
EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 398
(recensione del 13 marzo 2025)
in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria
album: Hot Wheels on the road – trading cards (Panini)
card: 216 (1-216) + 6 limited edition
starter pack: binder +3 bustine + 3 card limited + 1 modellino Hot Wheels 11,00 €
box: 24 bustine (6 card per bustina) 1,50€ cad.
Ecoblister: 3 bustine + 1 Limited Edition 4,50€
Arrivano le Hot Wheels in formato card! L’annuncio di questa raccolta faceva ben sperare i collezionisti ed amanti di questi modellini visto che Panini ci aveva promesso che avremmo potuto ripercorrere la storia di Hot Wheels attraverso questa collezione. Peccato che la realtà sia ben diversa, ma andiamo a vedere nel dettaglio per quale motivo.

Le card sono quelle classiche della qualità Panini, tipo le Adrenalyn per intenderci: carte con angoli, non troppo spesse, possiamo trovare qualche gioco di olografia e di cromatura qua e la ma niente di veramente eccezionale. Quasi tutte le card sono, come immaginabile, in orizzontale. Prezzo esagerato per il tipo di raccolta, il massimo che saremmo disposti a pagare per queste bustine è di un euro l’una, di più è decisamente troppo.
L’occasione di fare una raccolta sul brand di Mattel poteva essere ghiotta: potevano veramente esserci chicche di ogni tipo, modellini storici, diorami, disegni futuristici, vintage, insomma, chi più ne ha più ne metta. Peccato che invece ci dobbiamo accontentare del solito, magro, compitino: la raccolta che ci ritroviamo infatti non è altro che un insieme di immagini di stock che sono le stesse riportate sui cartoncini che compongono la confezione dei modellini.

Se conoscete le Hot Wheels anche solo un minimo sapete bene di cosa stiamo parlando: sulle confezioni delle automobiline esse sono riportate in 3D a scopo pubblicitario e questo è ciò che ci ritroviamo nelle card, per giunta con degli sfondi brutti, anonimi e psichedelici che non fanno altro che farci girare la testa, oltre che creare una grande confusione vedendo le carte tutte insieme nell’album. E che dire della promessa di raccontare la storia di Hot Wheels attraverso le card? Non corrisponde al vero, visto che il modellino più vecchio è del 2006 (uno solo), dopodichè ce ne sono un paio del 2008 e un paio del 2010. Poco altro e si arriva già dalla decima card al 2017, fino ai modellini ancora più recenti. E dire che Hot Wheels è stata fondata da Mattel nel 1968.
Insomma una vera delusione. Queste card compongono la gran parte della raccolta: 162 su 216. Ad aprire l’album troviamo 9 card che compongono attraverso un puzzle una sorta di copertina, un gradito ritorno al passato. Abbiamo quindi 27 card dedicate alle auto che troviamo nella serie Netflix “Hot Wheels a Tutto Gas!”, che si differenziano dalle altre 162 solamente perché c’è il logo della serie sulla carta. Infine, l’unica, minuscola parte positiva di questa collezione ovvero 18 card in stile manifesto vintage che ci ricordano per quale motivo e con quali speranze abbiamo acquistato questa collezione. Vogliamo menzionare ancora un piccolissimo pregio: il retro delle card è pensato per poter comporre una pista a proprio piacimento, troviamo che questa sia un’idea carina.

Dopo le fantastiche premesse per l’anno nuovo da parte di Panini con la raccolta di figurine di Gorjuss sbattiamo il naso e torniamo alla realtà, quindi ci chiediamo: che senso ha questa raccolta? A cosa serve sbattere on card delle immagini che troviamo banalmente online o sui cartoncini delle confezioni dei modellini che la gente per lo più butta nell’immondizia? Chi deve comprare questa raccolta? Sicuramente non i collezionisti più anziani perché rimarranno delusi. Siamo sicuri che i genitori compreranno ai bambini una raccolta di card con raffigurate delle macchinine di cui possono comprare due modellini allo stesso prezzo di tre bustine? Noi crediamo proprio di no. Ed è anche giusto così.
(AM)