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FANTASY RIDERS TCG – L’invasione dei giganti (Panini)

Web Heroes

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 348

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 
album: Fantasy Riders TCG L’invasione dei giganti (Panini)

Card: 396 (1-396) + 14 Limited Edition
Starter pack: binder + 4 bustine + 6 card limited 8,00€
Box: 24 bustine (6 card per bustina) 1,50€ cad.
Tin box: 3 bustine + 3 limited edition 5,90€
(realizzate in 6 colori diversi ma dallo stesso contenuto)
Ecoblister: 3 bustine + 1 limited edition 4,50€

Fantasy Riders torna in Italia dopo 2 anni dalla pubblicazione della prima serie, una pausa forse di riflessione sulle potenzialità di una collezione che, al momento attuale, non ha fatto più di tanto breccia nel cuore degli appassionati, sebbene ha riscontrato buoni dati di vendita.

Se con la prima edizione eravamo stati risparmiati dalla necessità di rincorrere le limited edition, questa volta i fan della serie dovranno fare i salti mortali per recuperarle tutte. La serie, nonostante nasca come un Trading Card Game ovvero un gioco di carte a tutti gli effetti, viene più che altro collezionata dagli amanti delle collezioni di card da completare.

Le ragioni del poco successo del gioco possono essere molteplici: è sempre molto difficile entrare nel mondo TCG senza risultare banali e senza avere alle spalle un brand consolidato, anche se neanche questo, vedasi Disney Lorcana, è garanzia di successo. Il gioco è abbastanza basico, con valori di attacco e difesa ed oggetti che modificano di poco l’andamento delle partite.

Le carte si presentano con i margini arrotondati come ogni trading card game che si rispetti. La qualità della carta però non sembra delle migliori: le carte si rovinano anche solo aprendo le bustine, sono estremamente sottili e dalla superficie liscia. Un consiglio utile è sicuramente quello di metterle all’interno di sleeve protettive se si intende utilizzarle per il gioco che Panini propone, ma anche se si pensa di portare in giro l’album per scambiare le doppie con altri collezionisti.

Le card base hanno alcuni tratti in rilievo, molto fini, apprezzabili soprattutto in controluce e il personaggio o l’oggetto protagonista della carta è lucido e leggermente in rilievo rispetto al resto della carta, così come il box che contiene il testo. Le carte argento, bronzo e oro hanno un’olografia lucida nei rispettivi colori mentre le platino, titanio, acciaio e leggendario ne hanno una diversa tra loro.

Le limited edition sono quelle dalla qualità migliore per quanto riguarda gli effetti su carta: sono molto in rilievo e sono piacevoli al tatto. L’impressione è che rispetto alle card degli altri TCG come ad esempio Pokemon, siano più delicate e tendenti a piegarsi o rovinarsi nei bordi, nonostante al tatto sembrino quasi plastificate. Peccato però che non lo siano abbastanza da proteggere le card almeno dagli urti più leggeri, scelta abbastanza inspiegabile. Le ultime due limited edition si possono trovare acquistando almeno un prodotto Fantasy Riders sul sito Panini e con l’acquisto dello starter pack + tin box nelle fumetterie. Particolare apprezzabile perché equamente, questa volta, viene dato risalto sia alla vendita diretta della casa modenese, sia a quella più (o meno..) tradizionale al dettaglio. Soluzione ovviamente meno apprezzata dai portafogli di genitori e collezionisti.

Lo spazio dedicato all’artwork è adeguato, su ogni carta è riportato il nome, i valori di gioco e una breve descrizione del personaggio oltre all’effetto che eventualmente ha la carta sul gioco. Proprio per questo artwork più accattivanti avrebbero potuto fare la differenza per alcuni collezionisti più esigenti, invece a livello di grafica Panini dimostra di non essersi impegnata più di tanto: tutte le immagini sono in CGI, con un unico stile, senza nome del disegnatore sulla carta.

Le card sono suddivise in tribù e ogni tribù ha un retro personalizzato: i retri sono molto belli e particolareggiati, con tanti riferimenti alla tribù a cui appartengono, spesso il retro delle card è preferibile al davanti. Rispetto alla raccolta precedente vengono aggiunte 5 nuove tribù. Nonostante questo la varietà delle carte è un po’ deludente, per quanto logica: ogni tribù include 18 carte con 4 soggetti che si ripetono: due rider e due creature in versione micro, medius e mega, che seguono i personaggi nell’arco della loro crescita e il rider con la sua creatura sempre nelle tre versioni precedentemente menzionate.

L’aggiunta degli erranti permette di avere più varietà visto che sono ben 18 creature, ognuna presente con le 3 versioni menzionate in precedenza, mentre per le tribù nuove i soggetti sono 6. A livello di gioco può essere interessante visto che questa nuova serie può andare ad integrare la prima, formando mazzi di gioco misti, ma collezionisticamente parlando potrebbe risultare monotono.

In definitiva, Fantasy Riders è un prodotto adatto a chi vuole giocare o collezionare un gioco di carte collezionabili abbordabile a livello economico, questo è sicuramente un merito vista la differenza di prezzo ad esempio con Pokemon (1,50€ contro 6,00€ a bustina) senza la pretesa di di avere tra le mani artwork di chissà quali disegnatori.

Alla fine è un po’ come avere un gioco da tavola con in più il piacere ed il divertimento di aprire le bustine per formare il mazzo di gioco e raccogliere tutte le card. In barba al Santo Graal dei Fratelli Panini (quelli veri che scrivevano “una collezione Panini si completa sempre”) non è possibile richiedere le card mancanti, includendo carte di diversa rarità come i TCG.

Considerando che l’unica base che ha questo mondo fantastico è la guida associata allo starter pack, di una cinquantina di pagine, difficile avere molte pretese.

(AM)


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