prodotto, album di buona fattura senza pieghe o altri fastidiosi problemi (ancora una volta ci troviamo a sottolineare che la qualità esiste, quando si vuole), figurine belle da vedere e molto colorate. Non facciamo quasi mai riferimenti ai costi delle bustine ma è innegabile che va apprezzato lo sforzo di vendere le bustine a 0,70 con cinque figurine all’interno.
Album da sfogliare, studiare, collezionare ed anche ascoltare, grazie alla app di Spotify. Progetto lodevole, album che si candida tra i top 10 del 2021, collegato alla campagna “Save the Queen” di Lega Ambiente, a tutela delle Api, da sostenere e supportare. Come si diceva una volta: correte in edicola!
Dietro questo album c’è passione, tanta passione. Quando siamo stati contattati dall’Associazione Saint Seiya Vintage Italia, abbiamo apprezzato che seguissero il nostro sito ed ancora di più che volessero informarci su questa loro iniziativa editoriale. Siamo i primi ad essere caparbi nel portare avanti i nostri progetti, abbiamo quindi voluto dare il nostro piccolo contributo acquistando una copia e facendo la doverosa recensione, più che un onere lo consideriamo un onore.
Le figurine sono appena 34, come fosse di base un aspetto negativo, da tempo portiamo avanti la ferma convinzione che non è la lunghezza di un album o il suo ammontare di figurine a renderlo interessante e piacevole, talvolta gli editori esagerano, magari aggiungendo le spesso (non sempre) superflue card o altro.
L’album rispecchia il motivo per cui è nata l’associazione, il collezionismo dei giocattoli (ok, il termine è limitativo, ma per fare capire a tutti di cosa si sta parlando) usciti in Giappone ed in Italia a partire dalla fine degli anni 80. Non tutti i giocattoli, ma la collezione specifica Saint Cloth Series a partire dalla prima serie che troviamo qui rappresentata. Ci scusiamo con i ragazzi dell’associazione se abbiamo scritto inesattezze. E’ un mondo parallelo al nostro, lo conosciamo, ma non siamo certo esperti.
L’album è un libro catalogo dove trovano spazio 17 personaggi della serie, Pegazus, Dragone, Cigno, Andromeda, Phoenix ed i 12 Cavalieri d’Oro corrispondenti ai segni zodiacali. Ognuno con due figurine, la foto del fronte della scatola e l’interno con il personaggio ancora nella sua confezione originale. Se il signor Preziosi ha potuto acquistare negli anni il Saronno, il Como ed infine il Genoa Calcio è anche grazie a grandi successi commerciali della sua azienda come i Cavalieri dello Zodiaco!
Belle anche le fotografie di contorno, sicuramente provenienti da collezioni private e non scovate su internet. Lo scrivono anche nell’album ma si vede bene che dietro vi è un grande lavoro, quella passione di cui parlavamo all’inizio della recensione. Pagine finali con tante curiosità e dettagli per chi volesse avventurarsi alla ricerca di questi piccoli gioielli legati all’animazione giapponese (ed a sua volta ai manga, ma in realtà i giocattoli ritraggono molto di più i personaggi come sono rappresentati nella serie tv piuttosto che nel fumetto).
Progetto interessante, impegno da sostenere, il neo principale è la grandezza delle figurine, piuttosto piccole che non rendono giustizia al lavoro che c’è dietro e soprattutto non permettono di apprezzare bene i dettagli all’interno delle scatole. Scelta probabilmente obbligata, legata alle indicazioni di chi ha stampato materialmente album e figurine.
Ci permettiamo di fare due aggiunte:
le figurine sono 34 ma noi abbiamo scritto 35 perché è presente anche la figurina della copertina dell’album. Non ha un numero o uno spazio all’interno ma comunque è, secondo noi, parte della collezione
lo definiamo volume 1, la copia in nostro possesso fa parte della prima ristampa. Il successo dell’iniziativa speriamo spinga questo manipolo di collezionisti a bissare l’iniziativa e proporre un altro album. Magari da presentare ad una futura edizione della Fiera Figurine Forever dove sicuramente ci farebbe piacere averli con noi 😉
Chi fosse interessato ad acquistare una copia dell’album può contattare direttamente l’Associazione visitando il loro interessante sito http://saintseiyavintage.it/
“Non chiamatemi Holly!”, dimenticatevi anche di Benji, Landers e Becker, è tempo di conoscere i veri nomi nel cartone animato sul calcio più amato e seguito di tutti i tempi. Non è una novità assoluta, i lettori di manga conoscono i fumetti che mantenevano i nomi giapponesi anche quando pubblicati in Italia. L’album non è una riproposta ma è legato al reboot realizzato di recente, la storia è sempre quella ma le grafiche sono moderne e tutti i personaggi sono proposti anche in Italia con i nomi originali.
Nello
sfogliare l’album giustamente Panini non fa alcuna menzione ad i nomi alla
inglese, per alcuni fino a quando non si trova la figurina difficile capire a
chi è destinata la didascalia. I più datati di noi troveranno un modo ulteriore
per divertirsi!
L’impostazione
dell’album ci piace molto, la storia è la stessa della prima serie, il rischio
di fare un album simile a quelli precedenti (sebbene sono tanti anni che non
veniva realizzato uno) viene ben evitato da Panini creando un prodotto dove
nelle didascalie e nei titoli potrebbe quasi sembra un classico album di calcio
se non fosse per l’animazione nelle figurine.
Le prime pagine presentano i top players, Tsubasa (il fu Holly Hutton), Genzo (il fu Benji Price), Taro (il fu Tom Becker) e Hyuga (il fu Mark Lenders). Nelle tante figurine vengono riproposte scene dei vari episodi, ma anche speciali glitter, sagomate e per alcuni le splendide circolari a stemma. Ammettiamo di non avere ancora visto la nuova versione in tv, ma davvero tanto spazio viene dato a Roberto (lui, essendo brasiliano, mantiene lo stesso nome della serie classica), personaggio importante, ma meno carismatico dei tanti altri giovani calciatori della serie, i migliori qui riassunti in una pagina.
Nella seconda parte dell’album viene affrontata la serie e le acrobazie dei nostri campioni, invece di riassumere gli episodi salienti, l’album si diverte a coinvolgere il collezionista con una serie di “strilli” accattivanti (in azione! l’unione fa la forza! che gol e che parate!), più alcuni focus sui momenti di gloria, non solo la finale tra le due squadre (chiaramente non si chiamano Muppet e New Team) ma ad esempio la coppia d’oro Tsubasa/Taro con la soddisfazione di chi vi scrive, tra i vari personaggi ho sempre avuto un debole per Taro/Tom Becker.
Bella anche l’idea di interagire con i bambini invitandoli nelle varie pagine a scrivere le proprie idee e passioni sul calcio, ancora meglio in due pagine specifiche con tanto di test, la prima dedicata ad attacco o difesa, la seconda a quanto si conosce la serie. In realtà basta essere bravi e se si è stati attenti nel leggere le didascalie dell’album, si dovrebbero sapere tutte le risposte.
Menzione particolare il doppio poster centrale per le figurine P, troppa era la curiosità per non staccarlo dall’album e vederlo in tutta la sua grandezza. Il lato A propone il Top 11 dei calciatori della serie, quelli che poi ritroveremo tutti assieme in nazionale; il lato B i calciatori in azione.
Album di buona qualità, anche la carta sebbene non ancora perfetta, è migliore rispetto agli ultimi album Panini. Le figurine ripropongono i momenti della serie, belle le speciali e soprattutto le sagomate. Volendo proprio fare i fiscali, si poteva dare più spazio agli altri personaggi e meno al protagonista, ma in realtà ci sembra di vedere che, avendo aperto già una ventina di bustine, anche i comprimari hanno diverse apparizioni. Giusto un dettaglio, visto che l’album è CAPTAIN TSUBASA, come si legge anche in copertina, perché all’interno scrivere Capitan (all’italiana)? Dettaglio, giusto per fare i rompiscatole 🙂
Abbiamo appena pubblicato la TOP TEN 2020 (per gli album usciti dal 1 dicembre 2019 al 30 novembre 2020) e forse abbiamo già il vincitore del 2021 nella categoria cartoni animati. Essendo solo la prima serie, la speranza di vedere altri album in futuro è alta, anche Panini sembra crederci (sperarci) visto il box da 50 bustine mentre ultimamente ha spesso utilizzato quello da 36.
Ad un anno di distanza (vedi recensione nr. 69 https://figurineforever.com/2019/09/22/44-gatti-tridimensional/) tornano i 44 Gatti in edicola con un nuovo album di figurine. Se il primo era molto simpatico, il secondo è più ricercato. Possiamo definirlo come il primo album di figurine Karaoke!
Ma andiamo
per ordine, l’album presenta nelle prime pagine i Buffycats: Lampo, Milady,
Pilou e Polpetta. 30 figurine, sei per ogni gattone con tanto di figurina
doppia e speciale.
Tutto il resto dell’album è una esplosione musicale, ogni pagina presenta una canzone, con tanto di codice QR e testo scritto per potere cantare tutti insieme il ritornello. Non solo, per le hits la pagina raddoppia, quali? 44 gatti, le tagliatelle di Nonna Pina, Abbasso i bulli e il Musical. Ben 22 canzoni sotto la regia del mitico Coro dell’Antoniano di Bologna.
Le figurine
sono grandi e molto divertenti, dove vengono rappresentati i nostri gatti nelle
loro quotidiane avventure. Fiore all’occhiello le “pelosine”, probabilmente sarà
difficile trovare delle doppie perché sono perfette per abbellire i diari ed i
quaderni di scuola.
Al centro il
poster speciale per le figurine P, ma non troviamo le stick&stack come invece
erano presenti nella prima collezione.
Album molto
simpatico, cartone animato divertente, l’Antoniano come eccellenza italiana. Tanti
buoni motivi per collezionare quest’album!
Dal grande successo sui canali RAI ecco l’album di TOPO TIP, alla regia Andrea Bozzetto, figlio dell’immenso Bruno. Personaggio nato sui libri di Marco Campanella, ora diventa anche un album di figurine. Grazie a Sbabam, che sembra averci preso gusto nel realizzare album e di questo non possiamo che essere contenti.
Le storie
sono ambientate in un villaggio dove abita il nostro topolino con la famiglia,
le storie sono brevi cortometraggi di 7 minuti, oltre al sano divertimento
hanno anche l’obiettivo di aiutare i bambini a capire le cose che li circondano
e le piccole avventure quotidiane. Prodotto sicuramente dedicato ai piccolini
ma ben realizzato, non banale e conosciuto in ben oltre 30 paesi!
L’occasione
di questo album è anche l’uscita nei cinema (ATTENZIONE, per soli 3 giorni!)
dello speciale con Carolina Benvenga dopo la ben riuscita esperienza musicale “Balla
con noi” proprio assieme ai nostro topolini.
L’album non
è collegato al film ma è una sorta di “best of” delle puntate migliori in
queste prime 3 stagioni di Topo Tip. Particolare attenzione alle figurine, chi
scrive è un appassionato delle sagomate e qui ne trovate davvero tante!
Non invadenti ma importanti le didascalie che pagina dopo pagina permettono al bambino di interagire col simpatico topolino ed i suoi amici. Presenti anche figurine speciali e con QR code per scoperte esclusive, cercate le figurine! Per fortuna niente card ma al contrario poster centrale per le stick&stack numerate S, molto più divertenti. Peccato solo che non sono figurine ordinabili tra le mancanti ma sono considerate figurine extra.
Possiamo
essere orgogliosi di questo prodotto made in Italy!
Siamo grandi estimatori delle produzioni Diramix, ma in questa occasione ci tocca partire con una nota dolente, la qualità della carta dell’album. Come già successo con altri editori ci troviamo di fronte a pagine ondulate, si possono già notare anche da queste foto. Speriamo sia solo un errore di percorso, davvero un peccato perdere così tanto in qualità per risparmiare qualche euro nella stampa.
Alvin sta
vivendo una seconda (o terza) giovinezza, grazie alla produzione di nuovi
cartoni animati, dopo il grande successo degli anni 80. Sinceramente era molto
meglio la grafica di allora, ora è tutto computer ma le storie sono sempre
simpatiche e divertenti. No comment sulla sigla, ridateci Cristina d’Avena!
Nelle prime
pagine dell’album troviamo la presentazione dei personaggi della serie che non
sono solo i tre vispi fratelli rockettari ma anche, ad esempio, la controparte
femminile, ovvero le Chipettes, presenti anche nelle pagine successive.
Successivamente largo alle mini storie ed alle curiosità.
Già utilizzato per Bing ed altri album, sempre simpatico il poster centrale triplo per le figurine stick&stack.
Sulle figurine è stato fatto un lavoro particolare, non solo speciali e sagomate ma anche i bordi non hanno un colore standard, si va dal rosso al giallo e al bianco. Il piccolo formato non è adatto ad alcune immagini ma in generale rendono bene su l’album che non è solo didascalico, pagina per pagina troviamo piccoli giochi per i bambini, spesso per farli è comunque necessario avere le figurine attaccate (giustamente!).
Plauso
infine per il costo della bustina, ancora a 0,70 euro a differenza di tanti
altri editori.
Che spasso! Qualcuno penserà che fare le recensioni di album particolari, non sportivi soprattutto, possa essere noioso, in realtà è molto più divertente e gratificante. Soprattutto perché, se si vuole fare un buon lavoro, si va alla ricerca di informazioni e spesso si scopre cartoni animati o personaggi che in altro modo non si sarebbe mai venuti a conoscenza.
Ogni tanto alla Panini realizzano album “semplici”, come quelli di una volta, 180 figurine, senza card e senza bustine o figurine speciali da andare a cercare altrove. Ci voleva!
Non solo, dopo la pessima qualità della carta degli ultimi album (Marvel 80th, Animali), qui si torna all’album in carta non lucida e la qualità ci guadagna e tanto.
Album per i
più piccoli, dedicato a questo mondo di neonate che oltre ai cartoni animati
sta dicendo la sua nel campo di giocattoli e prodotti per la scuola. Sembra di
capire che sono tutte femmine, insomma un villaggio di amazzoni in miniatura. Ricordano
un po’ la bambina di Masha&Orso ma risultano ben più simpatiche.
Soprattutto sono tante, tantissime. La prima parte dell’album è dedicata alle
babies principali ed a tutti gli altri abitanti della Valle Biberon.
La seconda parte, che comprende anche il poster apribile centrale, ci racconta del loro mondo. L’idea di base è sempre di fare interagire le piccole collezioniste con le Babies, le figurine sono grandi e molto colorate, con tanti bei faccioni in primo piano, davvero simpatico.
Nella terza
parte, ecco le avventure! Brevi episodi di due pagine ma molto efficaci, con
immagini sia sull’album sia sulle figurine per arrivare a sapere come è andata.
Non mancano
naturalmente le figurine speciali, le classiche glitter e le sempre più
utilizzate “gratta&scopri” (scratch off per gli anglofili), i collezionisti
più incalliti dovranno averne due copie, una da lasciare scura e l’altra con l’immagine
sotto in rilievo. Buona ricerca.
Abbiamo
anche un concorso e quindi attenzione a buttare via le veline, trovando i 10
personaggi differenti sul retro, si può vincere una delle 250 casette alate.
Album
minimale, ma nel senso positivo del termine. Bello!
Bentornato SpongeBob! Cartone animato finito un pochino nell’anonimato dopo il grande successo di circa 10 anni fa ed ora tornato in voga grazie al film in questi giorni al cinema. Il nostro amico spugnoso fa sempre dei suoi racconti no-sense il marchio di fabbrica.
In principio furono i Trolls.. sembra proprio Topps abbia sposato la linea della card/figurina. Anche in questo album abbiamo 30 figurine con sotto la card, staccando la figurina per attaccarla su l’album la card rimane integra, almeno fino a prova contraria..
L’idea e’ originale ed interessante, in realtà può fare pensare che sia un modo per alzare il prezzo delle bustine facendolo passare per un miglioramento, sinceramente non tutti gli album sono nati per avere anche le card. SpongeBob ci può stare, tenendo conto che le card non sono solo un extra ma permettono di organizzare un gioco, grazie anche al poster-tabellone al centro dell’album.
Come già per
Trolls, attenzione che alla richiesta a Topps di eventuali figurine/card
mancanti, queste sono separate, quindi vanno ordinate entrambe. La formula
figurina con sotto la card, si trova solo nelle bustine. Ogni card corrisponde
sempre alla stessa figurina, non sono a random, in tal caso sarebbe stato
davvero un delirio..
L’album è molto simpatico e colorato, didascalie divertenti; nella prima parte sono presentati tutti i personaggi del cartone animato e della città di Bikini Bottom, nella seconda parte tutte le avventure di SpongeBob, da quelle più terrorizzanti (si fa per dire..) alle più strampalate. Compresa la versione supereroe dei nostri, più una parodia che altro. Improbabili le ultime figurine con illustrazioni di SpongeBob ispirate ad alcuni dei più leggendari artisti del mondo. L’album si conclude con quattro figurine luccicanti e definite rarissime, speriamo non sia così!
Le figurine
in generale sono molto carine, due formati, più piccole la maggior parte, più
grandi e glitter le 30 con sotto le card. E’il festival dell’assurdo, del resto
parliamo di SpongeBob.
Al centro
doppio poster, il primo come detto è il tabellone per le card, il secondo è il
poster del film con le figurine numerate M.
Come già fanno praticamente tutti gli editori, lo starter pack non ha un reale prezzo promozionale, si paga anche l’album, in questo caso 1,99€. Peccato, i tempi sono davvero cambiati!
starter pack: 5,90€ album
+ 1 bustina + scatolina porta Maxi Card
bustine: 1,00€ (5 card)
bustine maxi card: 5,00€
(1 maxi card + 10 card)
Dragon Ball c’è! Passano gli anni, ma il nostro Goku continua ad essere presente nelle edicole, non solo con le varie edizioni dei suoi manga ma con sempre nuove collezioni di figurine e soprattutto card. Tanto che sin dai tempi di Edibas diventa sempre più complicato riconoscere le varie uscite, per quelle anni 90 è praticamente impossibile, per quelle più recenti non immediato.
Avere le
check-list, nel tempo, diventa fondamentale.
Questo è il periodo di Dragon Ball Super, le lamincard come sempre sono molto belle ma .. simili .. infatti il problema alla lunga di questo tipo di prodotti è il diventare piuttosto ripetitivo. Del resto i personaggi principali sono sempre quelli e non è facile essere originali. Da qui il problema a riconoscere le card tra una serie e l’altra (cara Diramix, basterebbe mettere sul retro almeno l’anno di produzione). Anche il gioco collegato riprende in parte quanto già visto.
Una
soluzione per il futuro (siamo certi usciranno altre lamincard, già nel 2021
probabilmente) potrebbe essere realizzare card a puzzle, così che 9 nel
raccoglitore creano un’immagine unica. Lo ha fatto Panini con Frozen2, lo ha
fatto Blue Ocean con Lego Ninjago, forza Diramix, potete farlo anche voi.
Piccolo
particolare rispetto al passato la presenza della scatolina per contenere le 10
maxi card, per chi volesse completare la collezione, il consiglio è di
acquistare direttamente il box, dovrebbe aiutare a trovare tutte le differenti.
E’ sempre tempo di Eroi! Dopo il mal riuscito Marvel Superheroes di qualche anno fa, Panini ci riprova e questa volta centra l’obiettivo. Il nuovo album su l’universo Marvel è ben fatto, ripercorre la storia editoriale sin dagli anni 40 e decade dopo decade arriva ai giorni nostri. Didascalie realizzate sicuramente dal personale Marvel Italia, ci raccontano l’evolversi dei personaggi e la nascita dei nuovi eroi. Viene dato il giusto credito anche agli autori e vengono anche loro ricordati. Molto interessante anche dare spazio a fumetti che non hanno passato l’esame del tempo con altri che dal tempo hanno tratto la loro forza.
Ogni decade ha le sue caratteristiche, gli anni 40 e 50 presentano fumetti western, di guerra e d’amore che sono poi pian piano scomparsi. Le splendide storie degli Invasori (Capitan America, Torcia Umana, Namor, ecc.) ambientate durante la seconda guerra mondiale e le storie horror che in Italia erano a l’interno della collana Eureka Pocket della mitica Editoriale Corno.
Le prime 39 figurine di 192 totali sono dedicate a questo periodo, brava Panini a non dimenticarle per andare direttamente alla nascita del Marvel Universe con l’Uomo Ragno, Fantastici Quattro e tutti gli altri. Gli anni in cui la Marvel fa il salto di qualità raccontando i fumetti in modo nuovo, il concetto di “grandi eroi con grandi problemi” diventa successo planetario.
Pregio della Marvel è non sedersi sugli allori ma continuare a sfornare grandi personaggi, negli anni 70 arriva l’era mutante con gli X-Men e Wolverine ma anche Ghost Rider e Dracula; accanto a storie shock che facevano però capire dove volevano arrivare Stan Lee e soci, la morte di Gwen Stacy scuote ancora oggi! Gli anni 80 sono espressione del fumetto più cittadino, è il periodo d’oro di Daredevil ma anche l’arrivo di icone come Punisher e Venom. Il decennio successivo è quello delle grandi saghe, in questi anni nasce il personaggio Deadpool. Il nuovo millennio vede la Marvel cimentarsi in nuove strade creando universi alternativi come Ultimate e 2099, fino ai giorni nostri con l’esplosione del Marvel Cinema Universe.
Bella la pagina che porta il nome “Il mondo fuori dalla finestra”, l’Universo Marvel per ricordare alcuni momenti della storia (11 settembre, Olocausto, ecc.) e sensibilizzare su tematiche non comuni nei fumetti come Aids, droghe, omosessualità, ecc.
Chiude l’album una breve storia inedita in figurine con Capitan America. In generale le figurine sono di buona qualità anche se piuttosto leggere, belle come sempre le speciali. Menzione particolare per le 50 card, un extra ben riuscito con i 50 fumetti Marvel più importanti, splendidi davvero i primi piani!
La copia
dell’album in nostro possesso ha una carta di pessima qualità che crea delle
ondulazioni in tutte le pagine, speriamo sia solo una copia difettosa. Sarebbe
davvero clamoroso se a fronte di un ottimo album, si fosse scelta una via
economica per la stampa..
A proposito
di scelte editoriali NON esiste una versione cartonata o meglio, non esiste in
Italia, perché in altri paesi si trova, soprattutto in Brasile dove oramai da
anni la produzione è più ricercata e di qualità rispetto a quella italiana.
Perché non è stato fatta l’edizione limitata? La risposta è semplice, andate sul sito Panini e troverete ancora disponibile le limited di Batman e Paperino, uscite quasi un anno fa. Quindi, vendite scarse. Dopo avere cancellato il cartonato low cost (si fa per dire..) ora addio anche a quello versione lusso. Non sarebbe stato meglio sin dall’anno scorso rinunciare al lussuoso e limitarsi a fare una versione più semplice e stamparla in poche migliaia di copie? Magari on demand, come già si fa con il cartonato Calciatori. E’un dettaglio grave, segnala una scarsa considerazione per quella parte di collezionisti che, sebbene sono forse pochi rispetto al totale, da decenni, con la loro passione e la loro presenza, contribuiscono a portare il successo degli album delle figurine nelle edicole, nelle strade, nelle scuole e sui luoghi di incontro e lavoro. Mi spiace Panini, ma davvero la delusione è grande
(EN)
FROZEN 2 CRYSTAL COLLECTION (Panini)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI
nr. 131
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria album: FROZEN 2 – CRYSTAL EDITION (Panini) figurine: 140 (1-140) + 35 Pop-Up (C1-C35)
starter pack: 4,90€ album + 5 bustine + 5 card LE bustine: 1,00€ (4 figurine + 1 Pop-Up card)
commento: venite a noi amanti delle figurine speciali! Per ogni collezione, da sempre, le figurine più ricercate sono quelle luccicanti o ruvide o glitter, ecc. Quando si fanno gli scambi valgono il doppio delle altre. Mettetevi il cuore in pace, in questa collezione lo sono TUTTE! Giunti al quarto album differente su Frozen 2, Panini riesce comunque a rinnovarsi e rendere ogni collezione differente da l’altra. Qui vengono presentati i personaggi e gli stessi nei momenti topici del film, spesso le immagini per ovvi motivi sono già state utilizzate negli album precedenti ma del resto non si poteva fare altrimenti.
Tra le 140 figurine ne abbiamo per tutti i gusti: argentate, glitter, olografiche e pure “gratta&scopri”, utilizzate una monetina per svelare la figurina sotto. A dire il vero si poteva andare oltre, ad esempio le figurine pelose o trasparenti ci sarebbero state benissimo. Il punto di forza sono però le card, i più datati tra noi si ricorderanno le figurine Pop-Up nel calcio anni ’90. Al centro dell’album il poster a cartoncino rigido, dove aprendolo si svela un triplo scenario su cui posizionare e giocare con le 35 card differenti. Questo permette di immaginare tante storie differenti.
A margine,
come già successo con Onward, anche qui troviamo 5 card LE, omaggio dello
starter pack. Se avete collezionato i precedenti album di Frozen 2 potete
inserirle nei raccoglitori.
Quattro album di Frozen 2 sono troppi? Panini è a corto di idee e ripropone le stesse cose? Personalmente non sono d’accordo. Frozen è un brand tra i più venduti al mondo, ci sta che venga utilizzato più volte. Sicuramente in questa fase in Panini hanno avuto problemi di novità, visto la quasi totale chiusura dei cinema da oramai 6 mesi, ma mi piace pensare che questo album, davvero interessante, sarebbe uscito anche in tempi normali.
commento: non
solo Thanos è alla ricerca delle Gemme! Per chi segue il mondo delle figurine a
livello internazionale, l’attesa per questo album è stata lunga. Il film doveva
uscire in Italia prima dell’estate ma chiaramente è stato tutto rimandato,
mentre invece in altri paesi le figurine erano già in distribuzione da molti
mesi.
Pazienza, l’importante
è che sia arrivato. Il nuovo film Disney-Pixar è molto accattivante e moderno,
i due fratelli elfi in un mondo che ha dimenticato la magia alla ricerca di una
gemma per rivedere il papà, morto da tempo, il sogno e la speranza di potere
passare con lui una giornata.
Con queste premesse l’album ha tutte le carte in tavola per piacere, in realtà è un pochino meno dinamico di quanto si poteva sperare, di contro segue la storia del film ed è molto didascalico rispetto a precedenti prodotti. In qualche modo ritorna ai fasti della Panini di un tempo, ci piace!
Menzione
particolare per il poster centrale dove Panini da il meglio di sé, in questa
occasione sarà necessario staccarlo dall’album. All’interno non solo troviamo
le 24 figurine X ma con un pochino di “art
attack” diventa un minilibro di sei pagine dove attaccare le figurine, un album
all’interno di un altro album. Non immediata ma una bella idea.
Allegato allo starter pack anche 5 card edizione limitata, ottima iniziativa, tenendo anche conto che non alzano il costo; non trovano spazio nell’album o in eventuali allegati ma non mi stupirei se nel proseguo venisse realizzata anche una collezione di card e, in qualche modo, ne facessero parte anche queste cinque card.
Pronti a
seguire i fratelli Lightfoot nelle loro avventure? Che la magia sia con voi!
(EN)
KRIMINAL – Tutte le copertine (Gazzetta dello Sport)
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI
nr. 129
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria album: Kriminal – Tutte le copertine (La Gazzetta dello Sport) figurine: 419 (1-419)
album e prime 4
figurine:4,90€ allegato a Kriminal a colori nr.1
uscite successive: 5,99€ a volume per 114 previste
commento: se
chi era interessato al solo album si è lamentato con Tex o il recente Holly
& Benji, qui davvero è impensabile (perlomeno folle) pensare di seguire la
collana solo per le 419 figurine, alla fine dei conti la spesa finale è quasi
800 euro! Con un po’ di fortuna e tanta pazienza e talvolta accontentandosi a
quella cifra si può provare ad acquistare la serie a fumetti originale.
Perlomeno
tutti i numeri con le copertine di Luigi Corteggi, infatti la serie Kriminal
oltre a splendide storie (alternate ad altre dimenticabili, soprattutto nell’andare
avanti della collana) aveva il dono delle copertine realizzate da questo
grandissimo illustratore, autentici dipinti che tuttora restano di una bellezza
incredibile.
Non esiste
un album di figurine su Kriminal precedente, sicuramente la soluzione di
riprendere tutte le copertine è azzeccata, ma bisogna proprio essere fanatici.
Fanatici delle figurine soprattutto, perché se l’interesse è legato alle
copertine esistono già pubblicazioni con tutte le copertine di Kriminal.
Per chi non conoscesse il personaggio, vi invito invece a farci un serio pensierino, resta un fumetto di grande qualità, realizzato dalla premiata ditta Magnus&Bunker, davvero in grande spolvero; Alan Ford a parte, raramente hanno raggiunto livelli così alti.
In realtà
anche la scelta del colore è opinabile, personalmente non capisco il motivo che
spinge a fare questi prodotti, sicuramente esiste un pubblico che preferisce il
colore ma in questo caso, come in tantissimi altri, è un qualcosa di meccanico “spruzzato”
su un opera che nasce in bianco e nero ed in bianco e nero mantiene il suo
fascino.
commento: gli album allegati alla Gazzetta dello Sport sono diventati una sotto collezione, piuttosto dispendiosa se interessati alle sole figurine. Perlomeno e per fortuna col passare del tempo sono migliorati ed hanno degli interni più curati ed interessanti. Dopo 3 di Tex, 1 di Zagor, 1 di Alan Ford, quello legato al mondo del calcio di Holly e Benji ha il suo perché.
Non potendo presentare copertine, l’album è impostato sulla storia e le varie serie che hanno creato il mito di Capitan Tsubasa (il nome originale del manga). Per quei pochi che ancora non la conoscono a memoria, meglio attendere di guardarsi tutti gli episodi prima di attaccare le figurine!
Buona parte dell’album è legata alle serie classiche del personaggio, l’arrivo di Holly alla New Team e l’amicizia con Benjamin Price, i consigli del brasiliano Roberto (sono l’unico ad avere pensato che avesse una tresca con la mamma di Holly mentre il marito se ne stava in mare??) e tutte le emozionanti e lunghissime partite fino allo scontro finale contro la Muppet di Mark Lenders.
Le figurine sono immagini prese dallo stesso cartone animato, quindi alcune peccano di qualità. Successivamente le bellissime ed amatissime partite dei campionati internazionali, con il Giappone che gioca contro i grandi campioni europei e sudamericani.
Finale dell’album con Holly, Mark e Benji, adulti e calciatori affermati in grandi club europei, anche se per motivi di diritti di immagine il Barcelona di Hutton è stato rinominato Catalogna.
Album piacevole, si è scelta questa formula di raccontare la storia in figurine, altra soluzione poteva essere la scheda di tutti i personaggi come si trova nei libretti allegati ai DVD (ben curati, da conservare). Poteva essere una soluzione altrettanto interessante.
Per chi non è interessato alla collezione dei DVD meglio aspettare di trovare l’album successivamente e spendere molto meno (probabilmente), per chi ha voglia di riguardare sin dall’inizio tutta questa indimenticabile saga, un’occasione da non lasciarsi sfuggire
starter pack: Topolino
+ album + 40 figurine 4,90€
bustine: 10 figurine
ciascuna
commento: tutta la qualità della Disney italiana! Per chi non lo sapesse, la nostra scuola è tra le più apprezzate al mondo, sin dal dopoguerra (Romano Scarpa, Gian Battista Carpi, giusto per citarne due) ha saputo regalarci storie diventate grandi classici, a loro volta stampati anche negli Usa. In particolare siamo diventati assi nel creare parodie o avventure di paperi e topi prendendo spunto dalla realtà, dal cinema e dalla letteratura.
Aggiungiamo
che Disney Italia è parte di Panini ed era quasi un dovere che la grande
fantasia degli autori si sposasse perfettamente con la grande tradizione delle
figurine.
Invito tutti a leggere la storia e non solo ad attaccare le figurine, perché si perderebbero buonissima parte del pregio di questa iniziativa. L’idea di base è azzeccata, per accaparrarsi un centro sportivo a l’avanguardia di Paperopoli viene organizzato un torneo tra sei squadre giovanili create per l’occasione. Tutti i grandi ricconi ne organizzano una, divertenti i nomi e le affinità colori sociali ed intenti del proprietario, ad esempio il Klondike FC di Paperone, dalla divisa verde dollaro!
Due squinternate outsider proveranno a dare filo da torcere, la squadra della Banda Bassotti (spassoso Nonno Bassotto che invita i giovani calciatori a non fidarsi dell’arbitro..) e soprattutto la sgangherata 313FC capitanata da Paperino e Paperoga e che schiera nel suo 11 titolare Qui, Quo, Qua. Se aggiungiamo che la squadra di Paperone ha come allenatore Gastone pare la vittoria finale sia già decisa, ma chissà..
L’album
allegato è molto simpatico e riprende lo stile del classico Calciatori, ogni
squadra ha ben 16 figurine: stemma, doppia squadra, 11 giocatori, presidente ed
allenatore. Nelle figurine dei calciatori e calciatrici (squadre miste, brava
Disney!) si fa apprezzare la cura anche nei dettagli con lo stemma del club, il
numero di maglia e ruolo.
L’incubo di
tutti i collezionisti di figurine del calcio è trovare successivamente le
pagine del calendario compilate, qui il rischio è altissimo, infatti ogni episodio
della storia è collegato ad un turno del torneo con tanto di risultati da
scrivere e classifica da aggiornare. Molta curiosità nell’attendere la seconda
uscita, visto che avremo vere e proprie bustine con 10 figurine ciascuna.
Apprezzabile
anche che Panini limiti la distribuzione delle figurine necessarie in poche
uscite extra, tenendo conto che Topolino andrebbe acquistato anche per leggersi
la storia collegata all’album, troviamo le figurine solo in altre due testate.
Per completare l’album e sapere come andrà a finire il torneo bisogna aspettare
meno di un mese, l’ultima bustina con le ultime 10 figurine è prevista l’8
luglio con Topolino numero 3372.
Non aggiungo
altro per non togliere il piacere della lettura della storia e della scoperta
dell’album, visto le precedenti esperienze (ad esempio le card a tema
calcistico di qualche anno fa, andate subito esaurite), consiglio a tutti di
correre in edicola onde evitare di restare a bocca, anzi becco, asciutta.
commento: terza produzione Panini legata a Frozen 2, sicuramente il grande successo della stagione anche se i tempi di Natale 2019 sembrano, per vari motivi, molto lontani. Forti dei riscontri positivi sulle mega card allegate a l’album precedente, questo presenta una collezione di 48 card XXL, di cui 12 composte da magneti.
Osservando solo lo starter pack si cade in un equivoco, tranquilli, non trovate un gigantesco magnete da attaccare al frigo! (immaginavo già decine di mamme disperate…), questo tipo di card hanno al loro interno diversi magneti da staccare e con cui giocare e, magari, attaccarne qualcuna anche sul frigo. Pensiamo in realtà lo scopo sia quello di permettere ai bambini di creare storie sempre nuove, non di tappezzare elettrodomestici.
Oltre alle 12 magnetiche, troviamo le altre 36 “activity cards”, chiamate così perché se davanti riprendono i vari personaggi della storia, nel retro nascono per coinvolgere in piccoli giochi, dal colorare il disegno, a uscire dal labirinto, al magari tornare ad utilizzare o i magneti o le mini figurine che erano parte della collezione precedente.
Attenzione
alla numerazione, non sequenziale, ma solo per set, quindi 1 corrisponde alle
card di Elsa, 3 a quelle di Olaf ecc. (vedi foto sotto). Utile il raccoglitore
anche per custodire collezioni precedenti, non solo Frozen 2 ma anche ad esempio
Dragon Ball Super o andando più indietro nel tempo, le maxi card degli album
Calciatori.
Avrei evitato tutto l’uso di plastica usa e getta, è un falso pensare che il problema siano i raccoglitori, nati per essere conservati, ma tutti gli involucri delle card o figurine. Produzione, comunque, only for fans.
commento: è
sempre Dragon Ball mania! Gli album del celebre manga giapponese possono
definirsi una collezione a sé, tanti ne sono usciti nel corso degli ultimi 25
anni, ancora peggio se si allarga al discorso alle card ed ancora più alle
carte da gioco.
Difficile
quindi realizzare qualcosa di nuovo ed originale, Panini quindi vira sull’usato
garantito e realizza un album in qualche modo riassuntivo dell’universo Super.
Prodotto estremamente diverso, ad esempio, da quello realizzato per Harry
Potter Saga, scelta probabilmente dovuta anche al fatto che il mercato è già
saturo delle lamincards Diramix o semplicemente questione di diritti.
Viene quindi da pensare che sia una scelta più dettata dalla necessità di mettere sul mercato un titolo che comunque vende sempre. L’album è comunque piacevole, nella prima parte abbiamo tutti gli eroi di Dragon Ball, dal mitico Goku, a Vegeta, a tutti gli altri. I principali hanno oltre 5 figurine ciascuno tra puzzle e speciali, sicuramente non si fa scontento nessun appassionato. Dopo una (molto) più veloce carrellata sui nemici, l’album si conclude con le epiche saghe che ci siamo gustati nel corso degli anni: la battaglia degli Dei, la resurrezione di F, la saga di Champa, Trunks del futuro, il torneo del potere, la sopravvivenza dell’universo.
Poster centrale doppio, nella parte interna trovano spazio le 12 figurine numerate P.
Il formato di tutte le figurine è classico con contorno rosso (sinceramente preferisco le versioni “widescreen” utilizzate ad esempio per gli Avengers, quando si realizzano album su film o cartoni animati), speciali glitter e qualche simpatica sagomata, necessaria per rendere più divertente il completamento dell’album.
Album nella
norma, buon punto di partenza per conoscere l’universo Super di Dragon Ball.
commento: Bentornato
Bing! Il simpatico coniglio ed i suoi amici tornano per un nuovo album targato
Diramix, dopo il primo realizzato nel 2019. Uno dei personaggi più amati dai
bambini è sempre una garanzia, anche l’album ripercorre il concetto del cartone
animato, ovvero piccole lezioni di vita nelle avventure ed i piccoli disastri
del quotidiano, sempre causati da Bing!
Rispetto all’album dello scorso anno (recensione nr. 49 https://figurineforever.com/2019/02/25/bing-diramix/) troviamo alcune interessanti novità, in particolare il poster centrale multi uso dove giocare con le figurine stick&stack su ben tre scenari, iniziativa già presente nel primo album ma qui ampliata. Questa formula pare stia riscontrando un certo apprezzamento da parte del pubblico, visto che tutti gli editori ultimamente ne fanno uso. A questo punto, da collezionista di lunga data sogno un altro ritorno: i trasferelli!
Le figurine sono sempre 258, quindi più
delle classiche 192 di album simili, naturalmente molto colorate, speciali,
sagomate e pure pelosine. Le immagini sono semplici ma efficaci, con i vari
personaggi in bella evidenza.
L’album permette di giocare in ogni singola pagina, seguendo le disavventure di Bing e molto spesso il provvidenziale intervento dell’amico Flop per rimettere le cose a posto. Non vi sono storie lunghe, ogni pagina è a sé stante, ma senza che questa incida sul divertimento.
Del resto è il marchio di fabbrica del cartone animato, storie semplici e dirette con l’obiettivo non solo di divertire ma di dare anche indicazioni ai bambini sul riuso e sul vivere sempre con il sorriso le proprie giornate.
Novità di questa edizione sono le gommine, la risposta alle gommaglie Calciatori, forse è grazie ai soggetti, ma onestamente sono più carine queste (nota per Panini: invece di fare il bis delle maglie, perché non avete utilizzato gli idoli stampati sulle card?).
Album piacevole e ben realizzato, adatto
per tutti i bambini, ma divertente anche per i genitori nell’aiutare a
completarlo e nel condividere i tanti giochi presenti pagina per pagina
commento: ritornano i Trolls targati Dreamworks. Dopo il grande successo del primo film, avremmo dovuto vedere al cinema il nuovo capitolo, purtroppo i cinema sono chiusi (attenzione, gli abbonati a Sky hanno comunque la possibilità di vederlo in tv). Come per altri album di questo complicato periodo, Topps esce comunque con questa produzione ed è ottima cosa visto che davvero è realizzato in modo simpatico e colorato.
Partiamo dal fondo e dalla grande novità, ovvero la sticker-card. Non è una card adesiva (non sarebbe una novità) ma è una card con sopra una ulteriore figurina che si può staccare e fa parte della collezione dell’album. Con buona pace degli amanti (mai compresi dal sottoscritto) del collezionare album vuoti + set a parte. In realtà, alzando leggermente l’angolo basso a destra, è possibile verificare il numero della card (vedi foto). Figurina e card di ottima qualità visto che la prima si può riposizionare senza danneggiarla e la seconda rimane intonsa rimuovendo la figurina sopra. Bella idea, approvata!
Questa nuova
avventura è legata al mondo della musica ed è davvero uno spasso, in base al
proprio genere preferito le figurine possono anche diventare un dettaglio da
attaccare su diari o altro. Non solo per preferenze musicali personali, ma
quelle rock e metal sono assolutamente le più fighe; speriamo quindi la Regina
Barb riesca nell’intento di riempire l’universo dei Troll con musica hard rock,
ci riuscirà? Niente spoiler, godetevi il film.
L’album è estremamente colorato, viene lasciato ampio spazio alle immagini con didascalie minimali ma efficaci, con tante curiosità sul cartone animato. Rock, Pop, Techno, Country, Funk, Classica, Hip Hop ecco i generi ed i vari regni che popolano il Troll world. In alcune parti l’album sembra ripetersi, probabilmente è solo una sensazione che cambierà ad album completato. Da notare due aspetti, le pagine “motore, ciak, azione!” dove si viene catapultati nel pieno del film e le simpatiche pagine finali con quiz e figurine davvero divertenti per scoprire i dischi del mondo dei Troll, i personaggi in tournée e pure gli emoji.
Al centro il poster per giocare con le card, gioco estremamente basic, sinceramente, meglio provare a collezionare tutte le 32 card a prescindere. Non sempre la grandezza fa la differenza, in questo caso le figurine sono di formato quadrato piccolo, ma personalmente le trovo efficaci per la tipologia di album. Dopotutto stiamo parlando di Troll, non di Giganti! Molto belle le figurine speciali, non tanto le classiche glitter ma quelle in tessuto con parti in rilievo. Curate nei dettagli e quasi da collezionare a parte.
Peccato il periodo sfortunato di uscita, questo album avrebbe davvero meritato maggiore fortuna (così e soprattutto come il film), ma visto che le edicole sono aperte, non perdetelo!
AGGIORNAMENTO: attenzione, ordinando le mancanti a Topps figurine e card SONO SEPARATE, quindi vanno ordinate entrambe. Per gli appassionati, bisognerebbe ordinare tutte le figurine speciali perchè hanno la velina numerata mentre nelle bustine dietro hanno le card
commento: ATTENZIONE, NON E’ UN NUOVO ALBUM. Infatti è lo stesso già uscito nel 2019, le card sono le stesse, perlomeno quelle che abbiamo controllato. Panini non rimanda fuori lo stesso raccoglitore (questo è datato 2020) ma l’immagine della copertina è la stessa, forse per non correre il rischio che qualcuno lo acquistasse pensando fosse una novità.
In realtà
non è proprio un comportamento cristallino, nella presentazione web non si
parla di una riedizione e viene da pensare che si stanno utilizzando “fondi di
magazzino”, le bustine sono le stesse, infatti sono datate 2019. Insomma non
sappiamo come definirla, non è comunque la prima volta che Panini rimanda in
edicola edizioni di successo, quindi non facciamone un dramma.
Le card sono lamincard come quelle di Dragonball della concorrenza, che sinceramente preferiamo. Non sono state aggiunte card limitate o altro, iniziativa interessante solo per neo collezionisti.
commento: continuano le uscite Diramix dedicate a Dragon Ball, dopo le ultime collezioni Super ecco quella Z. La formula può sembrare simile ma in realtà alcuni dettagli la rendono diversa dalle precedenti.
La base è comunque la stessa, 162 card suddivise in personaggi (Singolo), battaglie (Versus) e speciali olografiche. Le lamincard funzionano, hanno sempre il loro fascino, orgoglio nazionale essendo state inventate in Italia, unico neo è che più aumentano le uscite, meno è la facilità nel riconoscere a quale collezione fanno parte, perlomeno nell’immediato.
La grande novità di questa edizione sono le bustine maxi, dal costo di 5,00 euro cadauna con al loro interno la garanzia di trovare tre speciali tra le nove presenti e soprattutto una maxi card. Quest’ultima non serve al gioco, ma è puramente da collezione e sono 10 in tutto, con immagini inedite e speciali realizzate per l’occasione. Leggendo su internet, l’acquisto del box delle bustine maxi non garantisce di trovarle tutte (salvo naturalmente sempre auspicate “botte di culo”)..
Un dettaglio
che sembra tale, ma personalmente ho molto apprezzato, riguarda il
raccoglitore. Finalmente addio agli adesivi da attaccare per numerare le
pagine, ma le stesse sono già stampate in basso a destra. Qualcuno ovvierà al
fatto che si parla ancora di plastica, ritenendo però che l’album non sia usa e
getta è sinceramente gradito, un po’ meno la busta inutile che lo contiene,
magari Diramix troverà una soluzione per le prossime uscite.
Brava
Diramix, oramai una piacevole conferma nel campo dell’editoria!
starter pack: album + 5
bustine + 1 personaggio 3d 4,90€
flow pack: 1 bustina +
1 personaggio 3d 1,90€
bustine 0,80€ (5
figurine)
commento: l’idea
di questo cartone animato è assolutamente interessante ed al passo coi tempi.
Madre Natura, stanca di vedere il pianeta distrutto dalla cecità degli essere
umani, convince Padre Natura ad intervenire. Come? Trasformando 5 dirigenti
della Nasty Corporation (già il nome, tutto un programma..) in animaletti con
lo scopo di mandarli in giro per salvare il mondo ed i suoi abitanti (prima di
tutto gli stessi innocenti animali) dall’opera nefasta dell’uomo.
I nostri “eroi”
dovranno trovare le gemme piantate da Padre Natura nei vari posti che
visiteranno, solo raccogliendole tutte potranno richiedere di tornare ad essere
umani.
Panini
dedica principalmente l’album all’aspetto “animali da salvare”, dimenticando di
fatto la questione inquinamento, ma grazie alle figurine racconta ed insegna ai
bambini anche a fare piccole scoperte delle varie regioni della Terra che i
nostri visiteranno. Possiamo definirlo un album didattico di nuova generazione,
ovvero senza immagini reali, ma grazie ai cartoni animati tante nozioni sul
mondo animale e le realtà dove vivono.
Album molto
colorato, qualche figurina sagomata e le classiche glitter. Sinceramente le
figurine sono forse il lato meno accattivante della collezione, l’album ed i
suoi testi danno l’impressione che potrebbe essere un ottimo album, ma aprendo
le bustine si perde un pochino l’entusiasmo. Insomma tutto molto simpatico, ma
niente di eccezionale.
Poster centrale per le figurine H1-H18 che è forse la parte meglio riuscita, non troviamo spazi già numerati sul poster ma bisogna scoprire dove attaccare le figurine in base ai vari indizi che si possono scoprire nelle pagine dell’album (tranquilli, nel poster ci sono comunque le soluzioni).
Collegato a l’album abbiamo anche una collezione di 12 animaletti 3d, ovvero tutti i personaggi principali della serie animata.
commento: a volte ritornano. Se non abbiamo fatto male i conti, siamo al quarto album di questa fortunatissima serie animata. Dopo l’album realizzato da Panini, ce ne sono stati due realizzati da Topps ed ora si torna alla casa modenese. Questi ritorni talvolta fanno bene alla qualità, perchè l’editore si sente (forse, è una nostra supposizione) di realizzare un album migliore del precedente.
Così è stato, l’albo è davvero ricco e divertente, pagina dopo pagina permette ai bambini di interagire non solo con l’album ma anche con le figurine. Infatti, alcuni giochi è possibili completarli solo dopo avere attaccato le figurine di riferimento.
Tutto questo lavoro permette di rendere il prodotto non una mera ripetizione, di quanto già realizzato negli album precedenti. Pagina per pagina vengono presentati tutti i personaggi principali, sublimi le tante figurine sagomate ed anche le speciali con effetti brillantina a risaltare punti specifici dell’immagine.
Novità molto simpatica è il poster centrale tipo diario scolastico, dove i bambini possono sbizzarrirsi nell’attaccare, dove preferiscono, le 10 figurine numerate M. Probabilmente il target dell’album è molto femminile, soprattutto il poster centrale è adatto più alle bimbe che agli ometti.
In questo caso torniamo anche all’album tradizionale, figurine classiche e niente card. Ottima scelta da parte di Panini, anche perchè in questo caso sarebbe stata una forzatura e dannosa dal punto di vista economico.
Miracoulous ovunque! Grazie ai 14 sticker decorativi extra, numerati L, che non trovano spazio nell’album ma possono servire per abbellire libri, cellulare ed altro ancora. Care mamme e papà, preparative a trovare figurine attaccate ovunque…
Frozen Magazine: nr.
48 e 49 3,90€ (1 bustina + 1 card limited cad.)
box 24 bustine
commento: il binomio cartone animato Disney + Natale è quasi sempre un successo garantito, ancora di più se il cartone è il seguito di uno dei più grandi successi del nuovo millennio. Panini lo sa bene e dopo l’album figurine+card (https://figurineforever.com/2019/12/09/frozen-2-panini/) nel giro di pochi giorni raddoppia con una collezione interamente di card.
L’album è ben realizzato ma qualche dubbio ci rimane, la bella scelta di
unificare le tradizionali figurine con le più moderne card in una sola
collezione era molto efficace ed il risultato ben riuscito, tanto da definirlo
un album veramente bello da collezionare. Questa versione solo card non ha lo
stesso appeal.
Non solo, le card della prima collezione sono sinceramente più belle e curate, queste dovendo seguire la storia del film (come le figurine nel precedente) per necessità sono più standard. Le speciali argentate o glitter sono comunque un bel prodotto, così come le pagine a collage (vedi foto sopra), ma restiamo convinti che sotto il profilo della qualità il primo prodotto poteva bastare, sotto il profilo della quantità ed anche del marketing sicuramente ha ragione Panini. “Meglio battere il ferro fin quando è caldo”.
Collezione che comunque è molto strutturata, quasi come le Adrenalyn Calciatori, oltre alle 198 card base (tra cui 100 regular, 54 magic, 44 glitter) troviamo ben 8 card limited edition! Card che per averle tutte bisogna non dimenticare di acquistare i vari prodotti legati alla collezione: 2 limited sono all’interno dello starter pack, 1 ciascuna nel magazine Frozen nr. 48 e 49, 4 nella tin box dedicata che ha anche tre differenti immagine stampate sulla scatola.
Collezione non facile da completare, alcuni numeri non si trovano ed
attenzione a comprare più box insieme, perché può capitare di trovare
praticamente le stesse ripetute.
Un consiglio un po’ alternativo? Acquistate lo starter pack ed utilizzate il raccoglitore per mettere le 100 card della versione precedente, aggiungendo le 8 limited di questa che sono davvero splendide. Non si potrà definire completa, ma farà la sua bella figura nella vostra collezione di album.
collector’s tin box: 9,90€
(7 bustine + 5 card XXL)
mega tin box: 29,90€
(album CARTONATO + 7 bustine + 3 card XXL)
bustine: 1,00€ (4
figurine + 1 card)
commento: l’album più ricco di sempre! No, non è la classica promo del
nuovo Calciatori, ma il piacevolmente impegnativo album legato al cartone
animato di Natale per eccellenza (quello si): Frozen 2. La storia è nota quindi
passiamo direttamente alla presentazione di questa nuova fatica Panini.
Gli album “blockbuster” stanno sempre più diventando un’avventura nel provare a completarli e soprattutto essere informati su tutte le uscite collegate per averli realmente completi. La novità principale è la realizzazione anche della versione cartonata, presentata all’interno di un mega tin box e disponibile SOLO prenotando la propria copia sul circuito www.primaedicola.it ovvero il distributore delle edicole.
Tranquilli, per il mega tin box non è necessario liberare spazio in
auto, l’album è di piccolo formato. Nota dolente per gli amanti di Frozen che
volevano posizionare vicini in libreria tutti i vari album (tra Frozen e Frozen
2 sono usciti, ci pare, altri 3 album), visto che il primo è rettangolare,
questo è piccolo verticale, in mezzo uno gigante tipo Calciatori ultimi anni,
altri formato standard ecc. ecc. Aiuto!
La scelta del formato piccolo ha i suoi difetti ma anche il pregio di
renderlo simile ad un libro di favole, naturalmente il consiglio è di iniziare
la collezione DOPO avere visto il film, in quanto l’album ripercorre la storia,
non vi sono pagine di introduzione con galleria dei personaggi o altro. La
storia è talmente bella che va raccontata nei dettagli.
A questo si aggiunge un poster gigante centrale dove apporre le figurine
F1-F12, a differenza di altre volte è impossibile attaccarle senza staccarlo
dall’album, il consiglio è magari di acquistare 2 starter pack (alla ricerca di
tutte le 5 XXL card differenti, visto che non è chiaro se nel Mega Tin Box si
trova il set completo) così da tenerlo allegato nella copie dove attaccate le
figurine. Oppure in edicola trovate anche l’album versione prezzata a 2,00€
Le figurine sono
davvero belle, con un contorno colorato che ne aumenta il fascino, oltre alle
classiche troviamo molte figurine sagomate (attaccatele con cautela!),
argentate, glitter e trasparenti!
Oltre alle 204
figurine per l’album (1-192, F1-F12 per il poster centrale), troviamo altre 12
figurine decorative (L1-L12) con piccoli adesivi che possono essere attaccati
dove preferite ma nascono soprattutto per personalizzare il retro le card dello
stesso album. A proposito di card, ne abbiamo ben 55: 30 con tutti i personaggi
del cartone (C1-C30), 20 speciali dedicate a Elsa, Anna e Olaf (S1-S20), 5
formato XXL. Oltre al Mega Tin Box, troviamo 3 tin box standard differenti, 2
con Elsa e Anna insieme (orizzontale e verticale), uno col simpatico Olaf.
Le tin box sono fatte
naturalmente anche per tenere la propria collezione di card.
Dopo il primo disappunto per il formato dell’album (ma successivamente convinti dalla scelta), impossibile non innamorarsi sia del cartone animato che di questo prodotto. Vi saranno sicuramente le critiche per il costo elevato di questo prodotto, è un dibattito molto aperto, sicuramente Panini sta andando verso il futuro, uniformare figurine e card in una unica collezione è la soluzione per invogliare anche le nuove generazioni e, sinceramente, non deludere nemmeno le più “datate” (per esempio l’album Spider-Man Far From Home aveva una collezione di card davvero splendide).
Differenziare l’offerta (starter pack, box, cartonato, tin box, ecc.) non vuole sempre dire obbligare il collezionista ad acquistare tutto. Anzi, la soluzione cartonato solo su ordinazione è un’ottima soluzione per realizzare prodotti in tiratura ben più limitata rispetto a quello che servirebbe per coprire la distribuzione nazionale (come già era stato fatto con Calciatori). Non avendolo ancora “toccato con mano”, non aggiungiamo altre considerazioni.
Film splendido, album
bello, Natale è alle porte, cosa volete di più?
Limited Edition: cartonato con cofanetto stampato in 1000 copie numerate
commento: album celebrativo per gli 85 anni del papero più famoso del
mondo, ripercorre le stesse tappe dell’album dedicato a Topolino, il che non è
certamente un male. Infatti il prodotto è molto bello, di ottima qualità e
piacevolissimo da sfogliare e gustare. In Italia esce con mesi di ritardo
rispetto ad altri paesi, Brasile compreso. Scelta legata alla volontà di
presentarlo per la kermesse di Lucca Comics & Games di inizio novembre.
In realtà possiamo definirlo un album su tutta Paperopoli e non
solo su Donald Duck, Paperino la fa giustamente da re ma tutta la famiglia dei
paperi è ben presente nell’album, con tanti omaggi al papà Carl Barks, l’autore
numero uno della Disney, creatore di tanti personaggi di Paperopoli che abbiamo
amato e amiamo tuttora (il migliore resta Paperone).
Le prime pagine sono dedicate alla nascita del personaggio, con
le figurine sui primi cortometraggi animati dove nascono anche Paperina ed i
tre pestiferi nipotini; successivamente si passa alle prime avventure a fumetti
ed a seguire le pagine per presentare tutti gli altri personaggi: Qui, Quo,
Qua, Paperina, Paperone, Gastone, Nonna Papera, Paperoga, Archimede, Pico de
Paperis e tanti altri compresa la mitica 313!
La seconda parte dell’album presenta tante avventure di
Paperino, con alcune figurine dedicate anche alla celebre “Natale sul Monte
Orso” che vede l’esordio di Zio Paperone. Ultima pagina dedicata a l’amatissimo
Paperinik nella sua versione più classica.
Le 276 figurine sono davvero belle e troviamo anche le speciali
argentante e ruvide. Meno figurine sagomate dei precedenti e nessuna splash
page centrale ma poco male, l’album resta bellissimo.
Come già anticipato nella recensione dell’album di Batman, le 36 card non hanno le buste a l’interno dell’album ma possono essere raccolte in una scatolina dedicata. Suddivise in 3 capitoli, dalla 1 alla 18 sono tutte dedicate a Paperino (dalla 10 alla 18 vediamo l’evolversi grafico del personaggio), dalla 19 alla 27 le Grandi Parodie con Paperino protagonista, dalla 28 alla 36 Paperino Sport impegnato nelle varie discipline. Sinceramente è stata una scelta di comodo, uniformando le card al resto delle uscite nel mondo, magari Panini (editore della Disney in Italia) poteva regalarci 9 card con copertine del settimanale Topolino con i paperi protagonisti.
Anche per Paperino quindi esiste l’album spillato da edicola e l’album
Limited Edition cartonato e stampato in 1000 copie. Non vi sono quindi album
brossurati o cartonati da edicola. Abbiamo alcune differenze rispetto a Batman,
molto importanti: l’astuccio in cartoncino porta card non è all’interno dell’album
da staccare ma si trova SOLO allegato allo starter pack; all’interno del
cofanetto della Limited non troviamo il blister dove contenere le card.
In parole povere, la Limited Edition di Paperino possiamo
definirla meno accurata di quanto non sia quella di Batman, occasione mancata
da parte di Panini per realizzare un prodotto quasi perfetto.
Resta la convinzione che anche in futuro non vi saranno più album con folder di plastica a l’interno (e nemmeno a l’esterno..) per venire incontro ad una necessità di eliminare la plastica. Chapeau a Panini per questa scelta ambientale.
Giudizio finale: 8,5/10 (nella nostra precedente recensione sulla edizione brasiliana avevamo dato 10, ma il voto finale paga la scelta di non fare il cofanetto limited uguale a Batman come invece avrebbe meritato oltre al discorso card spiegato in precedenza)
commento: i Trulli, si proprio quelli di Alberobello diventano una serie
tv a cartoni animati realizzata da due sorelle, Fiorella e Maria Elena Congedo.
Tutta la magia della caratteristica città pugliese attraverso le avventure di
quattro piccoli maghi chef.
Non saranno i Puffi ma anche questi personaggi sanno regalarci simpatia,
unendo il fascino delle terre di Puglia con la magia delle loro bacchette
magiche e facendo gioco su un altro caposaldo italiano come la cucina, per la
quale siamo conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.
Il disegno del cartone animato è moderno ma al tempo stesso classico, adatto
per i format televisivi attuali, l’album ne è una simpatica prosecuzione. Nella
prima parte troviamo la presentazione del villaggio e dei suoi protagonisti:
Ring, Zip, Sun e Stella, attraverso i luoghi della storia, a partire
naturalmente dalla cucina di Miss Frisella.
Ed ancora Nonnatrulla, Trullosovrano, i professori della scuola ed i
nemici (perché in un cartone che si rispetti ci sono sempre dei cattivi)
Copperpot e Athenina.
Consiglio per i genitori, prendete 2 album perché il secondo serve per
ritagliare i personaggi dalla terza di copertina ed utilizzarli per “Il gioco
del Trullo” (figurine G1-G18), il Gioco dell’Oca di Alberobello!
Piccolo gioiellino molto divertente da completare, figurine molto
colorate, tra cui argentate e sagomate.
commento: in alcune occasioni è una fortuna dovere aspettare qualche
giorno prima di fare la recensione, aiuta a studiare meglio il prodotto e non
farsi prendere da una piccola delusione a fronte invece di nuove emozioni.
Panini ha deciso di cambiare la formula che aveva caratterizzato precedenti
album (da Tex a Topolino), niente più brossurato e niente più cartonato da
edicola. Solo spillato ed edizione limited hard cover all’interno sempre di un
elegante cofanetto.
Questo terremoto editoriale ha spiazzato tutti, errato fermarsi alla
forma, meglio pensare alla sostanza. Ovviamente per apprezzare l’album di
Batman non bisogna essere solo collezionisti di figurine ma anche amanti dei
fumetti, in questo modo davvero farsi prendere dalle emozioni ed anche dai
ricordi per i meno giovani è un attimo.
Semi citando un film di Woody Allen: “Tutto quello che avreste voluto
vedere sull’album Marvel ma non avete trovato”. Buffo che Panini, editore della
Marvel Comcis in Italia, riesce a fare un grande album sulla “concorrenza”,
ossia l’eroe più amato dell’universo DC Comics.
E’ limitato definirlo un album, più corretto sfogliarlo come una piccola
enciclopedia di Batman in figurine. Le prime pagine hanno il sapore del mito
con le prime apparizioni del cavaliere oscuro nel lontano 1939, che continua
con il meglio del personaggio attraverso gli anni. A seguire il mondo di Batman,
dalla Bat-Caverna agli innumerevoli gadget ed alla Bat-Mobile.
Spazio anche ai tanti personaggi del fumetto, con splash page spettacolari
con figurine sagomate, i grandi eroi ed i compagni Robin, Batgirl, Batwoman, Alfred
ed il Commissario James Gordon. I grandi nemici Joker, Harley Quinn, Catwoman,
Pinguino e tantissimi altri.
Manca ancora molto alla fine dell’album, dai fumetti si passa alla
televisione con le serie animate e gioia assoluta per noi “vecchi”, ben 9
figurine dedicate alla serie tv classica con Adam West.
Dalla TV al grande schermo con tutti i film con Batman protagonista, dal
primo di Tim Burton all’ultimo “all american heroes” legato alla Justice
League.
Fumetti, serie tv, film.. come concludere l’album? Naturalmente con le
figurine anche dei videogiochi!
Completo, emozionante, FIGO, con tante figurine speciali, 24 olografiche
ed ancora di più 24 che si illuminano al buio. Non esiste un album più adatto
di questo dove metterle.
L’album sebbene spillato ha una pagina interna in cartoncino, dopo la copertina
la checklist di tutte le 36 card, in fondo all’album il cofanetto da staccare
per contenerle. Anche le card sono davvero belle, le prime 18 dedicate alle
copertine dalle storiche a quelle più recenti, dalla 19 alla 27 i vari costumi
di Batman negli anni, dalla 28 alla 36 tutte le auto del cavaliere oscuro!
Discorso a parte il cofanetto limited, stampato in appena 1000 copie numerate. A proposito, a differenza dei precedenti, troviamo il numero anche all’esterno, non cambia nulla, ma felice di avere un numero importante come il 100.
Il cofanetto contiene l’album cartonato con all’interno una bella
serigrafia ed a parte un secondo cofanetto dove mettere le 36 card, esposte in
tutto il loro splendore.
Quindi torniamo al punto di partenza, se il primo pensiero era di
delusione per i cambi avvenuti con questo Batman e Paperino, un’analisi più
approfondita rende le scelte di Panini non solo accettabili ma anche
comprensibili. Il Deluxe Limited è diventato davvero un oggetto di alta qualità
e rivolto ai soli collezionisti, le versioni intermedie non rendevano merito a
questa scelta. Inoltre è probabile che le vendite del cartonato da edicola non
fossero tali da motivarne la continuazione.
Anche se Panini non lo dichiara, credo invece che la scelta di
rinunciare al brossurato con buste all’interno sia legato alle necessità di
tutela dell’ambiente e della progressiva eliminazione della plastica. Penso che
siamo giusto all’inizio di un percorso che probabilmente Panini proseguirà nei
mesi ed anni a venire, voglio pensare e credere sia così, con l’assoluta
curiosità di vedere cosa accadrà il prossimo anno con il Calciatori Adrenalyn
2021!
Giudizio finale: 10/10 con lode (per la limited e per la scelta ecologica)
(EN)
La prima apparizione di Figu&Rina ed il limited di Batman da aprire!
commento: tornano i Gormiti con la nuova serie! Panini alterna l’album
di card con quello delle figurine per uno dei cartoni animati più amati dai
bambini, serie estremamente simpatica e ben realizzata. I nostri 4 eroi sempre
impegnati con i Bracciali degli Elementi per sconfiggere i cattivoni Darkan.
Le pagine raccontano il cartone animato attraverso i suoi personaggi e
le loro avventure, partendo da Gorm, l’antica fortezza dei Gormiti. 204 per
completare l’album, molte sono speciali (magari sono stato particolarmente
fortunato ma ho aperto una bustina ed ho trovato 3 glitter!), la qualità della
stampa è davvero ottima ed i colori fanno la loro bella figura.
Ao-Ki, la custode della conoscenza, ci accompagna a scoprire le varie
parti dell’album, interessante la parte centrale dove si alternano le pagine
dedicate ai vari popoli (del fuoco, del ghiaccio, della roccia, del vento) a
quelle dove vediamo gli allenamenti di Riff, Ikor, Trek ed Eron.
Al centro le figurine speciali F1-F8 per presentare i regni dei Gormiti, fiore all’occhiello naturalmente le 36 olografiche. Per gustarsi appieno l’album sempre meglio guardarsi qualche episodio della serie tv, così da sentirsi ancora più coinvolti nelle avventure.
Il poster allegato allo starter pack non è fatto per contenere figurine.
Gormiti, tra i personaggi migliori della nuova generazione di cartoni
animati!
figurine: 124 (1-120, A-D) bustine: distribuite nei supermercati Carrefour SOLO in Francia album: cartonato, in vendita solo nei supermercati Carrefour francesi
commento: C’EST MAGNIFIQUE!!!
Importante premessa: chi scrive è di parte, amo e leggo i fumetti di Asterix sin da bambino e vado fiero della mia collezione completa. Proprio ed anche per questo, l’album uscito solo per il mercato francese, è un MUST da avere.
Asterix è il più importante e diffuso fumetto della scuola franco-belga, il suo nome in Francia è paragonabile a quello di Mickey Mouse negli Usa, cimentarsi in un album dedicato ai galli è quindi un’operazione monumentale e Panini France ha colto nel segno.
L’album ripercorre tutte le avventure dei nostri eroi, come molti saprete sono celebri i viaggi di Asterix e Obelix (talvolta accompagnati da Idefix e Panoramix), in questo album li ritroviamo tutti, dai celti ai britanni, dagli egiziani ai corsi, dagli elvetici ai goti, ecc. con naturalmente una parte importante dedicata ai “nemici” romani.
Attaccare le 124 figurine, seppure sembrano poche, è assolutamente uno spasso ed anche un impegno. Tantissime le sagomate che vanno apposte in modo perfetto sopra le immagini, il taglio è di ottima qualità, non ho riscontrato errori in tal senso. Nelle figurine classiche rettangolari troviamo anche delle speciali argento e di raso (fichissime).
Non solo, l’album è pieno di informazioni, giochi, quiz e dulcis in fundo due ministorie a fumetti, la cui prima, a memoria, mi sembra inedita (rappresenta Obelix ed Asterix da giovani dentro il villaggio) ma potrei anche sbagliare.
L’album NON è distribuito fuori dalla Francia ed essendo un prodotto Panini/Carrefour, come tutti i precedenti casi, difficilmente sarà disponibile on line sul sito Panini successivamente.
I 60 anni di Asterix sono tuttora in corso, chissà che il Direttore Antonio Allegra e Panini Italia Figurine Panini non ci stupiscano facendo uscire un album durante la prossima edizione di Lucca Comics & Games. Sarebbe un regalo bellissimo per i milioni di appassionati, ma temo resterà solo un sogno (ed anche nel caso sarebbe un prodotto differente da questo).
Può essere un album, non destinato alle edicole e distribuito solo in Francia, l’album dell’anno? Si!
commento: arriva l’album della Tridimensional sul cartone animato più amato da tutti i bambini, secondo alcuni quello che ha preso il posto di Peppa Pig. Con l’importante differenza che qui parliamo di un prodotto italiano, il titolo nasce dalla celebre canzone dello Zecchino d’Oro del 1968.
La storia è nota, quattro gattini musicisti che si esibiscono come Buffycasts: Lampo, Milady, Pilou, Polpetta. Accompagnati da Nonna Pina (si, proprio quella delle tagliatelle!). Forza della serie è la larghissima schiera di personaggi, gioia dei bambini nel ricordarli e riconoscerli tutti.
L’album è estremamente simpatico e colorato, la prima parte è dedicata ai quattro protagonisti ed alla celebre nonna sfoglina, a seguire i tanti amici e successivamente, come per ogni cartone che si rispetti, i “cattivi”, i gatti antagonisti.
Le figurine sono come l’album, allegre e coinvolgenti. Troviamo sagomate e speciali, soprattutto quelle per il poster centrale, numerate P1-P20. Non solo, girando il poster troviamo differenti scenari per le quattro figurine attacca&stacca, numerate A1-A4.
Insomma, sicuramente uno degli album di successo dell’anno. Orgoglio nazionale ed anche bolognese per chi vi scrive.
ALBUM DISTRIBUITO SOLO IN BRASILE ANTEPRIMA LUCCA 2019
commento: album celebrativo per gli 85 anni del papero più famoso del mondo, ripercorre le stesse tappe dell’album dedicato a Topolino, il che non è certamente un male. Infatti il prodotto è molto bello, di ottima qualità e piacevolissimo da sfogliare e gustare.
In realtà possiamo definirlo un album su tutta Paperopoli e non solo su Donald Duck (Pato Donald in Brasile), Paperino la fa giustamente da re ma tutta la famiglia dei paperi è ben presente nell’album.
Le prime pagine sono dedicate alla nascita del personaggio, con le figurine sui primi cortometraggi animati dove nascono anche Paperina ed i tre pestiferi nipotini; successivamente si passa alle prime avventure a fumetti ed a seguire le pagine per presentare tutti gli altri personaggi: Qui, Quo, Qua (Huguinho, Zezinho e Luisinho e non sono il tridente del Brasile!), Paperina (Margarina), Paperone (Tio Patinhas), Gastone (Gastao), Nonna Papera (Vovo Donalda), Paperoga (Peninha), Archimede (Professor Pardal), Pico de Paperis (Professor Ludovico) e tanti altri compresa la mitica 313!
La seconda parte dell’album presenta tante avventure di Paperino, con alcune figurine dedicate anche alla celebre “Natale sul Monte Orso” che vede l’esordio di Zio Paperone. Ultima pagina dedicata a l’amatissimo Paperinik (Superpato) nella sua versione più classica.
Le 276 figurine sono davvero belle e troviamo anche le speciali argentante e ruvide. Meno figurine sagomate dei precedenti e nessuna splash page centrale ma poco male, l’album resta bellissimo.
In Brasile le 36 cards non hanno le buste all’interno dell’album ma possono essere raccolte in una scatolina dedicata. Suddivise in 4 capitoli, dalla 1 alla 9 sono tutte dedicate a Paperino, dalla 19 alla 27 le Grandi Parodie con Paperino protagonista, dalla 28 alla 36 Paperino Sport impegnato nelle varie discipline. Ho lasciato per ultime le card dalla 10 alla 18 (nella foto allegata al post sono quelle messe per estese), dove si vede l’evolversi grafico dei personaggi, perché in Italia saranno probabilmente sostituite con alcune copertine del settimanale Topolino.
Gli amici di Papersera, commentando la nostra recensione brasiliana su l’album per i 90 anni di Topolino, menzionavano il direttore Alex Bertani che non confermava l’uscita in Italia di questo album, previsto (secondo tutti gli appassionati e collezionisti) per Lucca a novembre 2019.
Solo tattica? Ci auguriamo di sì, sia perché l’album sarebbe un crimine non averlo in Italia, sia perché continuerebbe la tradizione degli altri partita con quello su Tex, sia perché non vediamo altre possibili uscite in casa Panini (tenendo conto che l’album dei Supereroi è stato il meno fortunato della serie, che Bonelli pare avere fatto scelte differenti per i suoi personaggi e, purtroppo, pare non vi sia l’intenzione di realizzare qualcosa per i 60 anni di Asterix).
Intanto godiamoci questa edizione brasiliana, le figurine dovrebbero rimanere le stesse anche nel resto del mondo (testo a parte).
Giudizio finale: 10/10 (per il 10 con lode aspettiamo l’edizione italiana)
figurine: 258 di cui 25 pelosine (1-233, A1-A8, B1-B12, C1-C5) bustina: 0,70€ con 5 figurine box: 50 bustine starter pack: album + 2 bustine 2,99€
commento: “E’ una cosa da Bing!”. Arriva l’album di uno dei cartoni più amati dai bambini, grafica per certi versi semplice ma interessanti sceneggiature che permettono anche al bambino di comprendere e lo rendono partecipe delle avventure di Bing Flop, Pando e tutti gli altri.
L’album è davvero ben realizzato, molto colorato e divertente. Dopo la presentazione dei vari personaggi, ogni due pagine abbiamo una differente storia per un totale di ben 23 differenti avventure.
E’ stato fatto un lavoro con cura, pagina per pagina permette al bambino di interagire con l’album ed i suoi personaggi. Tantissime le figurine particolari, ecco forse non è propriamente un album facile da attaccare per bambini più piccoli. A parte le sagomate anche le altre hanno l’immagine sotto e quindi è un bel lavoro fare combaciare le figurine nei bordi giusti. Simpatiche le 25 figurine pelosine, esperimento già provato con successo da Panini con l’album Masha & Orso.
Al centro il poster per le figurine con numero speciale, se A e C servono per giocare ed attaccarle correttamente nelle stagioni e negli spazi giusti, le 12 numerate B sono trasparenti e servono per l’attacca&stacca centrale dove il bambino può realizzare tante nuove avventure.
figurine: 276 (di cu 36 metallizzate e 24 brillanti) + 36 cards bustine: 1,00€ con 5 figurine ed 1 card bustine special: 3,90 con 1 bustina ed 1 personaggio da collezionare starter pack: 6,90€ con 3 bustine album cartonato: 16,90€ con 3 bustine + 1 cartolina album cartonato ltd 1000 copie: in vendita on line da metà novembre album singolo prezzato: NON REALIZZATO box da 50 bustine box da 14 bustine special 100 sketch cards con disegno originale
commento: cimentarsi con un album da collezione sul mondo Disney non è per tutti, un po’ come chi ad X-Factor si presenta con una cover di Freddie Mercury o Aretha Franklyn.
Certo Disney Italia è parte di Panini, quindi il lavoro è faciliato, ma il rischio era enorme, soprattutto dopo il passo falso dell’anno scorso con l’album Marvel (non proprio bellissimo…). Invece quest’anno è stato realizzato un album a dir poco splendido, che ripercorre in modo magistrale i 90 anni del Topo più famoso del mondo.
Possiamo definirlo un album suddiviso in capitoli:
prima parte dedicata alla golden age, ancor prima che i cortometraggi di Disney diventassero fumetti, immagini degli anni 20/30 che mantengono tutto il loro fascino; poi il passaggio al fumetto ed al personaggio che col tempo ha le sembianze del Topolino attuale protagonista di mille avventure.
seconda parte sugli amici di Topolino, dal mitico Pippo, a Pluto, a Minni, ad Eta Beta, a Basettoni ed ai villains Gambadilegno e Macchia Nera; infine ai paperi, a cui viene dedicata una sola pagina ma così da mantenere in tutti noi la speranza che il prossimo anno sarà la volta dell’album su Paperino!
terza parte Topolino giramondo, le sue tante avventure non solo nei vari continenti, ma anche nel tempo e nello spazio.
quarta parte, piacevolissima, una storia inedita disegnata da Casty (tra gli autori più amati della New Generation di Disney Italia), sempre con la storia da completare con le figurine e con una splash page fenomenale che riportiamo anche qui nelle foto (ecco, proprio a volere essere puntigliosi, magari un’altra splash page all’interno dell’album non ci sarebbe stata male)
Una pagina, doverosa, anche al “paese dei balocchi”, ovvero Disneyland!
La qualità delle figurine è molto buona e variegata, le immagini sono ricercate e non sono solo dei taglia e copia dai cortometraggi o dai fumetti.
Infine le 36 cards, suddivise in 4 tematiche: 1) i numeri anniversario del settimanale Topolino, compreso l’ultima in distribuzione in questi giorni a Lucca Comics e quello dell’anteguerra della edizioni Nerbini 2) l’evoluzione del disegno del personaggi dagli inizi ai giorni nostri 3) le grandi avventure 4) Topolino & friends. ATTENZIONE: l’edizione italiana e quelle straniere si distinguono, lingua a parte, dall’album e soprattutto dalle cards che sono differenti. Le 276 figurine invece sono uguali.
Per i fortunati, tanto fortunati, la possibilità di trovare una delle 100 skecth cards, con i disegni originali degli autori Disney. Le 100 cards (una diversa dall’altra, quindi unich) sono messe nelle bustine a random al posto della card normale. Insomma, se ne trovate una, andate magari anche a comprare un gratta&vinci, sicuramente è il vostro giorno fortunato!
A margine abbiamo anche un’altra collezione dedicata alle statuine di 14 personaggi del mondo Disney, in realtà sono 15 perché per averla completa mancherebbe il Topolino d’Oro distribuito dal 14 novembre col numero 3286 di Topolino.
Con questo album siamo al quinto della collezione Panini, album destinati principalmente ad un pubblico adulto e quindi più ricercati e curati. La mia personale classifica, fino ad oggi, non tenendo conto dei gusti personali sul fumetto specifico ma ragionando sulla qualità dell’album: Zagor, Tex, Diabolik, Marvel … diciamo che aspetterò di completarlo per decidere dove collocare questa nuova produzione, ma un primo posto sarebbe più che meritato 🙂
Prossimo anno.. Paperino? Dylan Dog? (Tex persa l’occasione forse se ne parlerà per il 75°) .. peccato poi Panini non ritenga commercialmente appetibili fumetti storici come ad esempio Asterix; visto il non proprio grande successo dell’album Marvel, difficile ne arrivi uno su un singolo personaggio.
figurine: 192 di cui 160 normali + 16 speciali metal e 16 speciali olografiche (numerazione 1-160 e X1-X32) bustine: 0,70€ con 5 figurine starter pack: album + 5 bustine a 3,50€
commento: dei tanti film d’animazione realizzati da Disney e Pixar assieme, GLI INCREDIBILI era sicuramente tra i meglio riusciti, ottima notizia che dopo 14 anni è stato deciso di fare il bis! In questa nuova avventura l’azione passa nelle mani di Elastic Girl mentre Mr. Incredible resta a casa a prendersi cura dei bambini, ben presto, ovviamente, saranno tutti coinvolti per combattere il crimine! L’album inizia con raccontarci quello accaduto nel primo film e poi continua con il racconto dei vari momenti cruciali del secondo episodio. Bello il consueto poster centrale apribile che raccoglie le 32 figurine speciali numerate X. Il resto delle figurine hanno tutte un non invasivo contorno rosso. Concorso: adatto principalmente alle scuole, in quanto per vincere bisogna raccogliere 1000 bustine vuote, ma per i temerari vuole dire vincere un super kit. Un invito ad unire le forze!
figurine: 192 con figurine speciali oro, argento e 3D bustine: 0,70€ con 5 figurine starter pack: album edizione limitata + 5 bustine 4,90€
commento: Panini fa la Panini e cala un poker d’assi realizzando un album davvero interessante, una volta si sarebbe detto “per grandi e per piccini”. Magici Amici è un BEST OF di tutti i cartoni Disney usciti negli ultimi 25 anni, una carrellata di personaggi che ci rimanda allo splendore di alcuni album (sempre Panini) usciti tanti anni fa. Pensate ad un cartone e quasi certamente lo trovate: Topolino e soci di Disney Friends, il Re Leone, Dory, Cars, le Principesse Disney, Zootropolis, Monsters & Co, Ribelle, Coco, Oceania, Toy Story, Inside Out, Gli Incredibili e Frozen!
Le figurine hanno la classica qualità Panini e c’è da sbizzarrirsi tra le speciali, menzione particolare per le figurine 3D. Apoteosi poi con le figurine speciali collegate all’App “Panini Stickers Disney Friends” e che scansionando l’immagine sul cellulare prendono vita! Non è ancora finita, per ogni cartone abbiamo di norma 4 pagine dedicate e per ogni personaggio tanti giochi per i più piccini. Must assoluto è il poster centrale con l’immortale GIOCO DELL’OCA, da staccare e divertirsi per ore in famiglia.
Esistono due versioni dell’album: una argentata che si trova SOLO acquistando lo starter pack, una copertina classica che invece si trova in edicola al prezzo di 2,00. C’è bisogno di consigliarvi quale prendere? .. Infine anche le bustine hanno immagini differenti, noi ne abbiamo trovate cinque, magari ne esistono anche altre. Che dire… Brava Panini! Non sono presenti concorsi a premi legati alla collezione, ma per questa volta non è fondamentale.