NBA 2020/21 (Panini)

EDICOLA NEWS: LE RECENSIONI nr. 174

in collaborazione con Edicola Birra Fumetteria 

figurine: 500 (1-500) + 100 card (C1-C100)

starter pack: album + 5 bustine 4,90€

bustine: 1 card + 5 figurine 1,00€ (box da 36 bustine)

Il basket NBA è molto amato e seguito anche in Italia, forse ancora di più del campionato italiano, riteniamo che Panini dovrebbe tenerne conto e quindi produrre un album all’altezza, lo stesso album è venduto in tutta Europa. Purtroppo non è questo il caso, intanto prosegue lo stillicidio della qualità della carta, è oramai un anno che portiamo avanti questa nostra “denuncia”, ogni tanto Panini ci rincuora con prodotti degni del nome della casa modenese, poi ci arrivano le mazzate, subito dopo.

E’ impensabile che nel 2021 non si possa avere un album bello da sfogliare e non pieno di pieghe. Al tempo stesso quest’anno non si salvano nemmeno le figurine, lo spessore ricorda certe produzioni amatoriali che realizzano alcuni amici in Sud America ed ora sono pure piccoline. Per fortuna almeno le card sono più interessanti del solito, con il retro molto valido che riporta le informazioni sul giocatori, il numero della card stessa, un dettaglio della foto e pure la bandiera del paese di provenienza. Molto carine, niente di clamoroso, ma migliorate rispetto al passato.

L’album in generale è molto classico. La prima parte è come sempre dedicata alla stagione passata con gli highlights, i grandi eventi con naturalmente grande spazio al ALL STAR GAME, i due team Lebron e Giannis e parte conclusiva sui playoffs, istantanee delle partite fino alla finale tra Lakers e Heat. Il 2020 si conclude con 20 draft, potenziali rookie di futuri grandi campioni provenienti dai college o dal panorama internazionale.

Gli Atlanta Hawks aprono la seconda parte dell’album dedicata ai club, per ogni squadra troviamo 13 figurine di cui quattro speciali. Nelle bustine che abbiamo aperto, tutti i giocatori sono ripresi in azione, scelta non sbagliata, visto quanto è dinamico lo sport americano. Peccato, davvero peccato, che le figurine formato mignon tolgano molto della enfasi e della eccitazione nel attaccarle.

Gli Utah Jazz chiudono l’album, senza aggiunte ulteriori a parte il logo NBA a 6 figurine, essendo più ricca la parte iniziale abbastanza scontato che alla fine non si trovi nulla, soprattutto tenendo conto che nel mentre siamo arrivati a 500 figurine.

L’innovazione a tutti i costi non fa parte del nostro modo di vedere le cose, anzi gli album classici che seguono la tradizione sono da queste parti sempre i benvenuti, peccato che la carta straccia dell’album e le figurine stampate probabilmente a Lilliput siano un pugno nello stomaco per godersi appieno questo album.

Non è il nostro ruolo, non è il nostro scopo e non è nemmeno nelle nostre caratteristiche fare polemica e segnalare tanti problemi. Siamo innamorati della Panini e come tutti gli amanti ci fa male quando sbaglia. In stickers we trust? Noi ancora si, da altre parti forse non ci credono più veramente.

(EN)