
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 441
(recensione del 02 dicembre 2025)
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria
album: Yu-Gi-Oh! Dual monsters (Panini)
figurine: 184 (1-184)
starter pack: album + 5 bustine 5,00€
box: 36 bustine (5 figurine per bustina) 1,00€ cad.
Eco Blister: 5,00€ (5 bustine)
Ed ecco arrivare in edicola una nuova raccolta dedicata a Yu-Gi-Oh!. Un’uscita un po’ particolare: nel 2025 magari non è un prodotto davvero mainstream, ma nel sottobosco dei TCG e del collezionismo puro il brand non ha mai smesso di muoversi. Il mercato è vivo, aggiornato, sempre in fermento. Il TCG nasce alla fine degli anni ’90, sull’onda lunga del successo dell’anime, e questo album prova – almeno nelle intenzioni – a farci tornare a quella stagione d’oro.
La copertina è in perfetto stile Yu-Gi-Oh!: sfondo nero, inserti rossi, forte richiamo al logo storico. Esteticamente funziona, complice la finitura satinata e i dettagli lucidi che la rendono più “premium” rispetto a tante altre uscite simili. Sfogliando la prima pagina scopriamo che l’album è diviso per stagioni dell’anime, anche se in pratica si tratta di una carrellata dei vari mostri e degli avversari che Yugi ha affrontato nel corso della storia.

Le descrizioni ci sono, ma sono brevi, poco approfondite, giusto l’essenziale. Non troviamo né un poster né un inserto centrale e, paradossalmente, non se ne sente davvero la mancanza: la struttura dell’album è così lineare che un poster non avrebbe aggiunto molto.
Il problema è proprio questo: sfogliandolo sembra più un elenco illustrato che un album capace di raccontare la ricchezza della lore dell’anime. Tutto troppo veloce, troppo semplice, poco “celebrativo”.
Le figurine, invece, sono di dimensioni generose e nel complesso fanno una buona impressione. Bordi neri, stampa pulita, e due tipologie di olografiche: quelle con bordo rosso e sfondo arancione, dedicate ai mostri, e quelle dorate con olografia shattered dove troviamo amici e nemici di Yugi. Presenti anche alcune sagomate, scelta che almeno dà un minimo di varietà visiva alla raccolta.

Detto tutto questo, la sensazione generale non cambia: l’album lascia un po’ il tempo che trova. Non c’è stato un vero “ritorno di fiamma” di Yu-Gi-Oh! che potesse giustificare un’uscita in grande stile, e allo stesso tempo questo prodotto non è abbastanza curato o profondo da reggersi sulle proprie gambe e rilanciare il brand. Un lavoro corretto, sì, ma troppo “di mestiere”, quasi uscito per inerzia (o per necessità per il rinnovo del contratto) più che per una reale idea editoriale. Nonostante ciò, rivedere i personaggi e i mostri che hanno segnato la cultura pop di fine anni ’90 – insieme a Pokémon, Digimon e Dragon Ball – fa sempre piacere. E forse alla fine sarà proprio la nostalgia a decidere se correrete o meno in edicola a cercare queste figurine.
(AM)