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SKIFIDOL ITALIAN BRAINROT (Officina Edicola)

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EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 412
(recensione del 20 maggio 2025)

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: Skifidol Italian Brainrot – Universo Psichedelico Trading Card Game (Officina Edicola)

card: 150 (1-150) + limited edition

starter pack: album + 3 bustine + 5 card limited 10,00 €

box: 24 bustine (7 card per bustina) 2,00€ cad.

PER CHI VOLESSE CONTATTARE L’EDITORE: https://www.officinaedicola.it/contatti

Arrivano in pompa magna le card di Italian Brainrot! Cavalcando l’onda di un trend super popolare nato sui social — in primis TikTok — Officina Edicola non si lascia sfuggire l’occasione di provare a capitalizzare con una spesa minima e una resa potenzialmente altissima.

Sì, perché le card sono realizzate con l’intelligenza artificiale: chiunque potrebbe crearle gratuitamente, e l’idea di commercializzarle — se il successo sarà confermato — potrebbe rivelarsi una miniera d’oro per l’editore. I soggetti presenti nella collezione sono esattamente come i meme di TikTok: demenziali, surreali, talvolta davvero brutti. Insomma, se state cercando una collezione artisticamente curata, che dia piacere nel tempo sfogliandola con calma… beh, potete smettere subito di leggere: Italian Brainrot non fa per voi.

Se invece volete portare nel mondo reale la stessa ironia nonsense che spopola online — magari condividendo una risata con gli amici — allora benvenuti! L’unica vera strizzata d’occhio al mondo del collezionismo è il legame con il marchio Skifidol, che richiama alla mente altre raccolte “fuori dagli schemi”.

E’ evidente che il target di questa proposta non siano i collezionisti tradizionali, bensì gli acquirenti occasionali: quelli che vedono in edicola ciò che hanno appena scrollato sul telefono, e si lasciano tentare. Una mossa di marketing tanto semplice quanto, bisogna ammetterlo, assolutamente geniale. Perciò non vogliamo fare la morale, né sul prodotto né sul trend: semplicemente, per noi, le raccolte belle sono altre. Tra l’altro abbiamo notato che fino allo scorso anno il marchio Skifidol compariva sotto l’effige di Panini con una raccolta di card dedicata… non sappiamo bene cosa pensare a riguardo, pertanto ci limitiamo a segnalarlo anche a voi che leggete.

La prima cosa che notiamo entrando nel merito della raccolta è che è stata concepita come un vero e proprio trading card game. Officina Edicola ha anche dato un nome a quella che sembra a tutti gli effetti una prima espansione di un gioco destinato ad averne altre, ovvero “Universo Psichedelico”, molto in stile Pokèmon e siamo sicuri che non è un caso. Allo stesso modo, anche la suddivisione delle rarità richiama la logica dei TCG: le comuni, in perfetto spirito brainrot, sono etichettate come “niente di che”; le non comuni diventano “così così”; le rare sono semplicemente “bella”; e infine ci sono quattro card rarissime definite “fighissima”.

Le card hanno gli angoli squadrati, una superficie ruvida con il protagonista con superficie lucida. Sulle immagini non c’è molto da dire, è per tutte il più classico dei CGI correlato da nomi assurdi e filastrocche totalmente nonsense. Il back è uguale per tutte con il logo della raccolta, proprio come i TCG che già conosciamo.

L’album a corredo dello starter pack prevede l’inserimento delle card nelle fessure delle pagine, una soluzione che abbiamo già visto per le card degli Skifidol di Panini dello scorso anno. Sfogliandolo, troviamo altre filastrocche surreali che amplificano il tono demenziale dell’insieme: immaginiamo siano anch’esse frutto dell’intelligenza artificiale.

In conclusione, non sarà certo il prodotto dell’anno dal punto di vista collezionistico, ma per il target a cui si rivolge funziona alla perfezione. Chiunque abbia visto anche solo una volta un reel con questi personaggi pazzi e fuori di testa potrebbe lasciarsi tentare e acquistare qualche bustina.

In un’epoca in cui ci avviciniamo con una certa cautela alle intelligenze artificiali, questa è la prima raccolta nata proprio da essa. Siamo praticamente certi che non sarà l’ultima. Speriamo solo che la prossima ci porti qualcosa di un po’ meno assurdo… e un po’ più artisticamente valido. Certo, un piccolo pensiero lo lasciamo lì: questi contenuti brainrot, per quanto ironici e virali, sollevano anche qualche dubbio.

Se presi a piccole dosi possono far sorridere, ma il rischio è che diventino l’unico linguaggio, soprattutto per i più giovani. E allora sì, un po’ alla testa potrebbero anche darla. Ma questa, forse, è un’altra storia.

(AM)


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